I commenti più graditi

Come sa chi ci segue dall’inizio, questo blog ha, come linea indefettibile, la libertà di parola. Una libertà che cominciamo ad esercitare noi stessi, scrivendo quello che pensiamo, e che invitiamo i nostri lettori ad esercitare, commentando quello che scriviamo.

All’inizio di commenti non ne arrivava quasi nessuno. Poi, dopo parecchi mesi, qualcuno ha cominciato a farsi sentire. Oggi possiamo dire, con orgoglio, che abbiamo raggiunto l’obiettivo di dare stabilmente la parola a un po’ di gente che dentro la Cisl, evidentemente, non ha lo stesso spazio per dire le cose che qui scrive.

Nelle ultime settimane, inoltre, abbiamo raggiunto un altro obiettivo: perché hanno cominciato a scriverci, in modo stabile, anche persone che esprimono giudizi molto critici su di noi. Il che vuol dire che questo spazio offerto a tutti, ormai, non è più solo uno sfogatoio ma sta diventando un terreno di dibattito accettato da parti opposte. Legge il 9 marzo e  commenta quel che c’è scritto non solo chi vuole “militare” su posizioni critiche verso chi controlla la Cisl, ma anche chi vuole controbattere e sostiene che invece le cose vanno bene così come vanno. Un giudizio che noi non condividiamo, ma che merita di aver lo spazio che ci vuole per essere sostenuto. Perché è solo dalla dialettica fra posizioni diverse che ciascuno può progredire, partendo dalle proprie posizioni, verso qualcosa di più vicino alla verità.

Per questo i commenti di chi non la pensa come noi sono quelli che, in questi giorni, sono stati i più graditi. E per questo, nel ringraziare tutti quelli che ci scrivono, oggi cominciamo proprio da loro.

Solo ci permettiamo una precisazione: senza pretendere di non aver mai fatto alcun errore, perché non siamo presuntuosi fino a questo punto, sentiamo di non poter accettare la critica di chi ci accusa di gettare “letame” sulla Cisl.

Perché, solo per fare l’esempio più chiaro fra i molti che si potrebbero fare, nella vicenda Scandola, che noi abbiamo raccontato, il letame sulla Cisl è arrivato, ma non lo abbiamo tirato noi, né tantomeno Fausto.

Perché Fausto ha rivelato che il letame c’era già. E noi abbiamo raccontato la sua battaglia. Una battaglia, lo vogliamo ricordare, che lo ha portato ad un’espulsione che veramente – oggi ci prendiamo la libertà di usare termini un po’ forti – ha sommerso di merda il nome nobile della Cisl.

Una Cisl che noi amiamo e nella cui storia ci riconosciamo pienamente, nonostante il presente tutt’altro che glorioso. E anche un po’ maleodorante.

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6 Commenti - Scrivi un commento

  1. GRANDE ADIM……. IO SONO UN CISLINO DA 40 ANNI CI CREDEVO MA VERAMENTE TANTO MA NEGLI ULTIMI ANNI HO VISTO COSE CHE NON AVREI MAI VOLUTO VEDERE. QUINDI NON È LA CISL UN LETAME MA CHI LA RAPPRESENTA ULTIMAMENTE. IL POVERO SCANTOLA E TANTI ALTRE BRAVE PERSONE CHE HANNO VOLUTO DIRE LA LORO X.UNA CISL MIGLIORE SONO STATI CACCIATI PADRI DI FAMIGLIA IN MEZZO AD UNA STRADA, MA SINDACATO HA IL DIDITTO SACROSANTO DI DIFENDERE CHI LAVORA NON DI METTERLI ALLA PORTA QUINDI DOVE STA IL LETAME? I SIGNORI DI VIA PO CHE NON DANNO LIBERTÀ DI PENSIERO MA CHE DIRIGENTI SONO………. SONO SOLO STRADINI E TALE RESTONO. NON È IL TITOLO CHE FA LA PERSONA.

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  2. Mi associo all’intervento delle 9.14 sugli indiscussi meriti di questo blog; e mi permetto solo, di aggiungere che da quanto ho capito sulla storia del personaggio stradino in realtà è più esatto dire che prende lo stipendio da stradino ma di fatto non ha mai lavorato come tale. Il che, se vero aggraverebbe ancor di pù la situazione. D’altra parte in cisl pare che questo tipo d’assunzione fosse diventata la regola e non l’eccezione.

