L’apolitica

La signora Anna Maria ha spiegato con una lettera al Foglio la sua idea del sindacato, che potremmo definire “soggetto apolitico”: noi trattiamo con tutti e con chiunque, poi il poco o tanto che ci viene concesso lo prendiamo e lo andiamo a spiegare ai delegati in alcune maxi-assemblee interregionali (dove, ci permettiamo di aggiungere, il dibattito non è neppure possibile e tutto discende dall’alto verso il basso come nei paesi del socialismo reale e del centralismo democratico).

Questo metodo, secondo la signora, sarebbe lo stesso dei “padri fondatori” e della tradizione della Cisl.

Ma siamo sicuri che sia proprio così? Se non ci ricordiamo male, ci fu un periodo in cui si discusse nella Cisl sull’idea del sindacato “soggetto politico”, che ad alcuni piaceva perché ritenevano che ne uscisse sottolineata l’autonomia dai partiti, di cui si rifiutava la necessità della mediazione, e ad altri non piaceva perché sembrava che portasse il sindacato fuori dalla sua vocazione di associazione per la rappresentanza degli iscritti. C’era chi riteneva che il sindacato dovesse avere un ruolo diretto nell’arena politica, proprio perché non entrava in quella partitica, e chi riteneva che invece si dovessero rispettare le prerogative della politica, anche quella partitica, per rivendicare eguale rispetto per la propria autonomia.

Gli uni e gli altri, però, avevano un’idea forte del ruolo politico del sindacato in una società pluralista; un ruolo che non fosse solo quello di aspettare che il governo prendesse le decisioni per poi cercare di portare a casa qualche modifica, necessariamente marginale, a scelte già fatte. Sia i “padri fondatori”, che sedevano in parlamento e facevano attività sia politica che sindacale, sia i “figli ribelli” dell’autunno caldo che hanno rifiutato la contaminazione del sindacato con la politica dei partiti, avevano l’idea che la Cisl dovesse essere protagonista del cambiamento sociale con un’azione anche sul piano delle politiche, quindi sia politica che sindacale. Né gli uni né gli altri si sarebbero mai sognati di spiegare il loro ruolo con la sola prassi del miglior risultato possibile nelle condizioni date.

Anche per questo la Cisl, nelle sue alterne stagioni, ha rappresentato qualcosa nella storia d’Italia. Un soggetto che ha fatto politica sia quando questo passava dall’azione di sindacalisti in parlamento, sia quando si è affermata l’incompatibilità. E che ha saputo proporre innovazione, che è qualcosa di molto diverso dal fiancheggiamento dei governi di qualsiasi colore in cambio di qualche cosa da vendere nelle assemblee come un risultato concreto (vero o presunto che sia).

Anche perché alcuni precedenti ci fanno sospettare che chi dice “noi non facciamo politica” e intanto fa da sponda al governo in carica stia preparando il passaggio in parlamento di qualche dirigente. Che a volte è lo stesso segretario generale, ma più spesso è qualche altro dirigente di cui il segretario generale si vuol liberare in modo elegante.

Perché la politica è una cosa seria, anche quando i soggetti politici non lo sembrano, e richiede al sindacato capacità di proposta e di rivendicazione; l’apolitica invece è un sintomo ulteriore del declino del sindaco. E di solito va a braccetto col carrierismo. Prima nel sindacato e poi nella politica.

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29 Commenti - Scrivi un commento

  1. La colpa che seppellirà la Furlan e i suoi accoliti sarà quella di aver abdicato ad affrontare l’espandersi del precariato. Il sindacato non è stato capace di costruire una strategia di inclusione del precariato condannando i giovani alla emarginazione.
    Un giovane 35enne che lavora da 20 come precario e non ha guadagnato l’equivalente della Furlan escludendo lo stipendio delle poste. ne ha maturato anni di contributi.

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  2. Il MANSIONARIO DELLA TRIBU ' FIRENZE 198o · Edit

    Si confonde l ‘apolitica con l’ Autonomia Sindacale con la A maiuscola,
    l’alfabeto del sindacalista.

