Pacco in uscita

Scrive Enrico Marro sul Corriere della Sera, che il reggente del Pd, Maurizio Martina ha incontrato la signora Anna Maria. Di più, è andato apposta a Via Po 21 per incontrarla, come si fa con le persone più importanti di te.

Martina, per chi non se lo ricordasse, era uno dei ministri preferiti del dottor Sbarra dell’Anas per farsi un selfie con qualcuno di importante (addirittura, ai tempi del nostro ricorso contro il commissariamento della Fai, fece mettere nel fascicolo del processo una sua foto col ministro Martina, come se c’entrasse qualcosa).

Poi sono arrivate le elezioni che hanno ridotto il Pd ai livelli del primo Pds di Occhetto, e Martina si è trovato a reggere la baracca. E ora va in cerca di puntelli.

Solo che se i puntelli li cerca a Via Po 21 vuol dire che non ha imparato la lezione. La Cisl non ha mai spostato, non sposta e non sposterà mai un voto. Come si è visto al referendum costituzionale del 2016 (e noi, perdonateci la pedanteria di ricordarlo, eravamo stati facili profeti).

A chi interessa allora il rilancio del rapporto col Pd, se non alla Cisl stessa, o meglio al gruppo che controlla Via Po 21? Qui infatti c’è un segretario generale aggiunto che deve diventare generale, e in fretta. E siccome se il generale in carica non si leva di torno da solo rischia di far la fine di Bonanni, accoltellato dai suoi e inseguito dai corvi autori di lettere anonime, si tratta di trovarle una via d’uscita non cruenta. Ad esempio, una bella candidatura nel Pd, alle europee del giugno 2019 (ma lì ci vogliono le preferenze, e la Cisl non sposta un voto) o, meglio, in un collegio blindato (ma ce ne sono ancora?) in caso di elezioni anticipate. Non a caso, a sancire il patto della pastasciutta fra i due c’era anche il quasi presidente della Repubblica Franco Marini.

Per carità, queste sono nostre illazioni. Anche perché Martina ha fatto sapere che lui incontrerà anche gli altri sindacati. Solo che gli altri non hanno la situazione che c’è nella Cisl (la Cgil il successore della Camusso lo eleggerà, ed ha più candidati; Barbagallo è come Xi Jinping e vuole guidare la Uil a vita).

E allora pensiamo che l’illazione non sia gratuita: da Via Po 21 sta per partire un pacco, anche nel senso napoletano del termine, verso il Pd.

Solo che un altro pacco, quello più pesante eppure vuoto come in una vera truffa, arriverà alla Cisl con l’elezione del dottor Sbarra dell’Anas. Uno che ha condiviso con Bonanni la stagione degli aumenti di stipendio non previsti dalle indicazioni del regolamento, e con la Furlan l’espulsione di chi l’ha denunciata quell’abuso, cioè Fausto Scandola

E così la sua elezione sarà un altro passo, forse quello decisivo, verso la liquidazione della Cisl e la sua trasformazione nel brand di una holding che gestisce servizi finanziari.

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12 Commenti - Scrivi un commento

  1. Fosse per sistemarsi non lo farebbe alla luce del sole. Forse sta cercando di convincere il pd a fare alleanza di governo con 5 stelle per stoppare l’attacco al sistema e parare il fondo schiena dei confederati. Sicuramente un’ideona di Gigi. Mah …

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    1. Infatti alla luce del sole hanno parlato di questo: del governo, della legislatura eccetera eccetera. Solo che non ha molto senso parlare di queste cose con chi non ha voce sulla formazione del governo. Quindi, secondo me, è più probabile che abbiano parlato di ben altro.

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  2. Che Martina Maurizio abbia sentito il bisogno di andare in via Po è una ottima notizia, ottima come lo stato di salute del PD. Lo è ancor più se ad accompagnarlo è stato il grande, immortale Franco Marini. A conferma che gli azionisti di riferimento in Cisl contano, pesano ancora e riscuotono i dividendi.
    A quando la visita di Renzi accompagnato dal Siculo, altro appartenente al board ?
    Gira e rigira i commensali sono sempre gli stessi e mai sazi. Altrimenti come si potrebbe vivere da gran signori ai Parioli come Sergiuzzo nostro e il “quasi presidente” o al fiabesco Quartiere Coppedè come il cantoniere oggi aggiunto e domani chissà…?
    Piccola domanda : chi paga il costosissimo affitto a Coppedè ? È una delle decime pagate dalla Fai al Feudatario ?
    Attento, Aggiunto ! Il Marini uccide col silenziatore, D’Antoni siculo è ! e la Maga Circe trasforma gli uomini in maiali. Ma a molti cislini la carne di porco non piace anche se non lo dicono apertis verbis…

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  3. QUANDO un fattore della moltiplicazione è zero il risultato è sempre zero se poi sono addirittura entrambi i fattori vedi il caso di: Martina e Sbarra il risultato è doppio zero ( da non intendere come quello della farina che ne indica la buona qualità bensì l’assoluta nullità.)

