La tassa sull’iscritto

Poco meno di tre anni fa, Nino Sorgi era presidente dell’Inas. Più presidente dell’Inas immobiliare. Più la pensione. Totale (come rivelò Fausto Scandola finendo espulso per questo) quasi 300mila all’anno (e non era neanche quello che guadagnava di più…).

Dopo è stato approvato il codice etico della Cisl, che non impone di pubblicare i redditi di Sorgi. Quindi non sappiamo, a parte la pensione, cosa prenda oggi Nino Sorgi nei suoi nuovi incarichi ricevuti da Via Po 21.

Sapppiamo però che all’Inas non deve aver lasciato le cose tutte a posto visto che, nonostante gli sforzi che una persona seria come Domenico Pesenti ha fatto ed ha fatto fare, le cose oggi non sono tutte a posto.

E sappiamo anche che se l’Inas ha i suoi problemi, lo Ial è sinonimo di “stiamo messi male”. Non solo a livello nazionale, ma soprattutto in alcune regioni, come quelle di origine della signora Anna Maria o di Giovannona Ventura (e purtroppo altre ancora).

Né si può dire che le società che gestiscono gli altri servizi della Cisl stiano messe tutte bene. Insomma, alla prossima conferenza dei servizi ci sarebbe da discutere se e quanto queste strutture sono un sostegno all’azione sindacale o un peso da portare e sopportare.

Ma invece la discussione non ci sarà: la soluzione è già stata trovata. Una specie di tassa che la confederazione preleverà ogni anno direttamente dalle strutture per ogni iscritto. Un po’ come quando il governo Amato prelevò direttamente dai conti correnti quel che serviva al governo per non mandare il paese a fondo. Ma solo per una volta.

Quindi, mentre le federazioni ed i delegati si danno da convincere una persona ad iscriversi, Via Po 21 gli ci mette una tassa sopra per creare un fondo a sostegno dei servizi, che da soli non ce la fanno. Solo che, in questo modo, invece di essere un sostegno all’organizzazione ed un aiuto alla sindacalizzazione, i servizi si dimostrano un peso da portare. Un peso che, con questo sistema, diventa strutturale e non contingente.

Ma la cosa più bella è un’altra: ad amministrare questo fondo è stato scelto un manager di provata esperienza. Cioè Nino Sorgi. Uno che non sappiamo quanto guadagna oggi, al di là della fin troppo buona pensione che prende. Ma sappiamo quanto prendeva per fare il managér all’Inas. E all’Inas immobiliare.

E tutto questo accade nella casa di vetro della signora Anna Maria, quella che ha fatto pulizia cacciando Fausto Scandola e salvando i vari Nino Sorgi e Gigi Bonfanti. I quali, visto che alla conferenza è annunciato Luigi Di Maio, potrebbero dar vita con lui ad una bella tavola rotonda.

Argomento: le pensioni d’oro.

 

 

ESTRATTO DALLA DENUNCIA DI FAUSTO SCANDOLA

8 sorgi

 

6 bonfanti

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11 Commenti - Scrivi un commento

  1. E poi mandano a casa persone oneste e prese esclusivamente dal lavoro e dalle persone. in Italia si combatte la mafia, quella che uccide, in cisl si dovrebbe combattere quella che condanna gli altri senza vedere al proprio interno o al proprio operato. Bisogna meditare e sperare in un qualcuno che faccia giustizia, per quella divina ci affidiamo a Nostro Signore, per quella terrena… e se poi fosse veramente Di Mario o Salvini a farla questa giustizia…?

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  2. osservatore interessato · Edit

    e pensare che in passato il timore era che la politica dei servizi snaturasse il ruolo tradizionale del sindacato rispetto al suo ruolo primario di agente contrattuale.
    Anni di gestione dissennata hanno determinato che quello che poteva rappresentare la gallina dalle uova d’oro sia diventato un peso per le gia’ malmesse finanze del sindacato confederale. Una domanda nasce spontanea il segretario amministrativo e’ anche responsabile della politica dei servizi agli iscritti e l’ipotesi di incarico a Sorgi di gestore del fondo straordinario del balzello e’ una palese manifestazione di sfiducia per le sue competenze o e’ un meccanismo messo in campo a futura memoria quando Ragazzini ASSUMERA’ IL ruolo di segretario generale della fnp? in ogni caso testimonia una gestione fallimentare della politica dei servizi della cisl . A quando la crisi del caaf ?

