2/L’altra Campania: cronaca di un commissariamento annunciato

Nei giorni scorsi, col post “L’altra Campania” abbiamo annunciato la pubblicazione dei risultati di un’indagine sulla vicenda del commissariamento della Usr Cisl Campania, il secondo dei quattro grandi commissariamenti dell’era Furlan dopo quello della Fai e prima di quelli della Fp e della Fnp del Veneto. Il solo che sia avvenuto col voto favorevole di chi veniva commissariato. E se quelli della Fai e della Fnp sono stati impugnai in giudizio, questo ha seguiti, ancora in corso, in sede penale, con denunce varie e variamente indirizzate alla procura di Napoli.

I lavori di indagine si sono conclusi, e siamo lieti di proporli ai nostri lettori, integrando il testo con i link ai documenti citati, ringraziando il collettivo che ci ha lavorato e augurando loro buone feste di Natale.

Ora buona lettura, e ci rivediamo su questo blog per discutere anche di questa vicenda, sulla quale girano interpretazioni diverse

il9marzo.it

CRONACA DI UN COMMISSARIAMENTO ANNUNCIATO

1. L’ANTEFATTO

In una trattoria di piazza Dante a Napoli, dopo il XVII Congresso Cisl, si condisce la congiura nei confronti dell’allora Segr. Gen. Raffaele Bonanni, come tra l’altro racconta Giuliano Cazzola in una recente pubblicazione; ma non tutti gli intriganti di Napoli erano d’accordo.

2. LA LETTERA ANONIMA.

Alle segreterie regionali delle strutture Cisl nel mese di aprile 2016 viene inviata una lettera  da un certo “Domenico Rizzo, Via Imparato 24, 83120  Avellino “ timbro postale Napoli 13.04.2016.

In verità si tratta della collaudata lettera anonima, questa volta carica solo di insulti e calunnie nei confronti  della Segr. Gen. Campania Lina Lucci.

Il seme è gettato, il messaggio è chiaro: “o te ne vai con le buone o ti cacciamo con le cattive“. E durante l’estate, molto probabilmente, come si può intuire dai fatti successivi, viene preparata la trappola a base di cimici e microtelecamere (chiaramente illegali)

3. I FATTI

Lina Lucci a partire dal 2015 è stata oggetto di una serie di episodi che ha  denunciato alla Procura della Repubblica: la sparizione dall’ufficio del suo  PC,  una segnalazione per intrusione nel profilo Facebook della figlia ed infine, il 3 agosto 2016, un esposto per comportamento anomalo delle Organizzazioni Sindacali con la connivenza delle Casse Edili per avere un maggior peso nel rinnovo delle cariche consiliari della Camera di Commercio di Napoli; creando un evidente imbarazzo negli ambienti delle associazioni dell’economia.

La Lucci, pertanto, informa la categoria della Filca Nazionale di procedere ad una verifica per salvaguardare la Cisl da eventuali azioni giudiziarie  Le ispezioni effettuate alla Filca Campania non portano a nulla; mentre iniziano a girare lettere di denuncia di una allegra Parentopoli a partire dall’organo paritetico della Cassa Edile, che proprio in questi giorni è stata oggetto di attenzione da parte della trasmissione  “Le Iene“.

La situazione inizia a precipitare. Il 26 settembre 2016 la Lucci segnala alla segretaria Anna Maria Furlan che alcuni dirigenti hanno attivato una raccolta di firme con l’obbiettivo di sfiduciarla per l’utilizzo improprio di risorse finanziare dell’organizzazione e nello stesso tempo la informa di voler rivolgersi ai probiviri per denunciare la gravità di situazioni e  atti amministrativi commessi e accertati da parte di dirigenti sindacali nella sede Regionale.

Intanto una impiegata della Cisl Regionale riceve nei primi giorni di ottobre  una ulteriore lettera anonima che la invita a segnalare alla Autorità Giudiziaria fatti di sua conoscenza in merito l’utilizzo di risorse dell’Organizzazione a fini personali da parte della stessa segretaria Lucci, come i lavori di ristrutturazione di un appartamento in affitto in via Santacroce.

Le accuse inviate anonimamente saranno oggetto della denuncia per appropriazione indebita presentata alla Procura negli ultimi giorni di dicembre del 2016, facendo pensare, così, ad un’unica regia per l’operazione “eliminazione  Lucci“.

La regia occulta, dopo le dimissioni dei componenti la segreteria regionale USR Campania, decide di accelerare  l’operazione commissariamento e alle ore 17.51 del 17 ottobre notifica l’atto di contestazione e l’istruttoria alla Lucci (che potete leggere a questo link). Ma data la rapidità  l’atto è mancante della pagina Nr. 3, (come si evince  dalla e-mail inviata  alla  Segr. Gen. Furlan e alla Segr. Org. Ventura alle ore 11.5 del 18 ottobre e nella quale dichiara di non essere a conoscenza di alcun atto della Procura in merito alle contestazioni di pag. 6 e 7 sull’utilizzo illegittimo di risorse sindacali) (questo è il link).

4. IL DIRITTO ALLA DIFESA NON ABITA PIU’ IN VIA PO

Tra l’atto di contestazione e la convocazione del Comitato Centrale (pardon, Comitato Esecutivo) Cisl non sono passate neppure 22 ore e al momento non siamo a conoscenza se la Lucci sia stata prelevata nella mattinata del 18 su una grossa berlina nera per essere puntuale a Roma.

