Riassunto del primo tempo

Alcuni lettori del 9 marzo ci scrivono come “Studio associato radiocronisti liberi” e ci mandano questo racconto della vicenda Lucci-Cisl Campania, alla maniera del “Calcio minuto per minuto” vecchia maniera, quando i collegamenti cominciavano all’inizio dei secondi tempi, e i vari Enrico Ameri, Sandro Ciotti e colleghi aprivano la radiocronaca raccontando cos’era successo nel primo tempo.

Noi li ringraziamo, e aspettiamo da loro anche il racconto in presa diretta del secondo tempo, quello in cui si decide il risultato della partita.

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CISL CAMPANIA . PALLA AL CENTRO

Dopo un anno e mezzo di indagini si è conclusa l’inchiesta Cisl Campania avviata nel dicembre 2016  con il rinvio a giudizio della ex segretaria Lina Lucci , che dopo essere stata considerata per otto lunghi anni una stella del firmamento CISL Campania, si è trovata catapultata fuori dall’organizzazione  con l’accusa infamante di appropriazione indebita per  oltre 500 mila euro.

La sindacalista che, tra l’altro aveva votato nel suo ultimo consiglio generale a favore del suo stesso commissariamento, non ha  mai abbassato la testa e non ha esitato a protestare e gridare alla congiura  affermando ripetutamente che la storia le avrebbe dato ragione. E  dopo pagine di cronache velenose apparse sui quotidiani locali e Nazionali, un primo colpo di scena: il grande accusatore della Lucci,Salvatore Denza, il “Lo Turco” (come avrebbe detto Totò) della CISL Campania, il  ragioniere contabile  sin dai tempi di Pietro Cerrito (ex segretario generale Campania citato insieme all’ex segretario Gianpiero Tipaldi in un articolo del settimanale Panorama del 16 febbraio 2017 per ” il buon vino rosso ” ), viene indagato per appropriazione indebita per importi consistenti su iniziativa del pubblico ministero a seguito delle indagini e dell’analisi della copiosa documentazione acquisita dall’Autorita’ Giudiziaria.

E con Denza viene indagata anche Carmela Costagliola che ricopriva
l’incarico di Segretario amministrativo. Per la Cisl  un colpo basso e inaspettato, pensando di aver chiuso la partita   con il  goal portato a segno dopo aver ricoperto di  fango la Lucci.

Ma in Campania, dove la Cisl da qualche tempo riesce a trovare visibilità mediatica solo quando le “ Iene “ decidono di interessarsi  alle   parentopoli nelle casse edili, le sorprese non finiscono mai.  Proprio mai. E la partita si riapre.   La Lucci, con un calcio di punizione a sorpresa riapre la partita  dichiarando che  il  PM  ha disposto un giudizio dinanzi ad un giudice monocratico per lei, per  Denza e per la Costagliola (va precisato che per tutti e tre gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino a prova contraria ), e ribadendo senza arretrare, ma contrattaccando, che si è trattata di una congiura, che le accuse non riguardano ruberie o altre miserevoli vicende ,ma  la violazione del regolamento economico  della  CISL. E sui media ha rilanciato :  <<l’unico addebito che mi viene rivolto è quello di aver fruito di un appartamento che la stessa confederazione mi aveva concesso come benefit, come consuetudine della CISL.  Con modalità del tutto identiche a quelle operate dalla stessa  Furlan e dai componenti della  segreteria confederale. Si configura così un altro scenario: dove anche gli altri dirigenti che usufruiscono dello stesso benefit dovrebbero rispondere in giudizio per  lo stesso motivo e per importi considerevoli>>.

Per fare questa dichiarazione, dalla quale si può dedurre che si potrebbe riaprire tutta la partita sulla  violazione del regolamento economico, relativa agli stipendi gonfiati che Fausto Scandola aveva pubblicamente denunziato,cosa avrà riferito ai magistrati la Lucci ?

