C’è chi va e c’è chi resta

A Gigi Petteni, che era entrato in segreteria confederale con l’idea di avere un futuro almeno almeno da segretario generale aggiunto, è toccato invece il destino di lasciare il posto ad uno che in segreteria confederale c’era entrato prima di lui. E che si è preso lui il posto da aggiunto, con prenotazione sul posto da generale.

Questo perché a volte la storia si diverte a prendere in giro i troppo furbi. Ma anche perché la vera operazione che si sta completando è quella che ha portato quattro anni fa a defenestrare Bonanni da parte dei bonanniani che erano con lui nella segreteria generale. Che infatti sono ancora quasi tutti lì, mentre gli altri sono tutti di passaggio. Tutto cambia, tranne loro.

sette

Per questo, da quando la signora Annamaria è diventata segretario generale, il posto in segreteria confederale è diventato uno dei più precari del mondo. Salvo che per lei stessa e gli altri congiurati

In questi anni sono infatti entrati ed usciti da Via Po 21, oltre al gran furbo Petteni (2014-2018) anche Farina (2014-2017), Bernava (2014-2017) e il “bombarolo” Luciano (2016-2017, neanche il tempo di sfare le valige). Resta poco tempo alla scadenza anche per Giovanna Ventura (2014-2018 anche lei?), mentre Colombini, Cuccello e Ganga sono stati assunti dopo il Jobs Act: non hanno l’articolo 18 e potranno essere licenziati liberamente, salvo eventuale indennizzo. non appena il loro posto servirà a qualcun altro.

A restare saldamente in sella, invece, sono i congiurati. Compresi quelli che non si vedono nella foto, come Gigi “pensione d’oro” Bonfanti e lo stesso Maurizio Petriccioli, che però aveva ambizioni analoghe e superiori a quelle di Petteni, ma ha dovuto cedere il passo al dottor Sbarra dell’Anas ed accontentarsi della ricollocazione alla Fp defaverinizzata.

Le cose vanno a gonfie vele per Piero Ragazzini, che uscirà da Via Po 21 solo per entrare a Via Po 22, quando Gigi “pensione d’oro” Bonfanti gli lascerà il posto alla Fnp. Che poi è il posto del sistema Cisl dove si controllano più soldi. E di soldi Ragazzini ha cominciato ad occuparsi da quando Bonanni lo fece segretario amministrativo.

E a gonfie vele le cose vanno per i due padroni della Cisl attuale, il tandem signora Annamaria-dottor Sbarra dell’Anas, forti del patto della pastasciutta e delle frequentazioni di vecchi padroni di casa della Cisl (se alla De Cecco c’era Marini, all’elezione di Sbarra c’era D’Antoni in prima fila ad abbracciarlo e baciarlo). Il che dà bene l’idea di un’organizzazione dove gli incarichi ruotano a velocità impressionante, eppure il ricambio è completamente bloccato.

Infatti la signora e il dottore sono lì da più tempo di tutti, e lì continuano a restare, con la benedizione di signori che hanno evidentemente ancora le mani in pasta.

Mentre quelli che si credevano furbi vanno e vengono. E dopo un po’ nessuno se li ricorda neanche.

 

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32 Commenti - Scrivi un commento

  1. ma l’intervista a petriccioli, tutto sudato, per aver lavorato per la prima volta in vita sua, con una vanga… dove pare in evidente stato confusionale… perso tra metafore e messaggi… come gli rode essere fuori da tutto…
    https://youtu.be/XYxyqlmcFxo
    povera fp

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    1. A me sembrava un mistico…folgorato sulla via di Damasco…ed in preda al bisogno di prendere i voti claustrali. Ma prima però…ha lanciato un messaggio ai naviganti…colpa, responsabilità, ritorno alla storia…
      Ma parlava di Salvatore o…
      Certo che sputare metafore dalla Sicilia…può essere pericoloso…per chi le lancia e per chi le raccoglie.
      Di certo, il piccolo Maurizio, adesso è più solo è più vulnerabile.
      E se cambia il vento…i fedeli si rivolgono ad altri santi…

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  2. mi piacerebbe tanto sapere perché non avete scritto del consiglio generale di Verona. .quando qualcuno era davvero in difficoltà.. …mi piacerebbe tanto sapere perché non avete scritto che qualcuno al sud..non è stato nemmeno rinviato a goidizio perché il fatto non sussisteva. dopo che avevate sparato palate di merda mesi fa. ci …penso….poiche come ogni organo di stampa fate i titoloni sul titolo e manco una riga onesta di smentita…mi piacerebbe tanto…ma cmq ad maiora..ah. .io gatta panceri non la conosco ma la penso come lei….noi da dentro…lavoriamo…e ci stanno migliaia di sindacalisti Cisl che ogni giorno si fanno il culo….tutto qui…salutiamo…la gentile piccinaia diceva rocco smiterson

