Una poesia lungo la strada per Bologna

Un lettore ci invia una posia del poeta brasiliano de Andrade, preceduta da una sua introduzione. Parole che a noi sembarano un buon testo di accompagnamento in vista dell’incontro di Bologna, il 22 settembre.

Buona lettura a chi ci sarà e a chi non potrà esserci

il9marzo.it

 

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RITROVARE LA DIGNITA’

Seguo da qualche tempo  il ” 9 marzo”, sito che ha sostenuto il ricorso contro il commissariamento della FAI  e che,  dopo la pubblicazione del libro nel 2016  “ Prender Parola-Il metodo Scandola “,  è  divenuto, a mio parere,  un punto di riferimento per sindacalisti, operatori, delegate e delegati della Cisl ; in particolare per coloro che, per il solo fatto di aver preso posizione per evidenziare o denunciare criticità nell’organizzazione , sono stati emarginati, allontanati o espulsi.

Ed  ho constatato che raccoglie, anche se spesso in forma anonima, commenti ed episodi di chi nella Cisl, deluso e sfiduciato, non trova risposte nei diversi livelli dell’organizzazione.

Presumo che nei prossimi anni gli sarà riconosciuto il merito di aver contribuito a fare libera  informazione e a rendere  più  aperto e trasparente  il confronto, e per questo sarà rivalutato anche da chi, oggi,  per ragioni diverse,non si espone.

In quest’ultimo periodo, tra l’altro, ho trovato e mi sono ritrovato , probabilmente anche per la mia non più giovine età, in una poesia attribuita al poeta brasiliano Mario de Andrade, dove intravedo fortemente l’affermazione della dignità e della libertà come essenza del vivere , valori imprescindibili per l’essere sindacalista.

Ed un sindacalista senza dignità, non può essere sindacalmente libero.

Buona riflessione ai lettori anonimi e non del 9 marzo.

pino giordano un lettore del 9 marzo

“Il tempo prezioso delle persone mature (Tempo Que Foge)”

«Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto.

Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.

Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente…

Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute.

Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità.

Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego.

Non tollero i manipolatori e gli opportunisti.

Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati.

Odio, se mi capita di assistere, i difetti che genera la lotta per un incarico maestoso.

Le persone non discutono di contenuti, a malapena dei titoli.

Il mio tempo è troppo scarso per discutere di titoli.

Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…

Senza troppe caramelle nella confezione…

Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.

Che sappia sorridere dei propri errori.

Che non si gonfi di vittorie.

Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.

Che non sfugga alle proprie responsabilità.

Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.

L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.

Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone…

Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.

Sì… ho fretta… di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare.

Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono…

Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.

Il mio obiettivo è arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza. Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell’altro ci arriverai…»

“ Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai una sola.”

N.B.  Ho potuto constatare, con sorpresa, che diversi amici ancora attivi nell’organizzazione seguono con attenzione “ il 9 marzo”, anche se nascostamente, poiché invitati a non leggerlo.  Mi auguro che dopo  l’invito a non leggere non si diffonda la raccomandazione a non pensare liberamente.

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9 Commenti - Scrivi un commento

  1. Amico (poeta per una volta) mi congratulo per il concentrato di saggezza che hai cosi poeticamente esposto perchè è un inno a quello che manca alla CISL e che l’aveva resa grande; ovvero la raccomandazione finale che non sidiffonda l’idea a non pensare liberamente; converrai che le pecore sono scappate dall’ovile da un bel pezzo. i rimasti prima di pensare liberamente devono chiedere il permesso di pensare dunque e notte fonda per la libertà e la democrazia e dunque delle idee. Il sindacato come i partiti e destinato a morire perchè ha smesso di produrre idee che costruiscono un modello di società oggi tutto deve essere liquido e informe e tutto cio che unisce va demolito dunque le idee che sono il cemento di qualunque modello di società vanno derise, denigrate smontate.
    Allora sarà il caso che noi anziani intanto che i supermanager cuociano per bene nel loro brodo godiamoci quel troncone di vita che Dio vorrà riservarci; perchè come recita il detto . A LAVARE LA TESTA ALL’ASINO SI PERTE ACQUA, TEMPO E SAPONE.

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  2. Lettore che si informa e verifica prima di scrivere · Edit

    Basta perdere tempo con questi petsonaggi o si denuncia e si va fino in fondo p ci si dimetta da questa Cisl
    Loro vivono sulle ns paure e mancanza di coraggio
    Grazie a che ha scritto a al 9marzo
    Coraggio amici senza paura

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  3. Delegato RSU FIM-CISL
    Sono rammaricato che per motivi logistici e familiari non potro’ partecipare il 22 settembre, alla iniziativa di Bologna e poter ripetere la bellissima esperienza di sincera amicizia ed approfondito e competente dibattito sindacale, vissuta nell’ incontro del 5 ottobre 2017, tenuto presso la libreria Ubik di Savona.
    Auguro a tutti gli Organizzatori e Partecipanti una grande riuscita dell’ evento e di poterla almeno seguire mediante gli strumenti multimediali.
    In merito alla bellissima poesia “Il tempo prezioso delle persone mature (Tempo Que Foge)” credo che come solo i versi sanno fare, esprime lo stato d’ animo di un “vecchio delegato” ancora attivo per poco, causa motivi anagrafici.
    Si arriva ad una eta’ che e’ inevitabilmente il tempo dei bilanci, in particolare per il proprio operato in ambito sindacale.
    Credo che al di la delle cose fatte bene, ma anche degli inevitabili sbagli, consoni ad ogni attivita’ umana, quello che rimane nel profondo, sia l’ arricchimento culturale e sociale, strettamente correlato alla attivita’ sindacale ed il rammarico per le tante iniziative che si avrebbe voluto fare, ma che inevitabilmente non si porteranno a termine.
    Desidero ricordare che la CISL e’ nata negli anni ’50, non solo per tutelare i Lavoratori, ma anche per salvaguardare, nel clima della “guerra fredda”, i valori inalienabili di Liberta’ e Democrazia, pertanto credo che invitare, anche velatamente, a non leggere “Il 9marzo”, come qualunque altro testo, anche di idee diametralmente opposte, sia in palese contrasto con i Valori Costitutivi della stessa OS, che al primo congresso aveva come slogan “ Uomini liberi, nel libero sindacato”, inoltre la presunta indicazione a “non leggere” crea un “fascino del proibito “ che di fatto rischia di avere un effetto opposto a quello desiderato.
    Penso che leggere e liberamente valutare, sia un imprescidibile mezzo di arricchimento e di crescita della persona
    e parafrasando Bacone.
    L’ Uomo tanto puo’ quanto sa’

