Lettera firmata: “La solidarietà al Monte dei Paschi”

In attesa di sapere se la querela annunciata contro di noi da Giulio secondo è poi stata effettivamente presentata, e ribadendo che finché non ce ne arriverà notizia certa siamo disponibili a dare a lui lo stesso spazio che diamo a chiunque altro per rispondere alle critiche rivoltegli, pubblichiamo la lettera firmata da un nostro lettore il quale avanza dei dubbi relativi alle riduzioni di stipendio che Giulio secondo, dipendente del Monte dei Paschi, non avrebbe effettivamente subito a differenza degli altri dipendenti dell’istituto, in questi anni di crisi, vedendosi garantito il reddito complessivo dall’aumento della componente a carico della Cisl. In pratica, la Cisl avrebbe garantito il galleggiamento della retribuzione. Come se la crisi, per lui, non ci fosse stata.

Non crediamo che la questione possa avere rilevanza penale, quindi è improbabile  che l’interessato possa dar da lavorare ai suoi avvocati per questo. In ogni caso, ci sembra che sul piano della trasparenza, la domanda se la cosa sia vera o no meriterebbe una risposta. Verso gli iscritti alla Cisl e verso i dipendenti della banca.

il9marzo.it

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Nella giornata di ieri mi sono incontrato con una decina di ex colleghi sindacalisti della Cisl ma anche di altre sigle per gli Auguri di Natale.

Sono stato avvicinato da alcuni sindacalisti del Monte Paschi curiosi di sapere se poteva essere vero quello che avevano saputo da loro colleghi indignati.

Come è noto il Monte dei Paschi è da anni in crisi ed è stato salvato con i soldi pubblici, i dipendenti sono andati in migliaia in esubero e quelli rimasti hanno subito decurtazioni stipendiali dovute alle giornate di solidarietà,alla mancata erogazione del premio annuale di produzione e altri benefit.

Leggendo gli articoli del vostro sito hanno capito che il loro collega Romani potrebbe non aver subito decurtazioni in questi 5/6 anni in quanto beneficiario dell’integrazione stipendiale da parte della First/Cisl.

Mi facevano notare che sul sito della First i sindaci nella relazione ai bilanci dichiaravano congrue le integrazioni stipendiali riconosciute sulla base del regolamento cisl oltre a quanto pubblicato relativo ai redditi del soggetto.

Non ho potuto che confermare che per quanto è a mia conoscenza la cosa poteva essere probabile in quanto l’integrazione viene riconosciuta sulla base del reddito previdenziale dichiarato sul modello Cud rilasciato dalla Banca ed è già al netto delle decurtazioni, pertanto l’integrazione stipendiale di fatto dovrebbe essere maggiore e quindi coprire il trattenuto per solidarietà e mancato premio.

Questi sindacalisti sono rimasti sconcertati, nelle loro organizzazioni non esiste mi dicevano l’integrazione, mettendo in luce che loro e i colleghi percepiscono in meno dai 1500 ai 4/5000 euro all’anno a seconda del grado e della tipologia di orario del contratto.

Significa aver perso negli anni anche decine di migliaia di euro.

L’autorevolezza del vostro sito e le competenze dei vostri lettori potrebbero aiutare a capire e a chiedere conto.

Su questi argomenti, agli occhi dei lavoratori/lavoratrici, si rischia una sfiducia a carico del sindacato tutto.

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10 Commenti - Scrivi un commento

  1. La retribuzione decurtata o meno è una componente minore del reddito complessivo di uno che si trova nella posizione di Romani: bisogna infatti considerare che a differenza di qualsiasi altro lavoratore ci sono i rimborsi spese, il vitto, l’alloggio, le spese di rappresentanza, la macchina con i relativi costi, elementi sostenuti dal sindacato, che non compaiono nella dichiarazione dei redditi. Lo stipendio a questo punto fa sorridere rispetto a ciò che dovrebbe essere invece considerato.

