Rota come Bergoglio (o quasi…)

“Non si deve lasciare nessuno senza lavoro, cioè congedarlo, a meno che non ci sia un altro lavoro fuori per sua convenienza o che ci sia un accordo con la persona, così dico che dobbiamo fare in modo qui dentro perché non ci siano lavori in nero e lavoratori precari”.

Il Papa ha parlato chiaro: in Varicano nessuno deve essere licenziato se questo vuol dire lasciarlo in mezzo ad una strada, quindi se non ha la possiblità di avere un altro lavoro, o se non si trova un accordo.

Anche Onofrio Rota la pensa così: infatti ha fatto in modo che se domani dovesse perdere ogni incarico politico alla Cisl, uno stipendio continuerebbe comunque a prenderlo dalla stessa fonte, essendone diventato dipendente. Insomma, in mezzo alla strada, a differenza di altri, lui non ci resta.

La sola differenza è che il papa parlava degli altri, Rota ha pensato a sé stesso.

Ma perché criticarlo per questo, visto che a certi livelli nella Cisl un po’ tutti la pensano così?

 

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9 Commenti - Scrivi un commento

  1. I vertici la pensano così perché devono coprire ben altre nefandezze.
    Devono coprire le loro retribuzioni immeritate e le assunzioni di figli, fratelli, mogli e amanti di turno. Non possono sparare sul povero Rota che, visto la risposta data, a parte tenere al caldo il profilo economico, non sembra aver tenuto al caldo il cervello.
    Ma tanto ormai ripetiamo le cose che tutti sappiamo e, forse, a parte il fastidio che possiamo dare, sperano che prima o poi ci stanchiamo di attaccare, tanto lo facciamo solo a parole e, tutto sommato, loro hanno delle facce abituate e non ci fanno caso.
    Conoscono una sola legge:quella dei soldi per loro e per gli amici.
    Papa Bergoglio è molto lontano dalla loro opera di marketing mediatico. Loro non hanno sostanza. Sono solo contenitori vuoti di idee e di etica ma colmi di denaro.
    Dobbiamo diventare un movimento di opinione per gli iscritti. Tutti devono sapere cosa fanno e cosa hanno fatto. Solo in questo modo potremo, anche noi, dire di aver fatto il nostro dovere liberando la cisl dagli impostori.

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  2. I “certi livelli” hanno fondato le loro fortune su questo illegale metodo che fino a prova contraria la legge persegue (alla luce dei fatti acclarati dovrebbe perseguire) come minimo per conflitto d’interesse. MA VI RENDETE CONTO IO MI AUTOASSUMO? E CHI E’ QUEL FESSO CHE NON LO FAREBBE? Ma diamo i numeri qui prima ancora dell’interessato in galera devono andarci quelli che dovevano controllare.
    Ed invece devo leggere Che un generale che come il collega dell’anas non ha mai prestato servizio effettivo o raramente giustifica il tutto buttandolo in politica!!!! Sciusate ma la vera politica deve essere la prima a rispettare la legge altrimenti come può pretendere che gli altri la rispettino?
    A COCCO BELLO SUPER PENSIONATO E SUPERSTIPENDIATO SENZA AVER FATTO MAI UN BEL NIENTE NELLA VITA SVEIATE!!!!!!I TEMPI DELLO IUS PRIMAE NOCTIS SON FINITI DA QUALCHE SECOLO.

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    1. a coprire il lato B di onofrio ci penseranno i probi?viri imboccati dal fedele e fido presidente del collegio (già servitore della franca) così chiuderanno la vicenda …
      scomettiamo?

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  3. C’è una cosa che in Cisl ci si è dimenticati da un bel pezzo: il vincolante patto di fiducia tra rappresentanti confederali (e non solo) e rappresentati, patto che è formalizzato attraverso principalmente i congressi (commissariamenti a parte…). E in virtù di questo patto ormai calpestato succede quel che succedei. Ma in realtà guardando bene ai fatti non solo non è rispettato ma non esiste neanche più perché i vertici sindacali fanno come i politici… prendono il posto per scelta di pochi oligarchi al potere senza consultare più la base. E la vicenda di Rota sta tutta qua e per questi motivi probabilmente si sente una vittima di questo blog.

