Un congresso veramente straordinario

Un “Congresso straordinario” si celebra oggi a Torino: è quello della Fp Torino-Canavese, struttura commissariata dal commissario, si potrebbe dire commissariata al quadrato. Una situazione effettivamente straordinaria, della quale esistono due narrazioni.

Una è quella ufficiale, che si trova sul sito della Cisl Torino-Canavese, e che parla di un congresso vero, addirittura con una pluralità di candidati alla segreteria generale fra i quali Aldo Blandino, attuale commissario, sarebbe “tra i più accreditati – così c’è scritto – alla guida della federazione territoriale del pubblico impiego”.

Quindi, secondo la versione ufficiale, ci sarebbe una corsa con tanti candidati, alcuni dei quali sarebbero i più “accreditati”; e Blandino, che per puro caso è anche il commissario in carica, sarebbe uno di questi. Ed a decidere la contesa saranno i rappresentanti scelti dagli iscritti. Un bello spettacolo di democrazia.

C’è poi una seconda narrazione, alla quale ci permettiamo di dare voce qui di seguito, che parla invece di un congresso straordinariamente normale, visti i tempi che viviamo in cui si fanno i commissariamenti per poter nominare dall’alto i segretari generali, ma anche straordinariamente poco serio e ancor meno democratico.

E non solo perché la verità è che di candidati ce n’è uno solo (e pare anzi che sia stato già deciso anche chi prenderà il suo posto, quando sarà il momento; hanno commissariato perfino il futuro!), ma anche perché le vicende che lo hanno preceduto e i congressi di base che lo hanno preparato, sarebbero stati una farsa, una parodia dei processi democratici previsti dagli statuti e dai regolamenti. Come si racconta nei ricorsi presentati contro la regolarità del congresso che potete leggere uno a questo link e un altro a questo link.

il9marzo.it

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CISL FP TORINO CANAVESE – e la storia di un Congresso Straordinario “burla”..

Per non dimenticare.

Talvolta, ricordare il percorso che ci conduce alle soglie del precipizio profondo, può servire a comprendere gli atti, quasi conclusivi, di un disegno progettato sin dall’inizio e la cui realizzazione, per essere portata a termine, doveva essere fatta ad ogni costo e anche fuori da tutte le regole.

La nostra storia, formalmente, inizia il 12 gennaio del 2017, allorché viene commissariata la Federazione Nazionale e si predispongono le prime  epurazioni dei dirigenti nazionali e di quelli  “troppo vicini alla segreteria nazionale”.

Sostanzialmente, però,  alcuni percorsi erano stati attivati sul territorio piemontese già da tempo ad opera di dirigenti confederali e di federazione che, a vario titolo e con operazioni tese a logorare, avvicinando componenti del consiglio generale di Torino e del Piemonte, avevano cercato di indebolire la FP anche sul territorio.

Per attenerci ad una narrazione snella procederemo per punti, al fine di tracciare un percorso della veloce opera di distruzione degli equilibri politici,  della denigrazione delle persone, della perdita di iscritti e di dirigenti di lungo corso. Questo percorso ha portato, in prima battuta, al commissariamento illegittimo delle federazioni di Torino e del Piemonte Orientale e della federazione regionale.

Ovvero, alla liquidazione,  in pochi mesi, di un progetto e di un lavoro di anni,  costruito con sacrificio e nel convincimento che il cambiamento dell’azione sindacale avrebbe contribuito a costruire pubbliche amministrazioni migliori e, forse, una società migliore.

Per far fuori la segreteria di Torino si sono utilizzati i mezzi tradizionali e classici della raccolta firme e della denigrazione larvata. Buste consegnate in modo anonimo, fibrillazioni di persone che hanno avuto bisogno improvvisi cambi di “umore”, reazioni immotivate e scomposte.

