… ma la signora no

Papa Francesco, per la seconda volta in cinque mesi, ha messo in guardia dal rischio della corruzione dei sindacati, un tema che evidentemente lo preoccupa. E non solo in astratto. A giugno, presente Bonfanti, aveva fatto l’esempio delle “pensioni d’oro”; stavolta ha parlato di quei sindacalisti che si mettono d’accordo con le controparti nel loro interesse (e quello dei loro cari) ed a spese di chi era stato affidato loro per essere rappresentato.

Per la signora Anna Maria, il tema non esiste. Nel suo temino di oggi per commentare il messaggio del papa alla conferenza internazionale in Vaticano con i sindacati di tutto il mondo, il segretario generale della Cisl parla di biodiversità, di disintermediazione e di tante altre cose per criticare gli altri. Ma nessuno spazio all’autocritica.

Ad esempio, se il papa ha ragione sulla corruzione dei sindacati, perché la Cisl ha espulso Fausto Scandola quando lo ha denunciato? E perché la Cisl ha approvato un “codice etico …” che vieta di dare incarichi ai parenti ma ne permette l’assunzione in massa nelle casse edili e negli altri enti bilaterali?

Ma di questo la signora non si preoccupa.

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29 Commenti - Scrivi un commento

  1. osservatore interessato · Edit

    c’e’ un piccolo particolare e’ stato approvato il codice etico ma non sono ancora state precisate dalla segreteria confederale e dall’esecutivo le sanzioni anche perche’ molti dirigenti a vario livello come raineri sbarra sarebbero gia’ nella eventuale gogna mediatica che dovrebbe sanzionare chi non si e’ comportato secondo il codice quindi dobbiamo sperare nelle iene per scoprire i vari altarini immaginando che dopo napoli le denunce esploderanno e certamente non saranno trasmesse ai probiviri noti per la loro sudditanza al potere che li ha nominati.

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  2. La signora ha dichiarato, al mattino di Napoli, tra le altre cose: “IL MESSAGGIO DEL PAPA AI SINDACATI E’ UNO STIMOLO A BATTERSI CONTRO LA DISOCCUPAZIONE, LA POVERTA’, LE DISUGUAGLIANZE SOCIALI, LO SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI. C’E’ BISOGNO DI SINDACATO NON DI DISINTERMEDIAZIONE PER ESCLUDERE LE PARTI SOCIALI” SCUSATE MA LEI I PROBLEMI POSTI NON DEVE RIELENCARCILI MA DIRCI COME INTENDE AFFRONTARLI
    Noti il lettore l’incapacità della negletta, di articolare una frase di senso compiuto, ripete pedissequamente le solite 4 – 5 frasi, fatte di parole che dette da altri diventano populiste, DA LEI NO.
    E tale la sua ignoranza di quello che gli scrivono e fanno dire che neanche si accorge delle figuracce che fa confermando e rafforzando le accuse che da anni gli vengono mosse da più parti; la più grave delle quali che ha sottolineato Papa Francesco “di essersi venduta alla controparte dei lavoratori”; di cosa si preoccupa in ogni circostanza, ed anche in questa l’ha fatto? Di perdere il potere d’intermediazione; perché secondo voi ci tiene tanto? Per fare il bene dei lavoratori o continuare ad arraffare per se e la banda bassotti proseguendo la strada intrapresa da anni?
    Ha povera sciagurata quanta pena mi fai!!!!
    Santità abbi pietà di lei perché non sa quello che dice e tanto meno quello che fa ma solo quello che vuole che purtroppo è la rovina dei lavoratori, della Cisl del sindacato come istituzione.

