Il patto della pastasciutta

A Franco Marini le cose nella vita sarebbero potute andare peggio. Ma anche meglio.

Da una parte, il nostro ha fatto una bella carriera, nel sindacato e poi in politica. Fino ad arrivare alla seconda carica dello stato. Solo che tutti sanno che a lui sarebbe piaciuta parecchio anche la prima, per la quale aveva lavorato tanto nel 1999, come segretario del Ppi, ma fu eletto Ciampi; e non gli sarebbe dispiaciuta nel 2006, quando comunque ottenne la presidenza del Senato, che vuol dire entrare di diritto fra i candidati naturali. Ma la beffa è arrivata nel 2013, quando venne candidato dal Pd e sembrava destinato al Quirinale, e invece poi sappiamo come è andata.

Quello del 2013 fu “l’ultimo urrà” per Marini aspirante presidente. Se le cose gli fossero andate bene, oggi Marini sarebbe al Quirinale e si divertirebbe un modo a gestire la situazione politica più complicata degli ultimi anni. E invece, mentre al Senato erano in corso le trattative e tutti quei conciliaboli che a lui piacciono tanto, Marini si doveva accontentare di un “premio alla carriera” conferitogli dalla Fai dell’Abruzzo.

(Apriamo una parentesi per una domanda: ma Marini è abruzzese o laziale? Perché a volte è di Rieti, ma quando gli serve sconfina e passa dallo stato pontificio al regno delle due Sicilie. Forse è il caso che anche la Fai del Lazio prepari il premio alla carriera…)

Con tutto il rispetto per la carriera di Franco (prestigiosa, ma alla quale è mancato un soldo per fare una lira), l’occasione era importante per un altro motivo: e cioè per le foto scattate nell’occasione. Che mostrano assieme un ex segretario della Cisl, cioè lui, il segretario generale in carica, cioè la signora Annamaria, e il prossimo segretario generale, cioè il dottor Sbarra dell’Anas. Più personaggi del calibro di Rino Tarelli (un premio alla carriera anche per lui?) o De Masi. Titti insieme a visitare la fabbrica della pasta De Cecco, gentile sponsor della giornata.

Se il linguaggio delle immagini vuol dire qualcosa, i tre segretari generali – passato presente e futuro – si sono riuniti attorno ad un piatto di pasta De Cecco (magari condita col tonno Callipo, l’altro marchio di prestigio di cui il dottor Sbarra dell’Anas è testimonial) per cementare un’intesa: Marini si prende la signora Annamaria nel Pd, magari con un posto in lista alle elezioni europee, e il dottor Sbarra dell’Anas si prende la Cisl.

Un patto pericoloso soprattutto per la signora Annamaria, visto che i cimiteri della politica sono pieni lapidi su cui sta scritto: “Si era fidato delle promesse di Franco Marini”. E visto che alle elezioni europee, con pochi seggi in palio e tante preferenze da trovare, di posti “sicuri” non ce n’è per nessuno.

Tanto meno per chi rappresenta una Cisl irrilevante, nel senso di incapace di rappresentanza.

 

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62 Commenti - Scrivi un commento

  1. state insozzando pure Marini…vi definirei insozzatori della storia…purtroppo all epoca facevate rsa…ma già pieni di vanagloria…e cmq andiamo avanti da dentro…fatevi un sindacato e dimostrate il consenso che avete…conosco ancora oggi…centinaia di sindacalisti che si fanno il …e che parano i colpi. voi invece li date….. tutto li la differenza….ad maiora..

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  2. La foto alla De Cecco che ritrae tre ère della Cisl passato remoto passato in itinere e futuro prossimo va messa in bacheca come cimelio da ricordare negli anni futuri per l’orgoglio degli iscritti alla fai Cisl.
    Nel noto pastificio di Fara San Martino tra diversi tipi di pasta si producono le mezze maniche e gli spaghetti alla chitarra.
    Ecco ! La migliore metafora e la giusta didascalia per la banda dei tre.
    Quando si dice cisl sounding ! …..

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    1. Perché scrivete che i “cimiteri della politica” sono pieni di vittime delle promesse di Marini? Vi siete scordati dei cimiteri della Cisl!