Nell’ordine gli accadimenti:

  • Era pervenuta una busta, senza mittente, consegnata in maniera anonima, contenente la fotocopia di una richiesta di convocazione urgente per la sfiducia della Segreteria di Torino;
  • la busta riportava sul retro la dicitura “raccomandata a mano”, ma di fatto era stata consegnata in portineria da un “anonimo” e poi ritirata, alle ore 16:45 circa, dalla segretaria tecnica che, non essendo il destinatario della missiva, non aveva titolo al ritiro;
  • la fotocopia conteneva 20 firme di cui molte illeggibili e che, di conseguenza, non consentivano l’identificazione del soggetto firmatario;
  • Alcuni soggetti firmatari avevano telefonato in segreteria pentiti di averlo fatto, affermando di essere stati contattati da due soggetti influenti appartenenti, con ruolo e titolo diverso, alla UST di Torino;
  • Venivano posti in essere tentativi di denigrazione da  un soggetto incardinato al dipartimento organizzativo nazionale Confederale, del ruolo del segretario generale e della correttezza del percorso intrapreso dalla segreteria tutta (questo soggetto veniva poi nominato commissario di un territorio);
  • pervenivano, indirettamente, richieste “bonarie” di dimissioni del segretario generale, al fine di “controllare” le operazioni precongressuali;
  • A seguito di ciò il segretario generale si dimetteva in data 30 gennaio 2017.

 

E in data 6 febbraio, quindi ben oltre le dimissioni, perveniva, alla attenzione del segretario generale di Torino, una raccomandata contenente una non meglio qualificata “esposizione di fatti inerenti le procedure precongressuali della Federazione”.

La comunicazione conteneva  una narrazione di fatti che non solo non corrispondeva al vero, ma che,  prendendo pezzi slegati tra loro di documenti e di condotte, dava una rappresentazione della realtà diversa e, nelle eccezioni sollevate, lesiva del buon nome della Federazione e del decoro della CISL tutta. In questo documento erano riportati, in allegato, documenti riservati dei quali non avrebbero potuto essere, oltre le persone indicate e le persone in indirizzo (USR Piemonte e mittente della stessa e ispettori), per quanto a  conoscenza, in possesso del documento. E non avrebbe potuto/dovuto essere altrimenti, considerata la riservatezza necessaria alla tenuta dei documenti ispettivi.

A tutto ciò si è risposto con ricorsi ai Probiviri di Federazione nazionale e, in secondo grado, ai Probiviri della Cisl.

Il resto è stato un susseguirsi di piccole e grandi vendette, di qualche espulsione immotivata, e, soprattutto, di scarsa attenzione – al di là dei proclami – per gli iscritti che, in modo silenzioso, hanno preferito tenersi fuori da questa lotta al massacro e si sono dimessi numerosi.

Le nomine dei commissari, in particolare per Torino, hanno premiato, oltre che la fedeltà, anche la capacità di raccolta firme, il sacrificio delle pizze serali per creare il gruppo dei dissidenti e la riesumazione di antiche salme.

L’epilogo è ciò che chi avrà pazienza e voglia di leggere emerge dai due ricorsi allegati.

Un commissario che domani verrà eletto segretario da delegati nominati/acclamati e che sa già persino chi sarà il/la suo/sua successore.

Una prassi poco democratica certo, ma molto lungimirante.

Pensare che chi ha boicottato il congresso precedente, potrebbe o forse dovrà diventare segretario con diritto di successione ereditaria.

Il disegno, d’altronde, era chiaro sin dal 12 gennaio.

Sostituire, con ogni mezzo, le persone che, pur fedeli ai principi della cisl e ai suoi valori, non avrebbero rinunciato a rispettare le regole scritte negli statuti e ai regolamenti pur di occupare una sedia.

Gli ideali spesso impongono scelte decise, mai semplici, giammai di comodo.

Questo è il percorso, tutto in salita, che abbiamo deciso di intraprendere. Certi dell’affetto e del sostegno di tanti amici/colleghi/iscritti ed ex iscritti che quotidianamente rinnovano la loro stima e la loro vicinanza.

È per loro, oltre che per la cisl stessa, che abbiamo deciso di combattere una battaglia a mani nude. Una battaglia di verità e di carte che, siamo certi, non approderà a nulla.

Ma le battaglie, per chi ci crede, per chi crede nei valori alti in cui credeva Fausto, si combattono perché è giusto. Perché perdere o vincere non è importante. Ciò che conta è sapere di aver fatto il proprio dovere fino in fondo con onestà e coerenza.