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  3. Oggi e’ la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e mi dispiace , da donna , dover leggere da molto tempo ormai , attacchi purtroppo sensati e giustificati , contro una donna e cioè Annamaria Furlan … ho deciso , quindi , di rivolgermi direttamente a lei da questo blog ( so bene che lo legge .. ) … cara Annamaria , vorrei che ti fermassi un momento a riflettere sulla situazione che , non creata da te ma sicuramente da te avallata e mai minimamente modificata , vive la cisl che , ormai , sta morendo e tu ne sei la nemesi . Tu sei sempre stata ambiziosa fin da quando facevi la delegata della categoria delle poste in Liguria e , chi ti ha conosciuta a quei tempi , intuiva che non eri un granché come sindacalista ma eri molto brava a manipolare le persone e a venderti come un’ abile politica è una brillante stratega … ahimè , ci sono cascati in tanti/e e chi invece aveva capito che sotto quel “ dolce “ sorriso , quello sguardo volutamente svagato , quella voce pacata e arrotondata nella dizione , si nascondeva una persona senza scrupoli e disposta a ( quasi ) tutto per il potere e i soldi , chi non si faceva incantare insomma , tu lo mettevi sotto tiro e non mollavi la presa fino a quando non era “ eliminato /a” . Sei stata fortunata perché nel tuo lungo percorso verso la vetta hai trovato troppi compagni/e di strada che erano come te , ma tu hai sempre avuto una marcia in più perché hai sempre usato poco gli argomenti politici e sindacali per far fuori gli avversari/e e molto di più quelli personali , sfruttando le debolezze umane per calunniare e ricattare , scrivendo lettere anonime , ecc. … questa è violenza , questa e’ corruzione , questa è cattiveria … ma a te importava solo arrivare lì dove sei indegnamente oggi e , credimi , constatare che la prima donna segretario generale della Cisl sia una persona del genere fa male fa tanto male ! Nemmeno le parole di un Papa ti fermano perche il tuo ego narcisista e’ ormai fuori controllo … bisogna fermarti e fermare il tuo comitato d’ affari .. non con i tuoi mezzi bensì con tutto quello che stanno facendo coloro che sono stati cacciati senza veri motivi , coloro che nonostante tutto restano iscritti , i dirigenti che continuano a fare il loro dovere nonostante te e i tuoi amici / che , perché la cisl non la lasciamo morire senza combattere perché Fausto Scandola non deve essere morto invano , perché tu e chi ti e ‘ accanto non è della Cisl … e tu e loro dovrete andarvene …

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  4. Voglio, da donna, ringraziare l’anonimato delle 16.32.
    Condivido ogni parola di quanto con passione e intelligenza ha detto rivolgendosi ad una donna senza scrupoli.
    È ciò che ferisce tutte noi donne della cisl. Che una donna, la prima donna segretario generale, sia una persona priva di valori, narcisista e che per la propria comodità e per raggiungere i propri poco puliti obiettivi è disponibile a distruggere persone e organizzazione.
    Il vero riscatto, da donne dell’organizzazione, potremmo ottenerlo soltanto contribuendo a riportare nell’onestà ciò che resta di questa palude priva di senso, di legalità e di dignità.

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    1. Grazie Anonima del 25/11/17 delle 26,32, in modo sintetico hai colto nel segno, la penso esattamente come te e mi crea profondo disagio che sia proprio l’aridita’ di valori di costei a guidare l’organizzazione in cui molte e molti di noi abbiamo riposto la nostra fiducia. In questo modo distrugge la Cisl e la reputazione delle sindacaliste che vi militano.

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  5. “DALLA POPULORUM PROGRESSIO ALLA LAUDATO SI'”
    Incuriosito dal fermento e scalpore, suscitato dalla lettera di Sua Santità, Papa Francesco ai partecipanti alla conferenza in oggetto, l’ho letta trovandovi profondo ristoro per un proficuo insegnamento di vita socialmente Cristiana.
    In particolare mi ha colpito, in modo profondamente positivo, la parte finale dove il Santo Padre ha dato prova di conoscere a fondo il mondo dei lavoratori e dei gravi problemi che essi vivono, sia nei luoghi di lavoro che di rappresentanza, problemi che l’hanno spinto ad auspicare un risveglio delle coscienze; risveglio che personalmente ritengo poco probabile perché le coscienze, dallo stato arido sono oramai degradate al punto di essersi seccate del tutto. Solo un miracolo penso potrebbe rendere savi gli stolti di cotanta insipienza e allora da buoni cristiani rimettiamoci nelle mani del Signore. Pregandolo di far cogliere a chi di dovere i dolci frutti insiti nei consigli del Santo Padre di seguito riportati integralmente nella parte finale della missiva:

