La Resistenza nel Piemonte orientale

Questa volta l’operazione non è riuscita. Quanto meno, non del tutto.

La Fnp del Piemonte orientale, per la quale si preparava il solito commissariamento pilotato da Roma usando i probiviri come ariete, ha reagito in maniera compatta. E l’operazione si è risolta in un, sempre grave ma meno invasivo, commissariamento “ad acta”.

Invece di sparpagliarsi e pensare a salvarsi ognuno per conto proprio, uomini e donne della struttura sotto attacco si sono comportati da sindacalisti. Cioè sono stati solidali “Se divisi siam canaglia, stretti in fascio siam potenti”, come si cantava col vecchio Inno dei lavoratori.

E, non avendo trovato collaborazionisti in loco, gli invasori hanno fatto un mezzo passo indietro.

Non si può parlare di vittoria, ma per la prima volta il copione già scritto non è andato in sena fino in fondo. E noi ci auguriamo che la Resistenza della Fnp del Piemonte orientale, che non è finita e dovrà andare avanti, sia di esempio a tutti. Resistere è possibile.

Di seguito riportiamo la lettera di Emilio Lonati, che era pronto ad asserragliarsi in sede per fare lo sciopero della fame, e Loredana Bellotti alle amiche e agli amici che li hanno sostenuti.

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La “soluzione finale” non è passata.

Care amiche, cari amici,

quando, qualche giorno fa, scrivemmo che “nubi minacciose e inquietanti” si stavano addensando sui cieli della nostra Fnp, ci riferivamo al tentativo che era  in atto da parte di alcuni pezzi di Confederazione e da pezzi di FNP, di arrivare al commissariamento, ad opera del Nazionale, della  Fnp del P.O.

Erano infatti convocati sia la segreteria Nazionale FNP per Giovedì  29 Novembre, sia l’Esecutivo Nazionale(titolato a decidere l’eventuale tale grave provvedimento) per il 3 e 4  Dicembre, con  all’ordine del giorno “adempimenti Statutari”.

Qualcuno pensava di poter far finire  col Commissariamento Nazionale (quello che cancella tutti gli organismi, quindi la storia di qualsivoglia realtà) una esperienza importante, positiva, bella, coraggiosa  – ma anche evidentemente per “loro” scomoda – quale la nostra.

Il modo di fare sindacato che fu di Pezzana, di Manfredi, di Novazio, della Prevosti, e che noi  avevamo  con orgoglio ereditato e cercato di portare avanti SENZA COMPROMESSI, andava distrutto.

Non è andata così, grazie soprattutto alla vostra iniziativa della Petizione   contro i gravi provvedimenti inflitti col Lodo dei Probiviri, sottoscritta da ben 19  Coordinatori di RLS, su 20, che dimostravano che tutta l’organizzazione era compatta, (petizione che arrivò sulla scrivania di Bonfanti  prima dell’inizio della Segreteria del 29/11); ma anche, crediamo, grazie all’iniziativa di Lonati, che aveva dichiarato che se fosse arrivata notizia del Commissariamento, sarebbe rimasto chiuso  in sede, in sciopero della fame.

Pericolo scongiurato, visto che in tarda mattinata il segretario Generale Bonfanti (al  quale va dato atto della chiarezza) nel corso di una telefonata aveva confermato allo stesso Lonati che la segreteria Nazionale aveva escluso il ricorso al commissariamento, dando parere favorevole alla segreteria Regionale per un “Commissariamento ad acta”, finalizzato al disbrigo delle pratiche correnti e per consentire al Consiglio Generale di procedere all’elezione della nuova segreteria. Quindi di durata il più possibile limitata.  

Cosa avvenuta, visto che l’Esecutivo Regionale (convocato d’urgenza per Venerdì 30, quindi il giorno dopo) ha deliberato il “commissariamento ad acta”, sulla falsariga di quanto anticipato da Bonfanti. E’ stato nominato  commissario tal Guidotti Francesco, figura che in tutti questi anni (dopo che non  era stato condiviso il tentativo messo in atto dal Regionale Fnp in concorso con l’ Ust di “imporlo ” alla Fnp del P.O.)  ha sempre mostrato  prevenzione e ostilità nei confronti della nostra Fnp (come ciascuno di voi potrà ricordare).

Del Verbale dell’Esecutivo Regionale Fnp  che avete avuto modo di vedere, è anche molto importante  il punto 2, , quello  che dà il giudizio sulla vicenda dei probiviri (visto che il Commissariamento è conseguenza di ciò), laddove si dice “le sanzioni comminate in relazione alle mancanze contestate (che non hanno riscontrato alcuna sottrazione di risorse, né gravi violazione dei Regolamenti) appaiono eccessive e penalizzanti, NON SOLO VERSO LE PERSONE INTERESSATE DAL LODO, MA ANCHE VERSO LA STRUTTURA SINDACALE E I SUOI MILITANTI”.

 Su questo punto si è verificata una cosa incredibile: i voti a favore sono stati sei, i contrari tre! Tra questi ultimi, troviamo ovviamente l’indomita Rosina e il prode  Guidotti, attuale commissario della nostra Fnp (che quindi tutte le volte che parlerà, anche se cercherà di  mettersi  “l’abito buono” bisognerà guardarlo negli occhi e ricordarsi del disprezzo che nutre nei confronti di Lonati e della Loredana e della provata ostilità nei confronti di tutti voi). 