A questo punto la Cisl potrebbe trovarsi ad  un  pericoloso bivio e la denunzia  di Piero Ragazzini a carico della Lucci trasformarsi in un boomerang per tutta la segreteria confederale e per quanti nell’organizzazione si trovano nella stessa condizione, almeno fino al 2015, anno in cui è stato approvato il nuovo regolamento riparatore. A questo punto i casi sono due: o la magistratura, come per il Denza, procederà d’ufficio per appropriazione indebita nei confronti della segreteria confederale e gli altri dirigenti denunciati da Fausto Scandola , oppure ogni iscritto potrà  utilizzare questo  straordinario  ed inaspettato precedente.

E la casa di vetro? Come si  regolerà la Furlan con Denza e Costagliola? Cosa inventeranno questa volta i probiviri per difendere l’indifendibile?  E’ evidente  che la partita è lunga non finisce qui ( il processo comincerà il 20 febbraio 2020 ) e probabilmente non finirà a <<tarallucci e vino>> .

E’ solo il primo tempo.

Studio associato radiocronisti liberi.

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24 Commenti - Scrivi un commento

  1. E cosa mi dite sulla Sicilia, il post, cioè l’odierna dirigenza, confederale e categoriale, ha le mani in pasta( inteso come parentopoli e sprechi… appropriati…)forse più importanti…della Campania!!! Ma nessuno indaga, non possono fare un torto a chi ha venduto la cisl siciliana e i dirigenti siciliani al potere… romano… e siciliano vecchio…(molto vecchio ma ancora buono…per la gestione!!!)

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    1. Ha ragione l’anonimo che (credo) scriva dalla Sicilia. La sfortunatissima Sicilia non da oggi è una discarica di abusi, ricatti avvertimenti di stampo mafioso. Politici, Burocrati, Amministratori e sindacalisti gareggiano nella inutilità e negli sprechi di ogni genere. Lì in ogni ambito si fa finta di esistere, di pensare e di agire. Nella cisl ci fu il tempo dei…professori e dei ritenuti grandi leader la cui eredità oggi è nelle mani di nani e ballerini : tutti proni alla corte di Ginevra e Lancillotto. Almeno i Dantoni e i Cocillovo comandavano veramente: con danni ma comandavano. Quelli di oggi non sono buoni neppure come scarti alla Vucciria.
      Se poi volessimo dire come siamo ridotti nella Fai siciliana allora bisognerebbe raccontare la storia di un carnevale fuori stagione dove balbettano maschere di carta pesta e pupi che saltellano strattonati dai nuovi pupari. Ma nulla cambia nella terra dei Gattopardi.
      Ma non c’è mai fine al peggio. Gli eredi dei Vicerè saranno vassalli del greco calabro e sarà immane vergogna.

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  2. Un detto napoletano che, sentivo spesso da militare usare spesso dai commilitoni napoletani quando un incarico veniva assegnato ad un incompetente; cosi recitava( chiedo venia per eventuali errori) “ch’isto succer’ quann’ s’ rai la fessa mano a r’ criature – in italiano svolgarizzato questo accade quando a comadare sono dei RAGAZZINI!! come il Regazzini

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  3. Scusate se esco fuori dal seminato ma la notizia credo lo meriti; mi è stato fatto notare da una amica il cui marito lavora all’ILVA di Taranto che dopo l’approvazione dei lavoratori dell’accordo raggiunto in un resoconto apparso sul F.Q. si riporta il pensiero della CGIL della UIL ma della cisl tutto tace? E’ vero che a breve ci sarà la conferenza dei capi ma un contratto così importante di una categoria altrettanto importante la CISL non dica la sua fa pensare male anzi malissimo specie se come molti insinuano Bentivogli e stato silenziato dall’alto. Alla faccia della democrazia e della casa di vetro.

