Lettera firmata – “I buchi nelle valige di Giulio secondo”

Riceviamo e pubbilchiamo una lettera, firmata da un lettore che ci chiede di non pubblicarne il nome, che torna sulle vicende della First e delle sue attività collaterali nel settore assicurativo in collaborazione con importanti operatori.

Si tratta di fatti che la First ha confermato sul suo sito, dichiarando che quel che è apparso sui giornali, e che noi avevamo scritto da tempo, è tutto vero, ritenendo che non ci sia nulla di irregolare, sconveniente o comunque censurabile.

Questo nostro lettore dà un’altra interpretazione, che noi pubblichiamo, come siamo disponibili, lo ripetiamo per l’ennesima volta, a pubblicare altre versioni. Almeno fino alla notifica di querele, che finora sono state annunciate alla stampa ma non ci sono arrivate, e forse non esistono proprio.

il9marzo.it

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Buongiorno, sono un ex dirigente della Cisl, dove sono stato per anni e nella quale mantengo i miei contatti, che ha voluto fare le sue verifiche sulle vicende della First dopo l’ultimo articolo pubblicato sul quotidiano “La verità”, incrociando queste informazioni con quanto scritto in questi anni da voi, con quanto risulta dal sito della First e dai bilanci pubblicati, oltre che da quanto mi dicono gli amici ancora in attività.

Sono arrivato alla conclusione che quelle che avete chiamato “le valige” di Giulio Romani, che si dice sia prossimo a lasciare la guida della First, presentano due grossi buchi: uno relativo alle risorse, ed uno agli iscritti. Questioni che sono evidentemente correlate.

Nel bilancio 2017 la First dichiara una flessione di entrate da contributi, a causa calo degli iscritti, di €797.270; al tempo stesso, si registra un fortissimo aumento della voce “contributi da persone giuridiche” per un importo di € 668.479, pari al +800% su l’anno 2015 ed a quasi il 100% sul 2016.

Ma se spariscono le persone fisiche, quali sono queste persone giuridiche così generose? In mancanza di trasparenza sul punto (ma la Cisl non doveva essere “una casa di vetro”?) io mi sono fatto alcune idee che vorrei condividere con voi.

Buco 1- I SOLDI/LE ENTRATE

Come avete scritto voi, come ha raccontato il quotidiano “La verità” e come è facilmente verificabile da chiunque, la First ha costruito un insieme di società che fanno capo ad Aletheia, con lo scopo dichiarato di fornire servizi agli iscritti. Ma quando una di queste società viene costituita nella forma di spa, cioè con lo scopo di distribuire utili e ripagare gli investitori, c’è un contrasto fra il fine dichiarato del servizio agli iscritti – che avrebbe potuto essere perseguito con la forma della società cooperativa, così da precludere il fine di lucro e la distribuzione degli utili – e il fine proprio delle società per azioni. Che è distribuire soldi ai soci. Fra questi soci ci sono, attraverso il gioco delle partecipazioni, la First, la Cisl ed un importante operatore privato che fa capo al gruppo Favaretto.

E allora cerchiamo di intuire che giro fanno questi soldi.

Mentre la First perde iscritti e le relative contribuzioni, le società Alth Insurance srl e l’Aletheia Assicurazioni srl dichiarano alla voce ricavi per provvigioni attive € 472.760 e € 369.538 per un totale di € 842.298.

C’è una correlazione fra le due cose? Si usano i soldi delle società per compensare i costi di un’organizzazione dispendiosa invece che per dare servizi agli iscritti? Senza questo giro di denato la First avrebbe dovuto dichiarare una perdita di oltre € 600 mila?

In mancanza di trasparenza, il dubbio è quanto meno lecito. Ed è più che lecito chiedersi se sia vero quel che invece afferma la First sul suo sito, e cioè che le provvigioni dalle polizze vendute agli iscritti verrebbero riutilizzate solo per offrire servizi migliori ed a prezzi più competitivi.