Ringraziamo gli amici rappresentanti delle strutture Fnp che hanno invece proposto e votato a favore del Punto 2: sono la prova che “non tutta la Cisl è così…”, e che vale la pena di continuare a credere nella Cisl, fin tanto che continueranno a esserci persone così.  Non ci sono solo ”Yes men “, opportunisti  e salvapoltrone in Cisl, ma anche persone che lavorano con onestà, passione e con la schiena dritta.

Anche solo per questo, vale la pena di starci, in Cisl.

Ringraziamo ancora tutti voi per quello che avete fatto a nostra difesa e che vorrete continuare a fare .

C’è stato invece un”silenzio assordante” su tutta la vicenda da  parte dei segretari della nostra UST, prova -se mai ce n’era bisogno – che erano nella squadra che ha lavorato per arrivare  ai gravissimi provvedimenti adottati nei nostri confronti (vedi la richiesta, del 17 settembre scorso, di bloccare il pagamento del debito per le tessere brevi mano 2016 e 2017 che stavamo effettuando e il maldestro tentativo di fornire ai probiviri prove di sollecito su tali pagamenti, solleciti che però – come da noi dimostrato – mai sono avvenuti).

A noi basta la solidarietà e la fiducia che in tantissimi ci avete dimostrato; è questo che ci dà la forza per andare avanti, come sempre con la testa alta e con la schiena dritta.

Cosa che faremo. Perché, noi che vogliamo bene più di altri  alla CISL, “ ANDIAMO, MA RESTIAMO”

Vi chiediamo di continuare a starci vicini.

Un abbraccio.

Loredana, ex Segretaria Amministrativa FNP P.O.

Emilio, ex Segretario Generale FNO P.O.

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7 Commenti - Scrivi un commento

  1. La vera resistenza dei sindacalisti di razza. Guidotti è uomo noto per la sua capacità di genuflessione davanti alla Ventura. Prima ha svenduto la funzione pubblica per i suoi interessi personali, pagando con i soldi della federazione i favori della madama. Adesso sta distruggendo anche il Piemonte Orientale. Ha piazzato la sua figlioccia in segreteria regionale fp facendo il patto con Blandino e fa finta di non sapere che il segretario fp del Piemonte Orientale ha una sentenza di cassazione per bancarotta fraudolenta.
    Questi sono i pastori che predicano bene ma poi sono attaccati ai rimborsi e alle indennità fino alla fine dei loro giorni.
    Ha sempre osteggiato le persone competenti perché cammina per cordate e fino ad ora gli è andata bene. Ma non sempre si ride nella vita. Onore ai pensionati del po e ai loro segretari.

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  2. Resistere, resistere, resistere.
    È importante e sacrosanto.
    Gli operatori ed i segretari territoriali, cioè quelle persone che hanno diretto rapporto con gli associati, devono uniti agire, così sarà possibile arginare la protervia di chi gestisce via Po.
    Se non si amplierà questa azione solidale e preverranno il proprio tornaconto ed il dilagante conformismo a chi ha attualmente il potere, allora si dovrà pensare ad una nuova CISL.

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  3. Condivido pensieri opinioni e tutto quanto. La cisl non c’è più come era prima e se volete riprenderla occupate le sedi per simili fatti e opponetevi a questi eventi. Proprio come facevamo a scuola senza preavviso, senza problemi, o ammutinatevi in 10 poi 30 poi 50 indossate un gilet che so io…come già ebbi a dire. Non spenderei più parole per queste vicende. Appello rivolto ai pensionati e a coloro che non hanno nulla da perdere . Se bisogna lottare da dentro serve farlo parlando non a bassa voce. Io l’ho fatto ad alta voce e ogniqualvolta nel raggio di 20 mt percepisco presenze sgradite o se solo avverto accenni non faccio mistero di proseguire in terra…facendo terra bruciata.

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  4. Ringrazio il segretario Lonati perchè è stato determinato e ha coinvolto altri colleghi, questo è il percorso da seguire per i dirigenti onesti che sono isolati per la loro rettitudine, onestà e autonomia politica ed organizzativa. Certamente serve armarsi di “molto coraggio e costanza” ma bisogna proseguire su questa strada, basta usare competenza e coinvolgimento delle altre persone doti che non appartengono certo a questi signori. Bisogna far partecipare i colleghi della federazione, condividere le azioni distruttive di questo gruppo di “comando” e portare avanti idee e progetti finalizzati al bene degli iscritti e del territorio. Bisogna sfidarli sul terreno del fare e contrastarli in gruppo senza paura, sapendo che è una battaglia durante la quale mancheranno rimborsi, incarichi e plebende, ma chi non ha timore di perdere tutto questo perchè la sua pensione ce l’ha, e vuole portare avanti una battaglia di onestà e legalità può e io mi permetto di dire deve farlo.

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  5. Un bellissimo esempio di Resistenza e che lottare è ancora possibile e va fatto, soprattutto se si rimane uniti ! Auguri a chi sa resistere.

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