Se la Verità dice la verità

Oggi sono uscite due notizie in cui si parla di case e di sindacalisti.

A Roma un sindacalista dell’Usb di origine ivoriana, si è visto negare l’afftto di una casa nel quartiere di Torre Spaccata con la motivazione da parte dell’agenzia che il padrone non affitta a stranieri. Il sindacalista è Aboubakar Soumahoro, famoso come amico di Soumayla Sacko, il giovane sindacalista maliano ucciso in Calabria con un colpo di fucile alla testa.

Chi non sembra avere problemi di questo tipo è “Giulio secondo” Romani, segretario generale della First (seconda organizzazione più grande del settore banche) ed astro in ascesa nella casa di vetro della signora Anna Maria. Il quale Romani, secondo quanto scrive il giornale “La Verità”, avrebbe avuto un buon mutuo quando ha comprato casa a Verona pochi anni fa. Un finanziamento da eur. 300mila, secondo quanto scrive il quotidiano (e noi siamo pronti a pubblicare qualsiasi precisazione, correzione o smentita da parte di chiunque) a un tasso inferiore all’uno per cento annuo. Più precisamente lo 0,60%. “In pratica – calcola l’articolista, Giacomo Amadori – in vent’ anni dovrà pagare circa 18.500 euro d’interessi, meno di 1.000 l’anno, a fronte di un esborso che per quasi tutti gli altri italiani andrebbe moltiplicato per quattro”.

Ora, se la Verità scrive la verità, le cose sono due: o Giulio secondo è un grande contrattualista, e quindi è normale che riesca sempre ad ottenere le condizioni migliori, per i lavoratori che rappresenta e anche per sé; oppure è molto amato da chi gli ha concesso queste condizioni. Pur essendone controparte.

 

 

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9 Commenti - Scrivi un commento

  1. E’ buona la seconda che hai scritto , perchè l’ultima porcata di questo pseudo-astronascente della cisl è solo l’ultimo esempio di come la casa di vetro mille volte promessa e richiamata non è mai di fatto nata. E ad ogni scandalo la storia si ripete per il solito motivo uso del sindacato per interessi personalissimi come anche in quest’ultima porcheria.
    La cosa che dovrebbe allarmarci tutti in modo permanente fino alla dfenestrazione di tutto questo sistema di potere è che per ogni scandalo che si scopre centinaia passano sotto silenzio.

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  2. Questo è l’articolo integrale

    Mutuo da favola al bancario sindacalista
    Per Romani (Cisl) 300.000 euro allo 0,6%: ne risparmia 55.000 rispetto ai normali clienti

    di Giacomo Amadori

    In un periodo di populismi, anticasta e caccia ai furbetti, in tutti i settori sembra essere saltato il tappo. E così girano documenti e denunce delle presunte malefatte di chi in questi anni ha occupato posti di responsabilità. In passato ci siamo già interessati degli affari dei sindacalisti delle tre sigle confederali e in particolare le nostre fonti ci avevano segnalato la bella vita e gli investimenti immobiliari di alcuni sedicenti paladini dei lavoratori della Cisl, risultati poi, però, soprattutto oculati amministratori dei propri portafogli.

    Nei giorni scorsi gli stessi informatori ci hanno fatto riflettere su come sia facile acquistare casa se si è segretari generali del sindacato dei bancari proprio della Cisl. I nostri lettori sanno quanto sia difficile al giorno d’ oggi ottenere un mutuo e che sia praticamente impossibile accenderne uno che copra il 100% del valore dell’immobile.
    Ebbene Giulio Romani, questo il nome del sindacalista, sarebbe riuscito nell’impresa di farsi finanziare il 182% e a un tasso inferiore all’ 1%. In pratica in vent’ anni dovrà pagare circa 18.500 euro d’interessi, meno di 1.000 l’ anno, a fronte di un esborso che per quasi tutti gli altri italiani andrebbe moltiplicato per quattro.
    Ma vediamo bene che cosa è successo al fortunato sindacalista. Romani, cinquantatreenne originario di Montichiari (Brescia), è segretario generale della First Cisl dal 2013. Nel 2014, insieme con la moglie decide di acquistare a Verona un appartamento con garage del valore di 165.000 euro (7 vani proprio di fronte allo stadio Bentegodi). Romani all’ epoca è dipendente del Monte dei Paschi di Siena, ma per chiedere il mutuo si rivolge alla Cassa di risparmio del Veneto, in una regione dove da lì a poco sarebbero andate a picco Veneto Banca e la Popolare di Vicenza. La Cassa di risparmio del Veneto è nata nel 2008 come ramo regionale di Intesa Sanpaolo ed è stata definitivamente assorbita dalla casa madre il 17 luglio 2018.

