Foto di gruppo

Ci arriva una segnalazione che rilanciamo. Si tratta della foto che compare aprendo la pagina facebook dell’attuale segretaria generale della Cisl in Campania. Una foto che mostra la “squadra” nella composizione attuale, che è quella uscita dal commissariamento della Usr e dalla gestione di Piero Ragazzini (l’uomo che teneva i soldi per conto di Bonanni e li tiene ancora per conto della signora Anna Maria “lacislèunacasadivetro” Furlan).

Fra gli immortalati c’è anche una persona, Salvatore Denza, per il quale la procura della Repubblica ha appena disposto il processo con citazione diretta. Cioè un imputato per il reato di appropriazione indebita. Una persona che era responsabile amministrativo della Cisl della Campania, e a giudicare da questa foto deve esserlo ancora. Perché si vede che il codice etico non prevede il caso. O che non è stata decisa la sospensione cautelare che lo statuto permette di decidere. O che la Cisl-Probiviri, che nel 2014 si attivava anche in base a lettere anonime invece di cestinarle, stavolta non ne ha ricevute né anonime né firmate. E se le ha ricevute ha trovato un’altra scusa per non fare niente (come quando ha salvato Pietro Cerrito dal ricorso di Lina Lucci).

In ogni caso, consigliamo alla signora al centro della foto in questione di cambiare collaboratore, se può. O almeno di cambiare l’immagine nella pagina di Facebook.

Altrimenti tutti si accorgono che nella Cisl di oggi si parla di pulizia ma poi c’è chi resta sempre e comunque al suo posto.

Soprattutto quando si tratta di qualcuno che ha avuto a che fare con la tenuta dei soldi.

L'uomo alle spalle

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7 Commenti - Scrivi un commento

  1. consiglio spassionato · Edit

    LE FLEURS DU MAL. A volte le immagini sono più eloquenti delle parole. Ma va bene così. Sarebbe oltremodo incredibile assistere al cambiamento senza “citazioni in Tribunale”. Con queste premesse il declino, la storia della Cisl e la pochezza del quadro dirigente capace di immagine festose e di feste sindacali fatte solo di immagini è la rappresentazione plastica del nulla. Prima che sia troppo tardi, azzerare tutto e fare una assemblea costituente o con le buone o tagliando i viveri.

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  2. E’ semplicemente penoso vedere come le varie èlites politico-sindacali facciano fronte unico con quelle finanziarie nel difendere le scelte che hanno fatto e sostenuto finora, fingendo di cadere dal pero, rispetto alla reazione sacrosanta del popolo trasformatosi in populista grazie al loro operare ” pro domo sua”; senza rendersi conto che stavano facendo harakiri
    E’ proprio vero il detto che recita: “FIDATI DEL RICCO CHE DIVENTA POVERO MA MAI DEL POVERO CHE DIVENTA RICCO”. E’ proprio quello che hanno fatto le varie anime della sinistra, cattolica e laica dei partiti e sindacati tradendo la fiducia che gli elettori e lavoratori avevano sempre riposto in loro. oggi invece, ubriacati dalle briciole del potere hanno tradito la propria gente, diventando accaniti sostenitori del neoliberismo turbo-finanziario. Buttando così alle ortiche, le radici fondanti della sinistra e dei sindacati che storicamente hanno sempre ritenuto che lo Stato potesse e dovesse intervenire nell’economia per regolamentarla, per trovare una quadra fra l’efficienza del mercato e la giustizia dello Stato.
    L’illuso disilluso

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  3. DALLA VERITA’ DI OGGI.
    CON LA LEGGE MOSCA 10 MILIARDI DI EURO DONATI A 40MILA FUNZIONARI CGIL CISL UILBONANNI PRENDE 8 MILA EURO AL MESE MA C’E’ IL MISTERIOSO <> CHE LO BATTE CON 11.750 EURO AL MESE

    D’ANTONI 2 VITALIZI: 3958 DAL PARLAMENTO NETTI AL MESE; 3.108 DALLA REGIONE SICILIA NETTI AL MESE E UNA PENSIONE COME PROFESSORE UNIVERSITARIO DI 5.233 EURO NETTI AL MESE.
    Poi qualcuno si chiede come mai hanno scelto di stare coi padroni tradendo i lavoratori?

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  4. DI SEGUITO ALCUNI STRALCI DEL PEZZO DI FLAVIA PERINA APPARSO SU L’INKIESTA DI OGGI PRIMO OTTOBRE CHE CONSIGLIO DI LEGGERE
    C’è qualcosa che non torna nella critica a un governo della catastrofe che però viene apertamente spalleggiato da Confindustria, il più conservatore tra i corpi intermedi del Paese. C’è qualcosa che non funziona nel racconto di un governo della dissipazione e dello sciupìo che tuttavia conquista il silenzioso rispetto della Cgil, in passato spina nel fianco di quasi tutti i provvedimenti economici. Il tacito patto di non-belligeranza che emerge tra l’esecutivo e le parti sociali più ragguardevoli del Paese è una delle novità di questi giorni e suscita reazioni stupite: Carlo Calenda, si scontra col presidente degli industriali Vincenzo Boccia contestando l’endorsement pro-Lega; il leader Cisl Marco Bentivogli adombra il sospetto di una nuova stagione di collateralismo tra sindacato e M5S. PERCHE’ QUELLO FATTO FINORA ANCHE DA TUTTI CISL COMPRESA COS’ERA?

    ….Non sarà facile attrezzare una critica convincente alle linee economiche del governo Conte perché tutti gli antichi argomenti – lo spread, i mercati, le possibili reazioni dell’Europa, la predazione delle future risorse dei figli e dei nipoti – parlano ormai a una platea minoritaria, quella che nello status quo della Seconda Repubblica viveva abbastanza bene e che conosce i meccanismi dell’economia a sufficienza per comprendere i rischi di un incremento del debito. Tutti gli altri, compresi i corpi intermedi che da tempo si sentono assediati dal Paese reale, vedranno nelle nuove misure un’opportunità, una speranza: convincerli che è infondata, o addirittura foriera di disastri, richiederà argomenti più solidi di quelli utilizzati finora. I RISULTATI DELL’ENCOMIABILE LAVORO SVOLTO DALLA DIRIGENZA CISL DELL’ERA IENA RIDENS, GENERALI E CANTONIERI COMINCIA A PRODURRE GLI AMARI FRUTTI DA LORO COSI OSTINATAMENTE E AMOREVOLMENTE COLTIVATI AVANTI COSI MIEI PRODI CHE IL PRECIPIZIO S’AVVICINA

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  5. La vicenda dell’operatore Adiconsum è emblematica di quanto è diventata la Cisl….. tutto fuorché una rappresentanza dei lavoratori. Davvero triste

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