    Ahi , Ahi, Ahi, ripartiamo dai corsi di alfabetizzazione sindacale
    chiaramente solo per i sindacalisti coerenti e onesti.

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  3. LA FURLAN E’ FUORI DAL TEMPO PERCHE’ NON VUOL CAPIRE CHE: C’è bisogno di una rifondazione perché, soprattutto ai vertici, il sindacato è ancorato da troppo tempo a una visione miope: la difesa dei pensionati e dei lavoratori dipendenti col posto fisso, a scapito dei giovani. E a un assetto organizzativo e di selezione della classe dirigente fondato sulla cooptazione»

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  4. Lo scrivente delle 19.24 fa il precisino…. ma i precisini sono ignoranti nei contenuti come l’amico anonimo. Un tempo c’erano i farisei a occuparsi di tutto quel che riguarda l esteriore, oggi ci sono i novelli sottotenenti.

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    1. La fattoria degli animali · Edit

      A leggere la piccata replica dell’anonimo delle 20.52 del 30 novembre si ha la conferma che in via Tevere si sia costituita la fattoria degli animali di orweliana memoria.
      Inchinato fino a toccare terra in adorazione del Napoleon, il nostro Clarinetto dà dei Farisei a tutti. Ma come dice il proverbio, il bue dà del cornuto all’asino.
      Lui dice che i “precisini” sono ignoranti e non gli si può dare torto. Mi consenta, arcigno dispensatore di giudizi tanto impegnativi…I precisini potranno essere pure ignoranti, ma quelli che sottoscrissero nel 1938 il manifesto del Fascismo come li chiameresti ?
      Ecco, dalle tue parti li trovi in ogni stanza sempre pronti all’alza bandiera e al saluto romano. E dunque sii modesto se ti riesce. Una cresta tanto regale non ti s’addice perchè da tempo vivi frustrato con la schiena ricurva in adorazione di un dio di carta pesta.

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  5. Ma qualcuno ha informato la postina che nel Pd, di area renziana, sta crescendo l’idea di un nuovo sindacato: veloce, snello capace di arrivare a discutere di lavoro azienda per azienda, con modalità e ritmi impensabili con gli attuali burosauri. “Sindacato dei giovani e degli outsider”, la suggestione c’è. Anche se apparentemente gli esperti del settore ci vanno cauti, comunque c’è chi parla di “associazione”, chi di “nuova legislazione” e chi di ricostruzione su nuove basi. Quello che è certo che così come è ridotta la trimurti non ha più ragione d’essere.
    Zorro

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  6. «Quando si siedono intorno al tavolo per una trattativa i dirigenti della Triplice scandiscono dei numeri che cambiano di colpo quando le tre organizzazioni vengono chiamate a versare i loro contributi alla Confédération Européenne des Syndicats. Il divario è clamoroso. La Cgil passa da 5 milioni 650.942 tesserati in Italia a 4 milioni e 100 mila militanti dichiarati in Europa. STESSO TREND ONDIVAGO PER LA CISL, CON UNA DISCESA A PRECIPIZIO DA 4 MILIONI E 346 952 A 2 milioni E 640.929. La Uil infine mostra la stessa tendenza al ribasso, da 1 milione e 733.375 a 1 milione e mille iscritti»
    QUALE E’ LA VERITA’ ?

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    1. la verità, e che ciò che ha portato al commissariamento della FP, è tornato in auge, in tutte le categorie, anzi non ha mai cessato di esistere , iscritti solo dichiarati, ma in realtà sono rimasti solo i pensionati, basta osservare le faccine dei tanti giovani in queste inutili giornate di autocelebrazione, per giovani voglio intendere i quarantenni. siamo al collasso.

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  7. La sgra furlan dice anche che attraverso la contrattazione ha reso partecipi i lavoratori. MMadi che partecipazione parla se a porte chiuse ha informato solo i delegati e attiivisti? E i lavoratori sono diventati un corollario al sistema?

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      1. Mah…firma ancora per il dipartimento Confederale…
        Secondo me è una questione di soldi.
        Devono giustificare la differenza economica che avrà preteso per diventare segretario fp. Da Confederale prendeva di più. Quindi con qualche collaborazione ha mantenuto un pied a terre che fa sempre comodo…anche politicamente…in vista di successioni probabili….