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  4. settembre 1999 eravate ancora Fisba e Anita Carini se ne andava in Paradiso. Che grande storia umana e politica ! È proprio vero : di persone belle come lei oggi il sindacato è del tutto orfano.

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  5. Anche se impedito da cause di forza maggiore sono con tutti i partecipanti all’iniziativa di Bologna ai quali rivolgo l’invito a considerare la possibilità di adottare come motto di chi siamo (come gruppo) .
    NOI SIAMO QUELLI:
    CHE HANNO CARATTERE;
    CREDONO E PRATICANO LE BUONE MANIERE E IL RISPETTO;
    USANO IL BUONSENSO E LA PAZIENZA;
    CREDONO NELLA INTEGRITA’ MORALE, FIDUCIA, AMORE DEL PROSSIMO
    TUTTE QUALITA’ CHE NON COSTANO NIENTE MA VALGONO TANTO PERCHE’ RENDONO LIBERI
    L’IDEALISTA

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  6. Grazie Pino per la delicatezza del tuo pensiero che tutto sommato ci aiuta a riaccendere la speranza !
    Mi auguro infatti che dalla giornata di Bologna possa prendere avvio un percorso fondante di un soggetto sindacale di provata integrità morale perché i giovani nel mondo del lavoro hanno bisogno di tutele ed oggi mi rendo sempre più conto che non esiste alcun soggetto sindacale in grado di intercettare il loro bisogno di tutele .
    Di recente ho assunto una decisione che stavo rinviando da tanto tempo perché era un passo alquanto doloroso ma di recente è divenuto oltremodo necessario quello strappo netto con Cisl.
    Dopo una militanza trentennale in Cisl, dopo aver ricoperto incarichi confederali nell’ Ust Biellese ma anche dopo aver fornito il mio apporto professionale nella segreteria regionale della Fit Piemonte ed, ancora nel recente passato, aver operato nell’interesse di FIT CISL, lo scorso 31 agosto ho comunicato la decisione di revocare l’iscrizione a fit Cisl, precisando di averla maturata per essermi trovata nella necessità di fruire dei servizi riservati agli iscritti CISL ed aver rilevato, con notevole sorpresa, di non risultare addirittura nell’anagrafe degli iscritti !
    Per comprovare l’iscrizione a CISL, siccome ho cessato di svolgere attività sindacale a tempo pieno nel luglio 2017, ho quindi prodotto copia dell’ultima busta paga dalla quale è stato possibile all’operatrice INAS desumere che il mio datore di lavoro trattiene dalla mia retribuzione il contributo sindacale in favore di CISL.
    Chiaramente ho evidenziato quanto sia paradossale che dal sistema informatico Si Cisl Web la sottoscritta (ex dirigente Cisl) non risulti essere inserita nell’anagrafe degli iscritti Cisl (sigh!) aggiungendo che sarebbe altresì interessante capire sotto quale voce dei ricavi sono stati imputati, sino ad ora, i contributi sindacali a me trattenuti in busta paga e versati regolarmente dal mio datore di lavoro a Fit Cisl Piemonte !
    Ho inoltre affermato che è un abominio ciò che è emerso alla ribalta delle cronache giornalistiche in relazione ai compensi d’oro e le ricche pensioni percepite dai vertici della Cisl ed altresì quanto, nel recente passato, si è verificato riguardo l’espulsione del dirigente sindacale Veneto Fausto Scandola, a cui hanno fatto seguito purtroppo anche azioni anti-etiche nei riguardi di quei dirigenti sindacali che hanno avuto l’ardire di invocare una corretta applicazione di statuto e regolamento Cisl.
    Ho precisato di non riconoscermi assolutamente nella linea politica di Cisl e nelle scelte organizzative di Cisl che ormai l’assimilano più che altro ad una SPA di servizi finanziari ed assicurativi, troppo distante purtroppo dal mondo del lavoro e dai lavoratori per prendersi cura della loro tutela e mantenere fede alla propria missione.
    Le motivazioni sarebbero state molte altre ma mi sono limitata a questo breve riassunto perché tanto con certa gente sarebbe stato solo tempo perso dilungarmi nell’elenco delle ragioni che mi hanno indotta a voler segnare in modo tangibile la mia distanza nei confronti della Cisl ed a comunicare formalmente la revoca dell’iscrizione alla FIT CISL con effetto immediato.
    Una cosa è certa almeno non contribuirò a finanziare i lauti pranzi e cene di coloro che impropriamente di definiscono dirigenti ma in realtà non sono altro che parassiti dei lavoratori !

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