    “I sindacati e i movimenti di lavoratori per vocazione devono essere esperti in solidarietà. Ma per contribuire allo sviluppo solidale vi prego di guardarvi da tre tentazioni. La prima, quella dell’individualismo collettivista, cioè proteggere solo gli interessi di quanti rappresentate, ignorando il resto dei poveri, emarginati ed esclusi dal sistema. Occorre investire in una solidarietà che vada oltre le muraglie della vostre associazioni, che protegga i diritti dei lavoratori, ma soprattutto di quelli i cui diritti non sono neppure riconosciuti. Sindacato è una parola bella che deriva dal grecodikein(fare giustizia) esyn (insieme). [35]Per favore, fate giustizia insieme, ma in solidarietà con tutti gli emarginati.
    La mia seconda richiesta è di guardarvi dal cancro sociale della corruzione.[36]Come, in certe occasioni, «la politica è responsabile del proprio discredito a causa della corruzione»,[37]così lo stesso accade con i sindacati. E’ terribile la corruzione di quelli che si dicono “sindacalisti”, che si mettono d’accordo con gli imprenditori e non si interessano dei lavoratori lasciando migliaia di colleghi senza lavoro; questa è una piaga che mina le relazioni e distrugge tante vite e tante famiglie. Non lasciate che gli interessi illeciti rovinino la vostra missione, così necessaria nel tempo in cui viviamo. Il mondo e l’intera creazione aspirano con speranza ad essere liberati dalla corruzione (cfrRm8,18-22). Siate fattori di solidarietà e di speranza per tutti. Non lasciatevi corrompere!
    La terza richiesta è di non dimenticarvi del vostro ruolo di educare coscienze alla solidarietà, al rispetto e alla cura. La consapevolezza della crisi del lavoro e dell’ecologia esige di tradursi in nuovi stili di vita e politiche pubbliche. Per dar vita a tali stili di vita e leggi, abbiamo bisogno che istituzioni come le vostre coltivino virtù sociali che favoriscano il fiorire di una nuova solidarietà globale, che ci permetta di sfuggire all’individualismo e al consumismo, e che ci motivino a mettere in discussione i miti di un progresso materiale indefinito e di un mercato senza regole giuste.[38]
    Spero che questo Congresso produca una sinergia in grado di proporre linee concrete di azione a partire dal punto di vista dei lavoratori, vie che ci conducano a uno sviluppo umano, integrale, sostenibile e solidale.”
    Wiva Fausto protomartire della Cisl

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  6. Papa Francesco: alla Cisl, “è urgente un nuovo patto sociale per il lavoro”
    “È una società stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza, prima dell’udienza generale, i delegati della Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl) in occasione del XVIII Congresso nazionale sul tema: “Per la persona, per il lavoro” (28 giugno – 1° luglio 2017). “Quando i giovani sono fuori dal mondo del lavoro – ha detto il Papa – alle imprese mancano energia, entusiasmo, innovazione, gioia di vivere, che sono preziosi beni comuni che rendono migliore la vita economica e la pubblica felicità. È allora urgente un nuovo patto sociale umano, un nuovo patto sociale per il lavoro, che riduca le ore di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa, per creare lavoro per i giovani che hanno il diritto-dovere di lavorare”. Francesco ha poi ricordato che “il dono del lavoro è il primo dono dei padri e delle madri ai figli e alle figlie, è il primo patrimonio di una società. È la prima dote con cui li aiutiamo a spiccare il loro volo libero della vita adulta”.
    CON QUESTE PAROLE PAPA FRANCESCO AVEVA SALUTATO I CONGRESSISTI DELLA CISL A FINE GIUGNO E SICCOME NON E’ TIPO DA FARSI PRENDERE IN GIRO DA UNA INSIGNIFICANTE POSTINA CHE CON LA TESTOLINA PICCOLA PICCOLA CHE SI RITROVA HA CREDUTO DI POTER TRATTARE IL PAPA COME L’ULTIMA DEI SUOI LECCAPIEDI.
    E COSI’ SI E’ MERITATO UNAA SACROSANTA REPRIMENDA E FIGURACCIA MA TANTO PER UNA COME LEI ABITUATA A COLLEZIONARE FIGURACCE UNA IN Più O IN MENO COSA VOLETE CHE LE FACCIA. ANZI ADDIRITTURA PARE CHE CON QUALCHE BUFFONE DI CORTE SI SIA VANTATA DI AVER DISOBBEDITO PERSINO AL PAPA PERCHE’ LEI NON SI FA DETTARE LA LINEA DA NESSUNO ALTRO CHE NON PAGHI IL DOPPIO DEGLI ATTUALI PADRONI.

