Perché il dottor Sbarra tace sulla vicenda Castelfrigo?

Da alcuni giorni è scoppiata anche sulla stampa nazionale la vicenda della Castelfrigo, impresa di macellazione suina in provincia di Modena dove la Fai ha firmato durante le feste di Natale un accordo con l’impresa che altri sindacati (Flai e Cgil in testa) giudicano illegittimo e discriminatorio ed un commentatore autorevole, come Dario Di Vico sul Corriere della Sera ha definito “sicuramente spregiudicato”.

L’antefatto della vertenza è piuttosto lungo, e il problema è quello di cooperative di comodo, per usare un termine fin troppo gentile, che rappresentano una forma di caporalato sotto una parvenza di teorica legalità che a volte copre gravi illegalità.

L’oggetto del contendere è il fatto che l’accordo, sottoscritto dalla Fai-Cisl, prevede un percorso di assunzione per 52 lavoratori attraverso un’agenzia interinale per sei mesi. Con eventuale assunzione successiva da parte dell’azienda.

Detta così, un accordo come tanti altri. Il fatto è che nel testo dell’accordo c’è scritto esplicitamente che ad essere assunti saranno i lavoratori assistiti dalla Fai. Il che vuol dire che non lo saranno quelli che invece hanno seguito la Flai, protagonisti di un lungo sciopero. Una situazione che chi ha firmato l’accordo, il Donnarumma della Fai (lo specifichiamo perché la Cisl in Emilia è come il Milan: ha due Donnarumma in organico) giustifica dicendo che i 52 salvati, a differenza delle decine di sommersi, sono quelli che hanno creduto nel “progetto dell’azienda”. Il che, almeno con questo linguaggio, sarebbe meglio lasciarlo dire a chi rappresenta gli interessi dell’azienda.

A rendere ulteriormente complicata ci sono altri elementi, come un accordo in regione a livello di confederazioni, un precedente verbale di incontro che dimostra come il contenuto dell’accordo di fine dicembre fosse già stato predisposto e sottoscritto da un mese, scioperi della fame, elezioni di Rsu dove la Flai non si era presentata eccetera eccetera.

Per la Fai, l’esponente più alto (anche come centimetri) a pronunciarsi è stato Attilio Cornelli, autore di un parere sostanzialmente interlocutorio; per la Cisl ha parlato William Ballotta, segretario dell’Emilia centrale. Ma, nonostante il rilievo nazionale assunto dalla vicenda, i vertici dell’organizzazione preferiscono non intervenire. Anzi, stanno zitti come neanche Raineri intervistato dalle Iene sul suo stipendio. Niente comunicati, né difesa degli operatori in prima linea (quelli che sarebbero la “leadership diffusa”…), e neanche un tweet di Petteni a dare pagelle di somaro a questo o quello.

Naturalmente, il silenzio più forte è quello del dottor Sbarra dell’Anas. Uno che, per giustificare lo stipendio, dovrebbe dire se la Fai si riconosce o non in quell’accordo. Se è la filosofia contrattuale della Fai quella di scegliere i sommersi e i salvati in base ad un accordo di reciproca convenienza con l’azienda, o se è stato un errore. Se l’accordo della Castelfrigo va difeso dalle pretese egemoniche della Cgil (che ci sono sempre, soprattutto in quel territorio) come fece la Fim a Pomigliano e oltre, o se va messa la marcia indietro e riconosciuto l’errore. Se si sono salvati posti di lavoro o se si sono salvati gli interessi di un’impresa al centro di situazioni discutibili e danneggiati gli interessi di decine di famiglie di lavoratori. Se l’accordo serve a migliorare le cose o a lasciarle più o meno come sono. Perché in un caso la Fai nazionale ha il dovere di stare dalla parte di chi ha firmato una volta che il caso ha assunto dimensioni nazionali, nell’altro caso dovrebbe prendere ufficialmente le distanze.

Il problema è che il dottor Sbarra dell’Anas non lo sa.

Lui sa solo dire, con i toni del comiziante, che la Fai è contraria alle cose sbagliate e favorevole alle cose giuste. E’ contraria al caporalato, allo sfruttamento, alle ingiustizie, alle false cooperative e via così ad elencare tutte le schifezze del mondo; ma è favorevole alla partecipazione, all’accoglienza, alla solidarietà, alla legalità, e avanti così con tante parole una più bella dell’altra.

Solo che poi, quando si tratta di capire se un contratto è giusto o sbagliato, per non dire di distinguere cosa ci sia di giusto o sbagliato nello stesso contratto, lui non sa cosa dire. E se fruga nel sacchetto delle frasi fatte, non trova la risposta.