    Ma torniamo al finanziamento: il primo affidamento, da 300.000 euro, non deve avere soddisfatto Romani. E così due anni dopo è tornato alla carica, mentre il terremoto bancario in Veneto stava mandando sul lastrico intere famiglie. Romani chiede e ottiene altri 300.000 euro che gli vengono concessi a un tasso di poco superiore allo 0,60% (contro una media di mercato superiore al 2%), decisamente favorevole e neanche riconoscibile a un dipendente bancario. «Condizioni sorprendentemente generose che, nell’arco di 20 anni, potrebbero portare a un vantaggio economico (in termini di risparmi sugli interessi versati alla banca) fino a 54.400 euro», spiega una delle nostre fonti.

    Il primo mutuo da 300.000 euro è stato erogato a entrambi i coniugi con accensione di un’ ipoteca volontaria su entrambe le unità immobiliari, costate come detto 165.000 euro. Nel 2016 è stato invece concesso al solo Romani con l’ obiettivo di chiudere il precedente che aveva tassi di interesse più elevati. Il contratto è stato sottoscritto il 12 luglio e il giorno successivo Romani si è separato consensualmente dalla moglie. L’ ex consorte era comproprietaria dell’appartamento acquistato nel 2014 ed è intervenuta alla sottoscrizione del secondo affidamento solo come garante e non come mutuataria. La donna si è resa disponibile all’ iscrizione dell’ipoteca sul bene di cui era comproprietaria, un atto indispensabile per poter far concedere a Romani il finanziamento scontato. Resta da chiedersi come mai la banca abbia accordato un mutuo di pari importo rispetto al precedente e a condizioni più favorevoli per il cliente, dovendo rinunciare a uno dei due debitori.

    Come detto, visto che la quota fissa degli interessi è pari allo 0,60% e quella variabile è di fatto uguale a zero, gli oneri che Romani dovrà pagare in vent’ anni dovrebbero essere intorno ai 18.500 euro. Un cliente normale (con l’ applicazione di uno spread del 2,25%) invece è costretto a versare quasi 72.900 euro di costi, 54.400 euro in più. Nei mesi scorsi la Cassa di risparmio del Veneto ha portato avanti la campagna promozionale «riduzione spread» e alcuni clienti hanno potuto usufruire di interessi dell’1,50%. Ma anche loro, per un mutuo di pari valore e durata, pagheranno 29.000 euro d’ interessi in più rispetto a Romani. Considerando che il sindacalista nel 2017 ha dichiarato un reddito di circa 44.000 euro annui potrebbe risparmiare in vent’ anni più di 15 mensilità dell’attuale stipendio.

    Romani nel suo mondo attira giudizi contrastanti. Sul blog di un gruppo di cislini dissidenti e contrari ad alcune decisioni del vertice del loro sindacato si leggono valutazioni severe: «Il Messaggero ha scritto nei giorni scorsi che Giulio Romani, segretario del sindacato dei bancari Cisl, è molto considerato dai banchieri. Forse per ricambiare, la First è il sindacato che ha preso in maggior considerazione la richiesta dell’Abi (Associazione bancaria italiana, ndr) di prorogare di un anno il contratto in scadenza a fine anno. Altre organizzazioni non sono altrettanto comprensive verso la richiesta, considerandola una rinuncia ad un anno di aumenti salariali». Molte critiche sono state rivolte anche a un’ altra creatura di Romani, nata due anni fa, la holding Aletheia (controllata al 100% dal sindacato First), fondata per offrire servizi finanziari ed essere il «broker di riferimento» di tutte le strutture della Cisl. «Ma perché una confederazione sindacale ha bisogno di una holding che si occupa di intermediazione d’ affari?», si sono chiesti sempre sul blog. Ora la storia del mutuo innescherà altre domande e, c’ è da scommetterci, polemiche.

