Anche la Fnp del Veneto sta per cadere

Il comitato esecutivo della Fnp è convocato per il 18 dicembre, giusto una settimana prima del Santo Natale.Ma non per scambiarsi gli auguri. All’ordine del giorno c’è il commissariamento della Fnp del Veneto. Cioè il rovesciamento del voto del consiglio generale della struttura che, un mese fa, aveva respinto a maggioranza le dimissioni del segretario generale, Luigi Bombieri.

Ma, si sa, le votazioni democratiche, dove c’è una maggioranza che vince e una minoranza che accetta il risultato, sono qualcosa di incompatibile con la Cisl di oggi. Anzi, sono una grave violazione statutaria, che legittima il commissariamento. Si è cominciato con la Fai, e oggi tocca alla Fnp del Veneto. Ma ormai sarebbe lungo fare l’elenco di tutte le vittime della furia commissariatrice di Via Po 21 e dintorni dal 31 ottobre 2014 in poi.

E forse già se ne preparano altri. Giunge infatti notizia che per le Ust del Veneto girano ispezioni: prima a Padova-Rovigo, poi a Verona. E si sa che le ispezioni servono a cercare le ragioni, e qualche volta a costruire i pretesti, per commissariare.

Insomma, nella casa di vetro della signora Anna Maria, in particolare nel Veneto dell’eterno aspirante alla prossima promozione Onofrio Rota, la tensione è sempre  alta, si sta facendo la conta di chi sta con chi, e si regolano vecchi conti.

Bisogna anche ricordare che la commissarianda Fnp veneta era la struttura di Fausto Scandola, che quando a Verona abbiamo presentato il libro “Prender parola. Il metodo Scandola” erano presenti molti dei suoi colleghi sfidando le ire di chi non vuol nemmeno sentire nominare Fausto, e che all’ultimo congresso della Fnp veneta era stato presentato un ordine del giorno (che riproduciamo in coda) per chiedere la sua riabilitazione .

Quell’ordine del giorno non fu messo in votazione per evitare una divisione clamorosa, come Bombieri aveva spiegato in una nota che abbiamo pubblicato su questo sito. Ma era rimasto come un documento sottoscritto dalla maggioranza dei delegati.E Bombieri aveva comunque ricordato Fausto nella relazione.

Se si tengono a mente queste cose, c’è poco da stupirsi per la voglia di commissariamento di Gigi “pensione d’oro” Bonfanti. Che deve regolare gli ultimi conti in sospeso prima di lasciare il posto di comando e passare ad altro incarico nella Cisl (del quale già si parla in giro).

Non sappiamo se a titolo gratuito e senza alcun interesse.

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11 Commenti - Scrivi un commento

  1. Spiace per l’amico Bombieri. Spiace per la fnp del Veneto. Ma soprattutto spiace per la morte della cisl.
    Questa non è più una organizzazione sindacale. È una associazione di altro genere e natura, le cui condotte tipiche configurano articoli con… bis…molto conosciuti…
    E questa cosa comincia a preoccupare non solo gli iscritti, ma anche molti fedelissimi che, pur essendo disponibili a dire sempre di si, pur di occupare una sedia comoda ed avere i soldini, non possono stare sempre genuflessi in eterna adorazione del dio o della dea di turno.
    Se almeno la finissero con queste pagliacciate delle elezioni, almeno risparmieremmo un bel po’ di soldi.
    Che senso ha procedere con elezioni democratiche se poi chi non ubbidisce viene commissariato.
    Tutto sommato comincio ad apprezzare le federazioni che hanno nominato tutti i delegati…e non solo. Hanno evitato di perdere tempo in inutili e orpellose assemblee e con mezza giornata di riunione in qualche dopolavoro, magari di venerdì pomeriggio verso le 18.00, se la sono cavata egregiamente. Questi non corrono il rischio di essere commissariati. Hanno scelto i più ubbidienti e, per fidelizzarli, li pagano molto bene.
    È uno strano modo di fare organizzazione.
    Ma a quanto pare è la più proficua.
    E allora, caro amico Bombieri, credo che essere commissariati, con i tempi che corrono, significa solo che sei una persona onesta, un bravo sindacalista, che ami la democrazia, rispetti il prossimo e, non ultimo, stai con la schiena dritta.
    Sono tutti ottimi motivi per essere puniti…dopotutto…

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  2. SE QUESTO E’ UN UOMO:
    Il generale della fnp coerente fino all’estremo sacrificio di essere degradato a furor di popolo cislino al grado di SCIACQUINO della Furlan.

