La versione di Giulio secondo

Il mutuo principesco di Giulio secondo, di professione segretario generale della First Cisl, ha provocato la reazione dell’interessato. Che, dopo giorni di silenzio e senza aver smentito la notizia con chi l’aveva pubblicata, ha fatto sapere la sua versione ed ha annunciato iniziative giudiziarie contro tutti coloro che l’hanno diffusa.

Noi riportiamo di seguito la sua versione, diffusa attraverso un comunicato della First, anche se ci sembra strano che una vicenda personale sia trattata come un attacco all’organizzazione.

Ma fin da subito avevamo scritto, e lo abbiamo ripetuto ad ogni intervento, che eravano disponibili a pubblicare qualsiasi smentita, precisazione o qualsiasi intervento da parte degli interessati. Giulio secondo non ha ritenuto di farci avere niente direttamente, ma noi prendiamo la sua versione e la pubblichiamo. Così che ognuno possa farsi la sua idea ascoltando tutti, come è nostro costume.

Se poi volete sapere come la pensiamo, diciamo che la versione di Giulio secondo ha fin troppi particolari per essere convicente. E che tirare in ballo i “poteri forti” che ce l’avrebbero con lui è un po’ sproporzionato, perché se i poteri forti perdono tempo ad occuparsi di Giulio secondo e dei suoi mutui forse la verità è che non sono né forti, né poteri.

Infine una precisazione: nel comunicato della First che si occupa di affari personali del segretario generale, viene indicato anche il nostro blog come possibile destinatario di iniziative giudiziarie.

Un avvocato di Giulio secondo, nonché socio della First attraverso Aletheia, già ci scrisse più di tre anni fa, per conto della signora Annamaria “lacislèunacasadivetro” Furlan e del dottor Sbarra dell’Anas, minacciando querele contro questo blog senza spiegare bene per che cosa. Allora di querele non ne arrivarono. Se invece stavolta dovessero arrivare, ci comporteremo esattamente come allora. Pubblicheremo tutto. Così che ognuno si possa fare la sua idea.

E ognuno faccia la figura che si merita.

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dal sito www.firstcisl.it

Negli ultimi tempi, First Cisl e il suo Segretario generale, Giulio Romani, sono stati oggetto – in modo assolutamente anomalo ed arbitrario – di attacchi denigratori fondati su notizie e vicende palesemente e strumentalmente rappresentate attraverso notizie false.

Uno degli ultimi episodi è avvenuto il 24 luglio 2018, quando il quotidiano “La Verità” ha pubblicato un articolo con titolo ad effetto: “Mutuo da favola al bancario sindacalista. Per casa sua il sindacalista bancario ha contrattato un mutuo da sogno”, ripreso addirittura in prima pagina. Lo stesso giorno l’articolo venne ripreso dalla versione on line del quotidiano “La Verità” e fu rilanciato con appositi post sul profilo Facebook e sull’account Twitter del quotidiano “La Verità”, nonché dal quotidiano on line “Vicenza Più” e da due blog.

In relazione agli episodi sopra ricordati, Giulio Romani, avendone anche ricevuto mandato dalla Segreteria nazionale e dal Comitato esecutivo di First Cisl, ha provveduto a depositare una denuncia nei confronti del giornalista autore dell’articolo, dell’autore del titolo e dell’occhiello dell’articolo, del direttore responsabile del quotidiano “La Verità”, del direttore responsabile di “VicenzaPiù” e dei legali rappresentanti dei social che ne hanno ripreso la notizia in assenza di qualsivoglia verifica (Facebook, Twitter, il9marzo.it, Paolo Politi) e che hanno consentito l’attribuzione di offese gratuite da parte dei lettori (anch’essi da individuarsi in quanto responsabili del medesimo reato).

Nel merito, se solo il giornalista avesse accertato, come imporrebbe lo stesso Codice deontologico dell’Ordine dei Giornalisti, la veridicità delle proprie “fonti”, avrebbe raccontato una storia ben diversa rispetto a quella scritta, tanto da non aver alcun rilievo né giornalistico, né scandalistico.