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    2. Godibile l’ironia dell’anonimo che il 24 marzo 16.57 parla di mezze maniche e di spaghetti alla chitarra riferendosi alla foto nella fabbrica De Cecco.
      Una domanda : cosa ci fa il pacchero Tarelli in quel gruppo ? Di Marini, della Madama e dell’altro è legittimo criticare, ma del redivivo Tarellone ci si può vergognare specie se lo si sa rappresentante dei consumatori…breve la distanza fra la tragedia e il ridicolo. Nella Cisl fanno addirittura sandwich.
      …Comunque dopodomani la farsa arriverà al culmine quando il cantoniere indosserà la porpora cardinalizia…chissà come godrà il camerlengo che a via Tevere, svegliandosi dal sonno, vedrà sfuggirgli ancora una volta il papato nonostante la fedeltà profusa verso il Messia effimero, venuto come il famoso
      cavallo a distruggere Ilio o Troia se preferite…

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  3. Marini è abruzzese di nascita e reatino di adozione; il poveruomo (si fa per dire perchè tutti vorremmo essere poveri come lui) ha espresso tutte le sue capacità di generale, nel liquidare la vecchia DC spartendosi la torta con i suoi guaglioni più fidati; è stato finora il vero Richelieu e padrone assoluto della Cisl riuscendo a condizionare perfino Carniti. Ma anche lui ha fatto la fine di quelli che si credono troppo furbi. Pensava di scalzare Prodi e i suoi protettori per arrivare alla presidenza della Repubblica e per questa ambizione del tutto personale ha portato a sistema la corruzione nella la Cisl (ereditata da Carniti), considerandola un titolo di merito per avviare il nuovo corso che la sta portando alla fine ingloriosa chei viviamo quotidianamente.
    A

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  4. Accusare i frequentatori di questo blog come insozzatori della CISL è il massimo del lecchinaggio che si può immaginare. E’ tipico dei ladroni negare l’evidenza e come diceva il poeta ai posteri l’ardua sentenza per adesso i fatti parlano chiaro poi si vedrà

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      1. sarà andato a chiedere di salvare il piccolo Maurizio della fp, che batte e batte i piedi per essere oramai stato escluso dal cerchio magico, e si sente il fiato sul collo dei tribunali… dove alla fine rischierà solo lui di essere rimandato a casa

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  5. Più che tristezza provo rabbia al pensiero che simili … hanno sfruttato a dovere la cisl e i suoi iscritti infangandone in modo indelebile la gloriosa storia.

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  6. Non dimentichiamoci che Marini ebbe il grande (de)merito di lanciare D’Antoni (insieme al collettore di tangenti xxx) che a sua volta lancio’ Bonanni che a sua volta lancio’ l’attuale segretaria che a sua volta.. Lasciamo stare, tanto la prossima volta non ci sara’ molto da lanciare…Povero Pastore, uno dei pochissimi, se non l’unico sindacalista che seppe fare molto bene in politica…

    In questo commento si faceva il nome di una persona definendolo “collettore di tangenti”. Pur sapendo che esistono atti giudiziari che lo definiscono così, ed aggiungono particolari curiosi sul contenitore – di particolare pregio – usato per ricevere le tangenti in cambio della “pace” da parte della Cisl, abbiamo ritenuto di non pubblicarne il nome a fronte di una sentenza di assoluzione, pur contrastante con sentenze di condanna di altre persone coinvolte
    il9marzo.it

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  7. L’accusa dell’ultimo scritto è quella di un avversario insidioso e di cui vanno evidenziate le circostanze per cui gli “errori argomentativi” passino per verità.
    L’autore, che utilizza come metodo di lavoro la surrettizia e parziale valorizzazione delle sentenze, sarebbe a maggior ragione tenuto a riportare correttamente gli atti giudiziari cui pare riferirirsi e, quand’è il caso, anche a metterne in evidenza i punti deboli.
    Nella vicenda egli non accenna minimamente al problema che nel nostro caso è tutt’altro che pacifica, a monte, la stessa configurabilità giuridica di un’ipotesi di corruzione.
    Si tenta di dare suggestivamente per esistente quel fatto di corruzione che, invece, nella sentenza di assoluzione è stato, con riguardo all’interessato, escluso addirittura con la formula «perché il fatto non sussiste».
    Altro che «collettore di tangenti», come si scrive nel post cercando artificialmente di far apparire come accertata dalla sentenza quella che era solo un’ipotesi accusatoria, alla fine esclusa.
    La stessa sentenza citata e letta correttamente non afferma in nessun punto che l’imputato ha realmente percepito una tangente come pure si vorrebbe far credere.
    Se così fosse stato l’imputato sarebbe stato condannato sulla scorta del diritto vigente.
    L’anonimo di conseguenza non dice la verità né lo scritto successivo rende giustizia alla verità processuale.
    Occorre essere corretti quando si danno notizie sulle persone.