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  7. Io mi auguro che a questa m…….a ci pensa il SIGNORE a dargli la punizione che merita. Perché chi fa male non può restare inpunito avrà quello che merita.

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  8. Ma dico possibile che noi iscritti non possiamo fare nulla x fermare questa criminale e i suoi seguaci. Oppure devo pensare che anche gli iscritti ci mangiano e x questo stanno zitti. Mi viene questo dubbio altrimenti si porebbe rivoltare la cisl e riportarla hai veri valori che dovrebbe avere un sindacato. Amici nella vita bisogna lottare x avere quel che si vuole, metterci la faccia non vai avanti tu che a me vien da ridere come tanti fanno. Ma con questo modo di fare non si va da nessuna parte. ISCRITTI tiriamo fuori gli arti e riprendiamoci la nostra CISL e rimettiamo hai liro posti i competenti cacciando fuori i corrotti e gli incapaci messi la dai poteri x far fuori gli onesti scomodi x loro. UNITI CE LA POSSIAMO FARE

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  9. FURLAN SULLE PENSIONI: QUANDO SI FANNO ACCORDI CON I SINDACATI I DIRITTI PER I LAVORATORI AUMENTANO NON DIMINUISCONO. DI GRAZIA EGREGIA BUGIARDA ANDIAMO AL SODO UNA VOLTA TANTO NELLO E SPIEGACI NEL CASO SPECIFICO QUALI SONO I DIRITTI AUMENTATI?
    A NOI (GRUPPO DI PENSIONATI CHE SEDUTA STANTE PROVVEDEREMO A DISDIRE L’ISCRIZIONE ALLA CISL)?

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  10. DOPO LA REPRIMENDA DI PAPA FRANCESCO ALLA FURLAN
    L’ANTIPAPA Fioroni bacchetta il Vescovo Il vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli, stamani durante l’inaugurazione della nuova sede del circolo del Pd, è stato pubblicamente bacchettato dal deputato Giuseppe Fioroni, a cui non è piaciuto il “non expedit” disposto dal capo della curia viterbese nei confronti delle benedizioni pubbliche delle sedi di partito.“Il vescovo ha stabilito che le sedi di partito non debbano ricevere benedizione pubblica, come se si trattasse di questioni private quando invece si tratta di luoghi costituzionalmente garantiti e necessari per la vita democratica. E’ un fatto che non ha precedenti nella storia delle nostre diocesi”, ha esordito l’ex ministro, evocando proprio il non expedit di Pio IX: “La scelta dei cattolici, che oggi stanno nel Pd ma anche in altri partiti, presuppone una dimensione pubblica della religione, riconosciuta anche dalla.
    Il boss di Viterbo non ammette ingerenze nei suoi domini (sindacato, correntina sempre più alternata ed in bilico del PD) e tratta da pari a pari col PAPA che ha osato umiliare una sua Favorita, prossima candidata per palazzo Chigi.
    I supponenti e meschinetti ha scambiato fischj per fiaschi considerando la Chiesa al loro servizio invece che l’opposto come è sempre stato.
    Certo che se si scomodano i pupari la cosa comincia a prendere una brutta piega per qualcuno.