Il dubbio è alimentato anche dal fatto che se gli iscritti diminuiscono, le indennità dei dirigenti nazionali non vengono tagliate. Semmai, aumentano i costi perché aumentano i beneficiari, visto che da alcuni anni è in corso una campagna acquisti di dirigenti da altre organizzazioni garantendo loro indennità, rimborsi, tutele legali, spese di rappresentanza e quant’altro. Questa campagna acquisti ha portato nella First gente dai buffi soprannomi (ci sono “il conte”, la “mega segretaria”, “la bionda”, “il Griso”, “il giovane”, distribuiti dalla Sicilia al Friuli passando da Roma, Milano, Firenze, Padova, Vicenza, la Toscana eccetera), ma non è servita al rilancio dell’organizzazione.

Ci si può però chiedere come viene alimentato il “fondo per il proselitismo”, usato per finanziare queste operazioni: visto che le entrate da tesseramento sono in calo, non è che le risorse vengono dagli utili delle società? Che così servono non agli iscritti ma a pagare tanto chi, evidentemente, produce poco per l’organizzazione?

C’è poi l’aspetto dei compensi degli amministratori delle società: che in base al codice etico della First e della Cisl non ci devono proprio essere, visto che si parla di cariche che vanno rivestite a titolo gratuito.

A questo proposito, il sito della First scrive che “come tutte le società … anche le nostre retribuiscono i propri amministratori per il lavoro svolto, ma è bene precisare che nessun compenso né rimborso spese è erogato ad amministratori che abbiano ruoli politici in First Cisl”. Quindi le retribuzioni ci sono ed i pochi che ne sono esclusi sono quelli che ricoprono attualmente “ruoli politici”. Mentre il codice etico fa meno distinzioni sul punto.

Ma la cosa più grossa, più grave, riguarda il divieto stabilito alle pagine 6-7-8 del codice etico, di rappresentare interessi delle controparti, di conflitti di interessi, e l’obbligo di mantenere l’autonomia del sindacato. Leggo in una scheda da voi pubblicata nel 2016 che il dottor Marco Vecchietti è amministratore delegato delle principali società del gruppo Favaretto nonché amministratore di Aletheia srl e Aletheia Broker spa. E leggo che lo stesso dottor Vecchietti, secondo un curriculum che si trova su internet, è componente di almeno due commissioni di lavoro istituite dall’Ania.

Quindi in Aletheia ci sono interessi in comune fra la First ed un gruppo che è controparte e che evidentemente aderisce all’Ania, organizzazione controparte della First. Quindi, dal punto di vista sindacale degli interessi degli iscritti, c’è una situazione irregolare, per non dire altro.

Visto tutto questo, c’è da chiedersi se la First non stia sostituendo le persone con i soldi, non stia diventando un’organizzazione sindacale dove le persone sono sempre di meno ma servono a stabilizzare le entrate e gli utili per le società invece di essere le società uno strumento di servizio per le persone.

E allora veniamo all’andamento delle adesioni.

Buco 2- LA PERDITA DI ISCRITTI

Qui si possono raccogliere sia le voci che i dati certi, visto che le une e gli altri vanno nella stessa direzione

Gira voce tra i dirigenti che, solo a livello di Abi, la First abbia perso oltre 3000 iscritti, con un meno -5% che conferma l’andamento ormai consolidato da quattro anni di continue perdite di iscritti.

I dati del vostro articolo del 13 maggio 2017 titolato “Contare gli iscritti” risultano confermati da quanto evidenziato sopra, in base al bilancio 2017 dove si rileva una diminuzione di entrare alla voce contributi da iscritti per € 797.720. Anche i dati Cisl sul tesseramento sino al 2017 confermano questa tendenza, e fra un mese sapremo i dati 2018.

Quindi la fusione con Dircredito – che è costata molto e che, vedi le voci a bilancio, continua a costare – con l’anno 2018 potrebbe aver raggiunto il grande risultato di aver riportato la First ad avere un numero di iscritti pari o minore a quelli pre-fusione. Intanto però sono aumentati i dirigenti stipendiati (a cominciare da sette segretari nazionali, contro il massimo di cinque previsto nella Cisl), e con una forte crescita del divario fra costi, che non sono stati tagliati, e risultati, che sono negativi da anni.