    —————————
    Su questo blog non è stata data alcuna notizia su alcuna persona. E anzi ci siamo dati cura di togliere un riferimento personale dal commento pubblicato, aggiungendo che sul fatto esisteva una sentenza di assoluzione.
    L’ultima frase va quindi interpretata nel senso che l’anonimo commentatore ci dà atto di esserci comportati in maniera corretta. E noi lo ringraziamo
    il9marzo.it

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    1. Fa sempre piacere apprendere che c’è chi controlla e fa rispondere agli avvocati sulla interpretazione delle sentenze rese in giudizi che, probabilmente, hanno avuto gli onori della cronaca. Correttissimo smentire se le sentenze hanno dichiarato una “verità processuale” ormai definitiva.
      Ma noi che siamo un gruppo di (ormai per poco) iscritti della FP del Piemonte Orientale e che abbiamo più volte su questo blog (e non solo), sollevato la questione di un segretario Generale che, invece, ha una sentenza di Cassazione, anche questa definitiva, che lo ha riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta, perché non abbiamo ancora avuto risposta? Il segretario è sempre al suo posto. La cisl è quotidianamente derisa dalle altre organizzazioni sindacali, gli iscritti se ne sono andati in gran parte, ma nessuno fa rispondere dai legali per smentire. Ne dobbiamo concludere che tutto rimarrà come prima anche se tutti sanno?
      Aspettiamo smentite e, soprattutto, provvedimenti che ridiano dignità alla federazione persa ormai tra le pieghe di inutili e sterili mangiate di maccheroni.
      Perché il commissario della FP Piemonte non fa rispondere ai propri legali? Perché il segretario nazionale/commissario, fa finta di non avere ricevuto alcuna comunicazione? Perché il segretario della cisl nazionale, dismesso il ruolo pastaiolo, non si sporca le mani per pulire le sporcizie che la “sua seconda” ha contribuito a determinare in Piemonte?
      Tutto tace.
      Ma noi diciamo: nessun dorma…sogni sereni.

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  8. Mi pare che il primo sia rimasto trombato, la seconda lo sarà alle europee e il terzo probabilmente lo sarà anche lui (dopo Anna Maria liberi tutti. …). Ma gli altri due che ci stanno a fare in quella caricatura? Comunque penso che i lavoratori De Cecco avrebbero fatto meglio a buttarli tutti e cinque nell’impasto. … almeno come maccheroni sarebbero serviti a qualcosa.

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  9. Continuare a difendere una caricatura della Cisl (prima versione) che è stata veramente a fianco e capo dei lavoratori è a dir poco patetico comunque se questo mette l’interessato con la coscienza a posto bene ha fatto a pronunciarsi, slinguettanto così scandalosamente.
    Restano i fatti e quelli mi pare che di scandali di corruzione ne abbiamo letti a iosa anche su questo blog segnalati dai lettori.
    Il punto resta sempre lo stesso, si vuol difendere l’indifendibile e comunque fate pure tanto sarà la storia a giudicare i diversi comportamenti. Io condivido quello che la maggioranza dei frequentatori del blog manifesta e , come qualcuno ha ricordato. “Ai posteri l’ardua sentenza”
    I mega dirigenti sono talmente pieni di borìa che si sentono unti del signore e pensano che tutti siamo assatanati di potere come loro. Ma sbagliano di grosso perchè il nostro obiettivo non era e non é di sostituirli nel ruolo di becchino no, a noi interessa testimoniare tutte le porcate che hanno commesso in nome e per conto della Cisl e dei suoi scritti in modo che in futuro non siano accomunati con dirigenti Cisl di tutt’altro lignaggio.
    Con l’occasione ringrazio i gestori e frequentatori di questo blog per il ruolo di opposizione testimoniato che darà una rappresentazione più veritiera dei fatti e delle persone che hanno screditato la CISL in modo vergognoso.
    il testimone

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  10. ma perché invece di parlare e basta non fate un sindacato con le vostre risorse.. .giacche le altre le monitorano…dai fatelo e misurate..il vostro consenso?…dai quanto meno in Veneto ma decina di iscritti li fate .. ripeto la cisl è fatta di gente che ogni giorno si fa il culo…voi solo parlate. tipo Grillo.. ad maiora e grazie admin

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  11. Ha ragione Franco, basta parlare…avremmo dovuto “mettere pure noi le mani in pasta e starcene zitti senza disturbare la lievitazione…ma ormai la “frittata” è fatta.

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  12. Franco…o Franco…perché invece di dire se bisogna fare un altro sindacato…non provi ad essere obiettivo nonché intellettualmente onesto?
    Nessuno parla dei delegati che, forse ignari del marcio, seguono i lavoratori tutti i giorni, in molti casi credendoci, in molti altri per comodità varie.
    Comprendiamo che possa dare fastidio ascoltare la verità perché è dolorosa. Ma lo è anche per chi denuncia le nefandezze, perché è una forma di difesa della integrità di una organizzazione pericolosamente alla deriva per assicurare il potere economico a pochi, e che si inabisserà sul fondo della indecenza.
    Comunque, l’idea di Grillo ha portato i suoi sostenitori ad essere il partito più votato. Stanchi della spocchia renziana, in tanti hanno voluto voltare pagina.
    Lapsus o premonizione?