 

 

 

 

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23 Commenti - Scrivi un commento

  1. DOPO CHE I VENDUTI (SINDACALISTI E POLITICI) HANNO ACCETTATO DI TUTTO E DI PU’ PER ANNI, ADESSO CHE I BUOI SONO SCAPPATI DALLA STALLA DICHIARANO GUERRA IN NOME DI UNA SERIE DI OBIETTIVI CHE HANNO ACCURATAMENTE IGNORATO PER DECENNI. OGGI IMPAURITI DALLA CRESCENTE CONTESTAZIONE CHE POTREBBE SCONVOLGERE I RISULTATI ELETTORALI SI ATTIVANO IN COMBUTTA CON I COMPARI POLITICI PER FREGARE ANCORA UNA VOLTA I LAVORATORI E CITTADINI ELETTORI. MA SI SBAGLIANO DI GROSSO PERCHE’ NESSUNO CI CASCA PIU’ NELLE LORO PIE ILLUSIONI. TUTTI SANNO PERFETTAMENTE CHE PASSATE LE ELEZIONI, SE QUESTI NON VANNO A CASA O IN GALERA RITORNERANNO AD ESSERE QUELLI DI SEMPRE.

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  2. Che robe!
    La formazione al potere che prenderà i fondi dei maggiori fornitori di tessere e deleghe, la sanità .. Non sarà sanitaria. Bell’ esempio di democrazia e rappresentanza.
    Chi si impegna e lavora sodo.. è fuori.
    Chi ruba e accoltella è dentro.
    Niente di più deprecabile.
    Niente valori, niente crescita sindacale, niente rinnovamento, niente progetti che non siano prendere il bottino con la forza.
    Aggiungerei che tutti quelli a cui è stato promesso un posto di rilievo al potere e che hanno firmato finte sfiducie….. tutti derivanti dalla sanita sono stati raggirati e sono rimasti fuori! Chi la fa l ‘ aspetti!

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  3. Era già tutto previsto … da anni …. sarebbe accaduto anche se Faverin fosse entrato in segreteria confederale … c’è in Liguria qualcuno che avvisava da anni del pericolo che rappresentava la postina … chissà se questa persona legge il 9 marzo … e se , facendolo , avesse voglia e tempo di raccontare la sua storia molto simile a quella avvenuta in Piemonte ma diversi anni fa e in tempi ancora non sospetti … quella persona avviso ‘ molti dirigenti sindacali ma ( quasi ) nessuno le credette , soprattutto coloro già pronti ad inchinarsi alla postina ma nemmeno coloro che ancora fiduciosi in bonanni non potevano immaginare cosa sarebbe accaduto dopo un po’ di tempo … e adesso io so per certo che quella persona se la ride … amaramente … sarebbe bello ricevere un suo racconto … chissà ‘ … lancio il messaggio … spero lo raccolga e si faccia sentire …

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  4. Non ho più parole per descrivere questo atto finale chiamato in modo anomale “Congresso straordinario” dove di straordinario è l’irregolarità del suo “confezionamento”.
    Ho vissuto tutta la fase descritta ed oggi e con estrema amarezza e rabbia si avvia alla sua conclusione.
    La rabbia e l’inganno con cui si è agito e alla quale hanno contribuito in modo silente e subdolo i cacciatori di poltrone.
    Qualcuno probabilmente riderà sotto i baffi di questa situazione e magari sarà anche orgoglioso di questo.
    Ma un giorno potranno solo contare i danni che hanno e stanno facendo.
    Come un tempo la FP del Piemonte era presa ad esempio per il suo modo innovativo di fare sindaco, di valorizzare l’iscritto, di saper contrattare in ogni momento ed ad ogni tavolo, oggi è presa ad esempio di come il falso e il subdolo possa essere vincitore,”c’e da esserne fieri!!!!!!!!”.
    E’ stata annullata la contraddizione in seno al sindacato. La “postina” e il suo harem hanno dettato e i sudditi hanno obbedito. Ma chi dice che tra i sudditi non vi sia un subdolo più subdolo di loro?
    Il Tempo dirà, per ora l’iscritto se ne va.