    Ilva, nel referendum tra i lavoratori vince il sì all’accordo col 93%. Di Maio: “Miglior risultato nelle peggiori condizioni
    I dipendenti dell’Ilva hanno approvato l’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 6 settembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tra le organizzazioni sindacali e Arcelor-Mittal. I sindacati: “Si chiude una delle vertenze più complesse del nostro Paese”

    I dipendenti dell’Ilva hanno approvato l’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 6 settembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tra le organizzazioni sindacali e Arcelor-Mittal. Lo annuncia un comunicato di Fim, Fiom e Uilm che riporta il risultato schiacciante: 93% dei lavoratori ha detto “sì” all’accordo, dopo una settimana di assemblee, 44 in totale, che hanno coinvolto circa 14.000 lavoratori del gruppo in Italia. “Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto, anche i lavoratori approvano l’intesa. Dopo sei anni dal sequestro dell’area a caldo, dodici decreti salva Ilva e decine di scioperi, con l’approvazione dell’accordo da parte dei lavoratori si chiude una delle vertenze più complesse del nostro Paese”, esultano i sindacati uniti. “Abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile nelle peggiori condizioni”, ha commentato il ministro del Lavoro e dello sviluppo Economico, Luigi Di Maio. Alle urne sono andati circa 8.894 lavoratori. I favorevoli sono stati 8.255, pari al 92,82%. I contrari, in tutti i siti Ilva, sono stati 596 pari al 6,70%, gli astenuti 43. L’intesa raggiunta, ricordano i sindacati, porterà complessivamente 4,2 miliardi di investimenti per il rilancio del siderurgico, 1,25 miliardi industriali, 1,15 miliardi ambientali a cui si sommano 1,2 miliardi sequestrati alla famiglia Riva per le bonifiche e l’ambiente.
    Per le dichiarazioni ufficiali si dovrà aspettare venerdì mattina, alle 9.30, quando inizierà la conferenza stampa sull’esito del referemdum alla quale parteciperanno i segretari territoriali di Fim, Fiom, Uilm e Usb. per adesso, solo commenti a caldo. “E’ un risultato straordinario di partecipazione e di consenso. Il 93% dei metalmeccanici ha convalidato l’ipotesi di accordo siglata con Arcelor-Mittal. Il risultato di una vertenza lunga e complessa”, ha commentato un’entusiasta Francesca Re David, segretario generale Fiom-Cgil. “Il sindacato ha tenuto ferme condizioni imprescindibili con il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori: diritti, salario, occupazione e ambiente. Questo accordo dimostra che le multinazionali possono investire nel nostro Paese conservando le tutele, a partire dall’articolo 18, dal mantenimento degli attuali livelli salariali e garantendo l’occupazione”, ha poi concluso.
    Anche il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, ha commentato l’esito del referendum: “Il sì all’accordo dei lavoratori dell’Ilva è un autentico plebiscito. È la prova più lampante sia della bontà dell’intesa, così faticosamente voluta e costruita dalla categoria, sia dell’altissimo livello di rappresentatività del sindacato. Questo eccezionale risultato è il degno esito della lunga lotta dei lavoratori per lo sviluppo, l’occupazione, la sicurezza e l’ambiente a Taranto e in tutto il Paese”. .
    Il risultato del voto ha portato anche i complimenti di Carlo Calenda e Luigi Di Maio. L’ex ministro del Lavoro, con un tweet, ha voluto fare i “complimenti a sindacati e ai lavoratori! Risultato straordinario. Finalmente Ilva riparte!”. Il suo successore Cinque Stelle dice che “per Ilva abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile nelle peggiori condizioni possibili. Abbiamo lavorato per migliorare sia il piano ambientale sia quello occupazionale. Il risultato emerso dalle votazioni dei lavoratori conferma l’azione di questo Governo su una vicenda tanto delicata quanto quella dell’Ilva”
    “Sono sempre rimasto fuori dalla vertenza sindacale come giusto che fosse e non mi sento di commentare il risultato del referendum”, ha affermato il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, aggiungendo che “quello che posso fare è invece garantire l’impegno dell’amministrazione affinché quel posto di lavoro diventi un luogo sicuro nel quale vengano rispettate le misure ambientali”.
    i F. Q. | 13 settembre 2018