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  13. Ingredienti per fare un sindacato: categoria, interesse comune, contrattazione. La prima non va assoggettata a nessuno, libera. Interesse comune legato a caratteristiche professionali simili e con obiettivi comuni, fare un contratto senza farselo dettare dal Ministro/a, bilanci trasparenti e soggetti al controllo governativo, statuto e regolamenti parimenti registrati, giustizia ordinaria per controversie. Al momento nel nostro PAESE non c’è UN SINDACATO…ma produttori di agibilità sindacali per persone di provata affidabilità. In poche parole meglio esser liberi e inaffidabili.

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  14. Franco o franco, io pensavo che fossi un furbacchione che si fingeva scemo, invece no mi correggo tu sei proprio scemo anzi più precisamente analfabeta. Scusa ma l’hai letto l’intervento delle 18.16 mi pare che la risposta alla tua domanda c’è tutta. Se non la capisce o fingi di non capire be allora hai qualche serio problema di comprendonio d’altra parte sarebbe più che normale visto la cattiva compagnia che frequenti.

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  15. FRANCO IO SONO UN DELEGATO E QUINDI SONO IN MEZZO ALLA GENTE E TI ASSICURO CHE NOI DELEGATI NON ABBIAMO PIÙ L A FORZA DI TRATTENERE I LAVORATORI PERCHÉ SONO xxx NERI NON NE POSSONO PIÙ DI UN SINDACATO VENDUTO CORROTTO CHE PENSA SOLO ALLA POLTRONA E A FARE I xxx LORO. ALLA DE CECCO SONO ANDATI A MANGIARE LA PASTASCIUTTA E FARSI FOTOGRAFARE QUESTO NON VA BENE I PROBLEMI SI RISOLVONO SUL CAMPO MA PER RISOLVERLI LI DEVI CONOSCERE LE PAROLE VANNO VIA CON IL VENTO CHIARO! CHE CI SONO SINDACALISTI CHE SI FANNO UN MAZZO TANTO NE CONOSCO ALCUNI ANCHE IO MA RIPETO ALCUNI. MA NE CONOSCO TANTI CHE MANGIANO NEI MIGLIORI RISTORANTI PESCE A GOGO ALLA FACCIA DEI LAVORATORI. MI POTRESTI DIRE MA DEVONO PUR MANGIARE CERTO A VOLTE ANCHE UN PANINO COME LO MANGIANO I LAVORATORI E ANCHE CON POCHI MINUTI. SI DEVONO SOLO VERGOGNARE STI xxx . FURLAN SBARRA E TUTTI I DISCENDENTI ANTATE A LAVORARE……. MI AUGURO CHE PROSSIMAMENTE QUALCOSA SUCCEDA.

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  16. Piemonte orientale leggo. Ma far finta di non vedere e non capire significa esser complici. La situazione per un segretario nazionale che ha fatto di tutto per non vedere e non intervenire in queste situazioni e oggi muto se ne sta è una cosa che tutti sanno. Egli sa che potrebbe avere un frana elettorale incredibile . La partita è persa. Ha ridotto la categoria ad una condizione di sudditanza e non conta nulla. La faccia di delegati e di persone impegnate può avere solo una salvezza. Cacciare via a partire dal Piemonte orientale impresentabili e chi ce li ha messi. Almeno per salavate quel poco di dignìta e di storia che è rimasta.

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  17. anonimo informato · Edit

    Caro Franco
    vorrei tu rispondessi nel merito delle varie domande sollevate da questo sito, dai vari lettori e dalle Iene.
    Io ho denunciato varie porcherie e i probiviri e segreteria non hanno risposto o hanno coperto.
    Me ne sono andato perchè non rispondono mai.
    Ho detto Mai hai capito?
    Ora tu regali, posti, cokke sei un Uomo dovresti rispondermi e rispondere ai vari quesiti che non ripeto sono noti a tutti.
    Rimborsi, stipendi aumentati, auto, appartamenti, cene di compleanno, viaggi, commissariamenti illegittimi, ricorsi, Scandola ecc. ecc.
    Aspetto con fiducia.
    Grazie in anticipo

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  18. Già, e come dice Grillo il sistema e’ già caduto ma non se ne rendono conto. … o forse la Segretaria si prepara l’uscita proprio per questo …

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  19. E SPERIAMO CHE CON I 5 STELLE E LEGA CAMBIANO QUESTO SINDACATO. SAREBBE IL CASO CHE SUCCEDESSE COME IN POLITICA UN GRAN RINNOVAMENTO FUORI I VECCHI INCIUCIATI LARGO AI GIOVANI CON ONESTÀ E GRAN VOGLIA DI FARE QUALCOSA DI POSITIVO.