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  3. Con i soldi delle retribuzioni e pensioni d’oro che hanno realizzato per anni potrebbero rimettere loro in sesto i bilanci dei servizi.

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  4. Nulla di nuovo sotto il sole ancora una volta questi signori ciurlando nel manico continuano a servirsi degli iscritti spennadoli invece che servirli. Ma cosi facendo alimentano il circolo vizioso che porta gli iscritti aad abbandonare e il risultato è sotto gli occhi di tutti.

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  5. …ma parlate dello stesso Nino Sorgi che appena arrivato all’Inas (già a suo tempo disastrata economicamente) ha fatto ristrutturare l’ascensore all’Inas nazionale, facendolo arrivare al settimo piano in un palazzo che di piani ne ha solo sei?

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  6. dal sito ufficiale della Cisl https://www.cisl.it/grandi-eventi/conferenza-nazionale-dei-servizi-in-rete/9867-il-programma.html
    “25 giugno 2018- “Servizi in rete. Per la persona, per il lavoro”, lo slogan della Conferenza Nazionale dei servizi che la Cisl terrà all’ Auditorium Massimo di Roma (via Massimiliano Massimo 1) dal 3 al 5 luglio, cui prenderanno parte circa 700 partecipanti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Oltre al gruppo dirigente la kermesse coinvolgerà i rappresentanti degli enti e delle varie associazioni promosse dal sindacato….”
    La KERMESSE???? Una Conferenza mi sembra qualcosa di molto diverso da una kermesse, mi dà l’idea di studio, discussione, approfondimento…. la kermesse mi ricorda di più il “facite ammuina” borbonico

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  7. La peggiore circostanza per quella signora (si fa per dire…) di via Po è dover condividere la sua reggenza con quel Barbagallo rieletto alla unanimità dal congresso (oddio…mica un vero congresso) della bottega Uil. Simili nella impresentabilità, vanno sottobraccio dicendo cose insulse e inutili. Ma nella Uil sono abituati da sempre a coltivare discariche. Nella Cisl invece ci siamo finiti per colpa di quattro delinquenti e di una congregazione di illusi idealisti che a forza di fare la morale a tutti sono finiti coi piedi nella m…a.
    Oggi i lamenti per la puzza non servono a nulla. Bisognava avere coraggio a dire qualche NO negli anni 90 e seguenti e invece tutti zitti. E quello non fu certo il silenzio degli innocenti.

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  8. Parlare dei SERVIZI nella Cisl è come parlare di parsimonia tra i dissennati scialacquatori di un bordello. INAS IAL CAF ANOLF UFFICI VERTENZE :
    un edificio crollato su se stesso e che non troveranno chi potrà restaurarlo. I Servizi dovevano concorrere al proselitismo e ai bisogni economici delle Strutture del Sindacato attivo e invece, grazie a geni come Biffi – Sorgi -Trerè – Canepari – Mezzzio – Ventura – Cerrito – Ragazzini e altri fuoriclasse, sono diventati voragini per le casse delle incolpevoli Categorie…volevano farne un business ma ne hanno fatto solo un…buco nero. A Napoli si dice….mettere una cosa preziosa in mano alle creature (ma in lingua napoletana è molto più efficace e pure intrigante…)
    Ora celebreranno ancora una volta gli Stati generali dei SERVIZI dove retorica, ipocrisia e calate di brache saranno i veri protagonisti.
    Le Federazioni nazionali ancora una volta piegheranno la testa e pagheranno per molti anni a venire i frutti marci degli stipendi d’oro di gente come il Nino siculo e di chi dopo anni sta ancora a libro paga di via Po perchè il loro silenzio è…d’oro.
    Non gli Stati generali nè la conferenza dei Servizi dovrebbero convocare ma una Messa di suffragio per una Cisl sulla cui pelle i sedicenti eredi si stanno spartendo tesori e valori con insulsi atti di successione.

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  9. Al deluso di qualche giorno fa ricordo che, un mio amico mangiapreti, ancora oggi usa dividere i cattolici in due categorie: quelli che vivono di Dio e quelli che vivono per Dio. Purtroppo, che nella cisl spadroneggi la fazione peggiore è un dato di fatto incontestabile; come del resto è incontestabile che, dopo il caso sollevato a Fausto, venga impunemente usato addirittura come titolo di merito per la carriera

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