Mutuo Romani, la versione della ex moglie

La ex moglie di Giulio Romani ha fatto quel che il suo ex marito non ha voluto fare, cioè ci ha scritto dandoci la sua versione dei fatti sul mutuo oggetto dell’articolo della Verità e delle denunce annunciate dall’attuale segretario della First Cisl, anche contro di noi.

Se questa persona, di cui non pubblichiamo il nome per evidenti ragioni di riservatezza, si è sentita di dover intervenire è perché, lo ricordiamo, Giulio Romani l’ha tirata in ballo sostenendo che il mutuo a condizioni oggettivamente molto favorevoli è stato sottoscritto, a seguito della separazione, alle stesse condizioni di un precedente mutuo sottoscritto assiema alla allora sua moglie, che era dipendente della banca e godeva quindi di condizioni agevolate. Anzi, così sostiene Giulio secondo, se ne avesse avuto il tempo, per lui sarebbe stato più conveniente sottoscrivere un altro mutuo con la sua banca, che sarebbero state nettamente migliore per lui.

Tirata in ballo da queste affermazioni, la ex moglie di Giulio Romani, che ringraziamo per avere scelto noi, ci fa avere la sua versione.Che in più punti non coincide con quella dell’ex marito

Noi, che non parteggiamo a priori per nessuno e non abbiamo alcun interesse se non quello alla verità, pubblichiamo questa lettera, come sempre abbiamo fatto con chi ci ha chiesto ospitalità. Senza bisogno di spendere soldi in avvocati. O di farli spendere alla First.

il9marzo.it

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Gentile amministratore de ‘Il 9 marzo’,

ho letto l’articolo del quotidiano “La Verità”, il conseguente comunicato da parte di Giulio Romani (mio ex marito) e il materiale che il vostro sito ha pubblicato sulla vicenda del mutuo da lui sottoscritto dopo la nostra separazione.

Poichè, a mia insaputa e con mia sorpresa, sono stata citata più volte come “causa” della necessità del Romani di sottoscrivere il secondo mutuo a quelle determinate condizioni su cui è sorta una polemica, sono a chiedere ospitalità sul sito per alcune precisazioni (che mi sarei volentieri risparmiata di dover fare), non volendo essere chiamata in causa in alcun modo in cose che non mi riguardano più ed essendo stata messa in una situazione per cui, restando in silenzio, mi troverei oggettivamente coinvolta in possibili strumentalizzazioni o in altre situazioni alle quali intendo comunque restare estranea.

In primo luogo, devo precisare che nessun giudice ha mai “imposto” al Romani l’accollo della posizione debitoria connessa al mutuo in conseguenza della separazione, come invece leggo che si afferma, per la semplice ragione che si è trattato di una separazione consensuale, definita sulla base di un accordo di cui il giudice ha infine preso atto.

Tanto meno può dirsi che, a causa della separazione, qualche decisione del Tribunale avrebbe imposto al Romani “tempi stretti” per la stipulazione del mutuo sostitutivo; mi lascia, anzi, più che perplessa leggere che il Romani non avrebbe avuto il tempo di sottoscrivere un mutuo a “condizioni nettamente più vantaggiose” con la banca di cui è dipendente in distacco sindacale. I fatti stanno in altro modo.

L’accordo privato di separazione consensuale risale all’aprile 2015 mentre il mutuo sostitutivo così come l’omologa di sentenza di separazione consensuale risalgono a luglio 2016.

In questi 15 mesi, il Romani avrebbe avuto il tempo di ottemperare a quanto consensualmente concordato in merito alla quietanza liberatoria scegliendo la soluzione che preferiva, compresa quella di rivolgersi alla Banca di cui è dipendente e che gli avrebbe potuto applicare, a quel che afferma, condizioni nettamente migliori. Non mi interessa sapere perché non lo ha fatto, o non lo ha potuto fare, ma trovo sgradevole e strumentale vedermi indicata come causa di questa situazione.

Inoltre, come risulta dall’allegato A del primo mutuo (che allego), che risale al 10 giugno 2014, il documento di sintesi parla di “Dipendenti Banca”; le originarie condizioni agevolate erano dunque a me riservate quale dipendente. Leggendo l’allegato A al mutuo Romani del 12 luglio 2016, pubblicato sul vostro sito, appare invece la sola dicitura “mutuo modulare contratto condizionato”.