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  11. Scusate ma qui i conti non tornano. Ho appena letto che secondo Fioroni (a quanto pare vero padrone della Cisl attuale) per i cattolici, che oggi stanno nei diversi partiti, si presuppone una dimensione pubblica della religione; secondo la sua marionetta per i sindacati invece privata ) allora come la mettiamo? Ubi maior minor cessat e dunque il padrone smentisce la serva che per coerenza deve lasciare diversamente sono due cialtroni cialtroni che faticano ad accettare di essere arrivati a fine corsa..
    Onore all’onestà dell’amico Fausto altro che questi cialtroni

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  12. Mi scuso con questo blog per aver messo in dubbio quanto scritto a proposito dell’ex ministro fioroni ma cercando su internet ne ho avuto conferma:
    Il Vescovo non lo benedice il circolo, del PD Fioroni: “NON FINISCE QUI…”

    Viterbo – Il vescovo non c’è. E la “benedizione” la improvvisa Fioroni.
    Inaugurazione con polemica per il nuovo circolo unico del Partito democratico, che ha aperto i battenti in via Luigi Galvani.
    All’ombra del tribunale e davanti agli occhi dei vari esponenti del Pd è Giuseppe Fioroni, ex ministro e a suo tempo democristiano, il primo a parlare. Partendo all’attacco di Lino Fumagalli.
    “E’ una cosa che non ha precedenti nella storia delle diocesi di questo nostro paese e di questa nostra repubblica- ammonisce l’ex ministro -. Il vescovo ha stabilito che le sedi di partito, che sono costituzionalmente garantite e servono al confronto e al dialogo dei cittadini oltre che alla vita democratica, non possono essere oggetto di benedizione pubblica. Ma riconduce le benedizioni delle sedi di partito a una vicenda di natura privata e intimistica.
    La scelta dei cattolici democratici, che stanno in buona parte nel Pd ma anche in altre formazioni, e poi la nostra costituzione, superato il non expedit dei cattolici, prevedono che la dimensione della religione sia una dimensione pubblica. Siccome non abbiamo possibilità di essere benedetti, se non nelle catacombe e nel segreto e nel buio, noi ce la facciamo da soli. Non la benedizione ma leggiamo dei testi per chi lavorerà qui. E voi capite che questa cosa non finirà qui…”.
    Nemmeno la lettura di una preghiera però frena Fioroni, che subito dopo continua l’offensiva.
    “Credo che, come il crocifisso a scuola, ci sono dei valori che riguardano tutti. Noi questa mattina ritenevamo importante la benedizione della nostra sede.
    Perché quei valori, che la benedizione incarna – prosegue l’ex esponente della Dc -, sono condivisi da tutti coloro che vedono la politica come un tentativo di costruire il bene comune, senza favorire questo o quello. Il fatto che la benedizione di una sede di partito, la cui attività è garantita dalla costituzione, debba avvenire ne segreto e non in pubblico non ha precedenti in nessuna diocesi della nostra nazione.
    Non siamo nel non expedit, dove i cattolici debbono essere in sagrestia perché la politica è brutta e cattiva. L’insegnamento di papa Francesco è completamente diverso. Ed è quello di favorire tutti nell’essere responsabili. Perché se uno ha un problema, uscirne da solo è l’egoismo uscirne tutti insieme è la politica. Come diceva don Milani. Quello di oggi è un fatto che mi ha fatto particolarmente dispiacere.
    Qui non è in questione la benedizione della sede del Pd ma di qualunque soggetto politico ritenga che quei valori siano indispensabili per costruire il bene comune.
    Ritengo questo comportamento l’espressione di una testa che guarda all’indietro.
    Non esiste la strumentalizzazione di una sede di partito. Si benedice una sede, perché chi ci lavora persegua il bene comune. Credo e mi auguro che il vescovo voglia ripensare a questo atteggiamento. Rinchiudere i cattolici in sagrestia e ritenere che il loro impegno sia giusto in alcuni casi e non giusto in altri, questo sì può essere strumentalizzato. Per questo abbiamo ritenuto opportuno recitare una preghiera da soli. Poi per carità: il vescovo è autonomo e libero. Ma spetta a ciascuno di noi esprimere ciò che pensa. Perché l’infallibilità c’è solo del papa. Non c’è del vescovo”.
    Archiviata (si fa per dire) la polemica, spazio all’inaugurazione vera e propria. Sotto gli occhi, tra gli altri, del segretario del circolo Aldo Bellocchio, del segretario provinciale Andrea Egidi, della vicesindaca Luisa Ciambella, del deputato viterbese Alessandro Mazzoli e del presidente della sesta commissione del Lazio Enrico Panunzi.
    “Amo stare nei partiti o nelle associazioni che aprono le porte alla società – spiega il sindaco Leonardo Michelini -. Il partito deve avere un senso di vicinanza con le persone e deve dialogare con tutti. Questa sede servirà a questo. Nel nostro mandato abbiamo trovato i cassetti vuoti, abbiamo lavorato e i risultati si vedono. Basta pensare al teatro Unione, al museo o al problema problema dell’arsenico”.
    L’ACCADUTO E’ DAVVERO STRANO PER BUONA PARTE DEGLI ITALIANI CHE, FINO AD OGGI ASSOCIAVANO CERTI LINGUAGGI E COMPORTAMENTI A PARTICOLARI PERSONAGGI DI DUE O TRE REGIONI A SUD DEL LAZIO.
    EVIDENTEMENTE SI SBAGLIAVANO