Il fatto è che la vicenda della Castelfrigo sfugge alle frasi fatte, e richiede una capacità di analisi e di giudizio non parolaia. Richiede un punto di vista sindacale, e da sindacalista della Cisl, per saper distinguere fin dove arriva la filosofia del “noi trattiamo sempre” e “quando c’è da firmare si firma” e dove comincia invece il territorio pericoloso della coincidenza degli interessi fra sindacato, una parte dei lavoratori e azienda. Quando la concorrenza fra sindacati è una cosa che fa bene e sacrosanta, e quando invece è espressione di interessi di bottega.

Ecco perché il dottor Sbarra dell’Anas finora non ha parlato, almeno fino alla pubblicazione di questo post: perché per poter giudicare una vicenda importante per il contenuto sindacale della posta in gioco, ci vorrebbe un sindacalista.

E per sapere quale sia la posizione della Fai, ci vorrebbe ancora la Fai e non quell’articolazione organizzativa dipendente da Via Po 21 che è diventata a seguito dell’illegittimo commissariamento del 31 ottobre 2014..

 

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51 Commenti - Scrivi un commento

  1. Dopo aver asfaltato a destra e manca in Cisl da buon operaio dell’Anas, il dottor Sbarra farebbe bene alla comunità andando ad asfaltare fino alla pensione sui viadotti autostradali….

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  2. La Befana mi ha portato tanti dolciumi stanotte e mi ha lasciato pure un biglietto dove ha scritto che ha lasciato solo parecchio carbone a tutta la Segreteria nazionale nessuno escluso.

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  3. PER DEFINIRE QUESTI PERSONAGGI, BASTA UNA PAROLA PA-RAS-SI-TA
    DAL VOCABOLARIO INFATTI SI LEGGE:
    Al singolare: PERSONA CHE VIVE ALLE SPALLE ALTRUI, CHE SFRUTTA IL LAVORO DEGLI ALTRI
    – Al plurale :I PARASSITI DELLA SOCIETA’ tanti SINGOLI INDIVIDUI o ORGANIZZAZIONI PARASSITE VERE E PROPRIE.
    Più chiaro di così; sono abituati a vivere del sangue altrui come i pidocchi dunque sono dei pidocchiosi e come tali vanno isolati dal resto della società se la si vuol salvare.

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  4. Ma Nausica Sbarra, dipendente della cisl Calabria e coordinatrice donne di quella regione, è figlia di Monsignor Sbarra dell’Anas?
    Sarebbe interessante creare una mappa delle assunzioni per grandi meriti…

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  5. Questo dottor sbarra dell’anas che sta disruggendo le segreterie e la cisl pensa che lui è immortale e i suoi tirapiedi e lecchini che mi fanno piu schifo loro che lui non sanno che prima o poi vanno a sbattere. Che la befana vi ravveda.

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  6. Perché Sbarra non si fa assumere dalla Castelfrigo? C’è troppo da sgobbare e poco da guadagnare? E questi soggetti sarebbero i paladini del codice etico? Lo sanno che dovrebbero denunciarsi da soli secondo quanto vi sta scritto? Vergognaaaaa

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  7. Chi la fa l’aspetti cari Furlan Sbarra Petteni Raineri Bonfanti.ecc. Ci si dimenticherà presto di voi che rimarrete soli con la vostra coscienza

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  8. “Non sono intelligente, sono un genio!”. Il presidente Donald Trump si difende alla sua maniera dalla accuse contenute nel libro di Michael Wolff…….. praticamente gli stessi pensieri che vagano per le menti vuote dei ns dirigenti nazionali

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  9. Furlan e compagnia bella sono come quei bambini viziati e capricciosi che vogliono tutto e sempre di più e piangnucolano e danno la colpa agli altri se va loro storto qualcosa

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  10. Bambini capricciosi cui bisognerebbe cominciare a togliere qualche giocattolo… e sarebbe una cosa buona soprattutto per loro.

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  11. all’anonimo delle 13,06 sui lecchini che vanno a sbattere: continua la faida antisicilia e Scatà, sostenitore del commissariamento della fai, si dimette dall’ Enpaia su richiesta del padrone della federazione. Le dimissioni presentate direttamente dal dottor Sbarra dell’Anas che si rivela come l’uomo forte che può esibire le dimissioni facendo dimenticare la responsabilità di averlo nominato.

