Due giorni, una notte

 

Il comitato esecutivo della Cisl si riunisce da oggi e per due giorni, giusto in mezzo fra le elezioni del 4 marzo e la sottoscrizione definitiva del documento comune con le altre confederazioni e con la Confindustria, fissato per il giorno in cui questo blog compie tre anni.

Fra le due date c’è un’evidente correlazione: se la sottoscrizione di un accordo in cui si chiede una legge per essere recepito era stata fissata a subito dopo le elezioni vuol dire che si scommetteva sulla possibilità che dalle urne uscisse una maggioranza disposta ad accettare le indicazioni di Confindustria-Cgil-Cisl-Uil. Probabilmente i quattro immaginavano una riedizione delle larghe intese che, in formato ora più largo ora più stretto, hanno retto per i cinque anni passati, ora con un peso minore del Pd e Forza Italia al posto di Alfano. Con questi partiti, con i quali ci sono antiche consuetudini, un punto di incontro sulla base dell’intesa precotta sarebbe stato facile da trovare.

Se questo erano i conti che erano stati fatti, come spesso capita a chi li fa senza l’oste, si sono rivelati sbagliati. I risultati dicono che ora il gioco è in mano alla Lega da una parte, ai Cinque stelle dall’altra. Con il Pd, cioè interlocutore privilegiato della Cisl, ridotto ad un ruolo di terza forza. Ed un ministro come Minniti, appena baciato e abbracciato pubblicamente dal dottor Sbarra dell’Anas, finito terzo in un collegio dove i Cinque stelle lo hanno sconfitto con un candidato che non c’era neanche.

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Lega e Cinque stelle hanno altri interlocutori che la Cisl. Salvini, che ha trasformato il partito padano in un partito di destra nazionale (e quindi, secondo Umberto Bossi, “fascista e nazionalista”), ha acquistato l’Ugl con un paio di candidature, o forse è stata l’Ugl a trovarsi un altro riferimento politico. Ma la verità è che Salvini parla direttamente ai lavoratori e non riconosce alcun ruolo alle organizzazioni sindacali.

Quanto ai Cinque stelle, fino a qualche tempo fa sembrava che il loro riferimento fosse Giorgio Cremaschi, uno che sulla rappresentanza ha opinioni radicali ben diverse da quelle del documento Confindustria-Cgil-Cisl-Uil e che spesso dice cose abbastanza folli (ma sulla regola che il finanziamento dei sindacati deve avvenire solo con i soldi degli iscritti ha ragione il folle Cremaschi al mille per cento… )

Intanto però Cremaschi ha scelto Potere al popolo. E quanto ai Cinque stelle, dopo il loro risultato clamoroso abbiamo subito assistito allo scambio di primi messaggi d’intesa con la Confindustria – che, coerentemente, sta sempre con chi sta al governo, Mussolini o Di Maio è la stessa cosa – e addirittura col cattivissimo di tante narrazioni grilline e cremaschiane, Sergio Marchionne.

E la Cisl? La durata speciale dell’esecutivo, che impegna la dirigenza per due giorni e una notte, ci fa venire in mente un film dei fratelli Dardenne, che aveva appunto questo titolo. Un film costruito sul tentativo della protagonista di salvare il posto di lavoro convincendo i colleghi a non accettare un contratto aziendale e rinunciare così ad un premio di risultato per salvare lei. E per farlo le restavano solo due giorni.

E se anche la Cisl si stesse per trovare in una situazione in cui ha poco tempo a disposizione per salvarsi?

Di certo, questo si spera che l’abbiano capito tutti, non può pensare di aggrapparsi a qualche carro politico per essere aiutata. Sia perché è sbagliato farlo, sia perché, quando lo fa, di solito sceglie il carro sbagliato.

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13 Commenti - Scrivi un commento

  1. E’ accaduto quello che doveva accadere e che solo degli incapaci e presuntuosi, COME LA JENA E I SUOI ACCOLITI, convinti della loro onnipotenza hanno potuto/voluto non vedere e adesso, volenti o nolenti devono scendere dal piedistallo e fare i conti che hanno finora, ignorato. Avranno comunque l’onore che giustamente si meritano di passare alla storia come gli affossatori della CISL. PROPRIO UN BEL RISULTATO NON C’E’ CHE DIRE

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  2. La genovese Pinotti dopo la batosta elettorale viene ripescata (come sempre nella sua carriera politica) ed afferma che il suo partito deve interrogarsi sulle motivazioni. Fosse seria si farebbe da parte come dovrebbe fare Furlan che ha devastato la Cisl

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  3. Vedrete che “serrate le fila” nella due giorni da parte del fortino Cisl. Prevedo in futuro atteggiamenti ancora più intolleranti dei commissariamenti.

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  4. Il Minniti trombato dagli elettori. Cvd. Peccato gli iscritti non abbiano diritto di voto per fare la stessa cosa con Barra storta

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  5. Dovrebbero passare due giorni e due notti nelle fabbriche a capire i bisogni della gente altro che chiudersi in un locale per auto incensarsi. Vergogna

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  6. Sarà il solito rito di autoincensamento autoreferenziale e ruffiano!!! Quanto siamo belli e bravi si diranno i paloni gonfiati che stanno in esecutivo. Mi sembrano dirigibili e non dirigenti, pieni di aria e pieni di loro stessi, ma vuoti di idee per la gente, le famiglie, i pensionati e sopratutto i tanti giovani disoccupati. Per la batosta elettorale non pensiamola come tale perché sapranno riposizionarsi altrove, come hanno sempre fatto.

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  7. PIU’ IN ALTO VANNO E PIU’ FORTE SARA’ IL BOTTO CHE FARANNO PRECIPITANDO NEL BARATRO CHE PAZIENTEMENTE ASPETTA COME IL CINESE IN RIVA AL FIUME. VOGLIONO LA PROVA DI FORZA PER DIMOSTRARE CHE SONO DEL TIPO MI SPEZZO MA NON MI PIEGO. BENE CONTENTI LORO CONTENTI TUTTI TANTO IL BIGLIETTO E’ GRATIS PERCHE’ NON GODERSI LO SPETTACOLO?

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  8. Sono fuori dalla realtà da anni e fingono di non rendersene conto. Ma la ciccia è finita e tra poco rimarranno le ossa.

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  9. Tornassero tra la gente sti sindacalisti da strapazzo. .. ma non lo faranno perché si sono corrotti intellettualmente e non solo fino alle midolla.

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  10. Altro che piramidale rovesciata sta cisl come la ha definita la furlan scimmiottando papa Francesco. Anzi in realtà si sta rovesciando per volere del popolo e il vertice sprofondera’ dove merita.

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  11. E cosa partoriranno? Forse un nuovo codice comportamentale per lanciare una campagna di marketing? Gita a Roma con vendita di…sola…
    Ma mi facci il piacere…cara la mia postina…

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