Il tasso a “condizioni particolari dipendente” era pari al Mro della Bce che, come risulta sempre dall’allegato A, era pari allo +0,250% al 29/05/2014. Lo stesso allegato A riporta la dicitura “Tassi (applicati nel caso di decadenza delle condizioni agevolate)”, che nel caso di accollo di mutuo a non dipendenti o altro sarebbe stato Euribor a 1 mese base (360) pari allo +0,251% al 29/5/2014 + spread 2,80% = 3,05% . Se la strada seguita è stata un’altra è qualcosa che non mi riguarda e nella quale non voglio essere coinvolta, neppure indirettamente.

Per completezza, posso aggiungere che il primo mutuo, quello che era intestato ad entrambi, prevedeva ipoteca di primo grado, mentre leggo che l’ipoteca prevista dal mutuo Romani sarebbe di secondo grado. Come si vede, nel passaggio da un contratto all’altro c’è stato questo miglioramento, certamente non legato alla mia persona.

Le mie affermazioni si possono facilmente riscontrare sui documenti, la maggior parte dei quali può essere consultata da chiunque presso qualsiasi Conservatoria dei Registri Immobiliari.

Scrivo queste cose dopo aver preso conoscenza dei contenuti del secondo mutuo, concordato dal solo Romani, da quanto pubblicato sui giornali e sul sito “Il 9 marzo”. Prima non avevo mai ricevuto copia di detto contratto di mutuo essendovi del tutto estranea. E tale voglio restare.

Ringrazio per avermi dato la possibilità di chiarire di essere estranea alla situazione nella quale sono stata inopinatamente tirata in ballo e porgo i miei saluti.

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23 Commenti - Scrivi un commento

  1. Un grazie per le precisazioni rivelate da una persona davvero perbene. Penso che ogni altro commento sul Romani sia davvero superfluo. ..

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  2. Aggiungo nessun commento, oltre che su Romani anche sulla casa di vetro(opaco) della postina e del cantoniere, suo discepolo per…convenienza, viste le passate dichiarazioni di amore nei confronti di ex segretari generali! Aspettiamo che la Furlan faccia e tiri le dovute somme!!!

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  3. Eh Giulio Secondo…Non ti puoi nascondere dietro a un dito. Ad arrampicarsi sugli specchi ci si fa solo del male. Specialmente se si raccontano fandonie.
    Un grazie e tanto rispetto ad una Donna davvero con la D maiuscola.

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  4. Certi “ometti ” hanno l’abitudine di nascondersi all’ombra dei gonnellini. Stavolta chi indossava il gonnellino gli ha rifilato un sonoro scapaccione.

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  5. Se la casa fosse di vetro dovremmo almeno sapere la loro versione dei fatti circa:gli stipendi ed assunzioni familiari dei Raineri che se non sbaglio essendo imperiese concittadino di Scaiola probabilmente se liè trovati assunti senza saper nne da chi ne per come,Altrettanto per l’azienda vicoloa in toscana dell’altro pezzo da )0 campano o ancor5a più su mi sorge il dubbio che l’attuale aggiunto della Cisl non sappia ne come ne quauando e tanto meno da chi è stato assunto all’anas quello che conta è lo stipendio il resto Scaiola docet. queto del romano con le mani nella marmellata è solo una ulteriore conferma di che cosa è diventato oggi la cisl e a chi serve e se ne serve.
    un servo sciocco per necessità

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  6. Lettore che si informa e verifica prima di scrivere · Edit

    E adesso colui che non ci credeva che fa?
    Non solo parole ma fatti precisi e un allegato che parla da solo tanto è chiaro
    Una donna coraggiosa non come le grandi donne first che firmano delibere di spesa per il povero segretario ad occhi chiusi e poi vogliono spazi di potere
    Si certo se dici di si all’uomo di turno che comanda
    Se avete amici dipendenti del Monte paschi chiedete le condizioni e vedrete che sono peggiorativo.
    Tempo al tempo