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  2. Sicuramente tutto vero ma o si mette in discussione tutto il meccanismo del Regolamento Cisl in materia (che prevede delle tabelle di remunerazione massima, leggi standard, in funzione della carica ricoperta… in pratica si è individuata la retribuzione spettante PER QUELLA CARICA e non per il lavoro svolto precedentemente in azienda) o siamo di fronte a un vero e proprio caso di ACCANIMENTO TERAPEUTICO

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  3. Probabilmente dirà in giro che l’integrazione é rimasta tale in quanto abbassandosi il compenso complessivo è solidale con i colleghi…. ma personalmente penso che la banca non gli ha decurtato niente e ai capi cisl dirà che ha fatto risparmiare soldi all’organizzazione…. Un vero fenomeno

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  4. Oltre alle prebende da regolamento “casa di vetro”, già corpose( alla faccia degli iscritti) esistono altre cose come i regali di Natale che nessuno considera… regali che arrivano da tutte le parti, importante essere capo! Poi esistono anche i regali che il capo deve.. fare! Qualcuno comprava e penso compri ancora dalla Gallipo, azienda calabrese che produce tonno in scatola, centinaia di confezioni costosissime, almeno 150€ per singolo pezzo, almeno questo da listino, poi…! Questo secondo me si configura almeno come reato di favoritismo campanilistico con la speranza che non sia anche affaristico. Tutto questo alla faccia degli iscritti che pensano di essere tutelati invece sono sfruttati..!

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  5. Io, considero semplicemente aberranti simili discorsi e cifre da capogiro. Solo qualche giorno fa, leggevo su questo blog, al quale rivolgo il più sincero ed incommisurabile ringraziamento per la meritevole opera di verità che sta favorendo, che di sicuro salverà la storia della vera natura e cultura che ha fatto nascere e vivera la CISL (per intenderci quella fatta fuori dal metodo Marini). E’ con questo lupetto marsicano, che cominciò il metodo, tuttora vigente ,di intendere, vivere e sfruttare la confederazione, le federazioni e i lavoratori, per puro tornaconto politico ed economico. I successori del primogemito hanno aggravato la fame e di conseguenza la situazione ed il buon nome della cisl.

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  6. Nel commento delle 18:51 si parla dello stradino geometra Sbarra? Vicario della Furlan oggi e nemico…di Bonanni, grande amico suo al tempo del comando! Si perché se il commento parlasse del futuro segretario generale della cisl allora dovremmo porci alcuni interrogativi, come quelli che tutti gli iscritti si pongono oggi e cioè: i soldi e la loro gestione vengono controllate da qualcuno serio oppure diventa serio solo quando deve colpire qualcuno che rompe le scatole e meno serio quando parliamo dei capi, quelli che detengono il controllo della dittatura odierna? Spendere per rappresentanza una montagna di soldi, favorendo una azienda amica, magari per fare iscritti e firmare accordi contro gli stessi iscritti, rappresenta una cosa molto grave, in termini economici. I regali sono ammessi ma con soldi propri e non con quelli della organizzazione! Farsi belli spendendo, sperperando, soldi dei lavoratori dovrebbe essere punito dalla stessa cisl! Invece anche quest’anno gli “eletti” amici del capo mangieranno Tonno Gallipo di estrazione calabrese…

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  7. Il commento del 14 dicembre delle ore 10.04 h messo il dito nella piaga bisogna guardare a tutte le forme integrative dell’indennità di carica che sono molteplici e fuori controllo a tutti i livelli della confederazione e delle federazioni. Segretari territoriali che con il meccanismo dei rimborsi integrano alla grande e si spartiscono il bilancio senza fare attività per gli iscritti; ecco perché serve una vera e propria analisi e verifica complessiva ma se è vero che il pesce puzza dalla testa è necessario prima fare una verifica del gruppo dirigente nazionale e degli obiettivi politici e organizzativi di questi signori, che dopo aver organizzato la fuoriuscita di alcuni segretari nazionali “fastidiosi” perché parlavano la lingua di un nuovo progetto della CISL e non di potere ma di riorganizzazione, stanno dividendosi i poteri e le risorse della CISL per i prossimi due mandati… Dobbiamo fermarli e per farlo c’è un modo solo la pubblicità negativa all’esterno, le denunce interne ed esterne..