Giulio Romani, che si atteggia a grande moralizzatore delle banche e che rilascia interviste sull’etica e sulla trasparenza, se fosse coerente avrebbe dovuto ridurre a tutti gli stipendi/indennità. Non avendolo fatto, ora dovrebbe dimettersi. Ma forse invece, come per i banchieri che prendono fior di fuoriscite anche quando hanno combinato disastri, la Cisl gli sta preparando qualche soluzione interessante, anche dal punto di vista economico.

Concludo riportando l’art. 15 pagina 8 del codice etico: “Il/la dirigente Cisl non può accettare privilegi, favori o incarichi che possano condizionare la sua autonomia e credibilità tra gli/le iscritti/e e i/le lavoratori/trici, né può sfruttare la sua posizione per ottenere vantaggi personali o per i suoi parenti ed affini entro il terzo grado”.

Se e quanto questo principio sia stato rispettato in vicende che riguardano il segretario generale della First ognuno può farsi la propria idea, in relazione ai fatti che sono diventati di dominio pubblico e, al netto di denunce e querele annunciate, non sono stati smentiti nella loro essenza.

Lettera firmata

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18 Commenti - Scrivi un commento

  1. La annuale perdita di iscritti è ed è sempre stata una costante dell’organizzazione fin dai tempi di Giuseppe Gallo, che se ne lamentava ad ogni occasione durante le riunioni degli organi statutari. Diceva espressamente di non comprendere il motivo: “Siamo i più bravi eppure …” .

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  2. I più bravi a fare cosa? A vendere polizze per incassare commissioni, a firmare accordi un “anno prima” di altre organizzazioni, ad assecondare ogni desiderio delle banche, a raccogliere le firme per una legge che avrebbe dovuto fissare un tetto agli stipendi dei manager (solo propaganda) mentre il signor Beppe Gallo si accasava nel consiglio di amministrazione di Banca Commercio Industria del gruppo bancario UbiBanca? I più bravi ad assecondare Bonanni e ad abbandonare un grande segretario generale come Savino Pezzotta? Oppure i più bravi a realizzare una fusione con Dircredito, imponendo il signor Arena come numero due della First e cacciando in Cisl gente storica come Pierluigi Ledda, Alessandro Spaggiari o creando le condizioni perché decine di storici dirigenti Fiba scappassero verso altre organizzazioni sindacali, stufi delle prevaricazioni di casa First? Bravi a fare cosa? A difendere sul sito First (vero, Giulio Romani?), l’ex coordinatore First di Popolare di Vicenza che aveva ricevuto, insieme alla moglie e a un altro amichetto, un affidamento milionario scaduto poi a sofferenza per un totale di oltre 5 milioni di euro? Avete capito bene: 5 milioni di euro non restituiti da una società all’interno della quale c’erano l’ex coordinatore della Popolare di Vicenza e la sua mogliettina! Società finanziata dalla banca del signor Zonin! Bravi a cosa?

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  3. Intervengo sulla lettera di questo “benpensante” che critica andamento associativo e gestione delle società. Prima di fare osservazioni, questo signore (così bravo a conoscere numeri e regole) dovrebbe molto agevolmente leggere lo statuto CISL che prevede che le Federazioni possono costituire società (di capitali; PS anche le SPA lo sono……..) per servizi agli iscritti. Peraltro, in modo inequivoco, è sempre lo stesso Statuto – unitamente al regolamento di attuazione – ad indicare tra quelli essenziali le vertenze legali, i servizi assicurativi ed i servizi previdenziali. In altri termini, lo scopo è lecito e, soprattutto, totalmente condiviso dai principi che hanno mosso i “padri” fondatori dell’organizzazione. Quindi nessun contrasto con norme statutarie e regolamentari ma un vero e proprio perseguimento delle stesse.
    Si badi bene che le società, perchè siano definite “collaterali” alla CISL necessitano del controllo di maggioranza (51%); e ciò avviene non solo nell’Aletheia Srl ma in tutte quelle che qualcuno cita come non in linea con le norme.
    E che dinanzi ad una diminuita sindacalizzazione (che investe tutte le federazioni) si decida di utilizzare le risorse provenienti dalle società di servizi collaterali, credo sia auspicabile in via generalizzata perchè consente al sindacato di perseguire nella sua opera di tutela.
    La “Verità” è che con queste considerazioni e con i tentativi posti in essere, si vuole destabilizzare il sistema . Invece di cercare miglioramenti, si tenta di fare politica con critiche prive di significato. Animate da vendetta o rivalsa. Non è questo lo strumento per governare.
    E chi non ha la maggioranza, la acquisisca democraticamente. Non con lettera anonime, illazioni, calunnie.