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  4. DELLA SERIE LA CONTROPARTE HA SEMPRE RAGIONE
    Pensioni, Furlan: bene quota 100 e 41 anni contributi, ci convochino
    La segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, è intervenuta sul tema delle pensioni commentando le ipotesi attualmente al vaglio dell’Esecutivo.
    Quota 100 con 62 anni di età e 41 anni di contributi
    La Furlan, come riferisce l’Ansa, valuta positivamente le ipotesi di superamento della legge Fornero, attualmente allo studio del Governo, ossia quota 100 e 62 anni d’età e 41 anni di contributi.(sbaglio o lo stesso aveva detto alla Fornero?) sono chiesto come si possono conciliare posizioni di ispirazioni così diverse addirittura opposte?La risposta e scritta di seguito:
    La Furlan ha, inoltre, affermato che sul tema della previdenza il confronto con le parti sociali è fondamentale: “Spero non ci sia un altro governo che metta mano alla previdenza senza confronto con i sindacati. La previdenza è una questione nodale, fondamentale per il futuro delle persone. Le ipotesi allo studio “sono argomenti assolutamente interessanti. L’importante è fare il confronto”.
    Delle pensioni e pensionati non gliene può fregar di meno l’importante è potersi sedere a tavola perché sa perfettamente che come : “chi va al mulino s’infarina, così pure chi si siede a tavola mangia sempre qualcosa a prescindere (direbbe Totò). E come si sa le iene sono sempre …..

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  5. Proprio così. .. alla Furlan gliene frega nulla dei lavoratori (se così fosse si sarebbe dimessa dopo la vicenda Scandola)…. l’importante è dare l’impressione di contare. Come pateticamente ha provato a fare Sbarra con i riders.

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  6. DOPO L’ILVA – C’E’ QUALCOSA DI NUOVO OGGI ANCHE NELLA SCUOLA?
    Mentre, le fazioni peggiori dei sindacati, si contendono i resti di quello che fu la temibile trimurti Il Ministro Bussetti li scavalca rimettendo in discussione il contratto, oltremodo offensivo, penalizzante ed ingannevole che solo qualche mese fa sottoscrissero con miseri aumenti.
    Sottopagati e over 50: identikit dei docenti italiani
    corpo docente italiano supera in età la media Ocse ma vanta le retribuzioni inferiori, fatta eccezione per i dirigenti della scuola.
    In Italia l’età media degli insegnanti supera i 50 anni, tanto che nel 2016 a oltrepassare questa soglia anagrafica era il 58% dei docenti. Secondo i dati resi noti dall’ultimo report “Education at a glance 2018” realizzato dall’Ocse in collaborazione con l’Associazione TreeLLLe e presentato recentemente alla Luiss, infatti, l’Italia si colloca in cima alla classifica delle Nazioni con il personale docente più anziano.
    Le notizie non sono positive anche dal punto di vista retributivo, infatti nel 2016 gli stipendi percepiti dagli insegnanti corrispondevano complessivamente al 93% del loro valore confrontando i dati del 2005, mostrando cifre che risultano inferiori rispetto alla media Ocse. Le retribuzioni iniziali subivano una variazione tra l’89% (scuola secondaria superiore) e il 94% (scuola pre-primaria) sempre rispetto alla media Ocse. Osservano le retribuzioni nell’arco della carriera di un docente, inoltre, lo stipendio sembra crescere in modo ridotto rispetto a quanto accade negli altri Paesi dell’Ocse. Un gap notevole in Italia, invece, è segnato dai compensi percepiti dai dirigenti scolastici se confrontati con quelli concessi al corpo docente.
    A parlare di retribuzioni nel settore dell’insegnamento è anche il Ministro dell’Istruzione Bussetti, confermando la necessità di programmare aumenti a breve termine.
    “Il tema andrà affrontato nelle sedi opportune con i sindacati, perché dobbiamo ottenere miglioramenti per i professori. Non posso promettere nulla, ma dire che se lo meritano sicuramente sì.”