    Il grado è quello che si è meritato sul campo ma la destinazione è sbagliata perchè non doveva essere la postina bensi FAUSTO

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  3. Bombieri paga anche altre colpe più recenti. La scelta di chiedere informazioni al pupillo della postina relativamente alla sua assunzione diretta in USR CISL VENETO, questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
    Il buon Rota ha ben pensato di farsi assumere dalla CISL del Veneto in gran silenzio, senza mai rendere conto a nessun organismo e facendo firmare il suo contratto di lavoro a qualcun altro invece che al rappresentante legale che è se stesso. Insomma la casa di vetro va in frantumi ogni giorno, altro che parentopoli delle iene i massimi vertici dell’organizzazione che usano l’organizzazione per farsi assumere e crearsi le condizioni di stabilità lavorativa e stipendio assicurato oltre il mandato pro tempore, certo pensano di essere immortali, visto che tutte le persone che discutono nel merito si commissariano.
    Peraltro di cosa ci meravigliamo il suo predecessore la Franca Porto, oggi componente del Collegio dei Probiviri confederale nazionale, fece la stessa cosa.
    Caro sito 9 marzo, la denuncia nel blog non basta più. Serve la denuncia pubblica, serve denunciare che il denaro pubblico viene speso per altre operazioni più volte citate in questo blog, serve dire che il codice etico è stato usato solo con qualche persona che non l’aveva neppure violato, e per altre non è neppure menzionato.

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  4. Riporto il testo dell’articolo 13 dello Statuto FNP:
    Capitolo VI: Rotazioni e limiti di età
    Articolo 13
    Al fine di favorire la rotazione nelle responsabilità dirigenziali come importante fattore di democrazia sindacale, il periodo corrispondente a due mandati congressuali (8 anni) costituisce per i Segretari Generali e Aggiunti nonché per i componenti le Segreterie Nazionale, Regionali o Interregionali e Territoriali il periodo massimo entro
    cui è possibile ricoprire tali cariche.
    È prevista tuttavia, indipendentemente dall’incarico ricoperto in segreteria, la possibilità di una proroga della carica per un periodo massimo di altri 2 anni. Tale proroga avviene a seguito di delibera presa a maggioranza qualificata dei 2/3 del Consiglio Generale della struttura interessata. In caso di approvazione della proroga, il periodo massimo e invalicabile per ricoprire incarichi di segreteria nella stessa struttura resta fissato in 10 anni. Per il calcolo dei mandati le norme di cui ai precedenti commi vanno applicate anche in presenza di interruzione dei mandati stessi e/o di strutture interessate da processi
    di accorpamento.
    Al fine di creare e garantire le migliori condizioni per l’operatività delle Segreterie a livello nazionale, regionale o interregionale e territoriale, il compimento del 74° anno
    di età costituisce causa di cessazione, con immediata decadenza, dall’incarico di segreteria. I dirigenti che ricoprono incarichi di Segreteria in difformità
    alle norme contenute nel presente articolo decadono automaticamente anche se eletti precedentemente alla celebrazione del XVII Congresso Nazionale Fnp. Le
    modalità attuative saranno decise dal Consiglio Generale FNP
    Questa norma è ancora in vigore ? Quali sono le modalità operative decisa dal consiglio generale della FNP. Da quando è in carica il segretario nazionale della FNP ? E’ stata approvata la deroga ?
    AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA ?