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  8. In Italia la ricchezza totale e’ detenuta dall 1% della popolazione . Si stima che il 25% della quantità totale di ricchezza ,tra l’altro in salita,e’ detenuta solo da quel 1% ed è questa la crescita Italiana tanto annunciata dai media . I lavoratori e la classe media sempre piu’ poveri. I posti di lavoro in crescita riguardano i guadagni riferiti ai pochi privilegiati di quel 1%.
    Confindustria ha stimato poi un evasione di 200 miliardi annui , una finanziaria intera ne costa 30.
    Ora che si voglia dire che la legge Fornero risolva il deficit Italiano con il risparmio preso dalle pensioni va bene per quelli che rientrano nell 1% della popolazione i RICCHI vecchi e nuovi.
    Per l’idea che ho di sindacato che dovrebbe essere l’unico a contrapporsi per riequilibrare la ricchezza e la scala sociale mi sembra che ad oggi non abbiamo fatto molto.Riuscire a far pagare a tutti le tasse permetterebbe di pagarne meno e di incentivare con il surplus del gettito il lavoro.
    Riequilibrando la ricchezza ci sarebbe piu lavoro e piu gettito di contributi per le pensioni future . Permetterebbe di cancellare la fornero.

    Forse e dico forse tutto è fermo perchè abbiamo permesso che i nostri vertici siano persone rientranti nella categoria dei ricchi?

    Ma ben venga guadagnare , non sono contrario , ma che questo essere al comando serva ad andare a braccetto con la politica e le banche a scapito di tutti noi tesserati lavoratori non sono d’accordo .
    Orientiamoci alla ridistribuzione che possa essere slancio di tutta la Nazione

    Spero che le vertenze giurisprudenziali contro gli attuali i vertici Cisl (per la rivendicazione di autonomia democraticità lotta ai Furbetti Sindacali interni ) aumentino , in tutte le regioni e le province e che non siano orientate solo al proprio risarcimento ma che possano essere base per il cambio epocale di un sindacato che da sempre ha segnato il passo per la popolazione lavorativa Italiana.
    Non pensiamo solo a noi ma costruiamo qualcosa per le generazioni future .

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  9. Nella Legge di stabilità 12,2 miliardi di euro per i bonus. Ma mancano i soldi per pensioni e rinnovo dei contratti.
    Appoggiare e menare vanto in lungo e in largo queste prese per il cxxx non solo dei lavoratori ma degli italiani tutti perché tali le ritengono in tanti ed in particolare: Cottarelli sulla stampa di torino di oggi che non è serto l’ultimo arrivato e ancor più il censis, basta leggere l’ultimo rapporto fatto al CNEL (organismo resuscitato per non essere ascoltato dagli stessi sindacati a quanto pare).
    QUESTO PER LA POSTINA SIGNIFICA ESSERE APOLITICI. Ma vi rendete conto a che punto arriva l’insipienza e nullità di questo personaggio che si permette di considerare gli italiani allocchi al punto di credere alle sue fregnacce. Ma sapete che vi dico va bene così perchè ogni volta che la misera parla, il rancore degli italiani allarmato dal censis cresce fino al punto di seppellire tutti questi strateghi della presa per il…….del prossimo

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  10. Ad oggi mi spiace dirlo dall’interno alla Cisl l’unica che fà sindacato Vero è la Camusso.
    MI vergogno a stare tra i lavoratori che mi dicono questo che io so’ gia tutti i giorni.
    Per favore togliete il microfono alla Furlan

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  11. Ma nel 2021, 2023 e 2025 quando scadranno i bienni per il ricalcolo dell’aspettativa di vita (previsti 3 mesi a biennio ), che farà la Cisl? Ma il calcolo dell’aspettativa di vita è veritiero oppure taroccato (i dati censis propendono per la seconda ipotesi)? A quando un basta ai sacrifici di chi lavora per davvero? A quando strategie per ampliare l’occupazione (vedi proposte sindacato tedesco)?