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  7. Amico delle 21.06 noi staremo pure perdendo colpi come dicima voi state perdendo pezzi sempre più grossi della CISL cosa della quale ne porterete la colpa e non certo il merito nella storia. Praticamente ricordate quel marito che per punire la moglie infedele si eunuchizzava. SE QUESTO è PER VOI MOTIVO DI GIOIA BUON PRO VI FACCIA io vi consiglierei di vergognarvi pero…

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  8. Chissà se Come e Varese (come hanno fatto qualche mese fa Siena e Grosseto, nell’Asse del Po lasciando Lodi o Puglia e Basilicata sul livello regionale) si scioglieranno.
    Il tema è organizzativo e politico. Quale dimensione deve avere il sindacato tra accorpamenti asimmetrici (categorie vs unioni territoriali) e regionalizzazioni molto diverse le une dalle altre?
    Quale riflessione dalla Cisl dei comprensori a quella dei megaterritori?
    Questa è una campana… (varesin-ciellina) poi ci sarebbe da ascoltare l’altra (comasca rimasuglio sinistra Cisl)…
    https://www.varesenews.it/2018/09/cisl-dei-laghi-fusione-crisi/747585/

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  9. Ma quanti nomi di meridionali in quelle strutture del nord ! ecco perchè la Cisl soprattutto al nord è una grande organizzazione, plurale, multiculturale e di acutissimi ingegni : in Lombardia, Piemonte, Liguria. In Veneto e in Friuli. Persino a Trento e Bozen.
    Li ho spesso ammirati e debbo riconoscere che essi hanno sempre avuto una marcia in più in ogni ambiente della P.A. e nel sindacato. Il salario (modesto) a chi lavora e la carriera dorata a chi adora il vitello d’oro. Negli ultimi 25 anni da D’ antoni in poi sono cresciuti ovunque e con Bonanni divennero valanga specie in Filca con evidenti benefici della carpenteria e degli intonaci. Altro che Pastore o Romani, numi tanto evocati quanto traditi salvo che dai nostalgici come voi e quelli come me.
    Domani, dopo la grandezza incompresa, (da voi) della signora dei vetri opachi arriverà il turbine dello ionico fenicio, messia venerato dagli apparati, meno da chi conosce il sudore della fronte nei campi e sulle strade.
    Quando si dice “un grande avvenire dietro
    le spalle !” …

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  10. osservatore interessato · Edit

    purtroppo la modestia del gruppo dirigente nazionale offusca tanti giovani quadri che operano sul territorio ci vorrebbe una rivoluzione pacifica per mandarli tutti a casa

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    1. Il problema è più grave di quanto sembri e, a fronte di tante persone oneste, giovani e meno giovani, che vengono allontanate in modo cruento è volgare ( è l’unico sistema che sanno usare), non è più possibile fare rivoluzioni pacifiche per pulire la casa di vetro.
      Anche i giovani sono in grado di comprendere in che cloaca stanno. So per certo che alcuni ( esistono ovunque le eccezioni) ci stanno per le piccole comodità (permessi, rimborsi fittizi e apparentemente potere) e qualche promessa, alla sola condizione di essere fedeli e ossequiosi.
      Qui ci vorrebbe Attila!
      Il male è troppo diffuso. Non si possono chiudere gli occhi . L’erba infestante ha ormai distrutto il raccolto. Bisogna solo azzerare e rifondare con nuove e vere regole democratiche.
      E forse di questo bisognerebbe parlare a Bologna. Fino a quando si fa retorica, le mucche continueranno a ingrassare consumando il fieno della cascina. Tanto non hanno a cuore l’organizzaazione ma vogliono solo prolungare la loro comoda esistenza a spese degli ignari tesserati che pagano le loro comodità.
      Personaggi che scimmiottano i politici della peggior specie e che nel mondo del lavoro, al massimo avrebbero fatto i portinai (con rispetto di tutti i lavori e dei lavoratori onesti).
      Quando ci sveglieremo sarà stroppo tardi. Ahinoi!