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  13. MI FA SCHIFO SENTIRE LE AGIOVOLZIONI PER I LAVORI USURANTI DI ANDARE IN PENSIONE CINQUE MESI PRIMA…. MA PENSATE DI DARE DOPO LA FREGATURA ANCHE LA BEFFA MA VERGOGNATEVI PENSATE CHE CINQUE MESI CI CAMBIA QUALCOSA. E POI LA CGIL CHE ADESSO VUOLE FARE SCIOPERI DOV’ERA HAI TEMPI DELLA FORNERO NON SI È FATTO NULLA. ADESSI PARLO DI TUTTE LE SIGLE SINDACALI. CON QUESTO HO CAPITO CHE IL SINDACATO TIRA LE VOLATE HAI POLITICI PER LORO CONVENIENZA E FRACANDOSENE DEI LAVORATORI FATE PENA PER NON DIRE ALTRO. …………………….

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  14. C’entra, c’entra eccome se c’entra!!!!!! Ma tu veramente credi che la Cisl sia in mano alla Furlan? Lei è solo una marionetta amico caro.

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  15. La povertà obbligatoria del docente nel nuovo contratto della scuola. Lettera inviata da Massimo Bidotti – Dalla stampa ho appreso con profondo disappunto che la segretaria del mio sindacato, la CISL, Maddalena Gissi, ha fretta e una voglia, direi follemente smaniosa, di firmare il contratto
    Da iscritto CISL e docente della scuola pubblica italiana esprimo la mia più grande indignazione di fronte a una simile dichiarazione. La segretaria Gissi sa meglio di me che ad oggi gli aumenti previsti nella legge di bilancio per il nuovo contratto dei dipendenti statali sono così irrisori che la migliore soluzione è non firmare il contratto e pretendere, anche attraverso azioni legali, laddove si dovesse rendere necessario, il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale a partire dal 2015. Mi auguro di cuore che la segretaria della CISL si ravveda in tempo e convinca i rappresentanti sindacali delle altre sigle a non firmare il contratto. In caso contrario, sarò costretto mio malgrado a lasciare la CISL e ad aderire ad altre sigle sindacali, che mi paiono sinceramente ad oggi maggiormente rispettose della dignità sociale ed economica, che dovrebbe spettare ad ogni docente della scuola pubblica italiana. Invito inoltre sindacati come la CGIL, la UIL e la CISL a cominciare a svolgere più seriamente il proprio lavoro, ossia a difendere per davvero i docenti e, in generale, tutti gli operatori della scuola. Li inviterei in particolare a non firmare il contratto, non solo perché gli aumenti sono irrisori, ma anche perché non sono previste tutele adeguate verso nuovi e imprecisati obblighi, come quello della formazione in servizio, che è stato lasciato al libero arbitrio, alla fantasia e a soluzioni talvolta assurde di dirigenti scolastici, forse immemori che un tempo erano anche loro insegnanti. Il nuovo contratto si profila infatti come il peggior male possibile che può cadere sulla nostra testa di insegnanti dopo la sventurata legge 107/2015 Sarebbe una colpa gravissima se i sindacati firmassero un contratto così in fretta, con così scarse risorse disponibili e senza mettere peraltro per iscritto in maniera chiara ed inequivocabile quelli che devono essere i diritti imprescindibili di ogni docente (mi limito solo ad alcuni esempi: libertà di insegnamento così come libertà di auto formazione e di auto aggiornamento, centralità del docente e non solo del discente e del dirigente nel sistema di istruzione, esonero totale da qualsivoglia incombenza burocratica – non siamo impiegati amministrativi! – riconoscimento del lavoro intellettuale del docente, compensazione con buoni-pasto