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    1. Questo è uno spazio libero, e noi pubblichiamo tutto quello che scrivi. Ma ti facciamo notare che non è corretto accusarci di aver “sparato palate di merda mesi fa” e non far capire, a noi e a chi legge, di chi si parla (“qualcuno al sud” non è esattamente none e cognome). E lo stesso si può dire sulle tue affermazioni, del tutto incircostanziate, su Verona (chi? cosa? quando?), per le quali avremmo bisogno di un buon traduttore per le tue allusioni.
      Detto questo, buona Pasqua a te e a tutti.

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    2. Visto che spazi dall’Alpi alle Piramidi, e conosci uomini e cose, perché invece non ci rispondi tu sulle tre sentenze definitive per bancarotta fraudolenta, del segretario Generale fp del Piemonte Orientale, per le quali attendiamo risposta dal giorno della sua elezione?
      Iscritti del Piemonte Orientale

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  3. Caro Franco, se tu, la Panceri e le orde di migliaia di stakanovisti cislini con autentico sadismo godete dei maltrattamenti buon pro vi faccia ma ergerti a censore e predicatore questo è veramente il colmo Ogni tanto quando i padroni te lo permettono prova a porti qualche domanda minimamente sensata: se puoi, ne sei capace e i padroni te lo permettono perchè la figura del martire proprio non ti si addice.
    Un cislino senza padroni

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  4. IL SINDACATO CISL DI UNA VOLTA SI OCCUPAVA DELLE COSE CHE SEGUONO:

    Ispettorato del lavoro, guerra al nuovo caporalato
    L’ispettorato del lavoro dichiara guerra alle nuove forme di caporalato. Contro il proliferare di annunci pubblicitari che, per ridurre il costo del lavoro, propongono alle imprese l’esternalizzazione dei dipendenti mediante contratti di rete e utilizzo di distacco e codatorialità

    L’ispettorato nazionale del lavoro dichiara guerra alle nuove forme di caporalato. Contro il proliferare di annunci pubblicitari di società e consulenti che, per ridurre il costo del lavoro, propongono alle imprese l’esternalizzazione dei dipendenti mediante contratti di rete e utilizzo di distacco e codatorialità, l’ispettorato obietta che si tratta di soluzioni che danno vita a casi di distacco e somministrazione illeciti, perseguiti dalla legge. Lo spiega nella circolare n. 7/2018, invitando gli ispettori a prestare massima attenzione alla presenza di soggetti che offrono tali «servizi», che incoraggiano cioè la diffusione di meccanismi finalizzati a trarre vantaggi economici attraverso evidenti violazioni dei diritti fondamentali dei lavoratori.
    Servizi di consulenza. L’ispettorato è certo: gli annunci pubblicitari di cui è a conoscenza, volantini e manifesti che propongono il ricorso a processi di esternalizzazione dei dipendenti, «non lasciano dubbi in ordine alla violazione della disciplina di riferimento». Gli annunci, in particolare, suggeriscono l’utilizzo del distacco e della codatorialità nell’ambito di contratti di rete, ed «evidenziano i “forti vantaggi” di natura economica di cui beneficerebbero le imprese» (alcuni indicati in tabella).
    Le istruzioni operative. Per contrastare il fenomeno, l’ispettorato invita gli uffici a prestare la massima attenzione alla presenza di soggetti che offrono tali «servizi», perché promuovono la diffusione di meccanismi finalizzati a trarre vantaggi economici attraverso evidente violazione di diritti fondamentali dei lavoratori, dando luogo a ipotesi di somministrazione e distacco illeciti. Primo tra tutti, il principio per cui il personale distaccato o in codatorialità non può subire pregiudizio nel trattamento economico e normativo. Poiché le «soluzioni» suggerite si basano sul ricorso a un contratto di rete, l’Inl indica agli ispettori quali verifiche fare.
    Fuori professionisti e associazioni. In primo luogo, il contratto di rete può essere sottoscritto esclusivamente tra imprese; di conseguenza non possono partecipare alla rete soggetti non qualificabili come imprenditori (per esempio professionisti e associazioni).
    Registro delle imprese. In secondo luogo, affinché gli effetti del contratto di rete si producano nei confronti di terzi, ivi inclusi i lavoratori, è necessaria la preventiva iscrizione del contratto di rete nel registro delle imprese. Pertanto, l’ispettore avrà cura di verificare sia l’esistenza di un contratto di rete tra i soggetti coinvolti (distaccante e distaccatario o codatori) e sia la sua regolare iscrizione nel registro delle imprese.
    Assunzioni regolari. In terzo luogo, nell’ipotesi di codatorialità, i lavoratori devono essere formalmente assunti, mediante l’assolvimento dei relativi adempimenti di legge (Co, consegna della dichiarazione di assunzione e registrazioni sul Lul, Libro unico del lavoro) da una delle imprese partecipanti anche laddove si tratti di socio di cooperativa.
    Trattamenti come da Ccnl. Ancora: nell’ambito del contratto di rete, sia in relazione alla codatorialità sia in relazione al distacco, il lavoratore ha diritto al trattamento economico e normativo previsto dal contratto collettivo applicato dal datore di lavoro che procede all’assunzione. Ciò evidentemente anche nell’eventualità in cui il datore di lavoro sia una società cooperativa.
    Contratti pirata. Infine, l’ispettorato ricorda che assumono rilevanza anche quelle omissioni contributive che derivino dall’applicazione di un contratto collettivo che non abbia i caratteri della maggiore rappresentatività comparativa di settore (cosiddetti contratti pirata).
    QUELLO DI OGGI INVECE: di lotte intestine e spartizione di potere

