Renzo Rampazzo: “Giù le mani da Pierre Carniti”

Renzo Rampazzo, storico dirigente della Sgb-Cisl, ci chiede di pubblicare una lettera che ha inviato ieri da Bolzano alla segreteria confederale della Cisl. Una lettera su Pierre Carniti e sulla “casa di vetro”.

Volentieri la pubblichiamo, e ringraziamo Renzo delle sue parole su Carniti, non retoriche e non fintamente commosse. Parole che sono un giudizio politico, ma anche sulle persone di ieri e di oggi.

il9marzo.it

Giù le mani da Pierre Carniti

Un’ altro pezzo storico, critico, con vocazione unitaria, attento ascoltatore dei lavoratori non c’e’più.

Soprattutto inascoltato, come molti iscritti, dalla “Casa di vetro”.

Ma più che inascoltato, come molti iscritti, sentito  dalla “Casa di vetro” come qualcosa di estremamente fastidioso  in quanto  capace di esprimere critica, di sollevare questioni etiche , di pensare al bene della CISL .

Ricordo un suo intervento nell’ estate 2015, in piena vicenda Scandola, dove poneva fortemente la questione morale degli stipendi vergognosamente alti e fuori dal Regolamento CISL, chiedendo che fossero coloro che percepivano questi stipendi immorali a subire i provvedimenti che invece erano stati decisi nei confronti di Fausto Scandola.

Ma da tempo oramai con la costruzione della “Casa di vetro” la Segreteria Confederale si è isolata ed in maniera “trasparente” allontanata dagli iscritti, da coloro che quotidianamente vivono del lavoro o sperano un giorno di averne uno.

Se la Segreteria Confederale vuol essere coerente con se stessa  e “trasparente”  allora non dica alcuna parola  su Pierre Carniti.

Rampazzo Renzo

 

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11 Commenti - Scrivi un commento

  1. Difatti la Segretaria & c. vagano nelle aziende dove hanno ancora qualche avamposto, vedi Bayer Fca ecc, mica vanno dove c’è da sbattersi o meglio ….. dove sarebbero bersagliati di uova e pomodori.

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  2. Ai tempi di Carniti era giusto, necessario, cercato, voluto ma sopratutto coerente dire la propria senza rischiare l’isolamento organizzativo e politico perché i leader come Carniti non avevano paura del dibattito tra dirigenti o con i lavoratori, anzi per loro era momento di crescita, oggi invece i padroni della CISL, Furlan e truppa, temono anche la loro ombra!

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  3. Questo non è un articolo, tanto meno assurdo, ma una lettera che è stata mandata alla segreteria della Cisl da un dirigente storico, che ha conosciuto Pierre Carniti e che ne ha sempre sostenuto le posizioni quando nella Cisl c’era un confronto fra posizioni diverse. Ad esempio, in tema di unità sindacale, un argomento sul quale fra di noi ci sono persone che hanno sostenuto posizioni diverse.
    Per cui l’unica assurdità in questa situazione è quella di una segreteria confederale che, quando Carniti ha lanciato ancora nei mesi scorsi i suoi appelli all’unità, non ha detto né se era a favore, né se era contraria.
    A ulteriore dimostrazione del fatto che nella Cisl di oggi non c’è neanche il pensiero unico. C’è quacosa che è unico, ma che non è pensiero.
    Qualcosa che non è all’altezza delle tradizioni della Cisl e degli scontri su “unità sì o unità no”, Qualcosa non all’altezza di Carniti, anche se poi si va a fare la prefica al suo funerale.

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  4. Che uno storico dirigente della Cisl come Renzo Rampazzo abbia sentito il dovere di scrivere da Bolzano a via Po dicendo senza giri di parole di stare lontani da Carniti dimostra che gli occupanti della sedicente casa di vetro con la storia non hanno mai avuto nulla a che fare nè mai ne avranno. Essi sono soltanto virgole di una cronaca effimera. Si morderanno le mani non potendo riservare all’impudente lo stesso trattamento inflitto al povero Scandola. Ma sono certo che oggi in quelle tombe si tira un respiro di sollievo. Dopo Scandola, un altro scomodo testimone della vera Cisl se n’è andato e che Testimone !
    Essi, come tutti gli illusi, in combutta coi collusi, si credono eterni e cantano come cicale nella calura pensando che l’inverno e l’inferno riguardino sempre e solo le loro vittime, vero signora e aggiunto ?
    Onore a Pierre Carniti, alla sua storia e alla sua rettitudine, segni di contraddizione per coloro che danzano ebbri nella casa di vetro.
    Grazie, Rampazzo. Tutti coloro che tuttora vivono nelle catacombe ti sono grati.