Nell’articolo infatti non si spiega che il mutuo oggetto dell’articolo sostituisce un precedente mutuo cointestato a Romani e alla sua ex moglie, che era ed è dipendente di Cassa di Risparmio del Veneto, società del Gruppo Intesa Sanpaolo, e che godeva pertanto delle condizioni comunemente accordate al personale. Tale finanziamento venne stipulato per coprire meno dell’80% del valore di perizia stimato a lavori conclusi e non il 182% come viene detto nella inverosimile ricostruzione del giornalista. All’atto della separazione dalla ex moglie, il giudice impose l’intero accollo della posizione debitoria a Romani con contemporaneo rilascio da parte della banca di quietanza liberatoria privativa a favore della ex moglie: tale prescrizione venne ottemperata dalla banca con l’unica modalità ad essa tecnicamente possibile, consistente nella stipula di un nuovo mutuo intestato esclusivamente a Romani, sostitutivo del precedente mutuo cointestato. È priva di ogni fondamento anche l’affermazione che questo secondo atto sia stato stipulato ad un tasso addirittura migliore del precedente: il nuovo mutuo, ancora a tasso variabile, venne infatti stipulato con uno spread nettamente peggiore di quello precedente e più alto di qualsiasi altro mutuo variabile concesso a dipendente bancario.

Per inciso, Romani, in quanto dipendente della Banca Mps, stanti le condizioni accordate al personale della stessa, avrebbe potuto contrarre, non avendone altri in corso, un mutuo a condizioni nettamente più vantaggiose (oggi il tasso variabile praticato ai dipendenti Mps per mutui prima casa è pari a zero). Solo per ottemperare alla sentenza di separazione consensuale nei tempi stretti richiesti dal tribunale, Romani ha rinunciato a beneficiare delle condizioni di maggior favore a cui avrebbe avuto il diritto  di accedere.

Al di là degli specifici contenuti, fa specie che un simile infondato e immotivato attacco alla figura del leader del sindacato bancario, distintosi per le proprie coraggiose iniziative contro le storture del sistema bancario (tra cui le campagne sugli eccessi delle retribuzioni dei top manager, sulle storture dei questionari Mifid, sulle anomalie nella gestione del npl, sull’eliminazione delle odiose pressioni commerciali, sulla richiesta di sanzioni ai banchieri responsabili di danni sociali mediante l’istituzione del reato di disastro bancario), avvenga nell’imminenza del rinnovo del Contratto nazionale di lavoro, le cui fasi preliminari sono sempre state contraddistinte in passato da altrettanto pretestuosi attacchi a presunti e inesistenti “privilegi” di cui godrebbe il personale bancario, così denigrato presso la pubblica opinione.

Non può che sorgere il dubbio che chi ha fornito alla stampa informazioni del tutto parziali, che hanno innescato la miccia di questo nuovo episodio denigratorio, abbia come vera finalità la frantumazione del tavolo sindacale prima dell’avvio della stagione contrattuale, garantendo ad alcuni “poteri forti” di continuare a spadroneggiare in banca come hanno fatto fino ad oggi, con i risultati a cui tutti abbiamo tristemente assistito.

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7 Commenti - Scrivi un commento

  1. Il comunicato pare una minaccia nei confronti di chi divulga notizie riprese da organi di stampa, compresi il9marzo ed i suoi partecipanti. Magari chiederà sostegno a quella parte politica che voleva introdurre una legge per limitare le fake news e la loro diffusione, dimenticando che le fake news sono a 360 gradi , riportate talvolta pure dai canali di informazione nazionali. Forse che anche le denunce di Fausto siano da annoverare tra le fake? Il sig Romani nel farsi le sue ragioni avrebbe fatto miglior figura a diffondere un comunicato a livello personale senza tirare in ballo la categoria, sarebbe stato più lineare su un argomento che riguarda solo lui e non fantomatici attacchi all’organizzazione in vista dei rinnovi contrattuali. Bastava una smentita personale corredata di documentazione attinente. Invece si è voluto spostare il baricentro su questioni politiche sindacali probabilmente su suggerimento da parte della Cisl che deve salvaguardare i vetri della propria casa ad ogni costo anche con metodi arroganti e intimidatori, perché i vetri lucidi nascondono alla vista l’uso distorto del potere che viene fatto all’interno.