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  4. Anche Baretta alla corte della FILCA per un convegno dal titolo originalissimo “Guardare al passato per promuovere il futuro”…o giu’ di li’…

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  5. “Capire il passato per affrontare il futuro”:
    Baretta al Consiglio generale allargato della Filca Cisl
    12 aprile 15:00 – 18:00
    Giovedì 12
    ore 14.30 Introduzione ai lavori di Franco Turri
    ore 15.00 Tavola Rotonda “Capire il passato per affrontare il futuro”
    La storia italiana da Portella della Ginestra ad oggi
    Storia e cultura sociale e politica nazionale con uno sguardo all’Europa
    Partiti e classe politica prima e dopo il 4 marzo 2018
    Partecipanti: Pino Corrias, Paolo Acanfora, Pier Paolo Baretta.
    Moderatore: Andrea Pancani

    Conclusioni: Anna Maria Furlan

    Venerdì 13
    ore 9.00

    Bilancio consuntivo 2017 Filca Nazionale
    Chiusura tesseramento 2017 ed apertura 2018
    Situazione contrattuale edilizia
    ore 10.00 “Motivazioni ed aspettative dietro il sipario del 4 marzo”, a cura di Nando Pagnoncelli

    Dibattito

    AUGURI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    1. Convegno giornata seminario FILCA :

      Che fortuna esserci ma che fortuna più grande non esserci !
      Nel primo caso poter ascoltare la signora casa di vetro è privilegio riservato a pochi.
      Alla tessera honoris causa dei manovali e muratori le manca solo il grembiulino e ilncompasso. Mancheranno?
      Nel secondo caso la fortuna dipende dal rischio evitato di incrociare il bucaiolo del bitume Anas che senza dubbio alcuno si troverà a passare da quei paraggi.
      Lui passa sempre per caso dove c’è da seminar zizzania o dare avvertimenti.
      Turi Turi !….da buon Lombardo alza il ponte levatoio chè simili ospiti sono come il pesce di venti giorni…

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  6. Invece Susanna Camusso ha avuto un incontro con i 5 stelle. Almeno lei ha fatto delle proposte concrete su alcuni temi che possono anche non piacere, ma le ha fatte. Invece l’atteggiamento cislino mi pare senza un briciolo di idea o proposta, la ormai solita auto referenzialita’ che tra pari si annulla nel solito nulla.

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  7. AUMENTI CONTRATTUALI SCUOLA-BRUTTA SORPRESA PER CHI HA OLTRE 35 ANNI DI SERVIZIO
    C’è un alto numero di docenti e Ata che dal sospirato rinnovo contrattuale, atteso da quasi dieci anni, non riceveranno quello che gli spetta: sono tutti coloro che hanno superato il 35esimo anno di anzianità e che si ritroveranno con lo stipendio praticamene fermo. A trovarsi in questa situazione è un numero di lavoratori in sensibile crescita, visto che i nuovi parametri di pensionamento – derivanti dalla riforma Monti-Fornero e dall’elevazione dell’aspettativa di vita – hanno fatto slittare di un decennio l’uscita dal mondo del lavoro.
    A fronte di questa novità importante, anche il contratto si sarebbe dovuto adeguare, introducendo un nuovo gradone stipendiale riguardante la fascia 36–43 anni. Invece, l’Aran, con il compiacente silenzio dei sindacati firmatari (Flc-Cgil, Cisl e Uil), ha pensato bene di lasciare immutati “gradoni” stipendiali, andando solo a ratificare l’annullamento della fascia 3-8 anni creando un bel danno economico ai neo-assunti e calpestando quindi in modo netto il principio della parità retributivo
    Il sindacato dov’era? Cosa ha da dire in proposito?

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  8. Curioso : il reggente Martina dopo la visita al 21 di via Po, accompagnato dal presidente marsicano reatino, è andato anche a Palazzo Rospigliosi dal prof. Gismondo ?
    Da quelle parti il Presidente ha vecchie conoscenze da quando fu ministro del Lavoro e per avere i voti della Bonomiana estese alle Organizzazioni padronali la facoltà di riscuotere le deleghe sulla Disoccupazione agricola, unico caso al mondo in cui il padrone iscrive al suo sindacato posticcio i propri dipendenti dopo averli sfruttati col sottosalario e col caporalato : insignificanti particolari per questi grandi leader occupati a risolvere le grandi questioni del mondo…!
    Questi Sì che sono riformisti !
    E poi si meravigliano che la gente sia un po’ arrabbiata…ma fateci il piacere !

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