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  12. Mi scuso per l’invadenza con un fuori tema ma sentivo il bisogno di condividere con gli amici del blog un pensiero del nostro Pierre che ho scoperto solo in questi giorni.
    Dall’ultima fatica letteraria di Cazzola “CHI SONO OGGI I SINDACALISTI E QUALE E’ IL FUTURO DEL SINDACATO” riprendo, nella parte finale del capitolo dedicato alla storia sindacale di Pierre Carniti, un passaggio che mi ha riempito d’orgoglio, ripagandomi delle innumerevoli volte che, nella vita, ho dovuto arrendermi nel sostenere ed esporre un concetto che lui (ho scoperto in questi giorni), tantissimi anni prima aveva assunto e sostenuto come principio basilare della libertà; sostanzialmente dice: ”LA LIBERTA’ SARA’ SEMPRE IN PERICOLO E LE NAZIONI RISCHIERANNO DI PERDERE IL LORO BENESSERE SE UNA MINORANZA NON SI ASSUMERA’ LA RESPONSABILITA’ DI CONTRASTARE L’ARROGANZA DEI POTENTI E L’APATIA DELLE MASSE. E’ RIMASTO QUESTO L’IMPEGNO CATEGORICO A CUI PIERRE HA DEDICATO L’ESISTENZA. (sono le parole con cui concluse il suo intervento al Congresso della Fiom del 1970).
    Ai tanti con i quali, nella vita sindacale, mi sono confrontato sostenendo che sbagliavano nel considerare e trattare l’opposizione o gli interventi non allineat,i come nemici perché, è il parere contrario che arricchisce il dibattito facendolo crescere e non l’aprire l’intervento dichiarandosi pienamente concorde col relatore, rendendo così praticamente inutile o quantomeno poco costruttivo tutto quello che avrebbe poi detto. Ma tanto è che per tutta la mia vita attiva, di sindacalista mi sono trovato a combattere contro i mulini a vento. Ovviamente sapevo benissimo che non si vive solo di ideali però neanche senza, perché essi hanno dato e danno significato e valore alla mia vita, difficile da esprimere ma estremamente appaganti dei bisogni più intimi della: coscienza, spiritualità e umanità. E’ stato sempre più forte di me tanto che alla fine scartavo il senza ideali per il con. L’aver scoperto in questi ultimi anni che persone di indubbia rilevanza come Pierre o molto meno ma sempre sullo stesso binario come Scandola l’hanno vissuto e praticato per più di mezzo secolo mi onora e riempie di gioia; e per questo testimonio a Pierre e alla memoria di Fausto che il loro pensiero è sempre vivo e vegeto in me come in tanti altri che giornalmente ne testimoniano l’esistenza nella speranza che prolifichi sempre, anche se il terreno è divenuto alquanto arido per non dire desertico.
    Luigi Viggiano

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  13. Voglio ricordare l’anonimo delle 11,10 dov’era la camusso ai tempi della fornero ? Ma dico dov’era il sindacato in generale la camusso la furlan e barbagalli fanno i c…i loro e non pensano minimamente a chi lavora e a chi deve andare in pensione. Ok

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  14. Bel vecchi.. Qualcosa di diverso · Edit

    Nessuno aveva profetizzato che l’intolleranza verso la politica e il bisogno degli italiani di qualcosa di nuovo e di diverso potesse in pochi anni esprimere una forza politica che, malgrado gli errori dettati dall’ inesperienza e l’ avversità del sistema politico e dell’ informazione, raggiungesse il livello di prima forza politica del paese; eppure è quello che è avvenuto in Italia con una sapiente gestione del dissenso, dell’ informazione e il differenziarsi da ciò che già esiste.
    Se in Italia dovesse nascere qualcosa di simile nel sindacato, una rappresentanza snella, fatta da persone competenti, non da cariatidi aggrappati alla poltrona, non una imbarcata di trombati trasversali, ma un progetto per il futuro con regole chiare, risorse certificate che rimagono al 60% sui posti di lavoro, con retribuzioni a tutti i livelli, dalle aziende in su, adeguate alle responsabilità, senza sistemi di frode come i rimborsi chilometrici fittizi, riconoscendo le competenze e il diritto dei lavoratori di esprimere realmente la propria classe dirigenti, non nominata in base alla capacità di leccareci piedi, se questo dovesse avvenire coinvolgendo i giovani non con la solita manfrina dei 70 enni che sanno cosaxserve ma chedendo a loro quali sono le politiche per il loro futuro, se tutto ciò avvenisse in pochi anni cgil cisl e Uil sarebbero come oggi sono la dc il psi e il PC, un ricordo glorioso reso ridicolo e scomparso a causa dell’ incapacità di guardare avanti.