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  2. Alquanto presuntuoso e ignorantello il signorino, tanto da tirare in ballo, per un verso il sindacato del quale si sente una pedina, tanto importante da diventare un martire, quando invece la realtà dimostra che lui non ha servito il sindacato, ma dello stesso nel pieno rispetto della consuetudine ivi instaurata da qualche decennio e più se ne servito […]. Invece di minacciare pacchiane vendette. Risponda semplicemente se è vero o no quanto riportato dalla stampa tutti i retroscena sono solo fumo per nascondere la realtà che appare invece LAMPANTE


    Ci siamo permessi di omettere un breve passaggio di questo commento, che non era neanche troppo colorito, ma che avrebbe potuto dare appiglio a qualche avvocato in cerca di argomenti. Approfittiamo dell’occasione per invitare tutti i commentatori a ricordarsi che si può dire tutto quel che si pensa senza per forza facilitare il lavoro dei cultori delle liti in giudizio. Soprattutto se e quando queste liti sono strumentali.
    il9marzo.it

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  3. Romani non utilizza consigli della Cisl ma agisce motu proprio pro domo sua. Peccato che così nobili energie ed un impegno così forte contro le retribuzioni dei top manager del suo settore non siano stati parimenti impiegati contro le mega retribuzioni e pensioni dei suoi colleghi della casa di vetro, seguendo l’esempio di Fausto Scandola suo vicino di casa.

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  4. Amici non so quanto possa giovare al dibattito in corso, su questa persona per me ignota fino a stamane, però sento il dovere di condividere una voce che circola circa il fatto che egli, nel vivere quotidiano si ispiri, menandone vanto, ad un suo omonimo della storia un tal” Giulio Secondo della Rovere” che le mie conoscenze ignorano ma pare sia stato un grande Generale e forse anche di più. Ora siccome, in più occasioni, ho sentito dire che il motto che accomuna l’odierna dirigenza cisl e quello di “non fare prigionieri” suggerisco e propongo “Adelante, amici, con juicio”
    l’innominato

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  5. anonimo che si informa · Edit

    come sempre avrò modo di informare con dati certi su alcuni passaggi del romani che potrebbero non essere corretti e/o manipolati
    E’ vergognoso per lui e i dirigenti first cisl farsi pagare e pagare le spese legali e dare un consenso politico per cose private
    Ma ormai è una sua abitudine così risparmia anche su questi costi, poca fatica fare querele facendole pagare al sindacato
    Mi sembra una difesa scarsa di uno molto in difficoltà che cerca di fare uno spolverone denunciando il modo per prendere tempo, l’alternativa erano le dimissioni(ma come farebbe a pagare il mutuo con metà reddito? poverino)
    se sono i poteri forti allora per lui è solo l’inizio della fine, mi vien da ridere povero eroe
    ma gli altri sapientoni e dirigentoni cisl non dicono mai niente?
    via via

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  6. anonimo che si informa · Edit

    in ogni caso si è fatto un mutuo con un tasso super agevolato rispetto al mercato e se fosse stato un accollo non avrebbe dovuto farne un altro.
    comunque è un nuovo mutuo e quindi è stato nuovamente deliberato e doveva avere le procedure standard
    e i parametri standard comprese le garanzie e la sostenibilità
    su questo, sul reddito, la rata, il valore il romani non risponde ovviamente
    amici bancari mi dicono che ognuno di loro sa che è un mutuo di favore gli unici bancari che non lo sanno sono i dirigenti first cisl
    chiedete ai vostri amici bancari e alle associazioni consumatori ma basta andare su internet e vedere le offerte di oggi e di allora 2015/2016 e tutto diventa evidente.
    Non dice che il giornalista si è sbagliato perchè gli ha riconosciuto un tasso più alto del reale che non è lo 0,60 ma ad oggi è lo 0,31% tasso da dipendente di quella banca che non era la sua.
    che ne dite è proprio un tasso che darebbero anche a noi
    questa è la domanda ma se fosse stato una persona normale a parità di condizioni avremmo avuto quello che hanno dato a lui?
    se si facciamo tutti il mutuo nella stessa banca e chiediamo le stesse condizioni.

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