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  7. Stamane scorrendo i vari titoli dei giornali (in larga parte dedicati alla recente sciagura del ponte di Genova) ho rilevato un aspetto che ricorreva in quasi tutti e che uno in particolare si riassumeva più o meno così l’Italia: “ovvero uno Stato di diritto privato”. Subito, da ignorante quale sono, ho pensato ad un errore ma poi riflettendoci ho dovuto convenire con l’estrema sintesi che la frase raccoglie ed esprime meglio di tanti logorroici articoli il prodotto della repubblica succeduta a mani pulite, neocapitalista, globalista e PRIVATISTA . Mi direte ma che centra col sindacato a mio avviso centra e come perchè non potevano non sapere è molto più probabile che sapevano e hanno dolosamente taciuto anzi remato a favore. Mi pare che con una simile lettura si capiscono tante cose che prima sembravano impossibili. Non so se è veramente così o meno speriamo che sia fatta chiarezza per rispetto delle tanti innocenti vittime. Però una cosa deve essere certa i conti vanno fatti per difendere lo stato e non i privati e chi risultasse coinvolto ne dovrà rispondere di persona.
    zorro

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  8. Divertente sostenere che la signora non sapesse alcunché nonostante sia stata parte dell’atto di mutuo…… tanto rumore per nulla.
    Gossip di pessimo gusto . Insomma un modo per cercare consensi

    Pubblichiamo questo commento solo dopo aver tolto le virgolette alla parola signora. Perché su questo blog si è tutti signori e tutte signore, senza virgolette per nessuno.
    Ci permettiamo poi di far presente al signor commentatore che la sua affermazione principale è inesatta; la ex moglie del signor Romani non era affatto parte dell’atto di mutuo su cui è sorta polemica, e che è successivo alla separazione, ma solo di quello precedente. Sul punto c’è assoluta coincidenza fra le versioni del signor Romani e della sua ex moglie, quindi lo si può dare per acquisito. Se poi non ci si crede ci sono i documenti per poterlo controllare.
    E i documenti possono essere di “pessimo gusto” per chi ne deve prendere atto e non lo gradisce. Ma non sono mai gossip.
    il9marzo.it

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  9. Il pessimo gusto sta tutto nel coprire tali nefandezze. Questa in ultimo così come innumerevoli altre ben più gravi cui la Cisl di oggi ci ha ormai abituati.

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  10. Lettore che si informa e verifica prima di scrivere · Edit

    Ecco perché l’Italia è la Cisl vanno in rovina
    In altri paesi un dirigente scoperto e raccontatore di bugie visti i documenti si sarebbe o lo avrebbero fatto dimettere da noi no
    Ecco perché non siamo credibili come paese da noi le leggi codici etici servono solo per fare il contrario
    Tanto nessuno paga.
    Per l’anonimo il fatto che qualcuno risparmi decine di migliaia di euro è gossip
    Io mi vergogno

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  11. Sistema corrotto con un codice etico applicato e ingiustamente solo a chi va controcorrente e salvaguarda gli schierati al potere. Doppia vergogna: per chi dirige e per chi sostiene per convenienza.

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  12. Se, oggi la DEMOCRAZIA (dentro e fuori il sindacato) E’ FORTEMENTE MESSA A RISCHIO lo dobbiamo principalmente all’assidua e pregnante opera di demolizione perseguita dalla dirigenza CISL e di tutte le restanti élite che nell’errata convinzione di essere nel giusto continuano imperterrite a corroderne le istituzioni, alimentando di fatto proprio quel populismo che a parole dicono di combattere. Fingendo di non capire di avere trasformato la democrazia in una dittatura somma delle tante dittature interne instaurate nei: sindacati, partiti, associazioni professionali e d’imprese ecc. volendo possiamo anche non usare il termine dittatura ma la sostanza non cambia perché il sistema in vigore resta l’antitesi della democrazia in quanto formato da un aggregato molto ingarbugliato di interessi privati, finalizzati alla conquista e mantenimento del potere e dunque il dominio dei popoli.
    MA LA PACCHIA E’ FINITA E PURTOPPO CI SONO VOLUTI EVENTI TRAGICI COME QUELLO DI GENOVA PER SCOPERTCHIARE PARTE DELLA CLOACA CHE I SISTEMA DI POTERE CITATO HA PRODOTTO. MA COME DICEVA UN VECCHIO CANTAUTORE ANCHE DAL LETAME NASCONO I FIORI SPERIAMO CHE DOPO QUEST’IMPAZZIMENTO GENERALE CI SIA UN RINSAVIMENTO SENZA DOVER PIANGERE ALTRE TRAGEDIE.