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  8. Lavoro al MPS e inserisco questo commento per amore di verità. Non so quale sia il vostro scopo, ma scrivere false insinuazioni non ha certamente scopi nobili. Peraltro assisto al fatto che queste falsità vengono diffuse da altri sindacati sul posto di lavoro al solo scopo di sottrarre iscritti alla Cisl, gettando fango senza motivo sul nostro sindacato. Per accordi sindacali i dipendenti del MPS possono pagare le giornate di solidarietà, oltre che assentandosi dal lavoro con relativa penalizzazione economica, anche rinunciando ad un identico numero di giornate di ferie.
    Romani adotta da sempre questa seconda possibilità e, così facendo, paga le giornate qualunque sia l’indennità di cui gode per il ruolo sindacale che ricopre.
    A questo proposito trovo opportuno sottolineare che, per un errore dell’azienda, il primo anno di solidarietà non era stato addebitato e Romani, accortosene, chiese e ottenne la decurtazione di alcune giornate di ferie arretrate che trascinava da quando svolgeva ancora attività lavorativa in azienda.
    Come iscritti CISL siamo stanchi di vedere sciacalli (qualcuno anche ben noto per il suo passato da “cislino doc”) che utilizzano le vostre falsità per togliere iscritti all nostro sindacato a favore di altri pseudosindacati da cui vengono evidentemente compensati meglio.
    P.S. : non so chi sia a comprarlo, ma il tonno Gallipo costa 19 euro al kilo. Basta andare sul sito della Gallipo e verificare. Chi scrive 160 euro al barattolo deve aver visto barattoli da 8 kili…

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    1. Ti ringraziamo delle informazioni che ci dai, anche se, arrivandoci in maniera anonima, non possiamo dare loro la stessa rilevanza della lettera, firmata, alla quale rispondi.
      Prendiamo atto con interesse che sei molto informato sulle vicende personali di Giulio Romani, fino ad essere a conoscenza perfino di rapporti coperti da privacy, come il conteggio di ferie non godute. Se ritieni scrivici tutto quello che sai, firmandoti con nome e cognome come ha fatto l’autore della lettera che contesti, e noi siamo pronti a pubblicare tutto, entro i limiti del pubblicabile, sia facendo il tuo nome se lo desideri, sia non facendolo se così preferisci. In questo modo potresti fermare l’esodo dalla First verso altre organizzazioni, al quale fai riferimento al penultimo capoverso. Quanto a noi, le guerre fra First, Fabi e le altre innumerevoli organizzazioni del settore non interessano, come non ci interessano gli ex cislini passati ad altre organizzazioni, né i neo-cislini arrivati da Fabi, Falcri, Dircredito e chi più ne ha più ne metta. A noi interessa la trasparenza. Né facciamo guerre personali a Giulio Romani come dimostra il fatto che non abbiamo mai dato spazio a dicerie sulla sua vita privata, che girano fra i sindacati dei bancari senza essere passate da questo blog.
      Ad ogni modo prendiamo atto che, se quello che scrivi è vero, Giulio Romani aveva ricevuto un trattamento di favore dalla banca di cui è dipendente che non gli aveva decurtato quel che doveva decurtare, tanto che poi è stato necessario correggere l’errore.
      Quanto al prezzo del tonno, per queste cose informatevi dai dirigenti sindacali calabresi ai massimi livelli dell’organizzazione che da sempre trattano l’oggetto con particolare interesse. Noi abbiamo smesso di consumarlo dal 31 ottobre 2014.

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