delle giornate lavorative eccedenti l’orario antimeridiano, ecc.). Un simile contratto, ripeto, condannerebbe, più di quanto non abbia già fatto la legge 107/2015, i docenti non solo a una “ falsa e poco efficace formazione” imposta dall’alto, alla burocrazia folle e alla mobilità obbligatoria, ma di di fatto sarebbe per i docenti il preludio verso quella che non esito a definire una condizione di schiavitù e di povertà obbligatoria. Una schiavitù e una povertà obbligatoria che sarebbero date, paradossalmente, non tanto e non solo dal Governo, ma proprio da quelle associazioni, che più dovrebbero avere a cuore gli interessi dei docenti, ossia i sindacati di categoria.
    Mi auguro che i rappresentanti sindacali di CGIL, CISl e UIL meditino bene sul lavoro e sull’opposizione dura che debbono svolgere contro un contratto che si profila disastroso. In caso contrario io e, credo e mi auguro, molti altri miei colleghi dovremmo seriamente pensare di aderire ad altre sigle sindacali più giovani e agguerrite.
    Questa lettera esprime il sentimento diffusissimo nella categoria, al punto che Anief, Snals, Cgil, e Gilda che rappresntano abbondantemente la maggioranza degli iscritti si proclamano per la non firma di simili condizioni che definire vergognose è poco. Inutile dire che anche tantissimi iscritti cisl che condividono hanno sottoscritto e partecipato a manifestazioni in tal senso; eppure il contratto sa da fare perché l’ha detto la Furlan che si è venduta per il proprio tornaconto vedi stipendi e pensioni e vita da nababbo con auto, autista scorta e chi più ne ha ne metta.
    Come gruppo di ex iscritte alla Cisl auguriamo a tutta l’attuale dirigenza di finire a vivere nelle nostre condizioni se non loro i loro figli e forse solo allora ci capiranno.
    LE NAUSEATE DA TANTO SCHIFOSO SERVILISMO
    Un grazie di cuore a questo blog che ci ha dato la possibilità di esprimere la nostra rabbia

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  16. La Furlan e’ sempre stata una marionetta … basta solo darle un po’ di soldi e la certezza di non tornare a lavorare e obbedisce a chiunque … la parola dignità non esiste nel suo vocabolario …

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  17. Questo blog è orfano di un bel “pezzo” illuminante sulla divisione di posizioni fra le tre organizzazioni sindacali emersa dopo l’ultimo incontro con il governo in materia di pensioni.

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  18. Passo dopo passo. ….si legge nell’ hashtag la Cisl cerca consenso nei gruppi parlamentari riguardo l’accordo sulle pensioni. Ma i gruppi di base cioè i lavoratori interessati non li consultano? Ad oggi silenzio assoluto.Eppure la Furlan dice sempre che siamo noi i loro azionisti….. forse pero’ in Cisl funziona all’incontrario. …mah.

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  19. Tranquilli che la Cgil sarà quello che è ma almeno le assemblee con gli iscritti loro le fanno. Almeno sappiamo a malincuore dove andare ad informarci…. però la tessera Cisl sarebbe da strappare in faccia a questo manipolo di lestofanti

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  20. osservatore interessato · Edit

    Fioroni detto ” er bucia ” ancora ? ma non era un alleato di Bonanni mi sembra un cavallo sbagliato piuttosto la sig,ra sta cercando di far valere la sua vecchia conoscenza con il residente del Consiglio quando era ministro delle PP:TT.