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  13. un genovese che ha perso passione per la classe dirigente · Edit

    Mi pongo alcune riflessioni dopo aver letto un articolo di Annamaria Furlan sul secolo relativo agli accadimenti di Genova e dopo aver notato il silenzio assordante della Fit Cisl sulla questione. Anzitutto la signora Furlan pone gli accenti sulla coesione senza polemizzare, sulle mancate assunzioni di responsabilità, sulla pericolosità nel voler da parte del Governo dare disdetta alla concessione ad Autostrade spa, sulla mancata realizzazione delle grandi opere e sulla poca manutenzione effettuata. Insomma un bel minestrone di cui rispetto taluni argomenti forse qualche responsabilità l’abbiamo anche noi perché se gli investimenti di Autostrade spa erano bassi rispetto le vere esigenze e gli utili alti rispetto agli investimenti, noi profani non ne sapevamo nulla ma chi di dovere nella Cisl lo sapeva eccome e non ha mai puntato il dito nel merito. Insomma un bel minestrone quello della signora Furlan in cui si dice tutto e niente. Io, da genovese ignorante, nell’osservare quanto accaduto ho notato alcune cose. Ai funerali il Governo è stato applaudito in maniera scrosciante mentre altro trattamento e’ stato riservato ad esponenti di altri partiti: non è stato piacevole osservare tale scena, ma sono convinto che la spontaneità e genuinità della gente comune sono cose da prendere in considerazione per il fatto che ormai gli italiani sono stanchi dei sistemi economici, politici, sociali e di potere ben lungi dalla realtà quotidiana : e questo non è populismo ma consapevolezza di avere vicine forze politiche nuove che pur con i loro errori e limiti possono davvero cambiare le cose ; non così quei partiti political correct che fanno proclami, si indignano, ecc. ma che in fin dei conti sono retti e reggono vicendevolmente un sistema che gli italiani ormai aborrono. Il punto della questione del ponte Morandi è che è giusto che il Governo non si sostituisca alla magistratura ma è altrettanto giusto , in attesa che la giustizia faccia il suo corso, togliere la concessione ad una società che non ha ammesso di avere commesso errori, che non ha chiesto scusa subito agli italiani, che si è preoccupata anzitutto della propria salvaguardia borsistica e dei propri azionisti a discapito di vittime feriti genovesi e Genova. Poi c’è il problema dei dipendenti che dovranno essere e saranno sicuramente salvaguardati dal Governo, non penso sia necessario il richiamo della signora Furlan. … Così come penso che il richiamo alle grandi opere sia superfluo ed errato. Prima di riversare miliardi di risorse in tav e tap, opere davvero inutili, sarebbe meglio investire tali fondi (vista la penuria di risorse degli ultimi anni) nella sicurezza e nel potenziamento delle vie di comunicazione stradali e ferroviarie ordinarie e non ordinarie del Paese, soprattutto al sud e nelle isole, e pure in Liguria dove i collegamenti tra Genova ed il confine francese sono fatiscenti… altro che tav. E se proprio vogliamo dirla tutta. … come mai è stato privatizzato un settore come quello autostradale che rende ai privati miliardi di utili, quando forse sarebbe stato meglio fosse rimasto tutto in mano allo stato con zero utili, meno costi autostradali e miliardi di investimenti in più in viabilità e sicurezza? Certo so bene che l’unica opera necessaria a noi genovesi era la cosiddetta Gronda che avrebbe baipassato gran parte del traffico soprattutto tir dalla città di Genova, ma ad onor del vero chi ha bloccato quest’opera non sono stati tanto i 5 stelle che a Genova non hanno mai governato quanto il sindaco Doria sostenuto proprio dalla coalizione di sinistra nella precedente tornata elettorale, ed allora non si sono mai sentiti cori in proposito da quella parte politica per puro interesse politico. E a dirla tutta la Gronda non sarebbe andata e non andrà mai a sostituire il ponte Morandi in quanto opera aggiuntiva e non sostitutiva. In definitiva credo nella voglia di cambiare della gente comune che non considero populista, credo che certa politica schierata con i sistemi sia destinata a scomparire così come certe leadership sindacali lontane anni luce da persone e problemi.