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  20. Una verità la confederazione della mia regione l’ha sempre “inzertata” per dirla alla Camilleri e cioè che gli iscritti alla Cisl votano con le stesse proporzioni del dato nazionale. Dato che quanto sostenuto si è senz’altro verificato anche stavolta allora un 32% degli iscritti ha votato per i 5 stelle e un 18 % per la Lega. Quindi l’attuale Dirigenza Cisl ha un problema con il 50% dei propri iscritti. Se ne sarà resa conto?

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  21. Perché bisogna vedere come problema il fatto che il 50% degli iscritti ha votato Lega e 5stelle??
    Perché gli onesti sono solo quelli che criticano e accusano??
    Io, il mio lavoro lo faccio con onestà che ci sia Marini, D’Antoni, Pezzotta, Bonanni, Furlan o Sbarra..
    Critico e nel mio piccolo provo a costruire in una Cisl che, come ogni Organizzazione, è da anni un “malato cronico” dove la guerra tra cellule malate e anticorpi è costante.
    Ammettiamo, con il beneficio del dubbio delle opinioni, che abbiamo del marcio al vertici; ditemi allora chi è o dovrebbe essere Il bene ( i nomi per favore )??
    Mi piacerebbe capire se questo blog oltre a denunciare e criticare ha in mente le alternative, su cui poter anche esprimere un’opinione; o aspettiamo i “silurati” per ergersi ad eroi??
    Se fosse così ha ragione Franco..fatevi il vostro sindacato degli anonimi e degli “onesti”..

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    1. Questo blog conferma di non aver mai avuto l’intenzione, come ti abbiamo spiegato già altre volte, di essere l’alternativa a niente. Noi raccontiamo le cose per come le vediamo, e lasciamo che chi vuole commenti liberamente quel che scriviamo.

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  22. Giusto admin e aggiungo che il problema consiste nel fatto che la Cisl ha perso l’autonomia da un pezzo e Gatta Panceri non se ne è ancora accorta.

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  23. Sai qual è il tuo problema cara Gatta, che per te esiste solo chi vince e chi perde (quelli che tu chiami silurati). E chi perde non può e non deve esprimere opinioni. Ciò non è corretto per tanti motivi. Primo perché se tu stessa definisci “silurati” i perdenti, significa in italiano corrente, che qualcuno li ha buttati fuori…senza motivi veri. Inoltre, storicamente, nella società civile, dalla rivoluzione francese in avanti e dopo l’emanazione del codice napoleonico, chi perde (in una competizione leale), ha il diritto e il dovere di esprimere il proprio pensiero e, se a conoscenza di condotte che, diciamo così, non sono proprio lineari…DEVE denunciarle. In caso contrario si rende complice.
    È ciò che ha fatto il nostro amico Fausto Scandola. Ed è il motivo per il quale è stato “silurato”,cioè buttato fuori dalla cisl perché considerato indegno di stare nei contesti di umanità “contrattuale”, visto che molti sono a libro paga.
    Sostituire gli attuali con i “silurati” come vedi non è possibile in alcuni casi, visto che Fausto è mancato da questa vita, ma non dai nostri pensieri.
    Le organizzazioni non sono di chi vince. È questo il punto. Le organizzazioni sono di TUTTI i lavoratori, in particolar modo degli iscritti. Una verità dura da digerire…se di mezzo ci sono interessi.
    E dire che queste riflessioni sono comuni a tutti i frequentatori del blog…poiché è l’ultimo baluardo della democrazia negata in cisl.

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  24. Cara Gatta Panceri, il problema, che fingi di non capire, facendo la GATTAMORTA, è che ti rode da morire sapere benissimo che sei tu e i tuoi compari a trovarvi nel posto sbagliato al momento sbagliato e dunque candidati a sloggiare chiudendo la porta, LASCIANDO ALLA STORIA UNA CISL SPUTTANATA A PIU’ NON POSSO. Incombenza, quest’ultima che lascereste volentieri a noialtri. Ma come diceva una vecchia pubblicità “E CHE C’HO SCRITTO JO CONDOR” ?

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  25. Più che il patto questo è … il piatto della pastasciutta. E tanta gente ci mangia. Perché il codice etico tanto sembra vietare tutto, ma poi non impedisce nulla.

