Il posto all’Enpaia

Riceviamo come commento, ma pubblichiamo autonomamente, un contributo che riguarda l’Enpaia, cioè l’ente di previdenza per gli impiegati agricoli. Una di quelle casse che avevano sempre fatto gola a Via Po 21. E infatti ora che la Fai è stata ridotta a sottomarca della confederazione, da federazione autonoma che era prima del commissariamento, i posti e gli stipendi dell’Enpaia vanno a chi vuole Via Po 21.

Intendiamoci, Pier Paolo Baretta ha tutta la competenza per occuparsi delle pensioni degli impiegati agricoli. Ma sta di fatto che si tratta di una persona che ha già dato tanto alla Cisl e alle istituzioni. E proprio perché ha dato molto, sarebbe più logico che si godesse la sua pensione senza bisogno di occuparsi di quelle degli altri.

Se non altro per non dare l’impressione che la CIsl è in mano ad una cricca di gente che non molla mai e che si spartisce gli incarichi retribuiti senza lasciare nulla a nessuno.

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Cari amici del 9marzo avete saputo quanto successo in Enpaia  ?  E ciò che si annuncia per la vicepresidenza ? La signora Bonaguro  ieri eletta già si prepara a dimettersi per fare posto a un certo onorevole ex ministro o giù di lì, Baretta. Una operazione tanto geniale annuncia compromessi e complicità che non fanno sperare nulla di buono per gli impiegati assicurati. Coldiretti Confagri  e il solito mercante di via Savoia non baderanno a spese. E state sicuri : vedrete un altro protagonista : ALETHEIA che farà affari d’oro con gli investimenti finanziari di viale Beethoven 48 mentre il grande manager Uil Unipol Unisalute si accontenterà di spolpare il patrimonio immobiliare come fatto finora complice il suo inviato all’ufficio del patrimonio.
W la fai….Dopo trent’anni la Cisl si appropria dell’Enpaia…Ci provarono Marini e D’Antoni. ..Oggi ci riescono Scopettina e Scopettone.  Con questi nani era prevedibile. E l’avvocato battista scriverà un lungo e articolato parere pro veritate…

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18 Commenti - Scrivi un commento

  1. Ahhhh il Baretta.. quello che migliorava il job act coi suggerimenti della Furlanella… a detta di quest’ultima….
    Ho capito tutto.
    Però capisco anche che la torta da spartire é sempre più piccola perché la Cisl sta fallendo. E magari l’uscente Baretta per compensare avrà aperto le porte alla Segretaria per lanciarla in orbita europea. Sempre che il lancio non fallisca…. A volte succede. E speriamo sia così che di danni ne ha già fatti troppi nel fu Bel Paese.

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  2. Sarà anche che la cisl sia in disfatta totale, sarà anche che stia per chiudere, sarà anche che non ha più posti da spartire, ma volete mettere il valore di Baretta con quello della povera Buonaguro? Piccolo uomo di statura ma grande e bella mente quella di Baretta! Piccola di statura e anche di altro quella della…… Buonaguro! I servi alla fine fanno la fine che meritano!!!

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    1. A questo commento sfuggono un paio di cose: Baretta non va lì per la mente, ma per la parte del corpo che si appoggia sulla poltrona; Raffaella Bonaguro non viene punita ma si presta ad evitare la nomina diretta di Baretta, che avrebbe creato problemi. Lei è lì per farsi da parte, e l’hanno messa in egreteria perché è più brava a farsi da parte su richiesta che a guidare la federazione. I servi servono … oggi come ieri.
      In ogni caso, la vecchia Fai avrebbe preferito sempre la Bonaguro a Baretta. Perché saremmo restati padroni in casa nostra invece di diventare un cimitero degli elefanti della Cisl. Anche perché certi elefanti campano a lungo e dicono di andare al cimitaro ma poi stanno sempre lì ad occupare il posto che non gli spetta.

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  3. Sono l’anonimo delle 7:11 di stamattina, sono anche io un ex Fai e mi permetto di dire quelle cose perché la mia e nostra Fai una come la Raffaella Buonaguro non l’avrebbe messa mai in Enpaia! Se poi oggi la Fai è fatta di servi come lei per fare posto agli elefanti… almeno abbiamo trovato una spiegazione alla presenza della Buonaguro in segreteria nazionale!!!

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  4. Per lui diventerebbero gli spicciolini per il caffè… vero che i gettoni si versano, almeno ufficialmente, nelle casse della casa madre ma è anche vero che poi ritornano sotto altra forma agli amici del vicoletto o del muretto o agli amici del giaguaro o del capo… nel caso di specie sarà ancora una volta confermata… la regola…

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  5. ENPAIA : se arriverà Baretta ci andrà pure bene. Pensate se ci mandavano Tarelli, Bonfanti o il piccolo pescatore ligure fedele alla signora vetri puliti il signor 350 mila euri annui, il re della Bilateralità. Dello scampato pericolo ringraziamo il Signore ed eleviamo un canto di lode a Onofrio e alla signorina Rafaelina che porsero eroici petti alle pretese dei tiranni.

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  6. Il punto focale che forse un po’ sfugge è la sempre più forte iper gerontocrazia. Stanno tornando in Cisl o intorno alla Cisl persone di oltre senttant’anni e alcune di oltre ottant’anni (molte del valore molto più basso di Baretta, che forse di incarichi come questi potrebbe anche fare a meno), tutte pensionate e con ruoli di responsabilità a volte inventati per loro. Le generazioni più giovani sono travolte, succubi/complici. Mancano progetti, solo occupazione di posti. E ogni buona volontà di impegno rischia di naufragare.