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  14. PREMESSO CHE LE CONSEGUENZE ALLA TRAGEDIA DEL PONTE MORANDI SI POTRANNO CAPIRE MEGLIO DOPO CHE SI SARA’ DEPOSITATO IL POLVERONE FRUTTO DELLE MACERIE ANCORA FUMANTI- QUALCHE CERTEZZA COMUNQUE SI E’ GIA AVUTA ED E’ DA QUEST’ELENCO CHE PROPONGO ED INVITO TUTTI A INTEGRARLO CON TUTTE LE ALTRE VERITA’ CHE SONO STATE NASCOSTE DAI GOVERNI TUTTI INDISTINTAMENTE DAL DOPO MANIPULITE AL 4 MARZO.
    LA PRIMA verità è che la politica, con le innumerevoli riforme elettorali ha tolto il potere dell’elettore di scegliersi il candidato perchè questi sono nominati (e poi continuano a chiamarla democrazia).
    LA SECONDA e’ che le privatizzazioni si sono confermate quello che si temeva un principesco regalo ad alcuni capitalisti di ventura avezzi a comprarsi i manutengoli che poi gli fanno i contratti secretati non li vincolano alla sicurezza e gli permettono guadagni principeschi con i pedaggi autostradali sconosciuti o quasi negli altri paesi.
    LA TERZA che ritengo la più interessante gli araldi tradizionali sono finiti ; giornalisti che hanno spopolato per anni oggi si scopre che erano al soldo dei padroni come e più degli altri. Invito chi lo ritiene utile integrare l’elenco se lo crede opportuno
    ne aggiungo solo un QUARTO riferito ai sindacati e alla cisl con quale faccia osano presentarsi o avanzare proposte dopo che si sono macchiati dell’infamia indelebile di alto tradimento dei lavoratori i loro dante lavore (hanno letteralmewnte sputato in faccia a chi permetteva loro di vivere da nababi) ma la pacchia è finita.

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    1. Meglio Novella 2000 delle chiacchiere su “la Cisl è una casa di vetro”. Perché è inutile essere di vetro se poi, quando si vedono le magagne, si deve dire che non esistono

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  15. Non buttarla in caciara come è vostra abitudine e rispondi nel merito qui si citano vostri: fatti e misfatti, confermati dalla storia e non panzane come avete fatto voi finora. comunque tranquillo perché il bello per noi ed il peggio per voi è solo cominciato, presto vedrai che bel posticino vi state conquistando!!!!

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  16. Più che Novella 2000 che si occupa di questioni futili relative alla vita privata dei vip , qui di trattano argomenti etici e morali, ma anche giudiziari, altro che gossip…. almeno che non riteniate futili o vogliate giustificarvi, spostando il tiro, questioni cardine della democrazia in Cisl.

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  17. Il commentatore delle 20,31 mostra tutta la propria leggerezza, irresponsabilità e pure ignoranza della storia della Cisl. In pratica è l’emblema del narcisismo oligarca e arrogante che la governa oggi.

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  18. Il signore delle 20.31 dimostra di non saper distinguere l’oro dalla latta, un prato naturale da uno sintetico, la stella polare da un satellite artificiale, il vero dal falso, il bene dal male. In pratica un corrotto moralmente cui c’è poco da stupirsi in questi tempi.

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  19. Amici lettori di novella duemila (secondo il lecchino di turno) VI CONSIGLIO DI DI FARE COME DISSE IL POETA ” NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA”
    La combricola della IENA RIDENS ignora che con i soldi non si possono coprare:
    Le buone maniere,
    la morale,
    il rispetto,
    il carattere,
    il buonsenso,
    la fiducia,
    la pazienza,
    l’integrità,
    Dunque
    dunque sono degli asociali irrecuperabili possono solo sparire dalla vita pubblica e così sarà il processo di dissolvenza è già in stato avanzato ; ogni giorno che passa indietreggiano e si arroccano ma oramai sono arrivati al maschio del castello e di più non possono.

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