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  26. Mamma quanti Anonimi saputelli..
    Intanto vi ringrazio per aver individuato che ho dei problemi: mi dispiace però deludervi, i miei problemi nn sono quelli che pensate, ovvero i commenti e le opinioni di gente che la pensa in maniera diversa..anche se queste stesse persone pensano di avere il dono “divino” di dividere gli onesti dai disonesti e di sedersi sempre dalla parte dei giusti.
    I miei problemi sono nella quotidianità, nelle fabbriche, nelle piccole aziende artigianali; nn ho compari..ho la dignità delle mie idee e del mio lavoro, che cerco di fare nel miglior modo possibile, purtroppo alle volte commettendo degli errori, ma mai nascondendoli.
    Siete voi Anonimi vari che mi classificate..per me potete dire tutto liberamente come io liberamente in base alle mie esperienze vi rispondo..
    Adm..racconti i fatti??
    Certo alla tua maniera e con tanto rancore…un rancore tale che molti dei tuoi “adepti” interpretano come possibilità di critica all’infinito.
    Ma oltre a questo cosa sperate??
    Cosa avete in mente??
    Quali sarebbero le persone che salvano questa Cisl in cui non vi riconoscete più??
    Io sono qui che attendo per una volta le vostre risposte che possono anche viaggiare di pari passo con le critiche..
    Le critiche le ho fatte e continuerò farle anch’io..ma io ho in mente dove voglio andare e come voglio interpretare il mio mestiere..
    Ho la strana impressione che qui invece molti si riempiono la bocca con gli iscritti..ma in realtà nn sanno di chi stanno parlando e finiscono col mitizzare ogni “silurato” restando nell’anonimato per nn farsi “silurare” o perlomeno è la scusa che viene usata!!

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    1. Una sola domanda alla signora Gatta o al signore Gatto : perchè tanto eroismo e una così ammirevole etica associativa nonchè una così teologica adesione al quadro trionfante li nascondi dietro lo pseudonimo?
      Ho un dubbio : che tu sia semplicemente pseudo ?

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        1. Gentile signora gatta Panceri mi permetto di farle osservare che si scrive…”uno pseudo” e non “un pseudo”….Cosa vuole ?… Noi siamo un po’ scrupolosi e calpestare la lingua italiana lo consideriamo quasi come calpestare la storia della Cisl. …..s’abbenedica !

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    2. Iscritti del Piemonte Orientale · Edit

      Visto che sei dentro la cripta, gentile miciona, potresti rispondere tu alla domanda che proviamo a fare a tutti ormai: perché ci sono in cisl segretari generali incoronati dai commissari che hanno sentenze definitive di condanna per bancarotta fraudolenta con interdizione dalla conduzione di aziende?
      Ringraziamo anticipatamente per la risposta.
      Iscritti del Piemonte Orientale

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        1. Ma le sentenze di condanna non sono da una parte o dall’altra. Sono sentenze emessa da tribunale, corte d’appeallo e Cassazione ormai definitive. Non sono la nostra opinione politica. Almeno non lo sono in uno stato di diritto

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          1. Nn mi riferisco alle sentenze ma alle opinioni che in questo blog vengono espresse…dove si tacciano gli interlocutori di essere più o meno conniventi, più o meno complici..più o meno responsabili solo perché fanno delle considerazioni che nn seguono la scia..

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      1. Nn lo so..e nn sarò certo io a difenderli..
        Io difendo un’etica sindacale che nn è fatta da fazioni di contro..solo perché poverini stavolta è toccata a noi.
        Dove eravate prima..quando le cose erano comunque evidenti??

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        1. Eravamo esattamente dove siamo adesso: nel Piemonte Orientale.
          Ma questo soggetto non era il segretario generale della nostra federazione. Avremmo denunciato questa situazione anche prima se fosse accaduto prima. L’etica alla quale tendi non è rispettata. Senza se e senza ma.

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  27. Siccome questo blog è nato solo qualche anno fa e non certo per aspirare all’eternità ma molto più modestamente a pretendere il rispetto delle regole scritte e non, dello statuto cisl ed in particolare la prima ineludibile per un capo; ovvero che per pretendere rispetto bisogna prima darlo senza mai dimenticare che il primo insegnamento è il buon esempio. Sul fatto di durare all’infinito è evidente che l’hai detto come augurio per voi stessi perchè vorrebbe dire che la tua cricca vivrebbe in eterno

