Una provocazione per l’8 marzo

Oggi proponiamo due domande nel giorno dedicato alle donne, e una provocazione che, come tutte le provocazioni, può essere fraintesa ed oggetto di polemica. Ma a noi piace correre il rischio della polemica e del fraintendimento piuttosto che quello della vuota ritualità e delle parole che lasciano le cose come stanno.

Prima domanda: la Cisl è la terza confederazione sindacale, dopo l’Ugl e la Cgil, ad aver eletto una donna al vertice, la quarta se si considera anche il sindacalismo di impresa, cioè la Confindustria. Si può dire che la presenza di donne ai vertici delle organizzazioni abbia cambiate in meglio le relazioni sindacali dal punto di vista degli interessi delle donne che lavorano?

Seconda domanda: la legge elettorale (la quinta in cinque anni) con la quale abbiamo votato prevedeva regole sulla parità che in pratica hanno prodotto un parlamento a prevalenza maschile. Questo anche perché alcune donne di potere hanno usato l’argomento della “difesa delle donne in parlamento” per pretendere la garanzia di essere elette. E così hanno ottenuto il diritto alla candidatura in più collegi. Per cui, in nome dell’alternanza nelle liste bloccate, l’elezione di una di loro in un collegio ha fatto scattare l’elezione di quattro o cinque uomini negli altri.

E allora, per una vera parità, non sarebbe più urgente cominciare a costruirla dal basso invece che dall’alto? Ad avere organizzazioni e istituzioni capaci di recepire le esigenze di tutela di tutte e di tutti, e di tradurle al proprio interno e nell’azione esterna con decisioni efficaci? E, parlando di donne, di  organizzazioni e istituzioni capaci di promuovere il ruolo e tutelare gli interessi delle rappresentate prima di quelli delle rappresentanti?

Questa è la nostra provocazione per un 8 marzo non rituale, e che non si consumi nella solita canzonatura delle frasi fatte buone per un giorno, che tanto il giorno dopo vengono dimenticate.

Anche perché “il giorno dopo” è il 9 marzo, e quindi per noi è impossibile dimenticare.

E allora auguri non rituali di un vero cambiamento a tutte le donne, a cominciare da quelle che ne hanno più bisogno. E auguri un po’ anche a noi con un giorno d’anticipo.

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9 Commenti - Scrivi un commento

  1. Di donne come di uomini ce ne sono di tutti i tipi, razza e cervello questo non vuol negare la loro specificità di poter essere anche mamme. Allora perché trattarle ed esse in buna parte accettano come una razza invia d’estinzione e dunque da proteggere? In una società che si dichiara fondata sulla meritocrazia qualità che nelle donne abbonda perché ricorrere a queste forzature che ne sminuiscono il valore invece che accrescerlo? Diverso invece è la tutela della donna per la sua specificità dove si che si rende necessario proteggerla ma per il resto si tratta della solita demagogia nata cinquant’anni fa che prometteva di migliorare il mondo ed invece ….

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  2. Non esistono donne deboli e uomini forti. Esistono persone capaci ed umane che sviluppano le imprese le società ed i sindacati.
    Quello che riesce a dare il valore aggiunto è la visione legata al prossimo. Walt Disney :rendere le persone felici. BILL Gates: facilitare la vita del mondo, un PC in ogni casa.
    Steve Jobs un PC in ogni tasca.
    Pensiamo ora a chi ad esempio un amministratore delegato che fa un operazione finanziaria che nel breve periodo dà un vantaggio molto grosso alla sua azienda per massimizzare il suo premio di fine anno ma che nel lungo periodo sarà ininfluente o addirittura dannosa per l azienda.Portera a breve all arricchimento personale ma al fallimento sicuro.La scelta più importante di una azienda è il suo amministratore di un sindacato il suo segretario, che sia uomo o donna ha poca importanza.

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  3. Anonimo notturno..la Furlan fa quello che gli pare.. io parlo di chi sta qui..
    Eppoi chi ti dice che in mezzo a tutto questo anonimato “leonesco” che pontifica, non sia io Annamaria?!?

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  4. Se sei AnnaMaria hai un problema grande se ti nascondi dietro la gatta in Pancera.
    Se non lo sei di problemi ne hai due perché volere essere altra persona da se è da psicanalizzare.
    Se invece lo fai per conto di qualcuno, speriamo tutti che almeno ti paghino bene.

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