Si può verificare, invece, dalla lettura dell’intervento  della stessa Lucci all’Esecutivo (a questo link) che lei stessa riteneva il Commissariamento un atto dovuto, che era disposta a collaborare e di rettificare quanto asserito nell’istruttoria in mancanza di certezze documentali.

Non avendo avuto riscontro nel dibattito a tale richiesta al termine dei lavori inviava una nota al Collegio dei Probiviri rimettendosi alla valutazione di merito dello stesso Collegio (questo è il link).

Evidentemente fino all’Esecutivo, considerato il suo voto favorevole, la Lucci si fidava ancora della Segretaria Gen. Furlan e della Segreteria Naz. per una soluzione concordata; anche se tra i saggi c’è chi ritiene che “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio“.

5. LA CONDANNA E L’ESECUZIONE

Con la condanna del commissariamento “l’operazione Lucci “ al di là di qualche polemica sulla stampa poteva ritenersi conclusa, ma evidentemente c’era chi  voleva una definitiva esecuzione.

E da una attenta lettura dei fatti succedutisi nella Cisl si può intuire, però, che nella segreteria confederale del 20 dicembre qualcosa sia andato storto.

Si racconta che in quella segreteria dopo aver discusso su un eventuale commissariamento della FP, rinviato a dopo l’Epifania (un commissariamento tira l’altro), si sia fatto riferimento a delle videoregistrazioni nella sede  della Cisl Campania.

Ma ogni sindacalista dovrebbe sapere che videoregistrazioni non autorizzate sono illegali e chi le esegue è perseguibile.

Che fare?

Un bravo penalista auspicherebbe sicuramente l’eliminazione  del corpo del reato; e allora meglio rivolgersi subito alla Procura, presentare un bell’esposto e consegnare le videocassette non autorizzate cadute dal cielo.

6. CONCLUSIONI

In attesa che la Procura di Napoli  svolga nella propria autonomia le indagini per fare chiarezza su questa grave vicenda e su tutti i suoi risvolti,  rimane la lettera inviata al Consiglio Generale della Cisl il 30 gennaio 2017 da  Lina Lucci (a questo link) in cui rassegna le dimissioni per difendere la propria dignità e per chiarire definitivamente la propria posizione giudiziaria.

AVVOCATI E DETECTIVE ASSOCIATI PER “LA LIBERA CISL“

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7 Commenti - Scrivi un commento

  1. Ad occhio e croce col senno di poi visto come sono andati ie vanno i fatti possiamo dire che: mafia e ndrangta si sono coalizzati e fatto fuori la mafia.

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  2. Sotterfugi,ricatti,lettere anonime, commissari che diventano segretari, gruppetti di potete ecc….
    Un cancro da estirpare e anche velocemente

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  3. Per la iena ridens il contratto degli statali è buono perché si fanno grossi passi in avanti, la concertazione ha portato frutti positivi per gli italiani (quali di grazia?) e ha ripristinato il rapporto con le parti sociali come elemento di arricchimento; e si fanno passi avanti sull’innovazione sulla formazione e sulla partecipazione arricchendo di qualità i servizi.
    Non so voi ma io nel leggere queste dichiarazioni ed in particolare le parole:Il contratto è buono si fanno GROSSI passi in avanti????
    CONCERTAZIONE!!! elementi di arricchimento!!! INNOVAZIONE, FORMAZIONE!!! e PARTECIPAZIONE, ARRICCHENDO I SERVIZI. Ho sentito puzza di bruciato perché sono proprio tutti settori e problematiche sulle quali, negli ultimi anni continuano a scoprirsi gli altarini (grazie a questo blog). Allora la domanda è ma le cose dette, salvaguardano gli interessi dei lavoratori statali o delle confederazioni sindacali (almeno per quanto ci riguarda la CISL)?
    NO perché qui di prese per il … ne abbiam fin su i capelli.

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  4. Vero la iena nemmeno tanto ridens ha reso merito ai suoi nuovi compagni di cordata politica.
    Sulla Stampa ha reso dichiarazioni da statista collaudata…non più da sindacalista.
    Vi pare possibile che dopo otto anni, dico otto lunghi anni, la iena possa dire che per gli statali a partire da marzo (altro regalo!) ci sia stato un ottimo contratto con rinnovo medio di 85 euro (finanziato per il parastato anche con il fondo poco più di 400 euro?
    Dall’alto delle sue laute retribuzioni si permette di dire che va bene!
    E poi, aggiungere che torna la contrattazione è un oltraggio alla decenza.
    Di quale contrattazione parla per le centralizzate? Quella che i suoi adepti faranno assecondando la volontà dei ministri di turno? O quella che gli rsu negli enti non hanno mai fatto?
    È vero che è la notte di Natale e tutti dobbiamo essere più buoni, ma non più scemi però.
    Anche il buon Gesù cacciò i mercanti dal tempio. Ripromettiamoci in questa notte magica di cacciarli prima possibile.
    Auguri a tutti

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  5. con concertazione, innovazione,formazione, partecipazione non si mangia: prima occorre rispondere alle esigenze primarie, poi, dopo, ai sacrosanti obiettivi di innovazione. La concertazione? serve solo a dare un potere ai sindacati di cui non si sente certo l’esigenza.

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