Sabbia e documenti

Il mutuo principesco di Giulio secondo, a dieci giorni dall’articolo – non smentito – che ne ha rivelato l’esistenza, è oggetto di un tentativo di insabbiamento. Anche perché è estate, e molti sono al mare dove di sabbia ce n’è tanta. Il silenzio può essere allora il modo migliore per tentare di far scendere l’oblio sulla vicenda e svoltare Ferragosto, per poter ripartire, come nel campionato di calcio, tutti da zero punti in classifica fra qualche settimana.

A noi però sembra che la sabbia del silenzio non basti a coprire, ad esempio, i documenti che anche noi ci siamo facilmente procurati – documenti che non sono segreti, quindi non facciamo alcuno scoop ma offriamo materiale di rifllessione a chi voglia riflettere – e che sintentizzano le condizioni del mutuo: importo, euribor, spread e quant’altro che chi è interessato può controllare direttamente, per farsi la sua idea, a questo link.

In estrema sintesi, si tratta di un mutuo ventennale da eur. 300.000, con parametri di indicizzazione decisamente favorevoli. Un “regalo”, rispetto alle condizioni normali, equivalente a svariate migliaia, se non decine di migliaia, di eur.

Ma non è tutto: il mutuo riguarda infatti (a quel che ci risulta, e pronti a pubblicare qualsiasi precisazione, smentita, integrazione o quant’altro da qualsiasi interessato) un appartamento il cui valore non giustifica un mutuo di quell’importo. Se il valore dell’immobile si valuta tenendo conto dei parametri oggettivi applicati in questi casi – valore di mercato della zona, condizioni dell’appartamento e del condominio, vetustà eccetera eccetera – si arriva ad una somma non di molto superiore al mutuo concesso.

Più o meno, il mutuo coprirebbe l’85-90% del valore oggettivamente stimabile dalla banca. A queste condizioni, la banca di solito chiede forti garanzie.

Il che vuol dire che quella banca ha avuto ed ha i suoi motivi per fidarsi parecchio di Giulio secondo. E per non chiedere a lui le garanzie ulteriori, oltre ad un buono stipendio, che si pretendono in questi casi.

Ma se non è solo lo stipendio della First-Cisl che potete leggere a questo link, quali sono i motivi per cui un istituto di credito ha così tanta fiducia in chi, per mestiere, rappresenta gli interessi dei dipendenti (anche) di quella banca? Se ci fosse qualche sindacalista, qui ci sarebbe un problema da sollevare. Sia con la banca che con la First.

E anche con la signora Annamaria “lacislèunacasadivetro” Furlan.

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6 Commenti - Scrivi un commento

  1. Semplice vendendo la pelle di quelli che dovrebbe rappresentare. IMMAGINO GIA’ LA RISPOSTA: così fan tutti ed infatti è ben per questo che monta il populismo che mi auguro li spazzi via tutti al più presto.
    Che le premesse ci siano tutte, basta vedere con quanta insistenza e coesione i compari di merenda (diversi gruppi d’intermediazione) trasformatosi da difensori in traditori dei rappresentati sono convinti che la buriana presto passerà e dunque nella migliore tradizione mafiosa si fanno canne. Ma stavolta non sarà cosi saranno spazzati via come la sabbia dal ghibli del deserto.

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  2. Lettore che si informa e verifica prima di scrivere · Edit

    Ma i sindacalisti dove sono?
    Per cose ben meno gravi sono saltati o tavoli sindacali
    E le altre sigle non chiedono conto e allora vuol dire che tutte sono in qualche modo compromesse?
    A pensar male ci di azzecca?
    E le le banche e l’abi e tutti quelli che sparano e sparavano(vedi 5 stelle) adesso tacciono e le associazioni azionisti delle banche venete non dicono niente?
    Perché non chiedono lo stesso trattamento
    Avanti con la verità è la denuncia che non essendo stata smentita come gli altri vostri dossier significa che è vera per silenzio assenso.
    I sindacalisti di oggi fanno pena mai un atto di indignazione.
    FONTI ATTENDIBILI CISL E BANCHE DANNO IL ROMANI IN GRANDE DIFFICOLTÀ E PRESO DA DECINE DI TELEFONATE PER CONVINCERE I CAPI CISL E DELLE BANCHE.

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  3. Preferisco non leggere il link… mi verrebbe il voltastomaco. Io per un mutuo 40mila pago molti più interessi del signore in questione che ha mutuo da 300mila. Una vergogna come chi comanda nell’organizzazione e permette tali nefandezze per mantenersi il potere. Altro che casa di vetro…. una vera casa di fango per non scendere in volgarità.

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  4. Con i soldi risparmiati adesso sarà sotto l’ombrellone in qualche resort a 5 stelle o al fresco in uno chalet di lusso. E molti lavoratori invece a sudare in città perché non possiamo nemmeno permetterci il lusso di una settimana in vacanza con la famiglia. Verrebbe voglia di strappare la tessera almeno 4 volte in pizzeria con i soldi risparmiati riesco a portarceli i figli.

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  5. Amico delle 14.16 non so se sei troppo ingenuo o troppo furbo ma si da il caso che i sindacati come tutte le altre diramazioni del potere neocapitalistico cominciò la sua riscossa comprandosi tutti gli organismi d’intermediazione che erano serviti a placare le acque facendo nascere la democrazia dopo l’avvento della repubblica dall’assassinio di Moro in poi prima in modo molto soft e poi sempre più severo e sfacciato fino ad arrivare ai giorni nostri. La riprova di quello che dico la trovi ogni giorno leggendo i giornali o qualunque altro mezzo d’informazione che sono stati precettati e mobilitati dal padrone a riconquistare le posizioni perse.
    La novità, che non li fa dormire sogni tranquilli sta nel fatto che tutte le vecchie armi di disinformazioni e governo delle masse questa volta funzionano al contrario più le usano più monta la rivolta.
    A ridateci la prima repubblica ladroni di democrazia

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