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  3. Oramai una cosa è chiarissima. Il sindacato non serve più gli interessi dei lavoratori ma della combricola che se se ne è impossessato presentandosi come agnellini per poi diventare quello che sperimentiamo ogni giorno.
    Oramai con la scomparsa del lavoro si sono manlevati dalle grane che quei rompic….. provocavano e possono così dedicarsi a tempo pieno ad arraffare fregandosene delle lamentele. Ma per esperienza predico loro che presto si faranno del male, tanto male, con le loro stesse mani.

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  4. È sempre stata prassi per le banche offrire mutui, in genere prima casa, ai dipendenti, a tassi agevolati. La vera anomalia è che il Romani non è dipendente di quella banca ma eventualmente un normale cliente. (Aveva già esaurito le disponibilità presso MPS?) Tornando ai dipendenti e alle condizioni a loro riservate bisogna osservare che la differenza di tasso praticata in realtà le banche se la sono sempre spesata con i ritardi nel rinnovo dei CCNL e contrattazione aziendale e con le una tantum sterili ai fini previdenziali. Per essere brevi!

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  5. Altro che casa di vetro. … continuano le furberie ed il clientelismo. Un sistema marcio destinato a scomparire presto. Il motto è : più ho e più prendo per me. …

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  6. Spina nel fianco sabauda · Edit

    Sogno infranto di una notte di mezza estate.
    Un secolo fa,….4 anni, in un congresso regionale parlavamo di sogni e bisogni e giocando su queste parole ne avevamo tratto delle linee guida per l’agire che sostanzialmente erano: coltivare più ambizione per elevare qualità proposta e interferire con il c.d. Potere Datoriale lavorando su strumenti culturali e conoscenza approfondita per far sì che un sindacato intervenisse sui problemi e incalzasse quel potere e lo mettesse in difficoltà, costringendolo a uscire allo scoperto… cosa dire? abbiamo inteso male, abbiamo avuto poco… ” credito”. Tutto ciò per dire che andare controcorrente comporta sempre rischi, contare su un conto corrente li evita.

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  7. anonimo che si informa · Edit

    i dati sono pubblici e se verificate vi accorgerete che il tasso è ancora più basso e che altre condizioni sono di favore(rata, stato avanzamento lavori, valutazione ecc.)
    Io se fossi in voi scriverei a tutta la cisl domandando conto e poi i probiviri ci sono ancora e il rispetto del codice etico
    Nessuna rassegna stampa nazionale regionale locale di categoria della cisl riporta la notizia
    I dati sono pubblici e chiunque può averli andando presso una delle conservatorie in tutta italia.
    Perchè non invitate le varie associazioni di consumatori ad inviare i propri iscritti a chiedere il mutuo alle stesse condizioni
    sarebbe bello e faremmo un favore ai consumatori.

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  8. Giulio Romani. Un nome e una garanzia. Il cognome ci ricorda ben altro profilo e ben altro orgoglio. Oggi in questa Cisl e nella dilaniata Fai
    imperversano quelli che hanno rubato i paramenti e gli arredi sacri.
    Se almeno partisse dai bancari una rivolta contro simili abusi !… Loro sono i meglio informati di certe rapine. E dunque cominci dalle agenzie una campagna di disdette. Sarebbe l’inizio della fine per questi famelici usurpatori del nome e della storia della Cisl. Dispiace contraddire l’esortazione di Fausto Scandola a restare per combattere. Ma in questa melassa indigesta è impossibile pure alzare un dito e chieder parola salvo che non sia per inchinarsi e lodare i tiranni.

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