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  28. Immagino che tutti conoscano i proverbi “Il bue dice cornuto all’asino” oppure “Cencio dice male di straccio” o anche, vista la densità di presenza di siciliani in cisl che sconfinano anche in questo blog “A scuzzaria ammenzu a via… u immu so’ nun su talia” che in buona sostanza si riferiscono a coloro che sanno vedere i difetti degli altri senza rendersi conto dei propri ! C’è inoltre da restare sconcertati dalla bramosia di coloro che si inseriscono nella discussione muovendo accuse a questo blog di non essere propositivo e spronano i suoi sostenitori a “farsi” il proprio sindacato pur di mettere loro il bavaglio.
    Costoro proprio non si rendono conto che agendo in sprezzo ai valori della cisl hanno creato questo mostro che segue la logica della prima repubblica, quando si gridò allo scandalo di tangentopoli fingendo di non comprendere che all’interno dell’eco sistema cisl tangentopoli vive ed impera tuttora !
    Si resta quasi sbigottiti nel rilevare quanto abbia funzionato l’imprinting dell’organizzativo confederale leggendo taluni commenti da cui trapela la metodologia della selezione degli adepti che non sono altro che amici degli amici e soprattutto sono persone fidate che si accendono e si spengono a seconda delle esigenze del gran visir. Ricordo fin troppo bene ciò che ho sentito da quel pulpito, ossia che si è traditori se non si appoggia in tutto e per tutto il proprio generale quand’anche costui governi in sprezzo alle norme statutarie e sconfinando spesso nell’illegalità !
    I buchi neri ial ne rappresentano la prova provata e, purtroppo, si sono registrati in lungo ed in largo nelle varie strutture cisl. Ciò evidenzia che a volte è proprio stando borderline che si possono fregare meglio i lavoratori, e quelli dello ial ne sono la prova provata. Certo la giustificazione è stata che occorreva salvare il buon nome della cisl e, ogni azione deplorevole, quindi, era volta a salvaguardare l’ organizzazione ! Mah beato chi ci crede ancora a ste fregnacce …..però una domanda sorge spontanea il sindacato è tuttora da identificare quale corpo intermedio portatore di interessi dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati, delle fasce deboli di cui ci si riempie la bozza chiamandoli ultimi ?
    Ma chi sostiene di stare nelle fabbriche ed in mezzo alla gente mettendoci la faccia quale spirito critico ha sfoderato a viso aperto su queste vicende ? Cosa racconta ai lavoratori più attenti su questi temi, sulle pensioni e su tutto ciò che il sindacato non ha fatto per tutelarli ? Scordatevi di essere il sindacato che riempie le piazze !
    Altro dato di fatto sono state e sono tuttora le società di servizi controllate dalla cisl. Queste in passato sono state un vero e proprio dispenser di risorse per prebende che garantissero loro fedeltà ed oggi dopo le regionalizzazioni possiamo dire che la situazione sia cambiata ? Già nel 2008 si evidenziavano, in una riunione svoltasi a Milano, i mancati versamenti dei contributi previdenziali, di iva, IRPEF ecc… tutto ciò perché i costi di gestione dei caf erano totalmente fuori controllo grazie ai costi impropri caricati sulle società di servizio.
    In questa organizzazione la sola cosa che conta è il potere che si sa, logora chi non ce l’ha, ed è in virtù di ciò che la sete di potere dell’organizzativo, oltre che della generalessa, è divenuta insaziabile ma soprattutto totalmente fuori controllo. Attenzione allora che tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino !
    Devo inoltre dire che in base alle considerazioni di una persona a me tanto cara che visto il suo dato anagrafico ha avuto modo di toccare con mano che tutto questo sistema ha avuto i suoi natali nella metà degli anni ottanta.
    Poi è stato ulteriormente perfezionato dai discepoli dell ‘allora segretario generale che nel passare il testimone si è assicurato la continuità di quel metodo da cosa nostra. Allo stato attuale rilevo che la mutazione genetica abbia prodotto un vero e proprio delirio di onnipotenza da parte di coloro che oggi sono i predestinati ad essere i liquidatori dell’organizzazione seconda sola alla Cgil !
    Complimentoni quindi e per cortesia non preoccupatevi di ciò che possono o vogliono fare i sostenitori di questo blog, non dovreste aver nulla da temere se non le verità che viene riportata da coloro che voce non hanno più.
    Invece di perdere tempo in ciance su quello che ritenete un blog inconcludente provate a rinsavire perchè questa organizzazione aveva un tempo l’ambizione di essere il mezzo per dare benessere, sicurezza e tutele ai lavoratori e pensionati che con l’iscrizione alla cisl hanno riposto la loro fiducia in coloro che invece hanno pensato giusto far lievitare soltanto il proprio conto in banca, senza curarsi di avere un apparato in grado di rappresentare gli iscritti per non deludere le loro legittime aspettative.
    Un enorme grazie a Fausto Scandola e al 9 marzo.

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    1. Racconto la mia verità..che spesso va contro i vertici..sulle questioni concrete..e nel mio piccolo provo a cambiarle..
      Voi cosa fate invece??

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      1. Raccontiamo la nostra verità che spesso va contro i vertici…sulle violazioni statutarie conclamate…e nel nostro piccolo…proviamo a cambiarle.

