Dunque non era vero

Nell’ultimo scorcio del mandato Fania la Cisl è finita nel mirino degli ispettori. Come si è conclusa quella vicenda?

Non è stato riscontrato nulla di sostanziale, se non alcune formalità, risolte con la massima trasparenza e in piena collaborazione con la segreteria nazionale

(da un’intervista a Roberto Monticco, segretario Cisl del Friuli-Venezia Giulia, al Messaggero Veneto, 24 novembre 2017)

Alcuni mesi fa sembrava che la tagliola del commissariamento stesse per scattare anche per la Cisl friulana, una delle strutture colpevoli di aver votato contro il commissariamento della Fp nella riunione dell’esecutivo del 12-13 gennaio 2017 col segretario Giovanni Fania. E infatti da Roma erano anche arrivati gli ispettori, sempre pronti a certificare secondo le indicazioni dei vertici politici ed a preparare il terreno a commissariamenti politici travestiti da operazioni trasparenza.

Qualcosa però è andato storto, e si è comunque arrivati al congresso regionale ordinario. Per il quale era però arrivata da Roma Giovannona Ventura in persona per pilotarne l’esito secondo le indicazioni di Via Po 21. Ma anche questo piano B è fallito, come qualcuno ricorderà di aver letto su questo blog. E ad essere eletto fu Roberto Monticco.

E la questione morale? E le denunce di irregolarità gravi contro Fania? Mesi dopo veniamo a sapere da Monticco che, in perfetto accordo con la segreteria di Via Po 21, si è arrivati alla conclusione che non c’era nulla di grave,

Quindi se ne deve concludere che le possibilità sono due: o le cose gravi sono gravi quando non c’è accordo con la segreteria nazionale, e diventano cose non gravi quando l’accordo c’è. Oppure le accuse rivolte alla precedente gestione erano infondate. E se erano infondate, probabilmente erano anche strumentali, e quella visita degli ispettori serviva a preparare il terreno ad una forzatura per cercare di riportare la regione sotto il controllo di Via Po 21.

Solo che stavolta qualcosa è andato storto.

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6 Commenti - Scrivi un commento

  1. Anche se sppiamo tutti come andrebbe a finire vorrei comunque vedere un esposto ai probiviri per il comportamento della postina e dei suoi (soprattutto Ventura e Ragazini) su questa vicenda.

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  2. Finalmente a Giovanni Fania è stata resa giustizia!
    Alberto Monticco ha pubblicamente chiarito che l’eredità ricevuta da Giovanni è senza macchie.
    Questi pubblici chiarimenti svelano le cattiverie messe in atto dalla segreteria nazionale confederale e smentiscono i verbali delle strumentali ispezioni subite dalla Cisl del Friuli Venezia Giulia

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  3. Chi ha messo in discussione l’onestà della segreteria regionale del Friuli Venezia Giulia deve andare a casa.
    Monticco ha fatto chiarezza e dimostrato la debolezza della postina e del suo enturage. Non hanno niente e non sono niente.

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  4. Caro UN ISCRITTO le tue considerazioni sulla giustizia sono e coerenti con le cose che stanno succedendo in cisl in questo momento. Speriamo che qualche altro dirigente non paghi il prezzo del potere e del successo personale contro tutto e tutti… la CISL chiaramente come espressione sindacale non ha colpe sono la postina e i suoi servi che la “gestiscono” in questo momento che andrebbero cancellate dalla storia della confederazione…

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  5. Quello che è accaduto alla collega Eisabetta Pennacchia della Basilicata e quello che volevano far avvenire in Friuli Venezia Giulia. Ispezini mirate con esiti falsi e vergognosi.
    Hanno cercato di svergognare prima Fania e poi Monticco. I due segretari generali migliori che il friuli ha mai avuto.
    Il modus operandi è lo stesso.
    Quando non hanno un progetto politico la postina e il suo enturage usano i mezzi più biechi.
    La più grande solidarietà a Eisabetta Pennacchia e a tuti quelli che subiscono queste ingiustizie.

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