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  3. dopo aver visto il video della campagna di lancio dei servizi delle fp, con una tenera bambina che disegna…
    la domanda sorge spontanea… le vogliamo perdere queste RSU? perché non è stato fatto assolutamente niente per vincerle. TRANNE L’APPOGGIO INCONDIZIONATO DELLA FILCA. MA soprattutto con i contratti che sono stati firmato. Non c’è un solo materiale utilizzabile, niente è stato predisposto dalla federazione nazionale, la cui sollecitudine è esclusivamente nello sfornare video privi di logica e di contenuti. in cui il papà non ha paura, la mamma studia a casa… nel computer, e la nonna aspetta ancora la pensione… ed Escluso Il Cane, nessuno è fiducioso. ma chi lo ha pensato questo video da Oscar, certo visto il prode addetto stampa, dimenticavo il partito socialista ancora ci ringraziano del favore, ovvio che l’amico onorevole Nencini non poteva essere deluso. quello che ogni giorno è evidente, l’enorme immane incompetenza della segreteria della gestione Perticcioli. zero comunicazione, zero contenuti, e tanti, ma tanti soldi alle assicurazioni. se questo è il Sindacato Nuovo, tanto enfatizzato in quel di Milano… mi aspetto ovviamente che nella fp post RSU arrivino alcuni cambiamenti al vertice… stai sereno Maurizio, dopo aver lasciato via Po’, ed aver visto rientrare il prode SBARRA, abbandonare via Lancisi , sarà meno doloroso… il tuo fiume assieme al tuo amato piccolo principe ti attendono. tranquillo che Non avremo nostalgia ne di te ne dei tuoi video, e il nostro futuro, senza di te, e la tua banda di faccendieri e yes man , tornerà ad essere normale…

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  4. Perché scrivete che chi è contro la vostra opinione pensa che le cose vanno bene come stanno??
    Perché siete così “ingenui” ďa pensare che ç’era un prima e dopo Ergife o un prima e dopo Scandola??
    La Cisl come tutte le Organizzazioni è fatta da persone più o meno rette, più o meno oneste, più o meno furbe, più o meno “invertebrate”..
    A me fa sorridere quando mi si accosta ( termine più dolce di quello usato ) a chi “governa” questa Organizzazione, solo perché esprimo un’idea che nn è quella ďella maggior parte dei commentatori di questo blog.
    Non mi conoscete ed è chiaro che fa comodo semplificare ed affibbiare un marchio o un’etichetta..senza sapere se il mio pensiero abbia una criticità trasversale e non unilaterale.
    La Cisl non ha bisogno di gente che prende una posizione pro o contro in base a chi “comanda” o in base ai propri interessi: ma di persone che siano consapevoli di quello che pensano all’interno di una società e un mondo del lavoro continuo mutamento e dove l’unica coerenza reale è quella di provare a leggere e capire le cose prima che accadono, no a continuare a recriminare rancorosamente su quelle accadute.
    La periferia insegna che le cose importanti non sono queste checché ne dicano i tanti teorici di questo blog..pronti solo a “marchiarti” di bianco o di nero.

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  5. Hai ragione anonimo delle 12-25 che questi tipi di assunzioni sono regole e non eccezione ne conosco parecchi tanto se va male qualcosa salvano il posteriore c’è qualcuno che li paga. Ma cosi non si è sindacalisti ma solo opportunisti.

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  6. Quante volte abbiamo sentito e letto la tesi della Furlan circa la riduzione dei salari per essere competitivi? Ma la Furlan sa che: conla deflazione salariale come strategia del capitalismo nazionale che aveva l’obiettivo di catturare i famosi due piccioni con una fava: alti i profitti, e contemporaneamente vendere l’eccedenza del prodotto all’estero. si riducevano i consumi interni a causa dei bassi salari e che se tutti fanno così, la strategia diventa un gioco al ribasso molto pericoloso e i lavoratori scivolano verso l’indigenza?.
    BEL RISULTATO – DEGNO DI DIRIGENTI SINDACALI DI INFIMO SPESSORE MA DI ENORMI STIPENDI.che RICORDANO TANTO LA VECCHIA BARZELLETTA DI TOTO’, QUANDO PASSEGGIANDO GLI SI AVVICINO’ UN SIGNORE CHE CHIAMANDOLO PASQUALE (NON ERA IL SUO NOME) COMINCIO’ A SCHIAFFEGGIARLO IN SEGNO D’AMICIZIA DOPO UN PO’ DI SCHIAFFI, LA SPALLA DEL COMICO GLI CHIESE: SCUSI MA PERCHE’ SI LASCIAVA SCHIAFFEGGIARE E TOTO’ RISPOSE “ PERCHE’ IO NON SONO PASQUALE”
    Capito mi hai?

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