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    1. Un’unica precisazione, da parte del blog: la lettera che abbiamo pubblicato non è “anonima” perché è firmata, quindi noi sappiamo chi l’ha mandata e se ne è assunto la responsabilità verso di noi, in modo che noi la potessimo pubblicare sotto la nostra responsabilità.
      Ad essere anonimo, legittimamente, è il tuo commento; perché su questo blog ammettiamo i commenti anonimi, allo scopo di permettere l’espressione del pensiero a chi, dentro alla Cisl, preferisce non essere riconosciuto per le ragioni che tutti sappiamo. Che tu decida di restare anonimo, pur non avendo nulla da temere da chi governa la Cisl ad esprimere le opinioni che qui hai espresso, è una tua scelta legittima nell’ambito delle regole di questo blog; e noi la rispettiamo, dando a te – che, se vuoi, puoi mandarci una lettera frmata e noi la pubblicheremo – lo stesso spazio e la stessa libertà di parola di chi invece potrebbe ritenere, ad esempio, che un conto è dire, come fai, che “lo scopo” delle società è lecito, un altro è dire che i comportamenti di chi le amministra sono funzionali solo a questo scopo lecito e non ad altri, più o meno compatibili con la natura di un servizio sindacale.
      Opinioni opposte, che in questo spazio di discussione hanno lo stesso diritto ad esprimersi.
      Quanto alle lettere “anonime” e a chi le manda da almeno quattro anni a questa parta, saranno argomento del nostro prossimo intervento. Per ora ti facciamo presente che, nella Cisl, nella Fai ed altrove, il loro arrivo è stato funzionale all’arrivo al potere di chi attualmente controlla la confederazione.
      il9marzo.it

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  4. Caro anonimo delle 11.18….. Quando un’organizzazione punta su servizi e società varie per far fronte alle perdite di bilancio qualcosa non funziona a monte. E hai omesso un piccolo particolare… il conflitto di interessi. Altro che difesa delle tutele,a meno che non si intedano quelle dei dirigenti strapagati e arroganti che governano oggi la Cisl. Meglio una Cisl più povera ma essenziale, onesta politicamente ed intellettualmente.

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  5. L’11, il 12 e il 13 dicembre la First riunisce il Consiglio generale all’hotel Hilton di Fiumicino (Roma). Giulio Secondo racconterà “Bianca Neve e i sette nani”, “Cenerentola” e “Cappuccetto Rosso”! Vi invito ad osservare bene gli occhi di Giulio Secondo nel sito First, in posa fotografica e coccarda bianca contro la violenza sulle donne …

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  6. Una cosa è giusta nel commento precedente: in un’organizzazione contano i numeri. Se qualcuno viene considerato “cacciato” o eliminato vuol dire che si ha una concezione non democratica dell’Organizzazione. A meno che non si dimostri che per far ciò si son seguite strade non democratiche o si siano truccate votazioni e organismi. Se no, scusatemi, ma il rimedio che proponete ( un Segretario che dovrebbe fare il burattinaio dall’alto e decidere chi resta e chi va) è peggiore del male. Se qualcuno così intelligente e illuminato è stato fatto fuori vuol dire che la maggioranza non lo considerava tale o forse non era così intelligente e illuminato da aver saputo giocare le sua carte così bene come la sua intelligenza avrebbe richiesto

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  7. Pierluigi Ledda, ora segretario generale della First Sardegna, sarebbe stato l’ideale per guidare la First. Una persona capace, perbene, un padre di famiglia, un sindacalista vero, preparato e intelligente. Con un difetto per qualcuno: non trafficava con le polizze ed era troppo capace e onesto!