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  29. Riconosco che molti interventi in questo blog sono per me autorevoli. Non tanto perché ne condivido il contenuto, quando perché esprimono un pensiero, anche in antitesi ad altri, ma soprattutto per questo, spinta di crescita dinamica in contrapposizione al pensiero unico che cercano di imporre. Non vedo eroi tra gli attori degli ultimi anni. Alcuni hanno subito e soffrono in silenzio perche amano la cisl e sperano in un cambiamento, non certo in una restaurazione. Altri vedendo magnificata la loro pochezza nell’insperata esaltazione della mediocrità, approfittano dell’occasione per ottenere quanto mai avrebbero potuto ottenere. Tutto normale tra gli uomini e tra le donne. Solo pochi hanno avuto lo “stupido” coraggio di metterci la faccia senza pseudonimi o anonimato intestandosi battaglie e pagando personalmente per cercare di tutelare se stessi e la storia della cisl.
    Di questi rimarra traccia o ricordo? Dipende, la storia la scrivono i vincitori e il tempo riabilita i vinti. Rimane indiscutibile che l’ unico posto dove ormai è possibile un minimo di dibattito aperto e a volte aspro senza timore di ritorsioni personali con un percepibile attaccamento alla cisl é questo blog.
    Onore al dibattito aperto tra sindacalisti, molto piu caldo e stimolante di un post di un avvocato, perche i sindacalisti veri hanno la capacità di scontrarsi anche sbagliando, ma con l’intento di coagulare in una sintesi comune.
    Ed è questo che in fondo ci addolora e ci umilia un po tutti, non vedo in giro molte facce felici, perche la vera cisl è un tempio precluso ai mercanti.

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    1. In parte condivido..
      Sono più ottimista sulla Cisl…su quella che vedo io nel territorio..quella che si allontana dai corridoi..quella che con fatica sta combattendo la battaglia del menefreghismo e dell’individualismo nei posti di lavoro.
      Nn semplice con i danni che fanno spesso ai livelli più alti..da sempre!!

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  30. una alluvione questa signora gatta o questo signor gatto che sia…Il Vajont e l’alluvione di Genova 2011 sono inezie al suo confronto.
    Il giorno in cui svelerà la sua vera identità o tramortiremo stecchiti o rinverremo in essa o in lui il condottiero che ci libererà dalla schiavitù di Nabucodonosor e della Medusa che a quanto pare, guardandola, l’ ha pietrificata.

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  31. osservatore interessato · Edit

    Con tutti i difetti di Marini o di D’Antoni la cisl continua a pagare gli effetti del governo di Bonanni che era tanto scarso dal punto di vista culturale quanto furbo sul piano organizativo ed aveva fondato il suo consenso su un ferreo controllo dell’apparato. Costretto ad abdicare a causa della rivolta di palazzo ordita da Bonfanti il tessuto e’ rimasto lo stesso tranne i correttivi della sig.ra che memore dell’esperienza del suo predecessore e’ intervenuta sul gruppo dirigente eliminando qualsiasi opposizione critica il tutto a scapito della proposta politica praticamente assente. Se Sbarra fosse veramente il delfino occorre ragionare sui livelli di consenso reale , non certo quello dei dibattiti del consiglio generale, per capire se si puo’ organizzare una guerriglia partendo dai territori e dalle categorie che metta in difficolta’ le certezze del gruppo dirigente. Limitarsi alle critiche pur meritevoli di questo blog e’ solo una sfogatoio senza sbocchi reali

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    1. Ai tempi della scuola di formazione della Fai si insegnava un motto del sindacato americano: don’t mourn, organize! Cioè non perdete tempo a lamentarvi, ma organizzatevi

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  32. Pinuccio Rustioni · Edit

    nessun commento all’articolo ma solo l’opportunita di fare i migliori auguri di Buona Pasqua a tutta la redazione de “Il 9 marzo” accompagnati da un sincero ringraziamento per il lavoro che state facendo

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    1. Ciao Pinuccio, grazie degli auguri che ricambiamo. E grazie della tua stima, che è preziosa come un’amicizia che nessuno ha potuto distruggere.

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    2. Buona Pasqua a tutti.

      Una bella sorpresa sono stati gli auguri di Pino Rustioni.
      Rustioni resta una delle ferite più dolorose del regime e la dimostrazione che anche nella Cisl lombarda la moneta cattiva ha scacciato quella buona.
      Lui rappresentava il pensiero alto mentre il suo piccolo misso dominico si esibiva tra codicilli legulei.
      Che fortuna invidiabile ha avuto la Uila !…
      Nella Fai non ci sono più uomini della statura morale e politica di Rustioni e Massini. Oggi la moneta corrente è di ben più infima lega e i risultati si vedono e se ne vedranno sempre di peggiori a danno di tanti bravi delegati e di iscritti in progressiva uscita. Ma la cosa peggiore è il silenzio che rumoreggia dalla Valtellina a Cremona, da Mantova a Bergamo e Brescia, da Lecco a Pavia.

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