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  7. Gerontocrazia, centralismo democratico, guerre di palazzo, federazioni a sovranità limitata … stiamo parlando della Cisl ma sembra sempre più l’Unione sovietica.

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  8. ENPAIA : Affari come lavori in corso.
    Coldiretti col presidente otterrà cospicui investimenti nel suo fondo immobiliare. Dopo anni di tentativi falliti oggi Gismondo ha fatto bingo.
    Confagricoltura perde il presidente ma ben ripagata col direttore generale: gli agricoltori come quelli di Pisa. Fanno finta di litigare ma poi trovano sempre polli da spennare.
    Uila ci ha provato fino all’ultimo a far dimenticare la sua paternità del dirigente Ufficio immobiliare e prendersi pure la Vice presidenza. Ma stavolta al manager Unipol Unisalute barca a vela gli è andato il vento contrario come tante volte in passato.
    Cisl una vicepresidente protempore in attesa del fallito candidato direttore che porti acqua al mulino del re alias signora vetri puliti e dominus Aleteia.
    Flai Cgil non pervenuta come sempre.
    Confederdia come tradizione il nulla.
    Gli altri : residuali.

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  9. TUTTA COLPA DI FALSTAFF
    Tutto è iniziato quando il pontino-scalatore si è messo nelle mani dei rapaci confederali pensando che lui era più furbo e si sarebbe garantito un futuro.
    Amante del bel canto e dei classici si è ispirato a Falstaff: la trama c’è tutta ( rileggiamola !) e conferma che stanno bene in questo mondo chi lo trasforma in burla.
    Venendo alla nomina di Baretta è sicuramente un estraneo alla categoria ma è altrettanto sicuro il suo spessore sindacale e politico e non può che rappresentare bene gli interessi della federazione.
    Scandalizzarsi per questa nomina e per l’influenza dei confederali non mi pare il caso,dal pontino ne ho viste di peggio:
    Rimane il dubbio di un patto politico che porti Crudelia Demon dal mondo di walt disney, dove ha vissuto fino ad ora, al Parlamento Europeo.
    Ma qui basta dire che se c’è un futuro per la “Politica” del nostro Paese bisognerà puntare su cavalli da corsa e non su asini bolsi. E comunque a votare ci andiamo anche noi!

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  10. Il punto è uno: Baretta come tutti gli altri. Avido di potere e sicuramente legato alla Furlan e il suo clan. Ce l’hanno una casa questi ex sindacalisti? Largo ai giovani…W il nuovo…fanno politica grazie al sindacato e poi tornano ad avere incarichi con il sindacato….se sei del giro stai sempre a galla. Onore a Pezzotta

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  11. CHE SCHIFO! CI RENDIAMO CONTO CHE HANNO SUPERATO OGNI LIMITE . MA DI CHI PARLIAMO, DEL TROMBATO IN POLITICA DELLA SERVETTA SCIOCCA CHE HA REALIZZATO IL SUO SOGNO. SVEGLIAMOCI,SVEGLIAMOCI,SVEGLIAMOCI.

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  12. Parlate di Pezzotta, sicuramente una persona perbene oltre ad essere un bravo dirigente, ma perché non gli chiediamo di costituirlo Lui un soggetto sindacale, magari con dentro tutto i trombati della cisl. Sarebbe bello e assumerebbe una importanza nazionale!

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  13. Baretta avido, trombato,…..per favore un po’ di sano realismo serve!
    La Fai ha ceduto perché ha dimostrato di non avere una propria dirigenza consapevole di rappresentare degli interessi. Mi spiego: in passato la Fisba ha saputo dire di NO in Cisl anche a segretari generali potenti ( e non stizzosi) alla intromissione sulle nomine e dirigenze all’Enpaia.
    Purtroppo quella che sembrava la federazione meno attaccabile perchè poteva contare su una dirigenza ben formata e sicura, si è sciolta come neve al sole ala prima occasione che doveva dire di no al commissariamento e alle proposte successive . Ne è uscito un gruppo di approfittatori non disponibili a misurarsi politicamente perchè volevano stare tranquilli ai loro posti servili, ma con i loro previlegi, le loro macchine, i loro figli sistemati, ecc.
    E quindi già dopo il commissariamento si fecero nomine senza senso: un avvocato presunto, un alllto ( si con tante elle) dirigente presunto, una dirigente rosa presunta, …..tutti senza arte ne parte…..quelli che sapevano allontanati!
    Il consiglio dell’Enpaia è un consesso in cui ci si misura con i rappresentanti qualificati del mondo agricolo e in passato ci si è sempre misurati con successo.
    E allora chi devono mettere fra quelli che sono rimasti in federazione?
    Almeno Baretta sa leggere e scrivere: è vero, potrebbe rappresentare un allineamento con politiche non favorevoli ai lavoratori che all’Enpaia conservano i loro contributi previdenziali: ma in Fai chi è in grado di controllare?

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  14. Sul caso Enpaia concordo che l’on Baretta “per i suoi trascorsi in Cisl e in politica” è persona degna di rispetto. Approvo. Ma a voi piace questa cooptazione commissariale in un ente dove la Fai ha concreti interessi degli impiegati agricoli da tutelare, spesso in contraddittorio con i padroni e con gli affaristi che da anni vi lucrano ? ma se via Po lo ha scelto è per tutelare al meglio gli impiegati agricoli o gli interessi della banda degli onesti ?

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