Il non commissariamento politico

Fim pd ro

Il Mattino di Padova, che da un po’ di giorni racconta le storie della Cisl del Veneto, dove si sta combattendo una “grande guerra” molto in miniatura, riferisce oggi di quel che è accaduto alla Fim di Padova-Rovigo: evasioni contributive, aziende che versavano le quote associative trattenute agli iscritti in un conto che dovrebbe essere cieco e invece ci vede benissimo e cose così, di cui ci siamo già occupati anche noi parlando dei pesi e delle misure in uso nella “casa di vetro” della signora Anna Maria. Cose che, se le parole avessero ancora un senso costituirebbero chiaramente una chiara violazione delle regole e quindi potrebbero costituire uno dei pochi casi in cui una struttura può essere commissariata.

Chi ci segue dall’inizio sa che noi siamo per il principio dell’autogoverno. E che per la sola parola “commissariamento” abbiamo sviluppato una sorta di intolleranza. Se quindi la vicenda di cui si parla volesse dire che ognuno risponde ai propri iscritti e tanto basta, potremmo quasi prenderla come una buona notizia. Certo, a condizione che poi gli iscritti siano messi in condizione effettiva di controllare quel che fanno i loro rappresentanti locali oltre che nazionali, e non essere canzonati come accade attualmente.

Ma quella della Fim di Padova-Rovigo non è una storia di autogoverno. E’ una storia che dimostra che il commissariamento, con l’autorevole avallo della Cisl-Probiviri stabilito nel caso della Fai, è diventato uno strumento politico con cui colpire i nemici e salvare gli amici.

Come ha detto Gigi “pensione d’oro” Bonfanti nella riunione dell’esecutivo della Fnp di fronte alle difese della struttura del Veneto: è inutile discutere se le violazioni statutarie di cui siete accusati ci sono state o non ci sono state, perché qui la questione è politica.

In altre parole, la Fnp del Veneto è contro il gruppo di potere che comanda a Via Po 21, e quindi va riportata sotto controllo. Qualcun altro, evidentemente no.

E allora le contestazioni si risolvono bonariamente, le evasioni contributive sono solo errori ed i conti che ci vedono benissimo basta chiudere un occhio e diventano ciechi. Tanto quel che conta è la politica.

O meglio, conta di chi sei amico e di chi sei nemico. Solo che questa non è più politica ma merita ben altri nomi.

Condividi il Post

5 Commenti - Scrivi un commento

  1. Vorrei aggiungere, sul punto dei conti ciechi, che mentre in tutta Italia imperversava, dall’alto della sua statura (morale), tale Ceres (vendicatore di giornata), nelle ispezioni che avevano l’obiettivo di commissariare l’FP, alcune categorie dichiaravano di non avere mai avuto i conti ciechi.
    Ricordo con esattezza che alla fine della ispezione della mia federazione (fp), durante la pausa pranzo insieme ai colleghi, il segretario della allora fiba, in presenza di testimoni affermò di non avere il conto cieco e di non averne bisogno poiché “i bancari sanno gestire i soldi”.
    La sorpresa fu grande quando arrivarono i risultati delle ispezioni. Gli altri erano tutti a posto. E la mia federazione aveva Circa 200 iscritti in più di quanto dichiarato.
    Una cosa gravissima e tale da contribuire a commissariare la mia federazione nazionale. Nessuna conseguenza per la UST ovviamente. Che, anzi, tutti gli anni raccomandava, nella persona dell’allora segretario amministrativo, di “mantenere “ gli iscritti della chiusura precedente.
    Allora mi viene da pensare che in una cisl che è così bene organizzata per delinquere metodicamente, per creare le regole e poi violarle palesemente, bisogna combattere unendo le forze oneste per riportare la legalità. Senza se e senza ma.
    E se la postina si candiderà sarà una buona cosa. Gli equilibri delicati e interessati spesso si sfaldano per un piccolo scossone o per un incarico non concesso.
    Questo atteggiamento da vendicatrice della notte ha apparentemente generato potere. La verità, e lei lo sa, è che stanno indietreggiando. Si stanno chiudendo in un fortino pieno di mercenari ai quali bisogna fornire soldi e onorificenze.
    Gli eserciti di Ventura…si venderanno al prossimo padrone.
    Ma questa non è più la cisl. Lascio ai più bravi la definizione della associazione…

    Reply
  2. Qualcuno sa dirci cosa fa oggi il grande Carlo Biffi ? In quale nuovo incarico è stato collocato il camaleonte dopo tanti inchini con mano morta al potere ?

    Reply
  3. come in Fiba dove si davano lo stipendio in nero, si davano i rimborsi gonfiati e si pagavano gli appartamenti totalmente e senza far pagare il benefit come da voci attendibili risulta segnalato alla finanza.
    Ora tramite Aletheia cercano di fare affari con un grande gruppo assicurativo iscritto Ania (incompatibile secondo codice etico e statuto ma chi se ne fotte) si pagano indennità, gettoni che non vengono restituite alla federazione ecc.ecc.
    tutti ormai lo sanno ma nessuno interviene e fa ispezioni tanto meno il fenomeno postale e lo stradino comunale da 10 anni segretario amministrativo cisl.
    Si son pagate cene a parenti e amici, bottiglie da oltre 50/60 euro l’una e si fanno regali da centinaia di euro pagati dalle federazioni per compleanni o altro privati.
    Nessuno parla e che accenna a chiedere qualcosa fa la fine del topo.

    Reply
  4. E inutile discutere se le violazioni statutarie di cui siete accusati ci sono state o non ci sono state, perché qui la questione è politica.
    Caro, anzi carissimo!!!! generale dei miei stivali (visto le cifrette che mensilmente ti porti a casa), sai almeno quello che dici ? Va bene che la senilità incombe ma fino a prova contraria proprio perché il problema è politico e visto che siamo in democrazia dove, le minoranze sono tutelate e non alla mercè di un dittatorello quale lei si atteggia sarà il caso che chieda pubblicamente scusa delle (…) che ha detto.
    Sai almeno quello che dici? Forse l’hai dimenticato ma uno che valeva qualche milione di volte più di te Finì a piazzale Loreto. Devi semplicemente vergognarti delle tue parole. E tu dovresti rappresentare i tanti onesti e democratici pensionati cisl come Fausto. NOoooo tu ci fai vergognare di essere cislini sei una brutta copia del compianto Sciaboletta

    Reply
  5. Domanda:
    Perché il controllore, via Po per intenderci, è lasciato libero dagli organi statutari di gestire il potere col metodo favori – ricatti e viceversa, mentre nessuno può controllare con cognizione, vera trasprenza e lealtà nei confronti degli iscritti soci, di come vengono impiegate le risorse e queste da dove realmente vengono??

    Reply

Commenti