Anonimo piemontese

In Piemonte è tempo di congresso straordinario per la Fp regionale commissariata. E noi ce ne siamo accorti perché ci è arrivata una missiva anonima contro una signora designata ad entrare nella segreteria, accusandola di ricevere un compenso superiore al dovuto.

Chi ci segue da tempo sa che noi siamo profondamente convinti che il metodo delle lettere anonime sia stato ampiamente praticato a Via Po 21 negli ultimi anni, in particolare nei giorni della defenestrazione di Bonanni e delle interferenze nel congresso della Fai all’Ergife (che si apriva nel giorno in cui arrivava un anonimo contro il segretario generale Cianfoni, in modo da portare la Fai azzoppata alle nozze con la Filca), e altro ancora. Spesso, con la volenterosa collaborazione della Cisl-Probiviri che, invece di cestinare gli anonimi come da regolamento, ha aperto dei procedimenti in base a queste pseudo-segnalazioni (probabilmente perché sapevano chi era che le mandava. E comunque sapevano a chi giovava il loro intervento).

In breve si può dire, se è vero ciò di cui siamo convinti, che l’attuale assetto di vertice della Cisl – in particolare il tandem composto dalla signora Anna Maria “lacislèunacasadivetro” Furlan e dal dottor Sbarra dell’Anas col sostegno strategico di Gigi “pensione d’oro” Bonfanti – sia anche il frutto dell’uso di lettere anonime come strumento per eliminare gli avversari.

A un livello molto più basso, anche nella funzione pubblica del Piemonte, una delle molte strutture sottoposte a commissariamento (l’altro strumento con il quale è stato costruito l’attuale assetto), è evidentemente in corso una lotta per i posti nella segreteria regionale, scoppiata fra quanti hanno collaborato alla pulizia etnica condotta contro i faveriniani-volpatiani.

Solo che finché c’era da far fuori gli altri, il fronte era compatto; ora che si tratta di fare delle scelte, e con pochi posti e poche risorse a disposizione, l’operazione di decidere chi sta dentro e chi sta fuori non è indolore.

La prima cosa che ci è venuta in mente ricevendo il messaggio anonimo è che chi lo ha mandato deve essere qualcuno che frequenta Via Po 21, o ne conosce bene i metodi.

Ma stavolta c’è qualcosa di diverso: le lettere anonime del 2014 erano scritte in un italiano fintamente sgrammaticato; questa invece affronta questioni tecniche e le spiega con un linguaggio competente, o apparentemente tale. Insomma, il metodo è lo stesso, ma l’estensore potrebbe essere qualcun altro/a.

In ogni caso, il 9 marzo non è la Cisl-Probiviri. E noi gli anonimi li cestiniamo. Mentre siamo sempre pronti a dare voce, in forma eventualmente anonima se ciò sia reso necessario da ragioni serie, a chi si faccia vivo con nome e cognome, assumendosi con noi la responsabilità della verità di quel che dice, in modo che noi possiamo assumerci la responsabilità di renderle pubbliche al posto suo.

 

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4 Commenti - Scrivi un commento

  1. Da diario sindacale di oggi, l’araldo Cislino Marro si chiede se Di Maio aprirà ai segretari generali di cgil cisl uil per un confronto sulla manovra o punta alla disintermediazione, come ha fatto finora il primo ministro Conte.
    La meschinetta e il suo portavoce invocano e offrono la lorointermediazione dimenticando l’uso che ne hanno fatto in combutta con i passati governi. Ovvero avallato un autentico disastro sociale in cambio di rendite e privilegi di posizione; in realta fingono di ignorare ma sanno molto bene che i primi a rifiutare i loro servigi sono proprio i lavoratori come dimostra la recente vicenda dell’ILVA di Taranto.
    ZORRO

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  2. Ma quale intermediazione intende fare la signora Furlan sul tema pensioni? Si ricordi come ipocritamente ha abbandonato gli iscritti con ridicole manifestazioni sabatiane abbracciando di fatto la Fornero. Vergogna e dimissioni.

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  3. A pag. 28 del Corriere della sera di oggi 25 settembre:
    IL JOBS ACT, Biagi e quelle parole del vice premier a firma di Daniele Manca
    L’articolo, il titolo e il contenuto non mi meravigliano per niente ma per onestà devo dire che non mi meravigliano più di tanto neanche le parole incriminate se sono state veramente pronunciate; e provo a spiegare perché. Lo steccato anzi la palizzata che divide la vecchia politica e mentalità del pensiero unico che per decenni l’ha fatta da padrone oggi è out ma non per l’intervallo no per sempre. Il perché è tanto facile quando radicale il giudizio che sta cambiando il mondo politicamente e socialmente parlando non, è più quello degli uomini che altri uomini riuscivano a tacitare facendo muro sorreggendosi a vicenda. No questa volta il giudizio lo emette la Storia che non subisce l’influenza dei mas media, degli altri uomini ecc. Ergo vengono fuori amare verità. Non mi dilungo ma anticipo che molti personaggi che hanno occupato anche cariche apicali, al giudizio della Storia che, prima o poi arriverà non ne usciranno tanto bene anzi temo che saranno scomunicati ora per allora per tutto il male che hanno fatto e lasciato in eredità ai posteri. Sarò esageratamente catastrofico ma se qualche arzillo bambino non comincia a gridare che il re è nudo questi continuano a credere di raddrizzare una barca che di fatto essi stessi hanno praticamente, scientemente e volontariamente affondato per puro e semplice interesse di bottega.

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