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  12. In questa brutta vicenda ci sarebbero voluti sindacalisti veri e contrattualisti capaci e onesti che nella Fai di oggi neppure l’ombra.
    Con gli apprendisti stregoni e con le cameriere odierne di via Tevere non c’è chi sappia gestire situazioni tanto complesse.
    Per quanto riguarda la Flai Cgil lasciamo perdere … Anche lì e soprattutto in Emilia si fanno cose pure peggiori soprattutto quando in azienda ci sono soltanto loro. Anche qui abbondano monete false e fuori corso.
    Tanti anni fa avevano un vero sindacalista nel compagno Papiccio uomo onesto e grande contrattualista, ma lui passò alla Uila come oggi fanno tanti della Fai e purtroppo erano e sono i migliori : Rustioni per tutti.
    Ora in via Tevere pontificano gli “altissimi” lampioni e le piccole donne oltre ai tanti galletti che nel regno dei ciechi si credono astutissime linci.
    Infine meglio che il greco non parli. Farebbe soltanto ridere come quando parla di lavoro nero e di caporalato.
    D’altronde come disse una pia donnetta partenopea oggi alla sua corte …”nessuno mai ha saputo parlare come costui”…

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  13. Atteso che, a questi loschi figuri, che usano presentarsi dicendo con fare MAFIOSO:sappi che io non lascio feriti atteggiandosi a novello Attila solo che quello distruggeva l’erba e questi le persone. A fermarli non ce Papa che tenga: Non resta che far loro attorno terra bruciata sputtanandoli per quelli che sono.

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  14. Mi domando come si può concepire e sottoscrivere un accordo dove testualmente viene esplicitato CHE AD ESSERE ASSUNTI SARANNO I LAVORATORI ASSISTITI DALLA FAI. Il che vuol dire che non lo saranno quelli che invece hanno seguito la Flai, protagonisti di un lungo sciopero.
    I lavoratori cisl , anche quei 52 che saranno assunti, a parte che voglio vedere come faranno a convivere con i compagni di lavoro, che sanno come l’hanno messo in quel posto agli altri; ma i cretinetti non hanno capito che la loro è una vittoria di Pirro perché in questo modo s’innesca una guerra al ribasso e alla fine si troveranno tutti con guadagni ridotti e condizioni di lavoro peggiorate e gli unici a trarne profitto sara l’azienda e lo stradino con i suoi compari.

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  15. mi chiedo ma non c’è proprio nessuno dei vecchi Cislini che possano ripristinare i vecchi valori e scegliere una persona realmente condivisa e con un peso tale da risistemare tutto ?

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  16. Va, distruggi il male, va
    Goldrake!
    va…
    Goldrake!

    Mille armi tu hai,
    non arrenderti mai,
    perchè il bene tu sei, sei con noi

    Vai, contro i mostri lanciati da Vega,
    vai, che il tuo cuore nessuno lo piega,
    eeehh la razza umana non morirà,
    invincibile sei perchè Actarus c’è
    che combatte con te dentro te…
    Goldrake!

    Va, distruggi il male, va
    AlaSBARRA Spaziale!

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  17. I processi decisionali dovrebbero essere orientati ai portatori di interessi particolari dei loro iscritti .I rappresentanti dovrebbero essere impegnati ad interpretare con la logica dell ascolto e della condivisione perchè si sono candidati a farlo. Dovrebbero attivare un canale di comunicazione per non cadere in logiche di degenerazione .Tradurre tutto e far prendere forma in interventi e azioni concrete a favore degli interessi degli iscritti . in un sistema democratico la corretta organizzazione di questi flussi determina il buon funzionamento di tutta la macchina sindacale. Il calo di consenso avviene sia perchè tradiscono le loro aspettative e sia per mancanza del buon funzionamento dell aspetto organizzativo , basta un intoppo per provocare un fallimento di questo meccanismo virtuoso…….come Non ritrovare i propri rappresentanti eletti e trovarne altri , i quali prendono decisioni diverse perchè non rappresentano nessuno.

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  18. Domani il personale della scuola sciopera contro la volontà della cisl e company.
    Per i quali il contratto va bene: Sapete quanto è previsto per il personale ATA:Applicando le varie percentuali all’importo mensile gli ATA si vedranno riconosciuto un irrisorio aumento (per gli anni addietro ai Collaboratori Scolatici dai 4 ai 18 euro, agli Assistenti Amministrativi e Tecnici dai 5 ai 21 euro lordi, ai Direttori SS.GG.AA. dai 7 ai 32 euro lordi): Quasi la stessa cifra che prende la Furlan !!!!!!!!!

