Un bel momento di sindacato e di amicizia

Savona non ha deluso le attese: la presentazione del libro “Prender parola. Il metodo Scandola”, presso la libreria Ubik è stato un bel momento, con una partecipazione attenta e un clima di amicizia crescente fra quanti riconoscono nella battaglia di Fausto qualcosa il cui significato va al di là del solo aspetto delle retribuzioni dei sindacalisti.

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Parlare della sua vicenda, continuare a raccontarla, diventa lo spunto per tornare alle radici dell’impegno personale e dell’azione collettiva. Si tratta, come è stato detto, di “onorare la nostra tessera”, di non lasciare che il valore dell’adesione alla Cisl finisca per affogare dentro a logiche di tipo aziendalistico e/o burocratico, che si fanno strada quando, invece di essere rappresentanti pro tempore di chi ti ha legittimato col suo voto, si diventa dipendenti che devono essere graditi a chi sta in alto per fare carriera, o almeno conservare il posto (non a caso una delle sottolineature emerse è quella che molti iscritti non vengono neppure invitati a partecipare ai congressi di base; per chi deve evitare rogne la democrazia è sempre un rischio).

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Un momento sindacalmente forte e fortemente amicale, impreziosito dalla presenza al tavolo, come presidente, di Giovanni Burzio, uno che c’era già ai tempi della Libera Cgil e che con la sua conduzione dei lavori ha rappresentato un importante collegamento fra le origini della Cisl, la vicenda di Fausto e l’amicizia che sta crescendo fra quanti non accetteranno mai che se ne perda la memoria.

 

 

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3 Commenti - Scrivi un commento

  1. Nel leggere il breve ma efficace e chiaro resoconto dell’evento, per la prima volta dopo diversi anni ho assaporato una ventata di aria vecchia e nuova allo stesso tempo vecchia perchè leggere delle parole e sentimenti che l’incontro ha risvegliato mi ha ricordato che un tepo questo era semplice normalità; Poi però è arrivato anche nella cisl la malapianta del centralismo democratico i cui risultati hanno ridotto la CISL nelle condizioni che sappiano ecco che sentire che quel clima anche se ridotto all’osso esiste e vive ancora in tanti di noi non può farmi che piacere e mi auguro di vederlo presto ricrescere rigoglioso sui vecchi valori che fecero grande la cisl.

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  2. Penso che i tempi che ci metterà la Cisl a riabilitare Fausto siano simili a quelli che ha impiegato la Repubblica Italiana a riconoscere gli eccidi delle Foibe

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  3. Una saletta piena è significativa del fatto che non tutti si umiliano e danno disdetta dalla propria dignità per seguire dei vertici sindacali che contraddicono la gloriosa storia cislina.
    Ci vorrà tempo ma bisogna insistere e non arretrare.
    Forza ragazzi continuate con queste belle manifestazioni che alimentano la speranza!

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