La virtù della cautela

L’incauta decisione di invitare un parlamentare in una sede della Cisl a sostegno di un’iniziativa dell’Adiconsum è stato la causa, o una delle cause, dell‘epurazione dall’associazione dei consumatori di un suo operatore in Liguria. Che poi sarebbe la regione della signora Anna Maria “lacislèunacasadivetro” Furlan.

Anche a noi sembra che non sia il caso di sovrapporre iniziative della Cisl con iniziative politiche e parlamentari di partito, anche quando possono essere convergenti nel merito. Perché se si stabilisce il principio dell’incompatibilità fra mandato politico e mandato sindacale, questo richiede molta cautela anche nella collaborazione esplicita fra partiti e sindacato.

Ci sia permesso però dubitare che la difesa di questo principio sia la vera ragione dell’epurazione. Perché di contaminazioni fra la Cisl ed esponenti di altri partiti ne abbiamo viste parecchie, da almeno una decina d’anni a questa parte. Ad esempio, ci ricordiamo che la signora Anna Maria aveva schierato la Cisl a sostegno del referendum per cambiare la Costituzione (e, se ci perdonate l’autocitazione,noi fummo facili profeti a dire che questo era un chiaro indizio che avrebbe vinto il no “siamo preoccupatiavevamo scritto il 30 giugno 2016, cinque mesi prima del votoper Renzi; che già non è messo bene, come hanno dimostrato i risultati delle elezioni amministrative. E che rischia davvero di non sopravvivere politicamente al sostegno della Cisl nel referendum. Altro che gufi!“).

Insomma, non è che quanto a contatti incauti con la politica a Via Po 21 avessero messo la cintura di castità. E questo è solo un esempio dei molti che si potrebbero fare.

E allora ci sembra difficile che il motivo della cacciata sia il mancato rispetto della separazione della Cisl dalla politica di partito. Il problema è che quel partito, nel caso di specie. non è gradito alla signora Anna Maria. La quale sospira da mesi in attesa di un cortese invito a palazzo dal nuovo governo, senza essere stata degnata di una risposta. Proprio da quel partito.

E il risultato è la paralisi: una Cisl che negli anni si era sempre piccata di essere sempre intelocutrice del governo qualunque fosse, si trova ora a che fare con un governo che non è disponibile ad interloquire con lei. E allora lei sta zitta, ferma e rassegnata, sperando che anche stavolta succeda come con Renzi, che era partito dicendo “faccio tutto io” e poi era sceso a più miti consigli (peraltro con i risultati di consenso che abbiamo visto).

Solo che quando la signora Anna Maria tiene ferma e zitta l’organizzazione, nessuno può permettersi di muovere un dito. Tanto meno nella sua regione.

 

 

 

Condividi il Post

3 Commenti - Scrivi un commento

  1. Da due due figuri come la iena ridens e il cantoniere, notoriamente : di comprendonio cagionevole, avidi e ubbidienti scodinzolatori, permalosi, rancorosi, incompetenti ed inconcludenti non si poteva aspettare altro perchè certe fughe in avanti possono farle solo grandi strateghi come loro; infatti, pare che non è per caso se quelli che varcano il portone d’ingresso di Via Po siano abituati a leggere mentalmente un motto (invisibile agli uomini liberi) quale ” fate come diciamo ma non come facciamo” Il Marchese del grillo docet

    Reply
  2. Che il sindacato tutto, anche se in proporzioni diverse tra le varie sigle, abbia, come anche i partiti la propria ragion d’essere lo dicono giornalmente i fatti, quando si fa fatica a trovare una notizia che veda i sindacati se non protagonisti principali almeno secondari. Certo è vero che i partiti di governo non sono loro amici come in passato. Ma li scansano come appestati anche i compagni di merenda con i quali hanno gozzovigliato fino al 4 marzo alle spalle dei lavoratori. E’ anche vero che di lavoratori iscritti ne hanno sempre meno grazie alle loro contro lotte invece che lotte per difendere il lavoro. Restano gli arzilli pensionati categoria maggioritaria che il sindacato lo vive sognando quello che fu e grazie anche a loro che reggono bordone a tanti infingardi non sarà più.
    In conclusione mi fanno tenerezza gli interventi positivi che lasciano aperta la porta alla ultima speme. Io che ho perso anche quella e ricordando un vecchio campione come lui penso che ancora oggi come allora “l’è tutto sbagliato l’è tutto da rifare”

    Reply
  3. Verissimo tutto ciò che e’ Stato scritto nel post sulla vicenda di chiavari … però c’e Anche un altro motivo ancora meno nobile di quello raccontato e cioè che il Responsabile Territoriale della Cisl del tigullio si chiama Andrea Sanguineti , uno dei Dirigenti più in vista della banca in questione si chiama … Paolo Sanguineti ed e’ fratello minore del suddetto Andrea … vi sembra una coincidenza ? E poi … nella replica fatta sui giornali locali il Sanguineti Senior racconta che Cicciarelli era stato pre – avvisato di non uscire allo scoperto sulla squallida e ignobile vicenda dei diamanti iper valutati perché … udite udite !! .. il sindacato nazionale dei bancari e i vertici di BPM stanno cercando una soluzione per risolvere questa truffa ( chiamiamo le cose con il loro nome ! ) : se penso che questa trattativa la potrebbe fare il “ supereroe “ dei mutui agevolatissimi Romani e magari coadiuvato dallo stesso Sanguineti Senior , anche lui proveniente dalla FIST … beh ! … capirete bene che Cicciarelli non poteva obbedire … voi lo avreste fatto ?!

    Reply

Commenti