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  19. Non entro nelle altre questioni perché non mi appassionano. Affermo invece che mi ritrovo molto su un aspetto dell’accordo, quello in cui si afferma che i benefici dello stesso, in termini di stabilizzazioni, ricadranno sugli iscritti dell’organizzazione che lo ha firmato. Mi pare un principio sacrosanto che andrebbe esteso, di qui in avanti, ad ogni accordo. Io rappresento i miei associati, non l’universo mondo e cerco di tutelare i loro interessi, in via esclusiva, come da mandato ricevuto.

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    1. Boccaccia mia statti zitta! · Edit

      Quindi, secondo te, la Flai-Cgil in Emilia farebbe bene a firmare accordi in tutte le aziende dove è maggioranza che permettono di lasciar senza lavoro gli iscritti alla Fai? Ho l’impressione che ci sarebbe una corsa ad iscriversi alla Flai…

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  20. Ecco perchè il dott. Sbarra è dovuto andarsene dalla sua amata e prolifica terra con la complicità del compare Bonanni
    Why Not – nuovi sviluppi
    Nuova Cosenza
    martedì 19 giugno 2007
    Inchiesta ciclone sui fondi UE: Sviluppi a breve. Pressioni di sindacalisti per assunzioni alla Why Not. L’Udc accusa “Strumento di lotta politica”
    19/06 Potrebbe avere sviluppi anche a breve termine l’inchiesta della Procura di Catanzaro che ha portato ieri all’esecuzione di 26 perquisizioni nell’ambito di un’ inchiesta sull’ attività di un presunto comitato d’ affari responsabile di una serie di truffe commesse con l’utilizzo illecito di finanziamenti pubblici. I carabinieri, nella stessa giornata di ieri, hanno notificato venti informazioni di garanzia ad altrettante persone indagate nell’inchiesta, per dieci delle quali, tra l’altro, viene ipotizzato il reato di violazione delle Legge Anselmi sul divieto di costituzione di associazione segrete. L’accusa è legata all’ appartenenza dei dieci indagati ad una presunta loggia massonica coperta, denominata Loggia di San Marino, che avrebbe rappresentato il centro di potere cui i componenti del comitato d’affari avrebbero fatto riferimento per la realizzazione dei loro affari. L’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Luigi De Magistris è in corso già da alcuni mesi e le perquisizioni fatte ieri rappresentano un momento di verifica e di riscontro ad ipotesi accusatorie che il magistrato ha formulato da tempo. La stessa consistenza del decreto di perquisizione emesso ieri dal magistrato, che si compone di 275 pagine, è la dimostrazione dello stato avanzato dell’indagine condotta dal sostituto De Magistris e dei possibili ulteriori passi che il magistrato si accingerebbe a compiere.
    Sbarra avrebbe sollecitato otto assunzioni. Il segretario regionale della CISL calabrese Luigi Sbarra, è scritto nei verbali dell’inchiesta, avrebbe sollecitato l’assunzione di otto persone alla societa’ “Wiy Not”. Lo ha riferito al sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi De Magistris, titolare dell’inchiesta su un presunto comitato d’affari che coinvolge politici, imprenditori, uomini dei servizi segreti e persino un generale delle fiamme gialle, la teste Caterina
    Merante, dalle cui dichiarazioni sono scattate le perquisizioni effettuate ieri in tutta Italia. La testimone, parlando dei rapporti tra Antonio Saladino e i sindacati ha affermato che mentre erano “molto negativi” con una parte del sindacato, con un’altra tali apporti “erano molto buoni fino a poco tempo fa”. In particolare al segretario di un sindacato, sempre secondo la teste, “aveva anche fatto assumere la moglie”. Le dichiarazioni rese dalla teste sarebbero state riscontrate dai carabinieri del Nucleo operativo che in una informativa al magistrato scrivono dell’asse “Saladino-sindacati” con finalizzato ad avere un rapporto non conflittuale ed anzi “di cogestione degli affari” e fanno un elenco di otto nomi di persone assunte, sette donne e un uomo. La testimone, parlando dei rapporti tra Antonio Saladino e i sindacati ha affermato che mentre erano “molto negativi” con la Cgil, con la Cisl tali apporti “erano molto buoni fino a poco tempo fa, in particolare con Luigi Sbarra al quale aveva anche fatto assumere la moglie”. A margine dello sciopero generale di questa mattina in Calabria, il sindacalista ha dichiarato: “Ho appreso dai giornali di essere citato. Escludiamo qualsiasi rapporto con le persone cui riferiscono le indagini. La Cisl – ha aggiunto Sbarra – ha intrattenuto sempre normali rapporti con il sistema delle imprese, rappresentando al meglio i bisogni dei lavoratori. Per il resto, siamo all’oscuro di tutto”.