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  5. DAL 2019 IN PENSIONE A 67 ANNI VECCHIAIA O ANZIANITA’ UOMINI:43 E 3 MESI – Donne 42 E 3 MESI
    IN EUROPA E A 63
    Il generale dei miei stivali, è di questo che deve occuparsi, visto i soldi che ha letteralmente, preso per una vita ALLA SOCIETA’ E AL SINDACATO, dedicandosi esclusivamente a lotte di potere per SE E I SUOI COMPARI
    ZORRO

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  6. Sono iscritto alla CISL dal 8 novembre del 1962, ORGOGLIOSO DI FARCI PARTE, e non ricordo di aver mai provato uno schifo del genere in CISL, pur avendo vissuto momenti non sempre esaltanti. Ma ora devo dire BASTA! Ho seguito con dolore la vicenda del Grande e Onesto Fausto Scandola, cacciato dalla Cisl per aver offeso il nostro segretario generale Anna Maria Furlan chiedendole di fare chiarezza sugli indecenti compensi di tanti – troppi – dirigenti CISL o di DIMETTERSI. Che enorme offesa!!!!! Cara Anna Maria ( anzi togliamo il cara ) dovresti cambiare il tuo titolo da “”Segretario Generale CISL”” in COMMISSARIATRICE dei DISSIDENTI ALLA FURLAN “” non occorre che ti dia da fare per espellermi lo faccio da solo perché fino a ché tu sarai li io sarò altrove e con me molti altri Cislini, SCHIFATI DI AVERE SIMILI DIRIGENTI compreso il segretario del veneto che ha firmato la sua assunzione in CISL

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  7. osservatore interessato · Edit

    il generale Bonfanti pensione d’oro non lascera’ il suo posto al fido Ragazzini se non saranno garantite due condizioni : una personale e cioe’ la presidenza di una fondazione che la Fnp si appresta a costituire e dal momento che nella Fnp non ci possono essere voci critiche o fuori dal coro il povero Bombieri ha le ore contate .La seconda di struttura e cioe’ gli scagnozzi che lo hanno servito sino ad ora come il fidato muzi debbono essere garantiti anche per il futuro perche’ non ha rinunciato a portare Assisind nell’orbita della Fnp. E visto che ha ancora in mano il controllo dell’organizzazione scommettiamo che entrambe le condizioni saranno concluse.

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  8. Forme di espulsione nel tempo odierno accompagnate a forme di vendita prodotti assicurativi ( la famiglia cresce) rendono impresentabile questa diligenza…la parola indica il convoglio e chi si trova alla guida . Una cisl ferita e imbavagliata. Che la cisl sia ammalata grave è un dato di fatto. La malattia è grave perché nel nostro Paese ci sarebbe stato bisogno di quelle idee e quel coraggio di proposte serie, dense di fattibilità, sorrette da grande capacitar di studio e dotate di quel carattere innovativo che faceva emergere sempre una visione competente e scevra da ideologie. Non c’è più quella cisl. Ci sono sostituti, surrogati di iniziative banali, festaiole a volte nelle immagini interne e auto celebrative. La situazione é grave perché quando la paura di perdere prerogative di rappresentanza prende il sopravvento, c’è stagnazione e arretramento. Consolidamento di posizioni e in fp sdoganamento di personaggi già buttati fuori per ” eccesso di spese ” ritornano. A proposito qualcuno….eccellente ha capito per fortuna….e la Uil ne ha approfittato . Reclutano nostri quadri capaci e messi da parte . È il momento delle cordate vecchie ma senza speranza. La cisl deve esser ripresa dalle categorie ma come si può fare? Le prossime elezioni Rsu nel pubblico impiego sono un banco di prova. Hai voglia a distribuire spiccioli e prodotti assicurativi ..sia pure “familiarmente” comprensibili, l’aria che tira decreterà il fallimento di questo gruppo di improvvisatori mascherati da sindacalisti.

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  9. Già nel 2012 la Ust di Verona è stata oggetto di ispezione allora il buon stradino segretario amministrativo(lo stesso di adesso che punta alla Fnp nazionale) aveva riscontrate gravi irregolarità ma per opportunità politica dell’allora Segretario generale( poi dimessosi per lettera anonima come da voi ben segnalato) vennero taciute e nessuno pagò.
    Ora sarà lo stesso, il segretario di Verona è abituato a cambiare cavallo e si adeguerà alla ligure mollando gli amici della Fnp che ora si mettono di traverso.
    Anzi per lui è una fortuna visto che ha già maturato o maturerà tra poco la pensione, potrà puntare alla segreteria regionale fnp, ci lavora da anni.

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