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  4. Ecco i modelli acui s’ispirano la IENA RIDENS EI SUOI COMPARI:
    “I PARLAMENTARI NON SONO UGUALI AGLI ALTRI CITTADINI”
    Mercoledì 13 dicembre, presso l’aula A della sezione studi storico-religiosi, 2° piano della Facoltà di Lettere e Filosofia, si è tenuto il convegno “L’Europa e la difficile integrazione: tra crisi della democrazia e spinte verso il populismo”. Nel corso dello stesso hanno destato clamore le reiterate interruzioni degli ex parlamentari fatte all’intervento del Presidente dell’Inps Boeri colpevole di avere detto e proposto: “Avete atteggiamenti anacronistici. Sembrate sulla plancia del Titanic mentre il Paese ha 4 milioni e mezzo di poveri”; “Versate individualmente una parte della pensione al fondo per il reddito d’inclusione”. Ma il suo discorso è stato, più volte interrotto da brusii e contestazioni.

    Onore a Fausto

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  5. IL REATO, PERCHE’ DI QUESTO SI TRATTA DELL’AUTOASSUNZIONE E’ DI PER SE GRAVE MA OGGI DIVENTA GRAVISSIMO PERCHE’ COMMESSO IN UN PERIODO E VERSO IL SUO STESSO CETO SOCIALE LEGGERE PER CREDERE:
    il grosso della classe media non ha sufficiente reddito per pagarsi i servizi essenziali, e in alcuni casi neppure per fare la spesa al supermercato o andare al cinema, al ristorante o in vacanza, per pagare le bollette, le rate del condominio. E non ha neppure accesso alla gratuità del welfare residuale»
    E INTANTO SCIACALLI PROTETTI DALLA IENA RIDENS GOZZOVIGLIANO CON I SOLDI DEGLI ISCRITTI
    ALLA FACCIA DELLA SOLIDARIETA’ E DEL MUTUO SOCCORSO
    CHE SCHIFO MI FANNO

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  6. Il torbido periodo degli anni 80-90 della corruzione politica imperante senza timore alcuno in Italia, fu spazzato via dalla magistratura.
    Solo un intervento volto a legalizzare l’uso illegittimo di risorse delle OOSS potrà dare una chance alla sopravvivenza di un sistema moralmente ed eticamente deplorevole. Allo stato attuale non mi pare ci siano le condizioni affinché questo avvenga, né la politica né i mezzi di informazione né la magistratura sembra svolgere il ruolo di moralizzatore dei sistemi corrotti.
    Ci vorrebbe uno reset del sistema

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  7. Micciché .. Un nome … una garanzia
    Nei giorni scorsi (forse mi è sfuggito) non ho letto reazioni di via Po ma neppure dal grande Leader Milazzo, sodale muto trenta denari della donnola genovese riguardo alle esibizioni dello scapigliato neo Presidente dei Deputati siculi nel difendere gli stipendi dorati alla Eegione dei Califfi.
    Ci sono voluti due Preti per dire al berlusconiano presidente quanto siano fuori dal mondo le sue dichiarazioni in una regione tanto malconcia. Ma dove sono finiti i gloriosi siciliani dei Vespri ? Possibile che gli onesti e i poveri che pure sono tanti continuino a subire e a votare in silenzio certi tromboni che pretendono di scaricare sulla disastrata Italia tutti i loro vizi ?
    E la Cisl non ha nulla da dire perchè è diventata una consorteria di arraffatori ai quali della gente non importa un fico secco tanto meno di chi sopravvive ogni giorno alla propria disperazione.
    Basta non dimenticare cosa i vari Bernava e i Milazzo insieme a tanti altri hanno saputo fare sulla pelle di migliaia di dipendenti dello IAL. Fin dove salirà la m…da prima che qualcuno si ribelli ?

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