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  5. Un delegato indignato · Edit

    Paul Valéry diceva, tanti anni fa, che “la politica è l’arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda”.
    Penso che il sindacato ormai sia diventato la farsa che impedisce ai lavoratori di decidere del proprio lavoro.
    Ne sono la prova le tante commedie che si recitano in queste ore. Celebrazioni con partecipazioni illustri: segretari e commissari nazionali e finte elezioni.
    Voglio vedere se i voti escono veramente, visto che io votando ho fotografato la scheda!!!
    Un delegato indignato

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  6. Oggi per caso ho saputo che sabato ci sarà un presidio sindacale per sostenere le proposte sulle pensioni. Me lo ha detto una collega del direttivo territoriale che probabilmente non andrà. A me nessuno ha detto nulla perché sono considerato brutto e cattivo evidentemente, avendo esternato a più riprese il mio pensiero. Mah.

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  7. Area metropolitana · Edit

    Un congresso senza idee e con vecchi personaggi che non hanno più nulla da dire seduti e già defunti. Una passerella dove si sono viste le solite cose e un quadro di una CISL senza prospettive

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  8. Una fine ingloriosa . Una categoria in Piemonte dove i soliti volponi pensano ancora di fregare la gente. Vecchi perché tornati alla ribalta ma senza meriti e senza capacità . Non c’è posto in questa organizzazione se non per chi ha ricevuto qualche promessa e nella sanità ci sarà solo gente assolutamente incapace di evitare la perdita degli iscritti. Le stelle sono tante milioni di milioni la stella di negrino vuol dire sanità allo sbando.

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  9. La voragine creata coinvolgerà anche chi l’ha creata, purtroppo inghiottito anche tutto ciò di buono fatto bel tempo.

    Ma i vecchi dicono:

    Fai del bene: scordatene!
    Fai del male: pensaci!!!!

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  10. Un epilogo poco democratico che vede il commissario auto-eletto. Bastava dircelo se ha anche qualche figlia da piazzare o amici da aiutare siamo qui. Ci sono soldi delle tessere per tutti. Avanti tutta a tutti i commissari prendetevi tutto!

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    1. mi pare che abbia in Cisl già la moglie… il fratello e il nipote … che dite può bastare… sembra un circolo MCL a gestione commissariale…

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  11. Sono venuto a conoscenza di questo sito. Lavoro in una azienda sanitaria. Ho letto di elezioni, ma negli anni passati c’era più coinvolgimento di persone tutte motivate dall’inviare i nostri delegati a rappresentarci anche fuori dalla nostra azienda. ad oggi non sapevo e non so di nessun a elezione. A parte che non capisco a cosa servano tutte stesso elezioni tutti gli anni, ma non avete altro a cui pensare? Ma poi chi sono questi eletti e a chi hanno chiesto? Poi mi sono sentito io di essere in torto perché magari ero poco informato ed ho chiesto ai miei colleghi. Mi hanno risposto di non sapere niente. Qualcuno di un altra sigla sindacale della cgl mi ha risposto di lasciar perdere che la Cisl è tutta corrotta ormai persa. Volevo chiedere spiegazioni visto che pago una tessera da anni cosa ne fate. Grazie e scusate lo sfogo

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  12. Sorprende leggere di poetici richiami alla democrazia quando durante il commissariamento precedente (gestione Faverin) erano stati impartiti persino gli argomenti da trattare durante le orazioni, chi provasse a lamentarsi venisse duramente redarguito e gran parte dei fondi economici finissero per rimborsi.

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    1. E tu queste cose perché le dici ora? Se le avessi dette subito avresti fatto una cosa preziosa, se le dici oggi per polemizzare col passato dai l’mpressione di uno che vuol solo difendere un presente indifendibile.

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      1. AVVISO – un commento a questo intervento, che cominciava con le parole “Siamo alle solite” è andato perso per un’imperizia nell’amministrazione dei commenti.
        Ci scusiamo con l’interessato e lo invitiamo a rimandarci il commento.