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  5. Solo una con il pelo sullo stomaco come la postina poteva avere il coraggio di andare al funerale del grande Carniti e , non paga , avere pure la faccia tosta di commemorarlo !! Quella donna e i suoi scagnozzi sono senza vergogna … ma lo si sa da tempo ! Che nausea …

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  6. Cosa avrebbe dovuto fare la signora ? Se non fosse andata al funerale di Carniti avremmo detto in molti che forse un briciolo di scrupolo le era ancora rimasto. E invece non solo è andata ma ha pure declamato l’epitaffio causando fremiti indignati. Essa ha preferito indossare l’abito nero dei tartufi insieme ai suoi sodali. Ma in quella chiesa ho visto tante altre facce che credo Carniti non avrebbe voluto vedere. Una setta di sodali dalla cattiva coscienza, artefatta in tanti anni di doppia morale : cristiani contriti in chiesa e sicari sul sagrato… col silenziatore, secondo lo stile mariniano. Ma io con la mia pervicace fantasia ho intravisto in chiesa gli spiriti di Sartori, di Pietro Merli Brandini, di Eraldo Crea, tra i pochi che non potevano mancare.
    Riposa in pace Pierre !…Come dicesti il giorno delle tue dimissioni da Segretario Generale, hai finito la tua corsa dopo aver combattuto la buona battaglia. Hai ancora una missione : metti una buona parola con nostro Signore affinchè rivolga il suo Spirito a questa nostra Cisl così in cattivo arnese.

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  7. Il dubbio.
    Mi sorge spontaneo un dubbio riguardo la vicenda Amazon. L’ispettorato del lavoro notifica l’accertamento di una verifica partita nel 2017 riguardo i lavoratori somministrati di tale azienda rilevando lo sforamento di oltre 1300 addetti rispetto i dettami contrattuali. Seguono vari comunicati Cisl (ed immagino non solo) per massimizzare l’eventuale proselitismo. Ora, mi domando: dove era la categoria guidata dal super retribuito Pierangelo almeno fino al mese scorso (ed immagino pure oggi abbia in premio nuovi incarichi ) in tutti questi anni? Era connivente, accondiscendente o peggio semplicemente glie ne fregava niente?
    Certo è che da un Segretario Generale che percepiva circa 300 mila euri annui ci si sarebbe aspettato di più. … perlomeno che scprisse lui l’inghippo Amazon!

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  8. Sacrosante osservazioni quelle di San Tommaso. Il fatto è che la dirigenza CISL selezionata dalla postina non si occupa di queste facezie ma solo ed esclusivamente di POTERE che è direttamente al grado di asservimento garantito.
    Nella CISL odierna è vietato pensare il criterio di misurazione è solo il grado di genuflessione ed asservimento e null’altro.

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  9. Ieri all’uscita dalla Messa un amico, ottantenne ex dirigente provinciale della FIM in questa Regione del nord est, mi ha detto parlando della morte di Carniti : non credi che se nel 1985 Carniti non avesse avuto fretta di andarsene a 49 anni la storia della Cisl sarebbe stata diversa ? Quante vittime dell’epoca mariniana e post sarebbero state risparmiate !
    Con un sospiro di delusione ha poi aggiunto “Carniti come Celestino V come anche il buon Pezzotta. Dovevano lottare e non è detto che non avrebbero potuto resistere alla pressione dei saraceni.
    Non ho saputo rispondere un gran che. Gli ho però detto : “temo che in quella Cisl e ancor più in questa di oggi non vi fosse nè vi sia spazio per uomini di quella statura. L’Organizzazione è diventata da anni preda dei bucanieri.
    Se non ti adegui morto sei.

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