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  5. l ultimo post mi pare sensato…e ci stanno migliaia di sindacalisti Cisl che se ne occupano .per il.resto come siete violenti…ma proprio violent.. e i confermo tutto…e cmq siete rimasti 4 nel nome del….di cui per rispetto. Non si parla….e ho detto tutto. …buona Pasqua a tutti e grazie admin… siete violenti nelle esposizioni e lacunosi….ad maiora…buona pasqua a tutti….

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  6. Ma questo franco ancora parla ha ragione l’anonimo del 31marzo delle 23,31 i padroni ogni tanto ti fanno sparare a zero se non ti piacciono i commenti di questo BLOG non leggerli e faresti bene a non sriverci RIPETO visto che non è di tuo gradimento. Ha noi piace raccontare le verità di quello che vediamo e sentiamo le nefantezze di un sindacato che dovrebbe risolvere i problemi dei lavoratori invece di spartirsi le poltrone con titoli x aumentarsi gli stipendi. Ti è chiaro il concetto caro franco………….

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  7. anonimo delle 9 e 28…punto primo…io non ho padroni..punto secondo qui dice admin che si può scrivere ognuno le sue verità e non è detto che le tue siano migliori delle mie…cmq…e se ti do fastidio non leggerni…hai un atteggiamento violento…cmq….ha ragione servizio d ordine……ad maiora….

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  8. cmq le “nefantezze.” con la “t.”…troppo forti…nemmeno di maio avrebbe fatto cosi…cmq alla fine ha ragione servizio d ordine…che se lo leggi pensi…ma dove siamo?…admin grazie che fai scrivere tutti…per questo hai la mia stima…domani si lavora…ciao gatta…Non ti conosco. .ma ciao…

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  9. Non so perchè ma nei giorni scorsi e da due anni specie durante le grandi feste cristiane) ho ripensato spesso ad un uomo che ebbi l’onore, ricambiato, di considerare amico nel vero senso del termine : Paolo Sartori.
    Tanti giovani trentenni e quarantenni di oggi pur dirigenti della Cisl non sanno chi egli sia stato.
    Negli anni a guida della Fisba fu un gigante : si oppose alla ideologia della unità sindacale voluta dalla sinistra cislina e vinse contro Carniti del quale però ebbe sempre sincera stima, ricambiato perchè ambedue veri uomini e leali dirigenti.
    Era il tempo in cui in Cisl il contraddittorio tra posizioni e idee diverse era considerato un valore e non come oggi condanna ad bestias e all’oblio.
    Poi arrivarono le truppe cammellate della FNP e la posticcia pacificazione Dantoniana che a giorni alterni proponeva unità sindacale o la grande cisl more siculoaraba.
    Mi è venuta in mente in questi giorni la sua figura di Lombardo rigoroso, mai incline a svendere i valori e i principi in cui era stato educato. Mi è tornato davanti in compagnia di Romani – Costantini – Anita Carini – Pietro Merli Brandini.
    Sarà un caso, ma io credo che i morti vengano sempre o per consolarci o per avvertirci di ciò che sta per accadere alle cose e alle persone che amiamo.
    Starò diventando vecchio mentre pensavo di essere ancora soltanto un sessantenne.
    Ma i tanti giovani rampanti e quelli che ogni giorno lavano vetri o fanno i badanti cosa lasceranno dietro di sè?

