Finalmente è arrivato il bilancio della First

Nel sito della First-Cisl c’è una sezione con un bel titolo: “amministrazione trasparente“. Non è facilissimo trovarla perché rimane un po’ nascosta, ma c’è.

Dentro a questa sezione, nel nome della trasparenza, vengono pubblicati i bilanci della federazione e le retribuzioni dei segretari nazionali. Una regola che la Cisl ha adottato, dopo le polemiche degli anni passati, per mostrare a tutti se le regole sono rispettate o no.

E dal sito della First risulta che non sono rispettate. Almeno non tutte. E a cominciare dal numero dei segretari, che non devono essere più di cinque, e invece sono sette.

Quanto alle retribuzioni, il caso fuori regola è quello di Maurizio Arena (non quello di “Poveri ma belli”, l’omonimo che vien dalla Dircredito). Il quale quest’anno – a differenza del passato – pubblica il quadro C della dichiarazione dei redditi; e quindi ora tutti possono dire apertamente quel che prima si sapeva ma non si poteva dire ufficialmente, e cioè che lui guadagna più del massimo indicato dal regolamento attuale (quello che già ha alzato il massimo a tutti in modo da far rientrare nelle regole la segreteria confederale).

Ma quanto costa mantenere una segreteria a sette, con un “top manager” in squadra?.

Premesso che gli stipendi dei segretari in distacco sono in parte a carico delle banche di provenienza, una maniera per capirci qualcosa sarebbe quella di guardare il bilancio della federazione che deve essere pubblicato in rete.

Fino a lunedì mattina, però, il bilancio 2017 non c’era. E se uno voleva dare un’occhiata a quello degli anni precedenti, trovava due link che però portavano ad una scritta in inglese che voleva dire: questa pagina non si trova.

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Il che poteva legittimare il sospetto che quei bilanci fossero stati tolti, e quello del 2017 non era stato mai messo, perché c’erano informazioni che era meglio non far conoscere troppo.

Solo che la cosa ci sembrava strana. Va bene che la First, attraverso Aletheia, controlla le attività finanziarie della Cisl spa e quindi fa un po’ come le pare, ma come si fa a tenere nascosti i bilanco proprio nel momento in cui Giulio secondo va in giro a dire che lui sta per passare a Via Po 21? E che anzi, a quanto si dice, sta andando dalle controparti a presentare il successore che si è scelto, quasi a tranquillizzarle sul fatto che i rapporti continueranno ad essere eccellenti anche dopo di lui? Come si fa, in una “casa di vetro” a nascondere sotto il tappeto i conti?

Sarà per questo, sarà per qualche altro motivo, ma ieri abbiamo avuto la sorpresa di trovare finalmente, nella pagina “amministrazione trasparente” del sito First, i bilanci degli ultimi tre anni. Compreso quello del 2017, che era stato approvato ad aprile ed è stato pubblicato in rete il 22 ottobre.

Ora si tratta di capire se qualche sorpresa ci sarà nel leggere  i bilanci.

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7 Commenti - Scrivi un commento

  1. Lo credo bene che i dirigenti sian tutti schierati… a quelle cifre…
    Certo che l’integrazione poteva essere usata per potenziare la formazione. Mah! Questa è la Cisl

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  2. Lavoro, grande assente nella manovra del Governo. Intervista di Annamaria Furlan a Il Sole 24 ore

    Grande assente nella manovra è il lavoro, secondo la segretaria della CISL, per la quale la scelta di portare il deficit al 2,4% avviene in mancanza di politiche espansive volte a produrre crescita. Ciò costituisce anche un limite per le misure di sostegno alle fasce di povertà, che senza la crescita difficilmente potranno tradursi in forme di accompagnamento al lavoro.
    ALLA IENA GIULIVA ricordo che fino al 4 marzo lei e i suoi compari di merenda politico-sindacali cosa hanno fatto se non recitare sempre la stessa predica? eppure la situazione non si è spostata di una virgola perchè
    PERCHE’ SONO PAROLE DI CIRCOZTANZA SENZA ALCUNA SOZTANZA? NELLE QUALI NON CREDONO NEANCHE LORO PERCHE’ SANNO BENISSIMO CHE PER AVERE CRESCITA CI VUOLE CHI COMPRA MA SE I SOLDI NON CI SONO O MEGLIO CI SAREBBERO ECCOME MA LA SCELTA DI APPOGGIARE LE POLITICHE CHE ABBIAMO VISTO NEGLI ULTIMI DECENNI IN CAMBIO DI DEI MEGASTIPENDI E TUTTO IL RESTO CI HANNO RIDOTTO IN BRACHE DI TELA. DOVREBBE VERGOGNARSI ALTRO CHE PAPPAGALLARE FRASI FATTE USATE E ABUSATE.

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  3. Ci manca che dichiarino una mobilitazione contro la quota 100. Questa è la cisl che ovviamente non interessa più a nessuno tantomeno ai lavoratori

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  4. Mi chiedo solo questo: ma perchè ogni occasione è strumentale per feroci critiche, illazioni o per immaginare complotti?
    Partiamo da un dato: la cisl e le sue federazioni sono associazioni non riconosciute. Ciò vuol dire che non hanno nè l’obbligo di redigere il “bilancio” nè – evidentemente – quello di pubblicarlo. Si è scelta la via della trasparenza (mai seguita sino a un po di anni fa) e adesso si critica l’opzione.
    Questione regolamento economico. Sino al 2015 esisteva un regolamento di “indirizzo” (cioè non vincolante nè obbligatorio). Ora che lo si è reso obbligatorio (ovviamente dopo l’introduzione) si cerca di trovare chi lo viola, esaltando figure del passato che ne hanno abusato (non faccio riferimento a nessuno in particolare).
    Anche su questo punto era più “comodo” mantenere ferme le regole della discrezionalità poichè parliamo di una associazione che si autoregolamenta. Poi, le battaglie (quelle politico/sindacali) vanno fatte all’interno della struttura perchè chi non crede nei principi può serenamente recedere dal’organizzazione.
    Credo che le critiche siano utili se costruttive. Per migliorare. Non per denigrare. Altrimenti veramente si va alla deriva.

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  5. Il regolamento etico è sempre esistito e dopo il 2015 ne è stato introdotto uno fittizio applicato solo sulla carta. Tra l’altro è stato introdotto con benefit che vanno parzialmente a coprire gli sforamenti pregressi degli stessi massimi dirigenti compresa la signora furlan. Le battaglie all’interno della struttura non si possono fare perché chi ci ha provato è stato cacciato a cominciare da Fausto. Provare per credere.

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  6. Il fatte amico caro delle 14.34 che fai lo gnorri perché evidentemente è quello che ti conviene dovresti aggiungere per chi le critiche devono essere utile e costruttive o per essere più chiaro chi ne stabilisce l’utilità e la costruttività Il Generale Bonfanti e la Furlan allora?

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