Il risultato

E allora penso che non sia un caso se, dopo un lungo inseguimento, la Cgil del Veneto è diventata il primo sindacato in questa regione.

 Questa frase si può leggere a pagina 32 della relazione congressuale di Christian Ferrari, confermato segretario generale della Cgil del Veneto. Un risultato sventolato in faccia al segretario generale della Cisl del Veneto, presente in sala.

Nella relazione, Ferrari presenta questo risultato come il frutto del lavoro svolto dalle strutture della sua organizzazione. Ma, con tutto il rispetto per questo lavoro, se domani la Cisl superasse la Cgil nell’Emilia-Romagna non sarebbe solo merito suo, sarebbe anche colpa dell’incapacità dell’organizzazione storicamente dominante nella regione di mantenere la propria base associativa.

E così, se la Cisl ha perso il primo posto in Veneto, non è che sarà tutto merito di Ferrari e dei suoi, ma il risultato di una divaricazione fra la confederazione e la regione. E noi, nel nostro piccolo, qualche dubbio l’avevamo avanzato già un paio di anni fa.

Era il 5 dicembre 2016, e il referendum sulla nuova Costituzione era appena andato come sappiamo. Un risultato che in Veneto era stato particolarmente chiaro, ancor più che a livello nazionale, dopo che l’allora segretario generale Rota aveva allineato la Cisl alle posizioni renziane con un appello ufficiale a votare Sì. “E siccome - scrivemmo allora - non è mai stato un coraggioso, si è fatto firmare l’appello dai suoi predecessori, come un bambino che si fa accompagnare per la mano da fratelli e cugini più grandi”.

“Quell’appello - scrivevamo ancora - si intitolava ‘il Veneto ha bisogno di cambiamento’. Forse il primo cambiamento dovrebbe essere quello alla guida della Cisl regionale. Onofrio, meglio se ti dimetti”.

Onofrio poi non si è dimesso, come nelle previsioni. Però è stato spostato alla Fai che ormai serve a ricollocare i veneti dismessi da Via Po 21 (lui segretario generale, Baretta all’Enpaia…).E il risultato di quella divaricazione fra la Cisl e il Veneto, di cui lui è stato testimonial, è quello che ora rivendica Ferrari: la Cgil primo sindacato nella regione un tempo roccaforte della Cisl.

Quanto alla Fai, Onofrio l’ha presa in mano che era già lontana non solo dalla Flai, ma anche da una Uila ingrassata dalle nostre copiose fuoriscite. La sua presenza, in continuità con le gestioni precedenti, è una garanzia che quella posizione sarà conservata gelosamente.

A meno che non si riesca ad essere sorpassati anche da qualche sindacato autonomo, un’area anch’essa cresciuta grazie alle nostre fuoriuscite.

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4 Commenti - Scrivi un commento

  1. Questo è il risultato della scelta della Cisl veneta di seguire una politica nazionale di basso livello politico organizzativo plasmata sull’individualismo di scelte dirigenziali non condivise e non.partecipate con il territorio. Il Veneto ha sempre dimostrato una sua capacità organizzativa che ha permesso alla Cisl di raggiungere risultati importanti, ma come si può pensare di mantenere questi standard quando si commissaria sena motivazione oltre il 50% dell’organizzazione i pensionati, quando si fa della categoria del.pubblico.impiego.un automa che cammina perché non si deve neppure guardare alle iniziative che facevano volpato e faverin e si riduce a zero in pochi mesi.il.territorio più centrale e dinamico.del.Veneto Padova e Rovigo affidato a esperienza.nessuna, competenze mai conosciute e visione politica.strategica zero. Questo è il presente e visto che siamo arrivati al voto palese ai congressi per essere certi che tutti votino la lista unica , chiusa e bloccata, con il tacito consenso della Ventura e il silenzio dei probiviri, penso che il futuro sarà anche peggio.

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  2. Ma alla fine di tutti i commissariamenti… Dopo aver epurato chi aveva idee e posizioni diverse dalla casa di vetro, chi seguirà gli iscritti ?? Alla fine la casa resterà tristemente vuota ed opaca . Sto meditando di lasciare la tessera dopo oltre 20 anni di militanza… Che tristezza . Quello che è evidente è che la cisl non esiste più.

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  3. Io non so se ancora dobbiamo parlare di cisl! Che organizzazione è quella che non consente di candidarsi, che pretende votazioni palesi per alzata di mano, che utilizza i probiviri per confermare il potere e che elimina il dissenso annullando la libertà di pensiero? Che organizzazione è quella che non rispetta gli statuti e i regolamenti che si è data?
    Cosa dobbiamo più aspettare?
    La Ventura ha scritto che i commissari hanno poteri straordinari. Che tradotto significa che possono fare ciò che vogliono. Così Petriccioli, quando era commissario della fp, sempre con poteri straordinari, ha commissariato le federazioni non ubbidienti, ha fatto risorgere i probiviri anche se il commissariamento azzera tutti gli organi. Ma ha motivato che non poteva fare tutto da solo…ne aveva bisogno. Certo bisognava punire ed educare chi aveva ancora voglia di pensare. Il problema vero è che quando hanno toccato la fai e l’fp gli altri hanno pensato che qualcosa di male avevano pur fatto se erano stati radiati ed espulsi con calunnie e diffamazioni. Ma ora sta toccando tanti, troppi. E allora il tema è: sono tutti brutti e cattivi o la cisl è diventata una organizzazione dedita al malaffare?

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  4. Che la Cgil sia diventato il primo sindacato in Veneto è notizia da copertina.
    Dunque le male piante hanno prodotto i frutti avvelenati annunciati dall’epoca degli Onorevoli e della signora Porto, tutti di quella sinistra progressista che tanto … bene fece (allo IAL e dintorni) prima dell’avvento del dottor Ruota.
    Ancor più motivo di vergogna per i suddetti eroi è il fatto che prevalga la Cgil in una Regione in cui Lega e centrodestra stravincono e non ce n’è per altri specie di questa sinistra.
    Ma datevi alla giostra delle cornacchie, egregi signori e signorino oggi in Fai.
    La viltà produce sempre menzogne e la menzogna è farina del diavolo.
    Ultima nota : merita di essere rilevata la circostanza che la signora Ventura sia stata reggente in Veneto. Una che ha mandato al fallimento lo IAL in Piemonte ha trovato gli odori di casa in una Regione dove lo IAL ha conosciuto le gestioni dei grandi manager di cui sopra.
    W la produttività dei libri in Tribunale.

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