    Tre i testimoni chiave. E’ nato dalle dichiarazioni di tre persone informate sui fatti, il nuovo filone dell’inchiesta “Why not”, condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e sfociata ieri in 24 perquisizioni e nell’emissione di 20 informazioni di garanzia. L’ipotesi intorno al quale ruota l’attivita’ del sostituto procuratore Luigi de Magistris e’ che in Calabria, negli ultimi quattro anni, esistesse un vero e proprio “comitato d’affari”, che avrebbe gestito importanti appalti, in diversi settori, dall’ambiente all’informatica. Il presunto comitato – stando alle tesi della Procura – avrebbe goduto di importanti appoggi a livello politico e istituzionale e, alcuni dei suoi componenti, sarebbero stati legati dall’appartenenza ad una loggia massonica segreta, che aveva come punto di riferimento lo Stato di San Marino. L’indagine e’ nata come una costola dell’inchiesta “Poseidone” (la cui delega e’ oggi affidata al pm Salvatore Curcio), ma si e’ poi sviluppata in maniera autonoma. Ad imprimere una veloce accelerazione agli accertamenti dei carabinieri, sono state le dichiarazioni rese da tre testimoni nella scorsa primavera. Si tratta di Caterina Merante, che dal 1996 fu un delle piu’ strette collaboratrici di Antonio Saladino (ex presidente della Compagnia delle opere e uno dei principali indagati) e poi divenne responsabile di filiale di Obiettivo Lavoro in Calabria; Giancarlo Franze’, dirigente di Obiettivo Lavoro, e Daniela Marsili, che ha lavorato per molto tempo nella segreteria del consigliere regionale Nicola Acri. Quest’ultima, nel colloquio avuto a gennaio con il magistrato titolare dell’inchiesta, ha svelato l’esistenza di un sistema in base al quale i collaboratori dei consiglieri regionali dovrebbero versare ai loro datori di lavoro una parte degli stipendi corrisposti. La Marsili , che e’ la moglie del giudice Giuseppe Greco (il quale l’anno scorso firmo’ la contestata ordinanza di custodia cautelare in carcere per il consigliere regionale Franco Pacenza), ha anche dichiarato di essere stata vittima di ritorsioni in seguito all’arresto dell’esponente della Quercia e di avere, per quel motivo, dovuto rassegnare le dimissioni dall’incarico di collaboratrice di Acri.
    Migliaia i documenti all’esame di De Magistris. Migliaia di documenti, apparecchiature informatiche, agende telefoniche, telefoni cellulari: è l’ enorme quantitativo di materiale sequestrato ieri dai carabinieri nel corso delle perquisizioni disposte dal sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris, nell’ ambito dell’inchiesta sul presunto comitato d’affari che avrebbe compiuto una serie di truffe utilizzando illecitamente finanziamenti comunitari, statali e regionali. De Magistris ha avviato l’esame del materiale, nel quale sarebbero innumerevoli gli spunti per il prosieguo dell’inchiesta. All’ attenzione del magistrato sono anche i contenuti delle migliaia di intercettazioni telefoniche ed ambientali effettuate nel corso delle indagini. Nei prossimi giorni, tra l’ altro, potrebbe essere risentita la teste chiave dell’ inchiesta, Caterina Merante, già collaboratrice di Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria. E’
    stata Caterina Merante a svelare la fitta rete di conoscenze che avrebbe consentito a Saladino, già indagato nell’ inchiesta Poseidone, connessa a quella che ha portato alle perquisizioni di ieri, di realizzare una serie di affari che avrebbero avuto al centro appalti gestiti dalla Regione Calabria in vari settori

