Lista unica e bloccata

Nel 1929 le elezioni per la Camera dei deputati in Italia si svolsero col sistema della lista unica bloccata. I 400 candidati, selezionati dal Gran Consiglio del fascismo, vennero sottoposti ad un plebiscito di approvazione, dove l’elettore poteva dire solo sì o no.

Nel 2018 il “Regolamento per lo svolgimento del congresso straordinario Fnp Cisl territoriale Padova Rovigo“, emanato dal commissario Marco Maurizio Colombo, prevede all’articolo 10 che i delegati al congresso regionale saranno eletti “con una unica lista bloccata”. Prendere o lasciare.

C’è però una differenza importante fra il sistema fascista e quello commissariale patavino-rodigino: il fascismo salvava le apparenze e prevedeva un voto formalmente segreto; il commissario invece prevede esplicitamente il voto palese.

Anche qua sentiamo riecheggiare le vicende della notte dell’Ergife, quando alle due di notte del 28 ottobre 2014  si alzò Maurizio Ori e chiese che se la Fai si doveva sciogliere almeno che la cosa avvenisse nel rispetto delle regole e quindi col voto segreto. Il risultato fu che i delegati votarono contro lo scioglimento, e la Fai fu commissariata.

Stavolta però si tratta di una struttura appena commissariata che elegge i delegati al congresso di una struttura commissariata. E allora meglio evitare rischi e scrivere nel regolamento che il voto deve essere palese per poter controllare tutto e tutti, anche se così si calpestano le regole della Cisl.

E il significato della stessa parola “democrazia”. Che non può essere qualcosa di così simile all’Italia del 1929.

(Fine della prima puntata)

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18 Commenti - Scrivi un commento

  1. E questi sarebbero quelli che si ergono a giudicare e dare del POPULISMO/FASCISMO ai Pentastellati e leghisti!!!!!! Quando nei loro confronti perfino Stalin diventa un moderato???
    Ma d’altra parte l’onore è come la verginità una volta persì non si recuperano più E MI PARE CHE QUESTI INFINGARDI sia di onore che verginità (politico sindacale) ne hanno perso traccia e memoria da almeno il secolo scorso.

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  2. La CISL è stata occupata da persone che hanno deciso di farne “casa loro”, e per raggiungere questo obiettivo agiscono contro tutti i militanti, i dirigenti e gli iscritti e soprattutto in spregio delle regole dell’organizzazione. Ritengono di essere impuniti e per questo inventano statuti e regolamenti, assegnano ai commissari “poteri straordinari” che non sono mai stati previsti, ma soprattutto isolano delegati e attivisti che si sono impegnati una vita intera nella CISL. L’importante è garantirsi i delegati al congresso straordinario del Veneto ed occupare quella federazione con persone fedeli al progetto personale del gruppo dirigente nazionale. Cari lettori dobbiamo proseguire a denunciare anche attraverso questo blog, ma dobbiamo andare oltre con i mezzi di stampa, con le proteste nei luoghi dove sono convocati i congressi e dobbiamo denunciare alla magistratura interna e quando questo non basta a quella esterna, dobbiamo praticare la democrazia interna ma quando questo ci viene impedito dobbiamo denunciarlo, lo dobbiamo fare insieme dobbiamo raccoglierci intorno agli amici di padova rovigo che hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti e le violazioni agite in questi giorni sul territorio e fra gli iscritti.

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  3. Ma quale garante perchè di sicuro quello incarica sarà un nominato dalla iena e dallo stradino dunque è loro che garantisce non la democrazia.
    Se non ci convinciamo che qualunque patto anche quello democratico regge fno a quando le parti rispettano le regole che hanno sottoscritto.
    Se però unilateralmente una parte ne fa carta straccia il patto non esiste più e dunque va sciolto.

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  4. In Veneto stanno completando le azioni punitive. Nessun rispetto dello Statuto. Il regolamento per lo svolgimento del congresso con lista bloccata, voto per alzata di mano e violazione del diritto di elettorato attivo e passivo di TUTTI gli iscritti, non è la sola violazione grave delle norme che la cisl si è data. Anche il commissariamento frettoloso della fnp di Padova e Rovigo, immotivato, è stato fatto per evitare che le assemblee pre congressuali si svolgessero in modo regolare e assicurando a tutti il diritto di candidarsi e di votare liberamente e con manifestazione segreta della volontà.
    Bisogna reagire e denunciare. Non abbiamo nulla da perdere. Loro invece stanno difendendo le sedie, le indennità e il potere. Chi agisce da persona libera ha maggiori probabilità di riuscire a cambiare il mondo. Bisogna provarci.

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  5. Bruno Della Calce · Edit

    Non ho altro da aggiungere. i COMMENTI PARLANO DA SOLI. Le associazioni vanno sciolte quando sono un macigno e impediscono alla persona di esprimere la propria libertà. Indifendibile questo stato di cose. Un’Autorità Giudiziaria potrebbe intervenire ma più di tutte una ribellione aperta di tutti e …ripeto un appello a non versare nemmeno più un centesimo. Una sorta di obiezione contributiva destinando l’equivalente ad un fondo in modo da azzerare tutto. Serve una rifondazione totale e un congedo illimitato definitivo. Una azione collettiva di boicottaggio diffusa e concentrata…a quando??

