Bologna, 22 settembre 2018

Il 22 settembre a Bologna ci sarà l’incontro pubblico, al quale invitiamo chi può a partecipare, che concluderà il percorso dei seminari virtuali, l’iniziativa lanciata nei mesi scorsi con un appello di Savino Pezzotta e Gianni Italia. Un incontro di riflessione, con apporti esterni e con contributi dai gruppi che animano i tre siti promotori dell’incontro: il blog di Savino Pezzotta “In ricerca”, “sindacalmente.org” e il 9 marzo. Un programma nel quale si mescolano, in maniera libera, gli spunti raccolti con i seminari, le storie che hanno portato a convergere le nostre esperienze, la voglia di prender parola e porre le questioni che la Cisl dà l’impressione di non volersi porre.

L’incontro si terrà dalle 10 alle 13.30 al Royal Hotel Carlton – Via Montebello, 8, a cinque minuti a piedi dalla stazione di Bologna. Il programma può essere scaricato a questo link, qui di seguito riportiamo in estratto il testo che spiega il senso dell’iniziativa e il titolo “Fare giustizia assieme e la questione democratica: il sindacato è un problema o una risposta?”

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I siti promotori hanno storie e origini diverse, ma in comune la scelta di aver cercato e trovato nel mare magno della rete un po’ di quella libertà di parola e un po’ di orecchie capaci di ascolto che nelle organizzazioni si fanno così rare quando la logica dell’oligarchia tende a prevalere su quella democratica rappresentativa.

Questi percorsi distinti hanno trovato momenti di convergenza che sono sfociati infine nell’iniziativa di quest’anno, di cui si sono fatti promotori Savino Pezzotta e Gianni Italia, di “seminari virtuali”, con iscritti ad una mailing. ai quali sono state proposte alcune domande e le cui risposte sono oggetto del rapporto presentato nel seminario bolognese.

Domande e risposte diverse che ruotano attorno alle due questioni fondamentali del mestiere di sindacalista: cos’è il lavoro oggi, e come si deve organizzare chi vuole rappresentarlo per fare “giustizia insieme”, secondo l’etimologia di “sindacato” che il Papa ha ricordato alla Cisl in occasione dell’ultimo Congresso. Un’etimologia dove “insieme” non è meno importante di “giustizia”, visto che chi si scorda l’avverbio è già avanti sulla strada per dimenticare il significato del sostantivo. Perché chi non va insieme va da solo, diventa autoreferenziale e perde la capacità di ascoltare gli altri e di rispondere loro. E un’organizzazione che non risponde diventa poco rispondente davanti alle domande di tutela che scombinano le abitudini (come dimostrano le difficoltà ad organizzare nuovi lavori, come i rider che infatti si sono organizzati da soli), e meno responsabile verso chi conferisce il potere di rappresentanza al dirigente sindacale con la propria iscrizione.

Ed è allora che il sindacato, da una risposta al problema della democrazia, rischia di diventare esso stesso un problema: un ente che giustifica la propria esistenza con l’erogazione di servizi ma che non dà parola e diritti alle persone che lavorano. A cominciare dagli ultimi, che sono i primi insieme con i quali si è chiamati a “fare giustizia”.

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5 Commenti - Scrivi un commento

  1. Penso che oggi, il nocciolo del problema ovvero il tarlo che ha distrutto l’immagine e la sostanza della CISL sia tutta nell’ultimo pensiero che ha scritto l’estensore dell’introduzione.
    LA CISL COME SINDACATO E’ DA ANNI CHE NON RISOLVE I PROBLEMI DEI LAVORATORI BENSI’ LI CREA. ed è dunque diventata essa stessa il problema per i sempre meno cislini veraci che come tanti Enrico Toti continuano a sollevare il braccio che regge una bandiera sempre più piccola e sbrindellata.
    Penso che letoppe sono così tante da rendere inutile qualsiasi rattoppo anche se usando stoffe e cotone originale. iL SINDACATO che rimpiangiamo non ritornerà mai più perchè è cambiata la storia, la società , i valori in campo ecc. atteso che il lavoro manuale non scomparirà mai completamente è innegabile che finirà per avere , come già sta accadendo per avere un valore marginale ed insignificante nella lotta di classe, in senso verticale che va maturando.
    Dunque la casa va fatto tabula rasa del vecchio e dei gvecchi a cominciare da me stesso e costruire il nuovo.
    L’idealista

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  2. Dopo l’11 settembre delle torri gemelle arriva L’UNDICI SETTEMBRE DI BONANNI
    Cosa si è inventato l’edile, pur di stare sulla scena, dimentico del detto che “il silenzio è d’oro” e risparmia inutili figuracce oggi
    Sul tempo si legge “ LIBERI NEGOZI IN LIBERO STATO” che fosse presuntuoso e supponente lo sapeva e spesso ne menava vanto. Mi qui siamo fuori dall’umano comprendonio. Ma secondo voi c’è o lo fa……

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