    ——–
    PS a cura di “Il 9 marzo”. Questo commento riporta articoli di giornale sull’inchiesta why not. Per correttezza e completezza, invitiamo gli interessati a prendere visione della pagina Wikipedia che riporta le conclusioni dell’inchiesta https://it.wikipedia.org/wiki/Inchiesta_Why_Not

    Poi, naturalmente, ognuno è libero di farsi le proprie convinzioni sulle conclusioni della magistratura.

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  21. Titolo: POLITICI E FUNZIONARI, LA RAGNATELA DI SALADINO
    Sommario: Nell´archivio dell´imprenditore indagato i contatti con uomini di Forza Italia e Viminale.
    Ministri, onorevoli, magistrati, militari, religiosi, imprenditori, sono tutti “schedati” nell´archivio segreto del principale indagato dell´inchiesta “Why Not” (che era stata avviata da Luigi De Magistris), Antonino Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere in Calabria, che è stato all´origine del terremoto giudiziari, definito dal Presidente della Repubblica, “senza precedenti” nella storia italiana. Ed in quell´archivio segreto sequestrato dalle procure di Catanzaro e di Salerno e che “Repubblica” anticipa, ci sono anche centinaia di lettere per gestire affari di milioni di euro, inviate o ricevute da Saladino dall´ex sottosegretario alle attività produttive, Giuseppe Galati (prima Udc poi Forza Italia ed anche lui indagato in Why Not ndr). Ma non solo quelle. Antonino Saladino è in contatto con centinaia di personaggi che contano, non solo nella politica, ma anche in vari ministeri e palazzi di giustizia dove, in cambio di posti di lavori per figli, parenti, amici e conoscenti, riceve protezione ed assicurazioni. Ed in quelle lettere c´è scritto anche come fare per ottenere i milioni di euro dei fondi europei e nazionali.
    La Spartizione dei fondi europei
    Loro, Saladino e company, li chiamavano “fettoni” e, pensando che quelle lettere sarebbero state distrutte o gelosamente custodite, si prendevano anche gioco dello Stato e della gente. Eccone una: «Carissimi – scrive un gestore di enti di formazioni e di società di consulenze ad Antonio Saladino – come ho già anticipato qui c´è un bel fettone che sono sicuro riusciremo a gestire nel modo più etico che lo Stato e la nostra gente ci chiede!».
    La guerra per gli appalti e le cordate politiche
    Scrive un gestore di una società di consulenza legata a Saladino. «Ho scoperto chi sta remando contro il Cesic e ci stanno mettendo tutte le forze. La Cineca (la società concorrente del Cesic ndr) potrebbe partire grazie a Gianni Alemanno… «. Ed ancora:» A capo della Cineca è l´ing, Minario Verratti, amico di famiglia dell´ex ministro Tremonti (la moglie si è candidata alle Europee per FI sotto il patrocinio dell´ex ministro) e Luigi Salvador grande amico di Verratti, vicepresidente dell´Agip… ».
    Le raccomandazioni all´onorevole Galati
    « Caro Pino – scrive Saladino al sottosegretario Galati – sarebbe opportuno nominare il dott. Sabatino Savaglio (commercialista), già perito del Tribunale di Lamezia Terme. Cordiali Saluti, dott. Antonino Saladino». E tra i raccomandati di Saladino anche un dirigente della Polizia di Stato. Saladino scrive a Vincenzo Corrias, allora capo della segreteria del ministero degli Interni Giuseppe Pisanu: «Carissimo Vincenzo, il mio amico Luigi Sbarra, segretario regionale Cisl – persona di mia fiducia – scrive Saladino – mi segnala che il dr. Militello Castrenze, vicequestore aggiunto presso la Questura di Reggio Calabria, attualmente dirigente il Commissariato di Palmi.. ha chiesto la promozione a 1° Dirigente di PS. La valutazione avverrà la prossima settimana, ti sarei grato se potessi seguire da vicino questa pratica.. ».
    L´ex 007 chiede un favore al funzionario di Mastella
    Matteo Stellato, anche lui indagato nell´inchiesta “Why Not” scrive all´ex magistrato Alfonso Papa, allora vicecapo di gabinetto del Ministero della Giustizia ed attuale deputato del Pdl, per ottenere un appalto ministeriale.
    «Gentilissimo Dr Alfonso Papa in allegato Le trasmetto alcune brochure e cd rom della Meting Service, azienda padovana di primario standing a livello nazionale, operante nel settore della stenotipia elettronica…. Trattasi quindi azienda ben referenziata presso Tribunali, procure, Csm, reparti investigativi dello Stato: meritevole, a mio personale parere, di attenzione per l´atteso sviluppo di procedure informatiche del Ministero della Giustizia. Con profonda deferenza, stima ed affetto, Massimo Stellato».

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  22. Francamente non so se ridere o piangere, dello squallore morale e di comprendonio di questa classe dirigente che a mio avviso, considerarla tale, si commette un peccato mortale.
    in tempi, non recentissimi ma neanche tanto lontani tra i lavoratori e dirigenza confederali c’era un tacito accordo del tipo. MEGLIO UNA SCONFITTA UNITI CHE UNA VITTORIA DA SOLI; il perché, per i normodotati è ovvio non invece per gli impediti o ipodotati mossi da interessi propri prima ancora che dei rappresentati (come i fatti calabresi ultimamente riportati anche su questo blog ci ricordano).
    Che vergogna; COME SIAMO CADUTI IN BASSO- POVERA CISL CHE FINE INGLORIOSA è messa peggio dell’Italia.