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  21. Annamaria Furlan e il suo codazzo di farabutti negano sempre.
    Oggi in Friuli una chiara dimostrazione che Furlan, Ventura e Ragazzini sono una vergogna per la nostra Cisl.
    Sono falsi, bugiardi e infidi.
    Ragazzini aveva scritto in un verbale che la Cisl del Friuli aveva commesso delle azioni “non sanabili” e ce era sulla soglia del default. Niente di questo è successo e solo per questo dovrebbero andare a casa. Hanno accusato persone rette e diligenti di aver fatto male il loro lavoro. Vedi da che pulpito.
    Passati i mesi la cosa non ha avuto ripercussioni. Neanche una.
    Oggi sul Messaggero veneto la pietra tombale su queste vicende.
    Il segretario Regionale Monticco illustra in modo inequivocabile la situazione friulana e con molta eleganza non infierisce su Furlan, Ventura e Ragazzini.
    Lo schiaffo morale si è sentito però e sicuramente bruerà per mesi a Furlan, Ventura e Ragazzini.
    In molti dovrebbero imparare da Monticco e il9marzo.it dovrebbe dedicare un approfondimento a questa vicenda. E’ stato fatto in altee occasioni e dovrebbe essere fatto anche adesso.
    Per chiarezza ed onestà.

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  22. Chiediamo ospitalità a questo blog ringraziando anticipatamente i responsabili. Ma vogliamo gridare ai 4 venti la vergogna che proviamo al solo pensare di avere contribuito a mantenere degli autentici parassiti e venduti che hanno usato e continuano a farlo il contratto, nel nostro caso della scuola per puri e semplici interessi personali. In quale altro modo si può leggere una vigliaccata dome questa di firmare un contratto che non ci porta neanche quello che la legge ci riconosce.
    581 euro di arretrati nel primo stipendio dopo la firma del contratto. Cifra inferiore a quella che spetterebbe

    Le trattative per il rinnovo del Contratto nel pubblico impiego sono in corso d’opera e prosegue la stima di quello che sarà l’incremento degli stipendi.
    In un articolo, pubblicato su “il sole 24ore.com”, si evidenzia che il rinnovo del contratto poterà con sé un’una tantum costituita dagli arretrati, considerato che gli stipendi sono fermi dal 2010.
    Gli arretrati, secondo i calcoli effettuati nell’articolo, ammonterebbero a 581 euro.
    La predetta una tantum è media, alla stessa stregua dell’aumento di 85 euro mensili lordi.
    Ricordiamo che il sindacato Anief ha più volte evidenziato l’esiguità delle risorse messe a disposizione per gli aumenti stipendiali. TALI RISORSE SECONDO IL SINDACATO, SONO NETTAMENTE INFERIORI A QUELLE DOVREBBERO COMPENSARE ALMENO LA PERDITA D’ACQUISTO SUBITA IN QUESTI ANNI DI BLOCCO CONTRATTUALE, NON COPRENDO NEMMENO L’INDENNITA’ DI VACANZA CONTRATTUALE.
    Secondo i calcoli dell’Anief, l’aumento sarebbe di soli 66 euro, mentre gli arretrati per gli anni 2016 e 2017 sarebbe di soli 14 euro.
    La scuola vi seppillirà . Questa volta avete venduto la pelle dell’orso senza accorgervi che non c’era più nella gabbia.

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  23. figuraccia della cisl e di chi la rappresenta oggi su il giornale Il foglio: alla lettera della Furlan hanno risposto dicendo che fa solo chiacchiere e il sindacato non si rinnova cosi’ dopo i loro anni va rifondato…procuratevelo se potete è un elemento molto interessante di dibattito

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  24. COSì FINISCE L’INSERTO DE IL FOGLIO NELLA RISPOSTA ALLA FURLAN: CARA FURLAN I SINDACATI VANNO CHIUSI PER ESSERE RIFONDATI..SE NON SI PARLA DI QUESTO IL RESTO SADI’ NOIA E IN ALCUNI CASI ANCHE DI MUFFA…chissa’ se la postina e i postini l’avranno letto…

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