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  13. Se il richiamo alla democrazia è diventato poetico, caro amico vincitore, probabilmente la situazione è più grave di quanto tutti noi miseri iscritti pensiamo.
    Le orazioni, come le chiami tu, probabilmente erano tali solo per te, che della democrazia non sai cosa fartene e preferisci le nomine, forse unico modo per garantire proprio a te un posto che con elezioni dal basso non avresti potuto avere.
    E in ogni caso, se qualcuno avesse sbagliato prima, e non ci sembra che ci sia mai stato un congresso per acclamazione, non giustifica chi adesso se ne frega degli iscritti e degli statuti.
    Ma penso sia interessante la tua riflessione. Fornisce a tutti il metro con cui valutate la cisl: per l’utilità che fornisce a qualcuno e non più per la difesa dei lavoratori. Io ero presente ieri e ho fatto fatica a trattenere lo schifo che ho provato. Di cose ne ho viste e ne posso riferire personalmente. Sono saliti in cattedra le persone della cordata della raccolta firme su commissione. E non aggiungo altro.
    Anonimo per necessità

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  14. Buongiorno Ho letto di un collega in sanità. IO sono un infermiere iscritto del Mauriziano volevo solo dirvi che ho contattato chi è rimasto della Cisl per i nostri turni già massacranti ora dicono che vogliono cambiarli gli orari. LA situazione è insostenibile la caposala ci dice che non ne può niente non c è neanche il riconoscimento ne economico ne lavorativo della nostra professione. Non ci sono proposte del sindacato e loro mi dicono che non possono fare niente perché ci sono i congressi. MA È POSSIBILE CHE PER VOI SONO IMPORTANTI SOLO I CONGRESSI? Vergognatevi! Vi cambierei io gli orari! E vi farei lavorare tutti così capite cosa significa sacrificio per conseguire una laurea ed essere trattati così da tutti, voi compresi

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    1. Ma sei sicuro? Al mauriziano la cisl era una Potenza, unico ospedale in torino dove era il primo sindacato, sempre protagonista,i migliori accordi, i migliori stipendi, i migliori professionisti, sempre all’avanguardia.
      Stanno perdendo anche il simbolo cisl di torino? Qui alla città della salute la cisl sono il quarto sindacato, non contano nulla. Sono pure fuori dal contratto integrativo.

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  15. Ma la sanità è ancora FP? · Edit

    quello a cui stiamo assistendo non ha nulla a che vedere con il sindacato. Ma da dipendente di un asl mi chiedo: la sanità che rappresenta il maggior numero di iscritti a torino e in piemonte esiste ancora? Prima Aveva segretari generali provinciali e posti in esecutivi e consigli generali, adesso neanche un provinciale? Possibile che con quattro euro di rimborsi hanno messo a cuccia tutti i delegati della sanità? Quelli di qualche anno fa li avrebbero preso a calci ed appiccicati al muro, possibile che quelli di oggi non contano nulla ne sui posti di lavoro ne in FP. Chiamate il centro studi di Firenze, urge un corso: il sindacalista oggi, cronaca di una migrazione verso l’alto degli attributi..

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  16. Forse non mi sono spiegato bene prima. Continuate a pensare a chi conta è chi non conta. Qui stiamo lavorando male noi professionisti dell’assistenza con responsabilità elevate rischiando di fare errori perché siamo costretti a turni massacranti e fare dieci cose contemporaneamente. Non c è nessun tipo di riconoscimento non abbiamo avuto una fascia da dieci anni, mentre voi pensate a banchettare e pensare chi conta è chi non conta. Andate a contare le pecore che è meglio per tutti. Io se pago una tessera devo essere contento di chi mi rappresenta. Qui è rimasto un amministrativo che non sa niente dei problemi degli infermieri e un infermiere imboscato in un ambulatorio a rappresentarci. La vergogna non sapete cosa possa essere. La fascia a noi non ci provate neanche a darcela ma a voi la fascia a tracolla della vergogna la daremo. A tutti i livelli di chi conta

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  17. “Ma le battaglie, per chi ci crede, per chi crede nei valori alti in cui credeva Fausto, si combattono perché è giusto. Perché perdere o vincere non è importante. Ciò che conta è sapere di aver fatto il proprio dovere fino in fondo con onestà e coerenza.”
    Grazie perché scrivete cose come questa che mi fanno emizionare.
    W Fausto Scandola,
    W tutti Voi,
    W tutti quelli che difendono la propria dignità

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