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  8. Sarà come dici ma non mi sembra che la Sardegna di cui è stato a lungo segretario anche prima di ritornare da sconfitto e di cui è ancora ( o di nuivo?) il massimo esponente first sia un’ oasi di pace e perfezione. territori commissariati, spaccature che si tramandano dalla notte dei tempi. Prova a chiedre cosa pensano di lui i suoi stessi conterranei poi ne riparliamo…

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  9. I narcisi si circondano di inetti adulatori cortigiani …Giulio secondo, sempre a testa in su, gira con la sua corte, organizza incontri solo nei migliori ristoranti, beve solo i migliori vini, partecipa a feste solo di un certo tipo (…). Altro che sindacato…

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  10. Carissimo anonimo delle 13.34, meglio una persona perbene di un bugiardo, meglio una persona leale di un imbroglione, meglio un sindacalista di un ciarlatano menefreghista!

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  11. Sono Sardo e Cagliaritano e non sono Anonimo.
    Quindi sono uno di quei “conterranei” chiamati in causa dal commento precedente per sapere cosa Penso di Pierluigi Ledda.
    Si tratta di una persona perbene, molto capace ed apprezzatissimo ovunque.
    Adesso è Segretario Generale della CISL di Sassari (dove come sempre sta facendo un gran lavoro) non è tornato alla FIRST Sardegna.
    Quanto poi al ritorno da presunto “sconfitto” o “vincitore” ho poca passione per queste etichette.
    La CISL gli ha chiesto di entrare in Confederazione e lui si è reso disponibile.
    Questo sono i fatti.
    Non mi pare che parlare di lui (pro o contro] sia pertinente.

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  12. Vero commento anonimo delle 18.33
    Vini 50 euro a bottiglia solo ristoranti stellati e hotel 5 stelle
    E le feste particolari presso ville o palazzi d’epoca.
    Tutto pagato […]

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  13. Ragazzi scusate forse mi sono persa dei passaggi ma faccio fatica a seguirvi soprattutto gli ultimi interventi: ma esiste un Mostro che caccia tutti e li espelle o altri (la Cisl…suppongo volevate dire non lo stesso mostro se no non capisco più niente) gli hanno chiesto di fare qualcosa di più meritevole e lui ha scelto di lasciare FIRST? Mi sembra che vi stia te un po’ incartando…

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  14. Ma si, hanno ragione quelli che dicono che è poco pertinente parlare (bene o male non importa) del sig. Ledda, anche perché (così si vocifera) è destinato ad un’ancora più luminosa carriera, con grande gioia dei suoi sostenitori. Lasciamolo in pace perché, appena ri – sbarcato sull’isola, già punta a traguardi ancora più prestigiosi rispetto alla carica importantissima, che oggi ricopre. Ma in tutti questi commenti ” La CISL gli ha chiesto di entrare in Confederazione”, dove sono i processi democratici dell’organizzazione ? Dove sono gli iscritti che scelgono ? O l’unica opzione è la scelta dall’alto della CONFEDERAZIONE ?

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  15. Bloccate le agende: l’11, il 12 e il 13 dicembre Consiglio generale della First Cisl a Roma (Fiumicino, hotel Hilton). Giulio Secondo è arrivato al capolinea? Sembrerebbe di sì. Scelta intelligente della Cisl: ogni tanto qualche saggia, opportuna e utile – ripeto: utile – decisione!

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  16. Scusate ma perché le promozioni sono scelte utili se il soggetto è quello descritto in queste pagine?
    Cio fa da contrapposizione anomala rispetto a tutte le persone oneste e competenti che questa genia di approfittatori hanno cacciato via per instaurare un regime che si autoproclama e che si autoprotegge promuovendo solo soggetti conniventi.
    Dove sta l’utilità di questa nomina? Non è una scelta intelligente. A meno che non si consideri inutile la segreteria nazionale cisl. Ma considerarli inutile e poi pagarli tanto è comunque uno spreco abnorme. E allora sono forse io che non capisco…

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