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  6. Anonimo in salsa piccante · Edit

    Sono d’accordo con Bruno. l’okkupazione è illegittima ma non per loro che stanno usando un’associazione sindacale per una associazione a d………re. Vanno arrestati

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  7. Si bruno ha ragione e per questo serve una presa di consapevolezza generale degli iscritti. Sono convinto che il gruppo dirigente rimasto si adeguata sono i delegati di base e gli iscritti che devono essere informati e sensibilizzati. Il nostro problema é l’informazione la stampa non parla di queste cose dobbiamo riuscire ad arrivarci , gli iscritti devono sapere cosa accade e certamente il gruppo dirigente non li informa. La prima Repubblica e il cambiamento è avvenuto perché i cittadini erano informati sul sistema e sull’uso del denaro pubblico, ecco perché dobbiamo informare e far conoscere, grazie a questo blog ma dobbiamo allargare ai social, alla stampa locale in ogni territorio dove accadono fatti di questo tipo è sono tanti..

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  8. Vorrei sottoporre all’attenzione di questo blog, che il percorso congressuale del Veneto, interrotto da un brusco commissariamento e seguito da congressi farsa, privi di regole e di rispetto per gli iscritti, è comune anche alla Funzione Pubblica del Piemonte in generale e di Torino, di Alessandria Asti e del Piemonte Orientale in particolare.
    Qui, dopo il commissariamento che ha interrotto le assemblee precongressuali, peraltro già quasi tutte fatte, hanno “celebrato” i congressi delle federazioni territoriali “per invito”. Il venerdì pomeriggio, gli invitati, si sono incontrati in un luogo convenuto ed hanno detto di sì alla proposta del commissario su un elenco di persone “selezionate e fedeli” da mandare al “congresso”.
    Con questo metodo, a Torino, è diventato segretario Generale il tizio (già componente della segreteria Ust) che si era tanto adoperato per raccogliere le firme contro il precedente segretario. E certi favori si devono “remunerare”. Però, visto che a Torino di iscritti ne hanno persi tanti, bisognava “remunerarlo” di più, soprattutto perché è alle soglie della pensione, e quindi lo hanno fatto diventare segretario regionale.
    Gli iscritti non ne sapevano e non ne sanno assolutamente nulla.
    Io l’ho scoperto solo perché un componente della segreteria mi ha telefonato per comunicare con gioia di avere avuto già a fine agosto la proposta da parte dell’allora commissario regionale, tale Giuliattini, di entrare in segreteria.
    Nessuna assemblea nei posti di lavoro. Nessuna comunicazione agli iscritti. Una sorta di club privè, riservato a chi dice di sì o è sponsorizzato da qualcun altro.
    Così Blandino è diventato segretario regionale. E malgrado tutte queste violazioni dei regolamenti, non è stato eletto all’unanimità!
    Ora devono rifare la segreteria di Torino. Tra qualche giorno infatti è stato convocato il consiglio generale di Torino per eleggere il segretario e la segreteria dopo le dimissioni di Blandino.
    Scommettiamo che i nuovi segretari sono tra i firmatari della lettera contro la precedente segreteria?
    Quante analogie ci sono con la FNP di Padova e Rovigo?
    Tante, troppe.
    Forse si tratta della stessa mano punitiva per epurazioni legate alla eliminazione dei “nemici”?
    Giacché chi è amico di chi non è gradito, in cisl deve essere punito ed eliminato.
    Il caso vuole che in Piemonte, ed ora in Veneto, ci sia la stessa segretaria nazionale, la stessa mano nera.
    Sarà un caso, ma tanti indizi diventano prove…
    Fino a quando dovremo ancora sopportare queste angherie e, soprattutto, la distruzione scientifica della CISL?
    Ribelliamoci.
    Raccogliamo le disdette e togliamogli l’acqua, come ha ben detto Paola Bertona, che di angherie ne ha subite tante, come molti di noi.

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  9. Amici a me sembra che stiamo facendo come i topi, quando in assemblea plenaria decisero che per difendersi dal gatto la soluzione era di mettegli (MENTRE DORMIVA) una campanellina al collo che ne preannunziasse l’arrivo dando cosi scampo ai topolini. C’ERA SOLO UN PICCOLO PROBLEMA CHI AVREBBE MESSO LA CAMPANELLA AL COLLO DEL GATTO?
    Penso che nel nostro caso la campanella dovrebbe essere quella di fondare un sindacato ex novo adeguato ai tempi e dunque non solo dei lavoratori ma anche dei consumatori che volendo si potrebbe raccogliere nell’unico termine di cittadini.

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  10. mi informo e leggo · Edit

    sono d accordo con l ultimo commento fondare un nuovo sindacato libero…da domani. quindi…andare in giro per fare iscritti…casa per casa ..poi chiedere al inps e al cnel…le autorizzazioni…sara faticoso …ammesso di avere consenso.. quindi meglio rompere le palle qui fra 4 amici..e 16 commenti…

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  11. mi informo e leggo · Edit

    bruno ti ritengo una persona intelligente e integra quindi avrai capito….comunque la commissione verifica poteri che ha il compito di esaminare e convalidare le deleghe….non si racconta alle asemblee degli isciritti proprio non esiste….e le liste dei delegati da che è mondo sono sempre state bloccate poiché esse non sono elezione alle cariche e..anzi se una critica devo muovere al commissario di Padova e rovigo è che è stato fin troppo democratico cmq bruno. va bene da domani casa per casa….richiesta all inps. al cnel e poi sindacato nuovo…costa fatica e impegno…meglio rompere le palle qui…Fra 4 amici e 20 commenti….ma io mi informo e leggo.. un saluto a bruno

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