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  23. A me invece non appassionano più i recinti circoscritti di rappresentanza ma semmai l’università del mondo del lavoro e le persone che ne fanno parte. Per questo ho la convinzione che tutto il sindacato debba cambiare impostazione e organizzazione.

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  24. Se ho capito bene il nuovo corso della cisl dello stradino ANAS è il solito e abusato nepotismo tipico di tutti i dittatorelli che di botto si vedono elevati dalla stalla alle stelle. Infatti dalla stalla di disoccupato qual’era arriva al posto garantito senza mai lavorare dell’anas, fa carriera nel sindacato con i metodi che sappiamo e arriva alla segreteria nazionale della CISL sempre con i metodi che sappiamo di conseguenza é nato un vero!!! cettolaqualunque, impersonato nella fintion da “ALBANESE” qualcuno insinua che lo spunto del film l’abbia preso proprio dallo stradino.
    Povera cisl; che brutta sorte

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  25. Io non so se questo personaggio(il dottor sbarra dell’anas detto lo stradino) dopo tutte le accuse di malefatte ….. riesce a dormire e ancora a circolare! Penso proprio di si con quella faccia …… si può circolare. Non conosce vergogna è un grandissimo presuntuoso. Ma a tutto c’è un limite e mi sa che siamo agli sgoccioli non vedo l’ora.

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  26. E adesso potrebbe/vorrebbe assurgere a segretario generale!
    Certo, con tale esperienza curriculare, il comitato d’affari fa un buon investimento sul futuro.

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  27. Un capretto morto, intimidazione mafiosa contro don Stamile
    L’episodio a Cetraro, protagonista il coordinatore regionale di Libera Calabria. Don Ciotti: “Gli siamo vicini e andiamo avanti, senza paura e senza alcuna esitazione, consapevoli che il nostro impegno non subirà alcun cedimento” di ALESSIA CANDITO 07 gennaio 2018

    Una carcassa di capretto. È questo l’ultimo, inequivocabile messaggio di morte che qualcuno ha voluto inviare al coordinatore regionale di Libera Calabria, don Ennio Stamile. È successo a Cetraro,  piccolo centro dell’alto tirreno cosentino considerato la storica roccaforte del clan Muto, dove il sacerdote per lungo tempo è stato il responsabile della parrocchia di San Benedetto. Sabato sera, attorno a mezzanotte, al termine di una cena con i capi scout, cui aveva partecipato anche il sindaco della città, Angelo Aita, don Stamile si è diretto alla sua auto per tornare a casa, quando ha notato una busta di plastica appesa allo specchietto dell’auto. All’interno, un capretto morto. Nella lingua delle mafie è un chiaro messaggio intimidatorio e il sacerdote, da anni in prima linea contro la ‘ndrangheta, non ha avuto difficoltà alcuna ad interpretarlo. Immediatamente sono stati avvertiti i carabinieri, che hanno subito avviato le indagini.
    Per il coordinatore nazionale di Libera, “la strada da percorrere nella lotta alla criminalità organizzata e alle illegalità è ancora lunga ed ognuno, la politica, le istituzioni, i cittadini, è chiamato a fare la propria parte. Resistere vuol dire esserci, fare, assumerci la nostra quota di responsabilità. Perché il problema più grave non è tanto chi fa il male, ma quanti guardano e lasciano fare”. ACCANTO AL SACERDOTE SI E’ SCHIERATA TUTTA LA POLITICA CALABRESE CHE IN MODO UNANIME HA ESPRESSO SOLIDARIETA’ A STAMILE MENTRE LA CGIL HA LANCIATO UNA MOBILITAZIONE. L’INTIMIDAZIONE CONTRO DON ENNIO. DICE IL SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL CALABRIA, Angelo Sposato – è “da intendersi contro tutta la comunità che cerca ogni giorno di battersi contro la ‘ndrangheta, per l’affermazione della legalità e della crescita sociale e civile”. Per questo, afferma “è indispensabile una reazione ed iniziativa della società civile e della politica contro tale atto. Occorre attivare tutte le forme cautelative, pertanto chiediamo alla Prefettura di compiere gli atti necessari per la sicurezza di Don Ennio e di Libera Calabria”.
    E GLI ALTRI?