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  10. Avete bisogno del servizio d’ordine? Sono tre anni che ingiuriate senza ritegno la Cisl e i suoi dirigenti spalando letame e incuranti anche della buona educazione. Sarebbe ora che vi vergognaste a ripetere un disco infamante. Forza Franco e Panceri, nemmeno io vi conosco, ma sono con voi.

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  11. Nei primi tre mesi del 2018 il mondo del lavoro piange già 151 lavoratori. I sindacati confederali (quelli che hanno accettato tutte le porcherie, vessazioni, tagli di stipendi, precarizzazione, lavorare il giorno di Pasqua e pasquetta) alzano alta la loro protesta che avrà conseguenze terribili per i padroni. Hanno deciso di dedicare la festa del primo maggio ai morti sul lavoro. Davvero atti concreti con ripercussioni inimmaginabili !!!!! Ma in che mondo vivono questi personaggi al “confronto dei quali Fantozzi finisce per essere sul serio un supermegagalattico dirigente. Finora pensavo che si fingessero sceme per non andare alla guerra” ma mi scuso e mi ricredo questi non fingono sono proprio delle nullità se pensano, anche in questa occasione di cavarsela con i soliti riti TRITI e RITRITI

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  12. Avete bisogno del servizio d’ordine? Avete paura di che cosa? Dovreste averla di voi stessi, dopo tre anni di nefandezze che non vi vergognate a scrivere nei confronti della Cisl e dei suoi dirigenti! Sapete solo spalare letame con un disco che si ripete in continuazione e con gli stessi attori senza arte nè parte. Forza Franco è Gatta! Non vi conosco, ma sono con voi.

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  13. Rimanendo al tuo livello, ammesso che come dici “spandiamo il letame” e allora dov’è il male? Sarà poco decoroso e un po’ maleodorante ma non certo, ignominioso e truffaldino come voi che lo PRODUCETE a profusione. La peste bubbonica la provocate voi noi ci limitiamo a segnalare ai lavoratori qualche mezza calza di untorello.

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  14. Qualcuno dovrebbe vergognarsi di non provare vergogna.
    La verità è un bene assoluto. Tant’è che nel merito, eccetto difese d’ufficio, mai sui fatti, qualcuno ha contrastato.
    La storia ci darà ragione. Abbiamo tempo e pazienza sufficienti.
    Per il resto, se non volete ascoltare il nostro libero e democratico dialogo, liberamente potete anche non partecipare. A molti di noi, il dialogo è stato impedito d’ufficio.
    Avere idee e pensieri in cisl è vietato per decreto non scritto.

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  15. Vedo che c’è qualcuno che capisce che chi non è in linea con lo spirito critico di questo blog lo è attraverso le argomentazioni e non attraverso le prese di posizione a priori.
    Ovviamente ciò è possibile anche grazie alla libertà di “espressione” concessa dall’adm.
    Ciao Franco…e a tutti.

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  16. Ci deve essere un po’ di nervosismo in cisl se anonimi postano commenti cosi astiosi forza 9 marzo andiamo avanti che cominciano a temere di perdere lapoltrona

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  17. Non mi era mai capitato di vedere anonimi che in maschera si vergognassero di fare la ola ai vincitori.
    Nè sarei tranquillo al posto del signor Franco e della signora Gatta con la vicinanza solidale di certi eroi in maschera.
    Vuoi vedere che sotto sotto al di là degli osanna a Radames qualcuno si riserva di passare dalla parte di Amonasro ?
    Nella casa di vetro non si sa mai….
    I vetri non soltanto si sporcano facilmente…Sono pure molto molto fragili….

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    1. Invece io sono tranquilla..
      I vinti, i vincitori e le tifoserie le lascio alle vostre per la maggior parte catastrofiche considerazioni..
      Il vero Sindacato va avanti..nella quotidianità..oltre i vostri più o meno filosofici e distruttivi commenti e anche oltre gli errori a volte evidenti di chi sta al vertice e di cui pensate io sia “discepola”.
      Io continuo a crederci nel Sindacato..quello vero..quello che sa dare e provare emozioni e stimoli, che per quanto mi riguarda non sono mai state né nei discorsi dei leader ma neanche nelle critiche poco costruttive di chi accusa di servilismo chi non la pensa come loro..

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