Silenzio

La morte di Pierre Carniti è una di quelle notizie che mettono in una situazione difficile: perché si sente il dovere di dire qualcosa, e si avverte anche il desiderio di non aggiungere parole inutili alle tante che si dicono in queste occasioni per una vita che parla da sola di sé.

Per oggi ci atteniamo quindi ad un momentaneo silenzio, e troveremo nei prossimi giorni il modo di parlare di Carniti e del significato della sua azione per la Cisl e per il sindacato in Italia. Compresi i suoi giudizi sul presente.

Per ora ci stringiamo alla sua famiglia nel ricordo di una persona che ha significato tanto per la Cisl e per molti dei suoi dirigenti.

 

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5 Commenti - Scrivi un commento

  1. Giovanni Graziani · Edit

    Ricordo quando Anita Carini, storica segretaria del segretario generale della Fisba e convintamente su posizioni molto diverse da Carniti sull’unità sindacale e su altro, mi disse: “A Giova’, Carniti ha fatto il segretario generale della Cisl senza pensare agli affari suoi”. E ora non ricordo se aggiungeva anche che era stato l’unico.
    E ricordo quando Carniti venne al funerale di Anita, quasi vent’anni fa.
    Era una Cisl che mi piaceva. Una Cisl che si divideva restando sé stessa anche nell’umanità.

    Riposa in pace

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  2. Ho appreso, come molti di voi, della scomparsa di Pierre Carniti, un grande sindacalista della CISL, segretario generale a cavallo tra gli 70 e gli anni 80. Di lui ho un ricordo molto preciso. Quando lo ascoltavi, ti lasciava sempre qualcosa, non come tanti che parlano, ma di quello che dicono non ti rimane niente dentro. Ma la frase che mi è sempre rimasta impressa è questa “Il sindacato o è solidarietà o non è”. Disse proprio NON E’. Un bellissimo concetto al quale si dovrebbe ancorare l’attività sindacale. La morte di Carniti lascia un vuoto, ed anche un esempio da seguire nella CISL e nel’intero sindacato. Che la terra gli sia lieve.

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  3. Quella di oggi “NON È “!!! Cattiveria, bugia, scarsa professionalità che a loro modo di vedere deve tramutarsi in dittatura per mantenere lo scettro del potere, non del comando. Lasciare padri di famiglia a casa per accomodarsi e fare accomodare i loro adpti non fa onore alla Cisl e ai padri fondatori di questa che era una grande organizzazione democratica e solidale. A Carniti, che non ho avuto il piacere di conoscere, chiedo che da lassù indichi la strada a questi dirigenti terreni affinché ritornino ad imboccare la retta via.

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  4. Gli universitari, i finti docenti e i sedicenti laureati in ogni angolo della Cisl ci sono sempre stati : la furbizia e il moralismo alla carta sono stati consacrati come virtù. Nel giorno della morte di PIERRE CARNITI rendiamo onore a un uomo vero (non era laureato ma se ne magnava dieci a colazione, come si dice a Roma).
    Si poteva non essere sempre d’accordo su alcune sue idee come quella nefasta della unità sindacale, ma chapeau di fronte alla sua integrità morale.
    Immaginate una tale rettitudine in alcuni di quelli che sono seguiti a lui fino alla signora dei vetri opachi. Per un incarico come quello rifiutato da CARNITI alla Rai questi di oggi venderebbero pure i genitori al mercato delle pulci.
    Alcune loro commemorazioni di oggi per un uomo di quella statura purtroppo sono soltanto alito pesante. Grazie, Pierre !

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  5. Alito pesante. .. concordo perché nei corridoi gli alti locati della casa di vetro negli ultimi tempi non gli riservavano molta simpatia, ipocrisia al potere. Ed il fatto che Pierre avesse scritto su questo blog mesi fa la dice lunga sul giudizio che poteva avere di questa dirigenza. Grazie Pierre

    Precisiamo solo che questo sito ha pubblicato testi di Carniti ripresi da altri siti, in particolare da sindacalmente.org; ma non ci risulta che la cosa gli fosse dispiaciuta.
    il9marzo.it

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