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  28. all’anonimo E GLI ALTRI?
    i messaggi di solidarietà sono importanti ma più importante è la coerenza di vita. Per lo stradino la cosa più semplice potrebbe essere quella di dire che è con don Ciotti. Ma poi agisce nel suo spazio di potere nel sindacato con gli stessi metodi e comportamenti che Libera contrasta eroicamente. Un comunicato costa poco, conta di più il retto modo di vivere, rendere pubblicamente conto dei propri comportamenti specialmente quando sono in esplicito contrasto con le norme regolamentari e con il comune senso di giustizia (sui super stipendi e sulle assunzioni di favore non c’è mai stata chiarezza), ammettere di propri errori e riparare al male fatto

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  29. La vicenda CASTELFRIGO offre lo spunto per parlare di due questioni che hanno cambiato profondamente l’organizzazione del lavoro specie nell’industria: la presenza sempre più pesante delle cooperative e un uso improprio del lavoro in affitto attraverso le agenzie interinali. E’ evidente che gli interessi sono cospicui e coinvolgono le organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale e pertanto non si comprende il comportamento del sindacato che chiude gli occhi di fronte a questo nuovo caporalato, specie quando in cambio ottiene qualche favoritismo clientelare. Occorre dire che non bastano i comizi contro il caporalato per poi inginocchiarsi alla prima occasione. Sono d’accordo con chi ha sostenuto che mancano sindacalisti veri, siamo di fronte alla fallimento dei sindacati confederali che mancano di idee, di un progetto per contrastare la tendenza in atto.

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  30. futuro normale... · Edit

    ma di che cosa ci stupiamo, l’accordo sulle pensioni, è stato siglato senza nessuna legittimazione in assemblea dalla postina. il contratto del pubblico nella stessa maniera, nessuna passaggio con i lavoratori, elementi del testo ancora tutti da chiarire, nessun testo a disposizione, e con queste basi la nuova fp si appresta ad affrontare le RSU… lo slogan dice TUTTO… LAVORIAMO OGGI PERCHÉ DOMANI SIA NORMALE. scegli la Cisl fp, contrattazione, servizi, fatti. in tanti anche se non lo possono dire si stanno rendendo perfettamente conto che il Sindacato Nuovo, fa acqua da tante troppe parti, e che il vertice fp è palesemente inadeguato, qualcuno adesso inizia a capire ciò che è stato distrutto… rispetto a ciò che abbiamo adesso… il niente. chi semina raccoglie e le RSU si avvicinano.

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  31. Gli iscritti cominciano ad accorgersi che dietro le apparenti certezze dei comizianti sta più l’ampollosità della voce che una conoscenza o una argomentazione reale. Non ci si aspetti allora grandi risultati di consenso sui rinnovi delle RSU , come non si possono coltivare grandi speranze su concrete iniziative di contrasto alle situazioni di sfuttamento anche quì denunciate.

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  32. grammatica questa sconosciuta · Edit

    ma l’italiano è una opinione??? o nello slogan manca un articolo? ma soprattutto… il soggetto quale è?
    un sussidiario forse sarebbe utile alla segreteria fp.

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  33. Non so da voi ma dalle mie parti le sedi delle categorie e ust sono degli autentici deserti. I servizi poi sono ridotti a concentrare gli impegni in pochi giorni la settimana e per sostenere anche le spese faraoniche della dirigenza succhiano soldi di solidarietà alle altre categorie e fanno pagare i pochi clienti rimasti che alla scoperta della novità o rinunciano o per pudore si lasciano spennare per l’ultima volta.. E’ ovvio dunque che con l’esaurirsi dei vecchi iscritti e senza rinnovo con nuovi arrivati la fine si avvicina.

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  34. Con il rinnovo farsa del contratto degli enti centrali, oltre ad avere concluso in perdita una battaglia che avrebbe potuto portare anche innovazione vera e risultati economici dignitosi, la attuale dirigenza Fp ha dimostrato tutta la propria insipienza. Inutili doppioni di una confederazione ridondante ed alla ricerca di poltrone politiche. Un comitato d’affari buono solo a vendere polizze assicurative e servizi di infima categoria. Clientificio per fratelli e parenti.
    Tutto ciò ha estremi degni di valutazione giudiziaria, visto che i finanziamenti sono pubblici e che i dipendenti sono entrati perché parenti o amici di qualche segretario. Meditiamo e magari agiamo

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  35. Bellissimo sul sito FP nazionale dopo le meritatissime vacanze è comparso il testo del contratto con la dicitura: il testo nella versione della cisl fp. mi aspettavo testo comparato, note, commenti e invece? introduzione del petriccioli, copertina colorata e..basta… e ci voleva tutto questo tempo? Pero’ sul sito fp lazio e fp roma ancora niente…

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