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  11. Sulla Stampa di Torino di oggi a pagina sette la FURLAN ha oracolato pappagallescamente, per l’ennesima volta, il suo pensiero perchè buono per tutte le stagioni, governi ecc. Ma qualcuno può una volte per tutte fargli capire che la stessa minestra non può andare bene per tutte le stagioni (governi) a meno che il fine vero ma non dichiarato non è l’interesse dei cittadini lavoratori e più in generale il bene del paese ma molto più prosaicamente IL PROPRIO DIRETTO, che però come, IL CASO ILVA e altre situazioni più marginali ma non meno importanti dimostrano SONO STATI TUTELATI MEGLIO DAL GOVERNO DIRETTAMENTE CHE DAI SINDACATI.POSSIBILE CHE NELLA SUA CORTE NON CI SIA QUALCHE BANBINELLO MAGARI NOVANTENNE CHE POSSA GRIDARE CHE IL RE/REGINA E’ NUDO E PIUTTOSTO CHE RIPETERE FRASI FATTE E DI CONVENIENZA INSEGNATI NEI CORSI DI UNA VOLTA D’ALFEBETIZZAZIONE SINDACLE A POCO O NULLA SERVONO IN SITUAZIONI COMPROMESSE COM’E’ QUELLA DELLA CISL DI OGGI?
    L’unico risultato che continuando su questa strada potrà conseguire sarà al massimo un ulteriore appellativo di qualche sgargiante pennuto. Quanno ce vò ce vò non se ne può più del sentire ripetere e pontificare sempre gli stessi ritornelli vacui e inascoltati.

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    1. Se intorno ad essa ci fosse qualcuno che sapesse leggere e scrivere…Se ci fossero altri con un minimo di coscienza e di amore verso la grande storia della Cisl (di quella fino a Carniti e con la breve parentesi di quello onestissimo Uomo di Pezzotta) allora le direbbero “gentile e cara signora, non vada mai oltre la giarrettiera”.
      Ma il peggio deve ancora arrivare e verrà da sud est come lo snervante scirocco. È proprio il caso di dire (ahi noi) : beati quelli che hanno un solo occhio in questo regno di ciechi”.

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    1. Percepisco una vena di sana ironia nel latino che il nostro anonimo spesso ci propone.
      ma se traducibile ci risparmi l’umiliazione di sentirci ignoranti in materia…Per coloro che non fecero studi classici è duro interpretare.

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  12. Io che il latino lo conosco solo maccheronico mi arrogo il diritto di annunciare urbi et urbi la candidatura DEL BENTIVOGLI MARCO a futuro segretario del nuovo PD.
    Al taglio basso della quinta di “ITALIA OGGI” di oggi:
    Lettera di Claudio Velardi per una proposta shock ai quattro che vogliono cambiare il PD
    titolo.
    PRENDETE UNO COME MARCO BENTIVOGLI, CONSEGNATEGLI LA VOSTRA FORZA, I VOSTRI PACCHETTI DI VOTI (PER CHI LI HA) E CANDIDATELO A SEGRETARIO DEL PD.
    sarà vera gloria, quella che si prospetta per il vaso di coccio Marco Bentivogli o molto più probabilmeente un a mossa diabolica della Iena ridens per liberarsene una volta per sempre?
    l

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    1. Bentivogli segretario del PD ?
      Se uno gli vuole male glielo augura. Sarebbe come spingere uno a provare gli effetti di un bagno in una vasca di acido muriatico. Anche se in Cisl (quella di via Po e di quelle USR che da trent’anni sono la vergogna della cisl) non lo amano resti dove sta. Si guardi però le spalle e i fianchi. Anche nella sua categoria girano ortaggi avvelenati, concimati con abbondanti ormoni da “coltivatori” che passano le loro giornate a tessere trappole per chiunque possa offuscare la loro vacuità.
      Alla signora e al suo alfiere piace molto giocare ai soldatini di carta pesta perchè alla bisogna basta annaffiarli ed essi prima si gonfiano e poi (come si dice a Roma) s’ ammollano.

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