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  15. ECCO COME I SINDACATI USANO I LORO ISCRITTI
    Iscritti fasulli nei fondi pensione chiusi
    Dal 2007 ripetono alla nausea che i fondi pensione sono una meraviglia e gli italiani cocciuti non gli danno retta. Un vero peccato, perché soprattutto i fondi chiusi (ovvero negoziali) SONO UNA GRANDE GREPPIA CHE DISTRIBUISCE POLTRONE, PREBENDE, SUBAPPALTI DI GESTIONEE ALL’OCCORRENZA SERVIRA’ PER SOCCORRERE LE AZIENDE DECOTTE COMPRANDONE AZIONI E OBBLIGAZIONI.
    … le pensano tutte per gonfiare surrettiziamente il numero degli iscritti e l’organo di controllo (Covip) collabora. Vedi gli autoferrotranvieri per cui in base al contratto nazionale da metà 2017 sono da “versare a carico dell’azienda al fondo Priamo!” per ogni lavoratore 90 euro l’anno (!) e “per i lavoratori che non risultino iscritti a Priamo, tale contributo comporta l’adesione contrattuale degli stessi al fondo medesimo”. Una cosa insulsa dal punto di vista previdenziale: quei 90 euro annui frutteranno per esempio a un 50-enne un’integrazione della pensione sui 15 centesimi di euro al giorno. Una furbata però per gonfiare le adesioni.
    DOBBIAMO CONVINCERCI UNA BUONA VOLTA CHE, PER LA POSTINA E SUOI LECCAPIEDI NOI LAVORATORI SAREMO SEMPRE, SOLO E COMUNQUE DEI POLLI DA SPENNARE

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  16. I LAVORATORI DELLA SCUOLA SONO STUFI DI ESSERE SEMPRE E SOLO VESSATI
    lo chiamano FIT ma è sempre precariato pagato con stipendio più che dimezzato per i primi due anni a meno di 500 euro al mese (GRAZIE FURLAN-CAMUSSO-BARBAGALLO)
    Cambia le modalità di assunzione nella P.A. Crea ulteriore precarietà per i docenti neoassunti. Determina un salario per i primi due anni a meno di 500€ netti al mese. Ti sfrutterà come tappabuchi per le supplenze brevi pagandoti meno di quel che percepisci adesso.
    Cosìun altro tassello della cosiddetta Buona scuola si é aggiunto al sistema scolastico italiano già devastato negli ultimi dieci anni dalle riforme di ogni colore politico. Nelle assemblee sindacali di questo autunno abbiamo condiviso con i colleghi tutte le perplessità relative a questo percorso di formazione che vedrà ulteriormente precarizzata la condizione del personale docente all’indomani dal superamento del concorso a cattedra.
    Il FIT avrà drammatiche conseguenze tra cui un fortissimo impoverimento del salario dei neo immessi nei primi due anni di ruolo e un totale asservimento con aumento della ricattabilità da parte dei dirigenti scolastici i quali determineranno con vari step valutatitivi l’effettiva immissione in ruolo pena il dover ripetere l’esame concorsuale.

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  17. Trovo che questo blog, insieme a sindacalmente.org, stia cambiando in modo positivo il pensiero dell’organizzazione.
    State facendo bene, benissimo anche a giudicare l’insipienza con cui venite giudicati dai segretari confederali!
    Che dire: avanti così! Regalateci per tanto tempo ancora una voce cislina alternativa, bravi!

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